Espandi menu
cerca
Red

Regia di Robert Schwentke vedi scheda film

Recensioni

L'autore

PompiereFI

PompiereFI

Iscritto dal 24 luglio 2010 Vai al suo profilo
  • Seguaci 60
  • Post -
  • Recensioni 376
  • Playlist -
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su Red

di PompiereFI
6 stelle

Frank Moses (Bruce Willis) è uno che si alza alle 6.00 in punto, come se avvertisse i rumori dei led sulla sveglia elettronica. Prende le sue pillole quotidiane, si tiene in forma facendo ginnastica e apre la posta in attesa degli assegni pensionistici. Non c’è molto di emozionante da fare nel freddo dell’inverno di Cleveland. A parte stare con occhi e orecchie ben aperti. E in questo Frank è davvero bravo. Anche quando si unisce agli altri RED (“Ritirati ed Estremamente Dannosi”), un team di ex agenti della CIA in pensione.


Se siamo disposti a sorvolare sulla verosimiglianza di certe situazioni (esagerate ma con brio), è divertente seguire le vicende di questo gruppo di agenti segreti attempati, coraggiosi ed efficaci, introdotti con una certa temperanza e finezza. Il film, variegato rendiconto qua e là simpatico, è un pretesto per mettere in scena un pacchetto spionistico “di mischia” per il quale le regole sono cambiate. I tempi non sono più quelli degli anni ‘70: le conquiste tecnologiche satellitari e comunicative sono una condanna senza appello per chi cerca di sfuggire al controllo di Istituzioni sempre più grandi e progredite.

Distensivo, con qualche sgangherato funambolismo e trovate puramente istintive, “Red” è un insieme di cartoline colorate da proiettili, tranelli, auto in corsa dalle quali si scende impassibili, armi sempre più esagerate e sofisticate (attenti ai peluche rosa a forma di maialino!) con le quali Helen Mirren, che recita controvoglia, si trova un po’ a disagio. Nella seconda parte il gingillo mostra un po’ il fiato corto: certe imprevedibilità diventano… immaginabili, alcune alleanze inevitabili, le battute si riciclano con in sottofondo un basso elettrico che “slappa”, e il groove narrativo si aggrooviglia oltre la soglia di tolleranza, tra milioni di “pallottole su Chicago” e sconfinamenti politici inconcludenti. Dopotutto Robert Schwentke è famoso per la sua indole cinematografica un po’ vagabonda, esibita già in “Flightplan”.

In questo frenetico tour intorno agli USA, alla fine si è pensato bene di sconfinare in Moldavia, e inviare da lì l’ultima (?) cartolina. I discreti incassi ottenuti suggerirebbero un possibile (in)seguito. Se poi pensiamo che “Red” è stato perfino candidato ai Golden Globe come Miglior Film Commedia, è facile constatare come la situazione delle messinscene light sia scarsina ma apprezzata: certi giornalisti schivano le pellicole migliori che nemmeno le spie con i proiettili.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati