In viaggio con una rock star (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in In viaggio con una rock star: presente
Ritmo ritmo in In viaggio con una rock star: forte
Impegno impegno in In viaggio con una rock star: assente
Tensione tensione in In viaggio con una rock star: assente
Erotismo erotismo in In viaggio con una rock star: presente

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La trama

Aaron Greenberg (Hill) è un ambizioso 23enne cui spetta un incarico in cui può dar  finalmente prova della sua virtù: l'efficienza. Dovrà scortare Aldous Snow (Brand), una star del rock britannico, nella sua prima tappa di un tour mondiale: quella al Greek Theatre di Los Angeles. Aldous ha tutti i vizi tipici delle rock star e, nonostante sia impegnato nella ricerca del senso della vita, si concede con facilità eccessi di ogni genere. Per Aaron, così, il compito di portare sano e salvo il suo protetto sino al concerto si trasformerà in una vera e propria missione impossibile. 

Notte da leoni e risveglio da coglioni, per un’altra stupida commedia americana, ma con un twist molto rock e una comicità che resta alla fase anale, compreso il videoclip che di questo parla, o come quando il povero Aaron deve “nascondere” una pallina di droga per il viziatissimo Aldous. Il cui nome magari non suona nuovo: è perché il film di Nicholas Stoller è una sorta di spinoff del precedente Non mi scaricare.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Giorgi - FilmTV n. 28/2011

Se fai il manager di una rock star in viaggio da Londra a Los Angeles, come minimo devi prevedere che un biglietto per due non sarà una passeggiata. Succede, infatti, al giovane talent scout Aaron Green (Jonah Hill), in sovrappeso di chili e indecisioni sentimentali con la fidanzata, di venire spedito in nome e per conto della sua casa discografica a prendere il divino Aldous Snow (Russell Brand). Obiettivo, condurlo a tutti i costi sul palco del Greek Theatre (da cui il titolo originale). Ci riuscirà? ESPANDI +

L'opinione più votata

Di PompiereFI scritta il 12/07/2011 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto pessimo

Aldous Snow (Russell Brand) canta “African child”. Palandrana mistica bianca e pantalone dorato attillato, passeggia in una zona di guerriglia scavalcando cadaveri e partorendo bambini di colore. Istrionica e provocatoria rock star internazionale, è un ragazzo (poco) cresciuto, inconsapevole e ignorante. Non sa dove si trovino il Ruanda o lo Zimbabwe. E nemmeno la fidanzata, Jackie Q, sembra un fulmine di guerra: una cretina sciroccata che segue il cantante per mettere in mostra il suo fisico. Ambedue sboccati, tutti droga, sesso e rockettino. L’ultimo album di Aldous è massacrato dalla critica, vende pochissime copie e costringe il “fenomeno” a tre anni di oscuramento. Aaron Green (Jonah Hill) è il giovanottone che gli salverà in qualche modo la vita.
Gli artisti sono le persone più false e sfuggenti sulla faccia della terra. Le battute di “In viaggio con una rock star” non sono da meno: a loro scappano spesso riferimenti ipocritamente avanguardisti sugli atti sessuali, sui genitali, viscidi sessocentrismi sparsi a piene mani, cazzi duri o mosci a seconda delle necessità. “Ti sto fottendo il cervello”. “Spero col preservativo, perché ho la mente malata”, è uno degli apici dello scritto.
In un “on the air” (un on the road senza i piedi per terra) triviale, donne mestruate preferibilmente oche e uomini con eccessiva riserva di testosterone danno vita a un’imbarazzante baracconata che urta l’intelligenza delle galline. Detto così potrebbe anche risultare divertente, ma non ci sono tracce di vera ironia: solo uno sparlare oltre i limiti, un fiume in piena di parolacce sopra le righe che esonda a ogni minimo tentativo di gag.
Visto che siamo in pieno clima Harry Potter (quando scrivo questo mio mirabile rigurgito critico mancano poche ore a uno dei più attesi debutti cinematografici dell’anno), durante un party si vede pure Draco Malfoy (Tom Felton) a cui è appiccicata la prevedibile battuta su Piton e il Quidditch. Si aggiungono, non richieste, due strizzate d’occhio clamorose a “Pulp fiction” e una a Kubrick (!), giusto per tirare innanzi, come i poveri accattoni che racimolano centesimi. La sceneggiatura è tutta qui, cosa credevate?
Tra una puttanata e l’altra, trenta godibili secondi dedicati alla parodia dei telefilm a sfondo sanitario, con uno spassoso serial intitolato “Medicina alla cieca”, altri trenta secondi (e siamo già a un minuto!) di leggera e venata critica al ruolo della tv sfasciafamiglie, tre minuti per uno strascicato conflitto generazionale tra padre (Colm Meaney, dove sei finito!) e figlio, e una fulminea riconciliazione tra fidanzati, tormentati come un autobus in panne.
Sconclusionata baraonda, la pellicola si sfracella al suolo grazie a vergognose sottolineature scurrili e a idee registiche fuori dal comune: pensate che Nicolas Stoeller, the director, sovrappone immagini dei luoghi più famosi per farci capire che l’azione si è trasferita a Londra, a New York o Las Vegas. ESPANDI +
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SI

Opinioni su In viaggio con una rock star


28 settembre 2012 Opinione di marcopolo30 su "In viaggio con una rock star"
marcopolo30

Commediuola hollywoodiana perfettamente in linea con la produzione di tipo industriale cui la mecca del cinema ci ha abituato negli ultimi anni. Tutti i luoghi comuni possibili e immaginabili vengono utilizzati, e questo secondo i produttori dovrebbe gettare le basi per due ore (dico: due ore per una cosa così!) di risate talmente abbondanti da sfondarsi gli addominali. Ciliegina sulla torta l'immancabile finale pateticamente falso e buonista. Seconda ciliegina sulla torta (visto che è una...

voto al film: marcopolo30 assegna il voto pessimo a In viaggio con una rock star (2010)


28 agosto 2012 Opinione di antonio de curtis su "In viaggio con una rock star"
antonio de curtis

Simpatico ma mediocre film americano sul mondo delle rock star

voto al film: antonio de curtis assegna il voto mediocre a In viaggio con una rock star (2010)



22 agosto 2012 Opinione di UScomedy su "In viaggio con una rock star"
UScomedy

Torna il personaggio di Aldous Snow, rockstar impegnata e piena di sé interpretata da Russell Brand e apparsa in un ruolo minore nel film "Non mi scaricare" del 2008. Come allora, anche questa volta dirige Nicholas Stoller, e Snow è il protagonista indiscusso: il video pacifista con cui si apre la pellicola è una perla di cattivo gusto e stupidità, e costa alla star uan grave crisi di immagini e di vendite. Quando la fidanzata (co-star) lo lascia, il suo mondo crolla. Per risollevarsi...

voto al film: UScomedy assegna il voto sufficiente a In viaggio con una rock star (2010)


18 giugno 2012 Opinione di will kane su "In viaggio con una rock star"
will kane

Considerato il nuovo guru delle commedie giovanili e sboccate,Judd Apatow scrive,produce e dirige una schiera di comici sulla trentina,con un umorismo che si vorrebbe imparentato con lo stile dissacrante del "National lampoon's" di John Landis & C.:ma,pur trovando dei limiti anche a quel fenomeno che a fine anni Settanta colse il cinema americano,questa comicità a base di cessi,dileggi a sfondo sessuale,e situazioni ben oltre l'imbarazzante appare molto fine a se stessa,vuota...

voto al film: will kane assegna il voto mediocre a In viaggio con una rock star (2010)

nessun commento
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12 luglio 2011 Opinione di mm40 su "In viaggio con una rock star"
mm40

La commedia americana non è più al passo coi tempi, quantomeno a livello 'mainstream': ormai fra politicamente scorretto - tanto sdoganato da non impensierire più nessuno - e gag a sfondo sessuale, quasi tutte le trame dei film comici made in Usa dai tempi dei primi Farrelly (Scemo e più scemo, Tutti pazzi per Mary) sono tutte preoccupantemente identiche. Colpisce inoltre l'insistenza dell'happy end: sembra proprio che Hollywood non voglia abbandonarlo neppure...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a In viaggio con una rock star (2010)

nessun commento
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12 luglio 2011 Opinione di SaintlySinner su "In viaggio con una rock star"
SaintlySinner

Chi ha visto "Forgeting Sarah Marshall" (da noi poveri stronzi "Non mi scaricare") ricorderà sicuramente il folle cantante che interpretava il nuovo fidanzato di Kristen Bell. Costruire un film intorno alla figura di Aldous Snow, non era così semplice, e il rischio di rendere tutto troppo stucchevole e grottesco non era poco. Invece il film risulta sorprendentemente divertente. Ne vengono mostrati i lati più eccessivi e autodistruttivi, ma anche quelli più...

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a In viaggio con una rock star (2010)

nessun commento
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12 luglio 2011 Opinione di PompiereFI su "In viaggio con una rock star"
PompiereFI

Aldous Snow (Russell Brand) canta “African child”. Palandrana mistica bianca e pantalone dorato attillato, passeggia in una zona di guerriglia scavalcando cadaveri e partorendo bambini di colore. Istrionica e provocatoria rock star internazionale, è un ragazzo (poco) cresciuto, inconsapevole e ignorante. Non sa dove si trovino il Ruanda o lo Zimbabwe. E nemmeno la fidanzata, Jackie Q, sembra un fulmine di guerra: una cretina sciroccata che segue il cantante per...

voto al film: PompiereFI assegna il voto pessimo a In viaggio con una rock star (2010)

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