The Rum Diary. Cronache di una passione (2010)
Con Johnny Depp, Aaron Eckhart, Michael Rispoli, Amber Heard, Richard Jenkins, Giovanni Ribisi, Amaury Nolasco, Marshall Bell, Bill Smitrovich, Julian Holloway, Karen Austin, Bruno Irizarry, Enzo Cilenti, Aaron Lustig
19/04/2012
"The rum diary - Cronache di una passione", opera molto diversa da "Paura e delirio a Las Vegas"
“Ripugnante come pochi, in qualche rara occasione dimostrava lampi di intelligenza stagnante. Ma il suo cervello era così marcio per l'alcol e per quella vita dissoluta che quando...
di Lina
La trama
Paul Kemp (Johnny Depp), giornalista freelance, vive ai Caraibi, scrive per un giornale in crisi e frequenta una serie di personaggi poco raccomandabili votati al nichilismo e all'autodistruzione. Il momento è critico e per Paul è forse giunto il momento di ambire a qualcosa di meglio e più rassicurante.
Situazioni tra il grottesco (con tanto di sequenze allucinatorie in digitale) e il comico, senza che la sceneggiatura si curi troppo dei nessi logici né del valore aggiunto dell’ambientazione dei fatti, tratti dal libro semiautobiografico dello scrittore di giornalismo “gonzo” Hunter S. Thompson. Depp, in veste di produttore, ha riportato dietro la macchina da presa Bruce Robinson a 20 anni dalla sua ultima regia, ma al suo sgangherato diario serviva meno rum e più passione.
LA SECONDA VOLTA DI DEPP
Con The Rum Diary, Johnny Depp torna per la seconda volta dopo Paura e delirio a Las Vegas (1998) a indossare i panni del dissoluto, orgoglioso e giornalista gonzo Hunter S. Thompson - o per lo meno una sua versione appena romanzata. È facile capire quali siano i motivi che ancora una volta lo hanno spinto ad accettare il ruolo: con l'atteggiamento da eterno studente dal pessimo comportamento e affascinato da storie che lo spingono verso ogni tipo di eccesso, Thompson è il peccatore per antonomasia da voler interpretare sullo schermo, soprattutto quando si è un attore di Hollywood che, nonostante gli anni, continua a vedersi come un ragazzaccio che non ha mai messo la testa a posto.
GONZO, PAURA E DELIRIO A PUERTO RICO
Basato su un vecchio romanzo autobiografico del 1961 che Thompson ha tirato fuori dal suo cassetto e pubblicato nel 1998, The Rum Diary sposta l'attenzione dello spettatore verso i luridi e lussureggianti bassifondi della giungla urbana di San Juan, a Puerto Rico, dove nel 1960 giunge Paul Kemp, alter ego di Thompson, per lavorare in un piccolo giornale poco adatto ai turisti americani. A differenza del personaggio al centro di Paura e delirio a Las Vegas, squilibrato e dipendente dall'Lsd, ci si ritrova di fronte a un dandy inesperto, ancora lontano dai suoi mille vizi.
UNA REALIZZAZIONE SOFFERTA
La trasposizione cinematografica di The Rum Diary è andata nel corso degli anni incontro a numerosi stop e rinvii. Opzionato il romanzo nel 2000 da una piccola società indipendente, Johnny Depp era stato contattato per il ruolo di produttore esecutivo e protagonista principale, al fianco di Nick Nolte, ma il progetto si è ben presto arenato in fase di sviluppo, tanto che la società decise di bloccarlo e di cedere i diritti, con grande disappunto di Thompson. Si ritorna a parlare di un film solo due anni dopo, quando nel 2002 un nuovo produttore ingaggia Benicio Del Toro e Josh Hartnett per i ruoli principali ma anche questa volta non si va oltre la preproduzione.
PRIMA DI JOHNNY DEPP
In molti ignorano che, prima di essere interpretato sullo schermo da Johnny Depp, lo scrittore Thompson sul grande schermo è stato interpretato anche da Bill Murray, nel poco conosciuto Where the Buffalo Roam (1980) di Art Linson, una raccolta di episodi di giornalismo gonzo che vedono per protagonista lo scrittore e l'amico avvocato Carl Lazlo, colui che in più di un'occasione lo ha tolto da guai anche seri.
