A Serious Man (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in A Serious Man: minimo
Ritmo ritmo in A Serious Man: presente
Impegno impegno in A Serious Man: forte
Tensione tensione in A Serious Man: presente
Erotismo erotismo in A Serious Man: minimo

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a A Serious Man (voti: 227 media: 3,45) 227

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La trama

1967. Il professor di fisica Larry Gopnik sta attraversando il suo annus horribilis: viene lasciato dalla moglie Judith che si è innamorata di un suo collega; riceve delle lettere minatorie che minacciano di compromettere la sua carriera all'università e un suo studente lo ricatta. Distrutto e tormentato, Larry si rivolge  a tre diversi rabbini: chi di loro sarà in grado di ridargli speranza e dignità e fare di lui un vero uomo?  

L’acida ironia dei fratelli Coen in A Serious Man supera le vette della commedia e si tinge di crudeltà nella storia di un uomo che vede ogni suo gesto di serietà e gentilezza trasformarsi in boomerang.

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La recensione di FilmTv

Di Mariuccia Ciotta - FilmTV n. 48/2009

L’acida ironia dei fratelli Coen in A Serious Man supera le vette della commedia e si tinge di crudeltà nella storia di un uomo che vede ogni suo gesto di serietà e gentilezza trasformarsi in boomerang. Larry Gopnik (Michael Stuhlbarg) è un professore di fisica in una cittadina del Midwest, anno 1967, e vive la vigilia della stagione delle rivolte in una condizione simmetrica a quella del Grande Lebowski, pieno di rimpianti per il “flower power“. Larry è immerso in un mondo che non gli appartiene e che lo espelle sistematicamente, ha troppi principi, è buono, comprensivo, morale. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 24/05/2011 - utile per 23 utenti

Voto al film: voto ottimo

Una comunità ebraica in una tranquilla cittadina del Minnesota alla fine degli anni Sessanta: sono i tempi dell'Estate dell'Amore, del Flower Power, dei Jefferson Airplane di Somebody to Love. Larry Gopnik (Michael Stuhlbarg), professore universitario di fisica, però, ha qualche problema. Sua moglie Judith (Sari Lennick), infatti, ha una relazione con un altro uomo, Sy Ableman (Fred Melamed) e gli ha appena chiesto il divorzio, i due figli adolescenti, Sarah (Jessica McManus) e Danny (Aaron Wolff), lo tormentano con l'insofferenza e i drammi della loro età, lo svitato fratello Arthur (Richard Kind) gli si è insediato in casa a turbare con le sue eccentricità la già precaria quiete della famiglia. Tutto qui? No, c'è anche la vicina di casa, la disinibita signora Samsky (Amy Landecker), che prende il sole nuda in giardino e mette a dura prova il suo equilibrio. E poi, come se non bastasse, le sue ambizioni professionali vengono ostacolate da una serie di lettere anonime e denigratorie spedite al preside della facoltà. Decisamente troppo: i nervi cedono, gli incubi iniziano a tormentare i suoi sonni e nè i consigli dei ministri della fede, nè la sua formazione scientifica ("Il principio di indeterminazione dimostra che non possiamo mai sapere davvero che cosa accade"), riescono a rasserenare la sua inquietudine. Prima che ogni sua certezza crolli definitivamente, Larry, che, sempre più turbato, si è improvvisamente reso conto di aver assoluto bisogno di comprendere e pretende risposte chiare ai dubbi esistenziali che lo assillano, si convince a chiedere udienza addirittura a Marshak (Alan Mandell), il capo rabbino della comunità:
"La prego, ho bisogno di aiuto. Ho già parlato con gli altri rabbini, la prego. Non si tratta del Bar Mitzvah di Danny... mio figlio Danny... il prossimo Shabbath, un avvenimento festevole... va tutto benissimo. Riguarda più me stesso. Ho avuto un bel po' di guai di recente, problemi matrimoniali, professionali, faccia lei... Questa non è una richiesta frivola, questa è seria... io sono serio, io sono... ho cercato di essere un uomo serio, ecco... Ho cercato di agire bene, essere un membro della comunità, crescere Danny e Sarah... vanno entrambi a scuola, una scuola ebraica, una buona colazione... beh, Danny va alla scuola ebraica, Sarah non ne ha il tempo: lei, per lo più, si lava i capelli. A quanto pare sono varie le fasi dell'operazione, ma questo non deve dirlo a Marshak: dica solo che mi occorre aiuto. La prego, mi occorre aiuto!".
Marshak, però, non acconsente a riceverlo e a Larry non resta che convivere con la propria disperazione. I bollettini meteorologici, intanto, annunciano l'arrivo di un tornado.
A Serious Man, scritto, montato, prodotto e diretto dai fratelli Coen, al loro quattordicesimo lungometraggio, è un'opera di cristallina limpidezza espressiva: un "quasi-capolavoro", verrebbe da aggiungere, e non solo valutandolo all'interno della filmografia dei suoi autori. ESPANDI +
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Opinioni su A Serious Man


