Harry Potter e i doni della morte. Parte II (2011)
Con Daniel Radcliffe, Ralph Fiennes, Emma Watson, Alan Rickman, Helena Bonham Carter, Gary Oldman, Michael Gambon, Tom Felton, Bill Nighy, Bonnie Wright, Rupert Grint, Maggie Smith, Jim Broadbent, Julie Walters, Evanna Lynch, Domnhall Gleeson, Warwick Davis, John Hurt, Miriam Margolyes
09/09/2011
L'estate del box office
All’approssimarsi della stagione autunnale facciamo un riepilogo complessivo sugli incassi americani e worldwide dei principali film usciti durante l’estate, e un po’...
di degoffro
La trama
Dopo aver recuperato la Coppa di Tassorosso da un Horcrux nascosto all'interno delle segrete della banca degli studenti di Gringott, Harry, Hermione e Ron sono pronti a ritornare sul dorso di un drago alla scuola di Hogwarts. Qui, dovranno distruggere gli Horcrux rimasti prima di dar vita all'epico scontro finale con Voldemort, in cui saranno coinvolti tutti gli studenti e le forze dell'Ordine della Fenice.
Tutto finisce, anche la saga di Harry Potter. Ci sono voluti 8 film e ben 14 anni. Alla resa dei conti il nemico più acerrimo è vinto: il Vaticano. “L’Osservatore Romano“ ha abbracciato in pieno i valori della pellicola e se una sua firma (G. Vallini) la definisce «fin troppo dark», un altro recensore (A. Carriero) ne loda le qualità morali. Insomma, sono lontani gli strali di Ratzinger contro una serie allora ritenuta diseducativa. Ma confessiamo di aver preferito Harry ai tempi in cui era venato dal sospetto di poter cadere in un baratro e quando era tentato dal Male. Purtroppo, da allora, la saga al cinema è stata addomesticata e anche questo finale risulta pavido.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 29/2011
L'opinione più votata
Di lao scritta il 24/07/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
E VISSERO FELICI E CONTENTI?
In “Harry Potter e i doni della morte-parte II’” capita di vedere il noto maghetto con gli occhialini rotondi, ormai quasi quarantenne, accompagnare il figlioletto al treno che lo porterà alla scuola di magia di Howgarts per ricevervi la medesima istruzione del padre: un passaggio di consegne obbligato forse, ma che si tinge di malinconia. L’espressione del rampollo nato da Harry e dall’ innamorata diventata moglie non è troppo spaventata di fronte a una dimensione della realtà per lui non sorprendente: il papa gli ha raccontato e ora lo tranquillizza, spiegandogli che il suo è un rito di iniziazione inevitabile, come per tutti i bambini il primo giorno di scuola. L’avventura presumibilmente continuerà, ma sarà un film già visto. Malinconia dunque, perché all’inizio la Rowlings aveva saputo rinverdire l’archetipo dell’eroe salvifico in lotta contro i mostri adattandolo ai cupi tempi moderni e i quattro registi, Newell, Columbus, Cuaròn e Yates, che si sono succeduti nella trasposizione sullo schermo delle sue pagine ne avevano rispettato lo spirito: Yates, regista delle ultime quattro parti della saga, ha però qui l’ingrato compito di fare presagire la futura reincarnazione del mago adolescente in uno dei tanti supercampioni creati da cinema e fumetti destinati fra effetti speciali a sottrarre l’umanità ai funesti poteri del malvagio di turno.
Harry comunque perde il carisma gettando la bacchetta magica di sambuco nel precipizio, solo dopo aver dimostrato soprattutto a se stesso di non essere un falso mito: a sua volta in “I doni della morte” Yates ribadisce le peculiarità uniche di un eroe insicuro di sé tuttavia degno dell’immortalità prima di confondersi nell’anonimato piccolo borghese suscettibile di metamorfosi in un Superman qualsiasi. Il maghetto per questo combatte la battaglia definitiva proprio nel luogo, dov’è stato educato, contro i nemici di sempre, Valdemort e complici, aiutato dagli amici di una vita, Hermione e Ron , nonché da un esercito di pietra invocato ad hoc da un incantesimo: il redde rationem si svolge con colori e toni da “Il signore degli anelli” fra le mura di Hogwarts assediata e ridotta in macerie, eppure non si tratta che di uno sfondo per una guerra tutta interiore, portata avanti da chi si vede appunto crollare il mondo addosso. Chi sono io e chi sono gli altri? Bene e male indossano maschere ingannevoli? Sono queste la domanda che assillano Harry e a cui deve trovare risposta non necessariamente per vincere ma più semplicemente per affrontare la vita da uomo maturo: mentre intorno a lui le certezze consolidate precipitano assieme alle allegre bizzarrie di Hogwrts, egli si astrae, immergendosi nella foresta tenebrosa che abita inesplorata in fondo alla sua anima, foresta tenebrosa che egli condivide con Valdemort. Negli abissi della psiche nascono i mostri che, se lasciati emergere, portano alla follia distruttiva, se rimossi, a una conoscenza dimezzata: Valdemort e Harry si incontrano dunque al medesimo bivio, vittoria e sconfitta coincidono e alle irraggiungibili vette dell’Olimpo si preferisce, rassegnati e saggi, i placidi mari della normalità. Il mago illusionista svanisce nell’aria, l’adulto passeggia tranquillo per le strade urbane, compitando il suo triste “e vissero felice e contenti”
Per confronti e percorsi culturali suggeriti dal film cfv mio blog: http://spettatore.ilcannocchiale.it/post/2668046.html
- negative [5]
- sufficienti [8]
- positive [23]
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10 marzo 2013 Opinione di Enrique su "Harry Potter e i doni della morte. Parte II"
Prim’ancora che compaia sullo schermo il logo della Warner Bros, Voldemort è già lì, dove l’avevamo lasciato, davanti alla tomba profanata di Silente, il suo ghigno rivolto alle tenebre…In realtà, dopo quella scena, il film riprende un po’ in sordina, quasi sottotono (in quel momento taceva, d’altronde, la colonna sonora); poi, però, entra progressivamente in un vortice di scene d’azione, anche convulse, senza sosta. Così, mentre aumenta il volume delle musiche, divampano...