La recensione di FilmTv
Di Ilaria Feole - FilmTV n. 17/2012
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 31/10/2011 - utile per 28 utenti
Voto al film: 
Bruce Robinson lo ha diretto scrivendone e curandone la sceneggiatura che ha un po’ di difetti, ma anche molti pregi.
Difetta infatti nella somiglianza con i contenuti del romanzo (ma del resto è sempre così: in tutti i film tratti da noti libri vengono omessi o alterati tanti di quei dettagli rilevanti...) anche se a mio parere, per certi versi ha migliorato molto la storia grazie all'introduzione di alcune sequenze inedite e simpatiche e soprattutto grazie ad un felice ed ironico happy-ending (basti solo pensare che il romanzo invece si conclude con la morte di Lotterman stroncato da un infarto causatogli dal comportamento di Moberg...)
Inoltre, Robinson è riuscito a rendere i suoi protagonisti meno squallidi e dissoluti del necessario, donandoli sfumature più umane e quindi questo è decisamente un altro dei punti a favore del film che mano mano si arricchisce di altri meriti e qualità: locations indovinate e ben riprese insieme a tutte le loro peculiarità talvolta estetiche e talvolta antiestetiche (la fatiscenza e lo squallore di alcuni ambienti poveri portoricani è ben immortalata e ben riprodotta ad esempio), la fotografia è folgorante e rende l’idea dell’affascinante Portorico di fine anni ’50, la colonna sonora è gradevole ed influente e la recitazione di tutti gli attori è impeccabile.
Manca però (sempre rispetto al libro) qualche scenetta divertente (tipo quella del litigio sull'aereo fra Paul ed un vecchio signore oppure quella di Paul e Sala che quando vengono arrestati iniziano a distribuire sigarette a tutti i carcerati per tenerli buoni ed evitare di essere pestati, ecc.) e manca addirittura un personaggio di spicco, Yeamon, le cui caratteristiche in compenso tuttavia vengono trapiantate e condensate un po’ in Bob Sala e un po’ in Hal Sanderson e fin qui tutto può essere perdonabile, ma non lo è altrettanto il mancato approfondimento di alcuni dettagli o fatti abbastanza importanti della storia. Ad esempio, il motivo della fine della relazione fra Chenault e Sanderson non viene nè spiegato nè risolto, ma viene lasciato più che altro all’intuizione dello spettatore, così come l’improvviso avvicinamento intimo fra Paul e Chenault che si scusa con lui mangiandosi con poche parole neanche del tutto efficaci e chiare, una necessaria sequenza intermedia che quindi assente, avrebbe invece dovuto approfondire meglio il quando e il come il triangolo Kemp-Sanderson-Chenault sia scoppiato del tutto, poiché dopo la scena della festa del Carnevale in cui si suppone che Chenault sia stata violentata da un gruppo di uomini, passa direttamente alla fase del rigetto di Chenault nei confronti di Sanderson e viceversa - nel romanzo invece viene spiegato che Yeamon (Sanderson nel film) è stufo di Chenault perchè pensa che sia una “puttana” e quindi poi Paul si fa avanti. ESPANDI +
- negative [8]
- sufficienti [5]
- positive [7]
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12 gennaio 2013 Opinione di ethan su "The Rum Diary. Cronache di una passione"
Fiacco film incentrato sullo scrittore Hunter Thompson, reso ancora da Johnny Depp che, contrariamente al lisergico 'Paura e delirio a Las Vegas', non sembra credere molto alla riproposizione di un personaggio dal quale aveva tirato fuori una memorabile performance. La regia, affidata a Bruce Robinson - che non firmava un film da decenni - è parecchio fiacca e senza ritmo, con una sequenza involontariamente comica, dove il protagonista, a causa dell'uso di una sostanza stupefacente, vede un...