3 maggio 2013 Opinione di amandagriss su "A Serious Man"
amandagriss

Fine anni '60: una città, Minneapolis, un suo abitante, un ebreo, uomo buono e mite, una persona perbene, professore di fisica, marito di una donna 'ostile', padre di una donzella perennemente impegnata a lavarsi i capelli e di un 'losco' ragazzino terribile. Con un fratello 'problematico' a carico, il nostro attraversa una serie di spiacevoli accadimenti, sul lavoro e nella vita privata, che lo condurranno ad interrogarsi sul perché di tante sciagure, e, quindi, a trovare rifugio,...

voto al film: amandagriss assegna il voto buono a A Serious Man (2009)

3 commenti
[utile per 9 utenti]

8 gennaio 2013 Opinione di PP su "A Serious Man"
PP

Voto 6. [07.01.2013]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a A Serious Man (2009)



8 novembre 2012 Opinione di leoperutz su "A Serious Man"
leoperutz

Un film che ruota tutto intorno al particolare senso di umorismo e di ironia per la sventura e la disgrazia personale che l'Ebraismo nord-americano ha mutuato da quello Est europeo. C'e' traccia del maligno perutziano in questo "A serious man" e la scena iniziale come quella consclusiva lo evocano pesantemente. Chi e' in grado di apprezzare questo tipo di matrice culturale avra' una risposta totale dal film, chi ne e' estraneo lo trovera' probabilmente semplicemente nero e inconsistente.

voto al film: leoperutz assegna il voto buono a A Serious Man (2009)

1 commento
[utile per 1 utenti]

8 novembre 2012 Opinione di GanaJuza su "A Serious Man"
GanaJuza

6 Nel genere grottesco i fratelli Coen sicuramente sono tra i più validi esponenti. Il senso della vita: il modo in cui viene affrontato non è male, il bisogno di trovar una risposta ad ogni domanda.. eppure qui siam ben lontani da capolavori quali ad esempio Il Grande Lebowski. Tra l'altro, film piuttosto lento

voto al film: GanaJuza assegna il voto sufficiente a A Serious Man (2009)



5 ottobre 2012 Opinione di Enrique su "A Serious Man"
Enrique

Parafrasando l’immortale ragionier Ugo Fantozzi, mi sento di affermare che anche “A serious man”…è una cagata pazzesca! Il film - un mix di grottesco e drammatico (ma non quanto Burn after reading, che almeno però qualche sorriso lo suscita) - racconta delle peripezie di un professor ebreo di mezz’età che, a causa della sua totale inettitudine (davvero odiosa), non sa gestire il flusso continuo di sfighe che quotidianamente lo attanaglia (anche se alcune di queste hanno dei...

voto al film: Enrique assegna il voto pessimo a A Serious Man (2009)

5 commenti
[utile per 1 utenti]

9 maggio 2012 Opinione di movieman su "A Serious Man"
movieman

Segna in zona cesarini ma e' ormai tardi. Mi raccomando "uomo serio", dicono i Coen, ti supplico, nonostante le traversie della vita, continua sulla retta via, pena l'apocalisse personale e globale.

voto al film: movieman assegna il voto mediocre a A Serious Man (2009)



24 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "A Serious Man"
marcopolo30

Un interessante mix di umorismo e amarezza, questo è “A Serious Man”. Possiede tutto il necessario per essere un gran film, ma sinceramente non lo è. È come se per l'intera durata del pur piacevole film ci si aspettasse l'arrivo di qualcosa (e non è questo un riferimento a questioni religiose legate all'Ebraismo...) ma quel che invece arriva dopo due ore è il finale del film stesso. E ci si alza dalla poltrona con la sensazione (epidermica e effettivamente non spiegabile) d'aver...

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a A Serious Man (2009)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

26 ottobre 2011 Opinione di Paul Hackett su "A Serious Man"
Paul Hackett

Larry Gopnik, professore universitario di fisica di religione ebraica, è un brav'uomo la cui vita, abitudinaria e all'insegna di un'aurea e rassicurante mediocritas, improvvisamente viene stravolta da una serie di piccoli ma devastanti cataclismi familiari e umani. Il tentativo di capire cosa gli stia accadendo, rivolgendosi alla saggezza di tre diversi rabbini, riuscirà solo ad accrescere la sua confusione. Giunti al loro quattordicesimo lungometraggio (come passa il tempo! Ricordo ancora...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto sufficiente a A Serious Man (2009)

nessun commento
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24 ottobre 2011 Opinione di KICKASS su "A Serious Man"
KICKASS

Pesaaaante!!! Non mi è piaciuto. Che dire? Non ne avrò colto il segno! Nessuna empatia con nessun attore di questo film.

voto al film: KICKASS assegna il voto mediocre a A Serious Man (2009)


7 ottobre 2011 Opinione di blu velvet su "A Serious Man"
blu velvet

I Coen alla massima potenza. Nichilismo, humor nero e sarcasmo si mescolano finalmente al background culturale dei due registi, dando vita al loro film più rappresentativo e autobiografico. Di base c'è la tradizione cultural/letteraria yiddish, manifesta sin dal bellissimo incipit, una fiaba che condensa tutti i motivi del film e che non fa altro che spiegare metaforicamente quel che lo spettatore si appresta a vedere, ovvero una storia yiddish in chiave moderna. Il film in realtà...

voto al film: blu velvet assegna il voto buono a A Serious Man (2009)




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