L'occhio del ciclone (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'occhio del ciclone: assente
Ritmo ritmo in L'occhio del ciclone: presente
Impegno impegno in L'occhio del ciclone: assente
Tensione tensione in L'occhio del ciclone: presente
Erotismo erotismo in L'occhio del ciclone: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a L'occhio del ciclone

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a L'occhio del ciclone (voti: 26 media: 3,04) 26

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locandina di L'occhio del ciclone

Trailer Internazionale

L'occhio del ciclone Trailer Internazionaleplay

La trama

Tra la New Iberia e New Orleans, la caccia di un detective, Dave Robicheaux (Tommy Lee Jones), a un serial killer che colleziona omicidi di giovani donne. La ricerca però si complica quando Elrod Sykes (Saasgard), un attore famoso che sta girando su un set finanziato da un noto malavitoso, mette Robicheaux sulle tracce del cadavere di un nero che affiora in una palude: un evento che riporta alla mente del detective un caso di molto tempo fa, con il quale potrebbero esserci delle connessioni. 

Un film duro, tratto da un romanzo di successo e costruito attorno a personaggi ambigui e senza possibilità di redenzione. Discreta la prova degli attori che funziona meglio della storia stessa. Nonostante il buon cast e la regia di Tavernier, il film è rimasto inedito in sala.

L'opinione più votata

Di Stuntman Miglio scritta il 01/04/2011 - utile per 19 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Avevo già incontrato il personaggio di David Robicheaux sullo schermo nel '96 con "Omicidio a New Orleans" di Phil Joanou. Non che fossi rimasto particolarmente colpito dal film in questione o dall' interpretazione resa da Alec Baldwin ma il personaggio del detective tutto d'un pezzo nato dalla penna di James Lee Burke mi lasciò tutt'altro che indifferente. Passano undici anni, in Luoisiana si abbatte l' uragano Katrina che cambierà ancora una volta il volto di una certa America ed ecco che nel 2007 le gesta del duro detective ritornano su pellicola e questa volta ad opera del francese Bertrand Tavernier. "L' occhio del ciclone" però ci consegna un uomo della legge diverso, mutato. Non più solitario ed alcolizzato con un debole per le belle donne ma fiero padre di famiglia che agisce nell' interesse di una comunità ancora dolorante ed in completa balia di sciacalli ed approfittatori. Il piglio però è quello di sempre : avanti per la propria strada, alla ricerca della verità, senza mai scendere a compromessi. E se un serial killer inizia a disseminare resti di giovani vittime in lungo e in largo per le paludi del Mississipi, state pur certi che a dargli la caccia sarà proprio l' arcigno Robicheaux. Così, fra malavitosi locali che investono nel cinema ,attori alcolizzati in cerca d'ispirazione, e strane visioni di comandanti secessionisti, lo spettatore assiste ad un' indagine che verte addirittura su due crimini avvenuti in piani temporali diversi e che alla fine, inevitabilmente, si ricongiungeranno. Un film interessante che offre uno spaccato statunitense post-tragedia non troppo banale e che ha nelle rovine della Louisiana uno scenario perfetto per una vicenda di razzismo, sangue e menzogne. C' è da dire che con meno carne al fuoco, questo film di Tavernier, sarebbe potuto essere un notevolissimo prodotto di genere ma l' abbondanza di sottotrame e personaggi secondari dilatano e confondono eccessivamente le dinamiche della vicenda portante dandole poi il colpo di grazia con l' inserimento di alcune sequenze oniriche che il regista non riesce mai ad integrare con fluidità all' interno del racconto. Un vero peccato perchè se da una parte il regista non riesce a gestire al meglio lo sviluppo ed il controllo della storia, dall' altra fa un ottimo lavoro nella direzione degli interpreti che risultano essere il fiore all' occhiello del film. Tutti in parte e tutti efficaci a partire da ottimi caratteristi sullo sfondo come Ned Beatty e Pruitt Taylor Vince per passare poi ad una più che funzionale componente femminile composta dal trio Steenburgen - Macdonald - Machado per arrivare alle significative prove del mai troppo utilizzato John Goodman e del sempre meno scontato Peter Sarsgaard. Su tutto e tutti però si staglia la perfetta incarnazione del tenente Robicheaux ovvero un Tommy Lee Jones in stato di grazia che archivia con estrema disinvoltura un ruolo che sembrava scritto appositamente per lui già dalle pagine dei romanzi di Burke.
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SI

Opinioni su L'occhio del ciclone


20 gennaio 2013 Opinione di wang yu su "L'occhio del ciclone"
wang yu

Una trama orribile,lento,e con dialoghi pieni di inutili parolacce,vederlo è una perdita di tempo..

voto al film: wang yu assegna il voto pessimo a L'occhio del ciclone (2009)


13 gennaio 2013 Opinione di mck su "L'occhio del ciclone"
mck

*   *   *   ½ ( versione doppiata )   "...stavo per imparare che i morti, con la densità e la luminosità della nebbia, possono indugiare ai margini di ciò che vediamo, e che le loro pretese su questa terra possono essere legittime e tenaci quanto le nostre. " Dave Robicheaux by James Lee Burke .   Morti le cui riemerse ossa maschili afro-americane spolpate dalla brulicante palude, abbracciate dalle radici delle mangrovie dopo una caccia all'uomo e sotterrate da Betsy...

