Un altro mondo (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Un altro mondo: assente
Ritmo ritmo in Un altro mondo: minimo
Impegno impegno in Un altro mondo: minimo
Tensione tensione in Un altro mondo: assente
Erotismo erotismo in Un altro mondo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Un altro mondo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Un altro mondo (voti: 22 media: 2,50) 22

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La trama

Andrea è un trentenne di buona famiglia come tanti che però non ha ancora trovato un proprio percorso: è apatico, al limite della depressione, privo di interessi. Anche il suo mondo sentimentale ne soffre: sta con una ragazza che soffre di anoressia e la loro relazione è tormentata e priva di slanci. Dall'Africa, dove vive il padre, separato dalla madre di Andrea da molti anni, giunge però una notizia destinata a portare molti cambiamenti: l'uomo è in fin di vita. Andrea decide così di partire per l'Africa. Scoprirà di avere un fratellino di colore di soli 8 anni: un incontro che costringerà Andrea a rivedere molte cose di se stesso e della sua vita. 

Cinema ombellicale e narciso, attraversa corpi e mondi senza mai farsi contaminare da nessuno, restando identico a se stesso e dandosi insopportabili arie d’autore.

La recensione di FilmTv

Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 1/2011

Silvio Muccino, Carla Vangelista e compagnia vivono per davvero in un altro mondo. Dove nessuno lavora e c’è sempre un sacco di tempo per viaggiare e stare a rimuginare su quanto soffriamo noi privilegiati che abbiamo tutto. Anche a Nairobi, Muccino sembra che sia sempre rinchiuso nel perimetro del suo quartiere. Il padre morto in Africa gli lascia un fratello. Lui vorrebbe mollarlo al nonno prima e a degli estranei poi, ma infine l’amore lo salva e lui capisce che è ora di crescere. Non c’è niente da fare. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 25/05/2011 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto pessimo

Silvio Muccino vive in un altro mondo. Un mondo in cui un ammanicato fratello maggiore ti trascina a forza dentro a un lavoro che non sai fare, ma che tu perseverando prosegui a fare, con danni grossissimi eppure credendoti un figo. Un mondo in cui fama, successo, denaro e quant'altro ne consegua ti precipitano addosso fin da giovanissimo, senza alcuno sforzo, e tu finisci logicamente per sopravvalutarti e combinare disastri in sconfinata sequela. L'ultimo - per ora - catastrofico parto della boria di Muccino jr. (o Muccinino che dir si voglia) è questo Un altro mondo, secondo lavoro da regista e anche questo firmato in sceneggiatura insieme a Carla Vangelista (chiunque essa sia). Impossibile descrivere l'orrore morale che suscita una storia tanto zeppa di banalità, di buonismi e intrisa di patetico come è quella di questo film; e sarebbe perfino superfluo mettersi qui ad analizzare le ragioni percui nel 2010 in Italia ci siano persone intenzionate a realizzare un film così vuoto, finto, scialbo, televisivo nel senso peggiore del termine. E verrebbe perfino da sfoggiare l'aggettivo 'proibito' per eccellenza in una 'recensione': brutto. Perchè Un altro mondo è proprio un prodotto senz'anima, che si finge meglio non solo di ciò che è (bella forza, peraltro), ma pure di tanto altro cinema 'commerciale'; e ovviamente è invece legato a doppio filo, in maniera profondissima, alle logiche alimentari più basilari: raggiungere il coinvolgimento del pubblico con trovatine pacchiane (genitori morenti in Africa, fidanzate anoressiche che non capiscono perchè il loro ragazzo adotti un bambino di 8 anni di colore: tutte cose che capitano a chiunque, almeno una volta nella vita), suscitare facili emozioni con musiche pop (da Bruce Springsteen agli 883 a Donovan: manco il juke-box di uno schizofrenico) e pontificare/sproloquiare tramite indecenti frasi fatte del calibro di "ci sono persone che non hanno mai detto 'ti amo', perchè tanto non serve. E poi, scopri all'improvviso che era tutto così facile. Che c'è un posto sicuro per nascondere i tuoi segreti. Che c'è qualcosa che conta più del passato e che forse ora lo (sic, anacoluto) puoi lasciare andare, lo devi lasciare andare e fare spazio ad altri visi (...). Ci sono persone che non si chiedono cos'è la felicità, ma se esiste secondo me assomiglia a questo" (dal megalomaniacale monologo conclusivo). D'altronde, se Fabio Volo fa sfracelli in libreria, chi impedisce a un Muccinino di scagliare al cinema una porcheria del genere? Il problema non sono le opere artistiche di valore risibile: sono gli spettatori e i compratori di tali opere. 1/10.
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Opinioni su Un altro mondo


5 marzo 2013 Opinione di Stefano L su "Un altro mondo"
Stefano L

Andrea, ormai sulla soglia dei trenta, è lo schiffarato più ambito della Roma bene. Ha una ragazza bulimica come compagna e un burlone simpatico come un chiodo arrugginito nel sedere per migliore amico (uno strano geek segregazionista con l'hobby di organizzare feste a sorpresa abbigliando le fidanzate dei festeggiati con dei baby-doll da squillo). Un giorno riceve una lettera del padre, andato via da casa quando lui aveva solo otto anni (il perchè ed il percome riguardo tale avvenimento...