voto al film: 
3 gennaio 2013 Opinione di ultrapaz su "The Rum Diary. Cronache di una passione"
Cronache del Rum, ottimo romanzo del mitico Hunter S. Thompson purtroppo non funziona tanto bene sul grande schermo, forse per via di una regia un po' troppo piatta e che non ci mette la passione e la sfrontatezza necessaria, anche perchè i personaggi ci sono e sono tutti interpretati abbastanza bene (ottimo Depp, ancora alle prese con Thompson dopo Paura e Delirio a Las Vegas, improponibile e irritante invece Giovanni Ribisi..!) e la sceneggiatura è perfino fedele al romanzo originale!
voto al film: 
5 novembre 2012 Opinione di Blue Velvete su "The Rum Diary. Cronache di una passione"
Filmettino ino ino....
voto al film: 
5 novembre 2012 Opinione di polpy su "The Rum Diary. Cronache di una passione"
Salvo solo l'interpretazione di Depp.Unica scena divertente quella della 500 XD
voto al film: 
3 giugno 2012 Opinione di bellahenry su "The Rum Diary. Cronache di una passione"
film povero di idee e di valore, altre al paesaggio di portorico e ad un suo divertente ritratto non c'è altro da dire. La storia è fragile, così come la costruzione dei personagggi. il rum è al centro di ogni scena e alla lunga ci si stufa di vedere gente bere x quasi due ore. peccato, mi aspettavo di più e meglio e invece mi sono abbastanza annoiato.
voto al film: 
18 maggio 2012 Opinione di Fanny Sally su "The Rum Diary. Cronache di una passione"
Passione e corruzione, caduta e redenzione. Uno scrittore talentuoso ma incostante tenta di lottare contro un colosso imprenditoriale che sta rovinando un paradiso tropicale; fallirà ma ritroverà se stesso e una ragione per cui tornare a fare serio giornalismo di denuncia. Questo film, fortemente voluto da Depp, che fu amico intimo di Thompson e che l'ha prodotto, sulla carta aveva parecchie buone carte da giocarsi: in primo luogo un soggetto tratto da un autore di culto, simbolo di una...
voto al film: 
17 maggio 2012 Opinione di bitta85 su "The Rum Diary. Cronache di una passione"
secondo me il film risulta interessante e buono solo ed esclusivamente perchè come attore protagonista c'è JOHNNY DEPP che da uno spessore anche agli altri personaggi.
voto al film: 
9 maggio 2012 Opinione di will kane su "The Rum Diary. Cronache di una passione"
Amico personale di Hunter Thompson,dopo averlo interpretato nel cult "Paura e delirio a Las Vegas",Johnny Depp ha fortissimamente voluto questo film ispirato all'esperienza del giornalista e scrittore a Puerto Rico all'albore degli anni Sessanta,al punto di produrre,oltre che interpretare,questo film in cui impersona una versione filmica dell'intellettuale che sposò la causa lisergica,dopo quella dell'impegno civile.Il film,diretto da Bruce Robinson,che aveva diretto solo un'altra pellicola...
voto al film: 
6 maggio 2012 Opinione di ico su "The Rum Diary. Cronache di una passione"
Un film di (o alla) Johnny Depp in tutto e per tutto. C'è tutto il suo mondo, le sue orgogliose rivendicazioni, la sua personalità, i suoi gusti. E dunque ci sono gli eccessi di una vita da raccontare fra rum, droghe e combattimenti tra galli sotto il sole di una Portorico vestita di cinema e laccata dalla fotografia "calda"; c'è la sensazione di trovarsi di fronte ad un attore che con le mani libere incanala il suo destino in storie ormai risapute; c'è il carattere della star che...
voto al film: 
1 maggio 2012 Opinione di bufera su "The Rum Diary. Cronache di una passione"
A parte il rum, nè passione, nè vero intrigo, nè morbose atmosfere, di cui qualcuno ha parlato, si trovano in questo film. I fatti antecedenti , la difficoltà di farne partire la produzione sbloccatasi dopo dieci anni ad opera di Johnny Depp con il suo intervento economico e la volontà di rimettere dietro la macchina da presa , dopo vent'anni di totale interruzione, il regista Bruce Robinson sono un incentivo di curiosità, ma l'opera non è eccelsa. Familiare al ruolo del...
voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [5]
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