voto al film: mck assegna il voto buono a L'occhio del ciclone (2009)

15 commenti
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11 gennaio 2013 Opinione di michemar su "L'occhio del ciclone"
michemar

Il catalogo dei film Belli ed Invisibili è sterminato e ogni tanto qualcuno di noi aggiunge un titolo, a volte ci si dimentica: lo vedi, ti rendi conto che è un mistero perché sia rimasto sconosciuto, ti prometti di riparlarne e di scriverne e poi non lo fai. Altre volte invece ti metti al pc e ne scrivi, sperando che qualcuno si accorga della bottiglia col messaggio che lanci nell’oceano dei cinefili, delle reti televisive. Poi aspetti che quel qualcuno, dopo aver letto il messaggio,...

voto al film: michemar assegna il voto buono a L'occhio del ciclone (2009)

1 commento
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31 dicembre 2012 Opinione di zombi su "L'occhio del ciclone"
zombi

i morti non riposano nemmeno se gli si mette una pesante pietra sopra la tomba per impedire all'anima di vagare. poi sarà quell'atmosfera irreale creata dalla nebbia e l'instabilità del tempo che da salvifici temporali rinfrescanti possono trasformarsi in uragani devastanti, ma nella luoisiana del dopo katrina vecchi omicidi di stampo razzista si mescolano con nuovi tremendi corpi martoriati da un pazzo. il film di tavernier si salva fino a quando le matasse non si srotolano e tutti i...

voto al film: zombi assegna il voto sufficiente a L'occhio del ciclone (2009)

nessun commento
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17 novembre 2012 Opinione di supadany su "L'occhio del ciclone"
supadany

Trasferta americana per il regista francese Bertrand Tavernier che si cimenta con un romanzo di James Lee Burke (“L’occhio del ciclone”). Nonostante un ottimo cast, il film non ha avuto fortuna, e se da un lato il meccanismo del giallo non regala grandi scossoni, dall’altro però tutto quanto vi è intorno lascia più di un piacevole ricordo. Louisiana after Katrina, il detective Dave Robicheaux (Tommy Lee Jones) è impegnato nello scovare un killer seriale che uccide giovani...

voto al film: supadany assegna il voto buono a L'occhio del ciclone (2009)

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16 settembre 2011 Opinione di alan smithee su "L'occhio del ciclone"
alan smithee

Nei boschi paludosi della Louisiana viene ritrovato il corpo martoriato di una giovane diciannovenne. A condurre le indagini un anziano e stanco detective con problemi di alcolismo. A questa indagine si aggiunge il ritrovamento di un cadavere pressoche’ mummificato, risalente ad un omicidio di un prigioniero nero in catene di oltre trent’anni prima: la vicenda e’ singolare perche’ a ritrovarlo e’ un celebre attore, impegnato sul set di un film in corso di realizzazione, tra...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a L'occhio del ciclone (2009)

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3 luglio 2011 Opinione di Tex Murphy su "L'occhio del ciclone"
Tex Murphy

Un film che sembra non sapere che strada prendere......e alla fine non ne ne prende nessuna.

voto al film: Tex Murphy assegna il voto mediocre a L'occhio del ciclone (2009)

1 commento

1 aprile 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "L'occhio del ciclone"
Stuntman Miglio

Avevo già incontrato il personaggio di David Robicheaux sullo schermo nel '96 con "Omicidio a New Orleans" di Phil Joanou. Non che fossi rimasto particolarmente colpito dal film in questione o dall' interpretazione resa da Alec Baldwin ma il personaggio del detective tutto d'un pezzo nato dalla penna di James Lee Burke mi lasciò tutt'altro che indifferente. Passano undici anni, in Luoisiana si abbatte l' uragano Katrina che cambierà ancora una volta il...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a L'occhio del ciclone (2009)

5 commenti
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8 febbraio 2011 Opinione di movieman su "L'occhio del ciclone"
movieman

Questa volta non basta nemmeno Tommy Lee Jones. Un thriller tutto preso dalle sue paludose location (in Louisiana) e dai suoi forti accenti sudisti che procede faticosamente lungo un percorso con troppe tappe che spezzano il racconto, già di suo non trascendentale e carente alla voce suspense. In verità l'indagine poliziesca non sembra interessare molto Tavernier, non è un caso che la conclusione della stessa è blanda e lascia completamente indifferenti. Per la...

voto al film: movieman assegna il voto mediocre a In the Electric Mist (2009)

nessun commento
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15 dicembre 2009 Opinione di degoffro su "L'occhio del ciclone"
degoffro

Rec breve Spiace dirlo ma “In the electric mist” di Bertrand Tavernier è un giallo confuso, artificioso e un tantino velleitario. Forse non è un caso se per la prima volta nella sua carriera, se si eccettua “Quarto comandamento” che era stato scritto dalla fidatissima moglie Colo, la sceneggiatura del film non porta anche la sua firma. “In the electric mist” è scritto infatti da Jerzy Kromolowski e Mary Olson-Kromolowski che nel 2001...

voto al film: degoffro assegna il voto sufficiente a In the Electric Mist (2009)

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