voto al film: Stefano L assegna il voto mediocre a Un altro mondo (2010)

2 commenti
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24 ottobre 2012 Opinione di chribio1 su "Un altro mondo"
chribio1

La Storia pare impegnativa e dolce-amara,ma nella visione completa risulta una Pellicola poco godibile anche se gli Attori se la cavano bene.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Un altro mondo (2010)



15 ottobre 2012 Opinione di supadany su "Un altro mondo"
supadany

Dopo il vetusto “Parlami d’amore” Silvio Muccino prova a fare sul serio portando su grande schermo una storia molto più ambiziosa, matura e contraddistinta da elementi fatti apposta per attirare l’attenzione del pubblico. Purtroppo Muccino jr., conferma i suoi limiti, nonostante senza dubbio rispetto all’esordio da regista ci sia comunque qualche passo avanti (ma farli indietro era impossibile, “Parlami d’amore” è uno dei film italiani più brutti degli ultimi dieci anni)....

voto al film: supadany assegna il voto mediocre a Un altro mondo (2010)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

1 gennaio 2012 Opinione di gene55 su "Un altro mondo"
gene55

Cinematograficamente parlando il mio anno è iniziato in modo degno rispetto a come era finito... Prima della parentesi delle 2:00 di stanotte (era già 2012,evviva!!) in cui facendo zapping ho acchiappato e rivisto l'amato '500 days of summer',infatti,avevo chiuso l'infausto 2011 con l'infaustissimo 'Letters to Juliet' di cui già ho raccontato altrove. Per caso,volontà,tematiche trattate e un certo credito verso gli attori ivi presenti,il primo film di questo 2012 è stato 'Un altro...

voto al film: gene55 assegna il voto mediocre a Un altro mondo (2010)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


25 maggio 2011 Opinione di mm40 su "Un altro mondo"
mm40

Silvio Muccino vive in un altro mondo. Un mondo in cui un ammanicato fratello maggiore ti trascina a forza dentro a un lavoro che non sai fare, ma che tu perseverando prosegui a fare, con danni grossissimi eppure credendoti un figo. Un mondo in cui fama, successo, denaro e quant'altro ne consegua ti precipitano addosso fin da giovanissimo, senza alcuno sforzo, e tu finisci logicamente per sopravvalutarti e combinare disastri in sconfinata sequela. L'ultimo - per ora - catastrofico parto...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a Un altro mondo (2010)

2 commenti
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10 gennaio 2011 Opinione di willardwaldo su "Un altro mondo"
willardwaldo

Storia toccante e di facile presa sul pubblico per "little" Muccino, che comunque dirige e recita bene in questa sua seconda fatica da regista, dopo "Parlami D'Amore" (2008). Ottima fotografia, soprattutto nella parte girata in Africa, e buone interpretazioni, oltre allo stesso Silvio Muccino, già citato, di Isabella Ragonese e del piccolo Michael Rainey Jr., che nel ruolo di Charlie, personaggio attorno a cui ruotano le vicende del film, fa commuovere fino alle lacrime in più...

voto al film: willardwaldo assegna il voto sufficiente a Un altro mondo  (2010)



4 gennaio 2011 Opinione di jambo su "Un altro mondo"
jambo

Io penso che sia un bel film, e il bambino riesce a recitare bene la sua parte, anche Muccino mi è piaciuto, non trovo il perchè di tante critiche, quando film fatti peggio ricevono lodi e commenti positivi. Penso che bisogna valutare il film senza il presupposto e l' idea di raccomandato che si attribuisce di Muccino.

voto al film: jambo assegna il voto buono a Un altro mondo  (2010)


3 gennaio 2011 Opinione di travis83 su "Un altro mondo"
travis83

Un altro mondo doveva far dimenticare l'opera prima Parlami d'amore, dove Silvio Muccino aveva debuttato in veste di regista. Un film sbagliato che puntava ad obiettivi ambiziosi e invece deluse le aspettative. La seconda opera sempre tratta da un romanzo di Carla Vangelista, dimostra che il regista - attore si sta ritagliando un suo spazio, siamo sempre nel genere drammatico con risvolti romantici, ma in questa pellicola c'è una sensibilità maggiore nell'affrontare un tema...

voto al film: travis83 assegna il voto sufficiente a Un altro mondo  (2010)



30 dicembre 2010 Opinione di gemmafiora su "Un altro mondo"
gemmafiora

Dopo aver letto il romanzo della Vangelisti ( o Evangelisti, che fa?) avevo voglia di scriverle tutto il mio disgusto per il suo orrendo romanzo, falso come Giuda! Poi, sotto Natale, forse per espiare i miei peccati, mi sono pure andata a vedere il film: un po' come Totò con Pasquale: voglio vedere dove vuole arrivare! Beh, l'ho visto! Più basso di così......

voto al film: gemmafiora assegna il voto pessimo a Un altro mondo  (2010)

7 commenti


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