voto al film: 
10 marzo 2013 Opinione di Stuntman Miglio su "Harry Potter e i doni della morte. Parte II"
RAPIDE IMPRESSIONI PER REGISTRAZIONE Ultimo tassello della saga con tanto di spiegone e galleria sui personaggi chiave a chiudere qualsiasi tipo di passaggio in sospeso. Intrattenimento elementare con la battaglia finale fra maghi che ricorda un po' troppo l'immaginario jacksoniano per poter conquistare fino in fondo. Più spazio per il Voldemort di Ralph Fiennes a scapito dei vari Silente e Piton, messi a riposo forse troppo velocemente. Ben confezionato ma tutt'altro che indimenticabile.
voto al film: 
8 marzo 2013 Opinione di TheWarOfEcho su "Harry Potter e i doni della morte. Parte II"
La battaglia finale fra le forze del bene, capeggiate da Harry Potter, e le forze del male, capeggiate da Lord Voldemort. In quest'ultimo capitolo della saga, Yates si fa prendere troppo la mano e lascia che gli effetti speciali si "mangino" il film e in più lo stesso è riempito da battutacce e frasi ilari inutili. Il ritmo spesso cala e il finale banale non esalta e non impressiona.
voto al film: 
11 gennaio 2013 Opinione di tobanis su "Harry Potter e i doni della morte. Parte II"
Carino ma minore questa seconda parte, dove si va un po’ più nel tradizionale, e alla fine si tirano le somme di tutta la saga. Si fa vedere volentieri, un po’ come tutti i film della serie, per chi piace il genere. Anzi, per chi è un fan, qua c’è un po’ tutto, riappaiono un po’ tutti i vari personaggi. Non mi è dispiaciuto e alla fine darò un 7. I ragazzi sono cresciuti (si vede pure il Potter del primo film: un bambinetto!) ed era ora di concludere. Probabilmente a volere...
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21 dicembre 2012 Opinione di supadany su "Harry Potter e i doni della morte. Parte II"
Ed anche le (fortunate) gesta del maghetto Potter giungono al termine e, come accade in tutte le saghe che si rispettino, non ci si fa mancare niente dal punto di vista spettacolare e con il sopraggiungere dei titoli di coda un po’ di nostalgia fa capolino. Certo anche in questa circostanza non tutto funziona al meglio, o almeno la continuità di espressione non è sempre massima, ma per i fans, e per tutti coloro che comunque hanno seguito tutti i vari capitoli, sono parecchie le note...
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30 marzo 2012 Opinione di SilviaFilmTv su "Harry Potter e i doni della morte. Parte II"
Ottimo finale per una saga decennale. Intere generazioni non potevano chiedere film migliori. Ottimo lavoro cinematografico, entrato di prepotenza e con onore nella storia cinematografica.
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19 marzo 2012 Opinione di will kane su "Harry Potter e i doni della morte. Parte II"
Si conclude dopo dieci anni,sette film (l'ultimo capitolo è diviso in due) e diversi cambi di regista la saga di Harry Potter al cinema:lo scontro con Vooldemort è giunto al culmine,e la questione di vita o di morte,con lo scatenamento delle forze del Bene contro quelle del Male è ormai inevitabile,si sciogliono gli ultimi nodi del plot generale e tutto,infine,viene spiegato.Ovviamente è stato uno degli episodi più remunerativi sia dell'intera serie,che degli ultimi anni al box-office...
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16 marzo 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "Harry Potter e i doni della morte. Parte II"
Dopo otto film si chiude finalmente la saga di Harry Potter. Non mancano le scene emozionanti, è abbastanza fedele al libro e quindi difficilmente deluderà i suoi piccoli fan. Può piacere anche agli adulti, a patto che regrediscano un po'. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:1 tensione:3
voto al film: 
29 dicembre 2011 Opinione di Immorale su "Harry Potter e i doni della morte. Parte II"
La lotta per la sopravvivenza di Harry Potter e dei suoi amici, in un mondo della magia ormai dominato dal “lato oscuro”, si fa sempre più dura: si avvicina l’inevitabile scontro frontale con lord Voldemort e le sue orde. La (lunga) storia del maghetto (nonostante la crescita anagrafica), giunge finalmente a conclusione, è tempo di tirare le somme. Il suo influsso nell’immaginario collettivo è stato relativamente marginale, nonostante gli incassi faraonici, notabile...
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28 novembre 2011 Opinione di ultrapaz su "Harry Potter e i doni della morte. Parte II"
Una degna conclusione della saga di Harry Potter (era ora..aggiungerei!) seppur nella finale manca un po' di quella tensione che dovrebbe sempre esserci in questi casi...tutto si risolve in maniera abbastanza prevedibile.
voto al film: 
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- sufficienti [8]
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