Il grande sogno (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il grande sogno: minimo
Ritmo ritmo in Il grande sogno: presente
Impegno impegno in Il grande sogno: minimo
Tensione tensione in Il grande sogno: minimo
Erotismo erotismo in Il grande sogno: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto pessimo a Il grande sogno

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto pessimo a Il grande sogno (voti: 90 media: 2,64) 90

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Il grande sogno Trailer Italianoplay

La trama

Michele Placido torna alla nostra storia recente, dopo Romanzo criminale, con un affresco sul 1968 italiano.

Nicola (Scamarcio) è un giovane poliziotto con la passione per il teatro. Infiltrato dai suoi superiori all'Università La Sapienza occupata dagli studenti guidati da Libero (Argentero), si innamora di Laura (Trinca), studentessa di matrice cattolica pronta a lottare contro l'ingiustizia... 

Non tutto brilla, questo è certo. C’è troppa voglia di essere esemplari, con scene simboliche poco fluide o decisamente brutte. Aleggia un desiderio di “sintesi” che certamente nuoce alla riuscita dell’affresco, alla sua autenticità e al respiro narrativo. Detto questo, però, Il grande sogno ha un pregio innegabile: il cuore. È cinema popolare che si beve d’un fiato, e riesce nonostante i difetti a farti amare i personaggi.

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La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 37/2009

Scamarcio, giovane celerino pugliese appassionato di teatro, viene infiltrato dai superiori all’Università La Sapienza, occupata dagli studenti guidati da Luca Argentero. Qui si innamora di una militante borghese, Jasmine Trinca, a sua volta attratta da entrambi i “belli” del cinema italiano. Sullo sfondo, i fermenti di un anno eccezionale, il 1968, con le sue tragedie e le speranze “ingenue” di una generazione che alzava per la prima volta la testa. Michele Placido, regista, fa i conti con il periodo storico che ha vissuto dall’altra parte della barricata, nella Celere, protagonista anche di cariche contro gli studenti. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 20/10/2010 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto mediocre

Roma, dalla morte di Ernesto Che Guevara nell'autunno del 1967 alla primavera di due anni dopo, passando per la cruciale stagione sessantottina, attraverso le vicende di tre personaggi: Nicola (Riccardo Scamarcio), giovane poliziotto pugliese con la passione per il teatro che viene infiltrato tra gli studenti dell'università, Libero (Luca Argentero), uno dei leader del movimento e Laura (Jasmine Trinca), studentessa dalla coscienza politica in "formazione" che sogna un mondo libero da ogni iniquità sociale. Le loro strade si incrociano e si scontrano mentre la società in cui vivono va lentamente in pezzi, annichilita dalla furibonda esigenza giovanile di polverizzare ingiustizie e soprusi: sullo sfondo, l'occupazione dell'università "La sapienza" ("Noi non siamo qua per chiedere concessioni al governo, noi siamo qua per mettere in discussione la società e il sistema capitalistico nel suo insieme"), i tafferugli tra studenti e polizia, le incomprensioni tra genitori e figli, relegate, però, a banali litigi generazionali ("Che sta succedendo?", chiede la madre di Laura a sua figlia: "Secondo te che sta succedendo?". "Io vorrei sapere chi frequenti, chi sono i tuoi amici. Non ti riconosco più". "Forse è meglio così". "Stai rovinando la tua vita e la nostra, al futuro non ci pensi?". "Sì che ci penso al futuro, ma non è quello che avete deciso voi"), la scoperta dell'amore e della libertà sessuale, le immagini di repertorio della guerra in Vietnam o di Martin Luther King che pronuncia il suo storico "I have a dream" (il 1968 fu l'anno della sua morte), le lotte sindacali dei braccianti siciliani, i picchetti agli ingressi delle fabbriche, il teatro (Il conte di Carmagnola, Brecht, Cechov) e il cinema (da I pugni in tasca di Bellocchio a Les parapluies de Cherbourg di Jacques Demy e Divorzio all'italiana di Germi). Pauroso passo indietro del Michele Placido regista dopo i fasti di Romanzo criminale, qui alle prese con la trasposizione cinematografica delle sue esperienze giovanili durante gli anni della contestazione (si trasferisce dalla Puglia a Roma nel 1966, entra, senza molta convinzione, in polizia giusto il tempo per partecipare agli scontri di Valle Giulia e poi intraprende la carriera d'attore iscrivendosi all'Accademia d'Arte drammatica) piuttosto che con l'affresco o i tasselli di un variopinto mosaico: furbo, manieristico, in definitiva innocuo (palesemente artefatte, quindi, anche le polemiche che ne accompagnarono l'uscita), Il grande sogno elegge, infatti, il luogo comune a cifra stilistica dominante della rilettura storico-sociologica, fallendo clamorosamente le intenzioni di partenza. "L'ambizione del film", dichiara Placido, "è di essere una commedia corale su un periodo tumultuoso e sbandato, anche divertente, pieno di musica e citazioni cinematografiche. ESPANDI +
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Opinioni su Il grande sogno


21 agosto 2011 Opinione di ico su "Il grande sogno"
ico

Un film semplicemente sbagliato in ogni sua parte. Tre protagonisti i cui personaggi non hanno alcuno sviluppo, nè col tempo nè con la storia: il '68 scappa via e queste tre figurine perpetuano il loro ruolo, uno declama frasi fatte (diventerà un politico!!!!!), una ama a momenti alterni un po' l'uno un po' l'altro (diventerà una mamma!!!!!!!), l'altro sogna (diventerà attore!!!!!). Il masso della retorica pesa non solo sul film, ma soprattutto sul suo...

voto al film: ico assegna il voto mediocre a Il grande sogno (2009)

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27 novembre 2010 Opinione di supadany su "Il grande sogno"
supadany

VOTO : 6+. Pellicola controversa, non del tutto riuscita, anzi, ma fatta con passione, una passione che si intravede per quasi tutto il suo svolgimento. Parte bene, anche molto bene, narrazione fluida, si entra subito nel clima della storia con gli inizi di un moto di ribellione, quando ancora, nel bene e nel male, i giovani avevano qualcosa da dire e voler dimostrare, verso un sistema nel quale solo pochi avevano (hanno) davvero le possibilità che dovrebbero essere a disposizione...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Il grande sogno (2009)

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18 novembre 2010 Opinione di PompiereFI su "Il grande sogno"
PompiereFI

Un ex operaio e un ex poliziotto hanno unito le loro forze per ideare e scrivere la sceneggiatura del loro “grande sogno”, quel periodo a cavallo del ’68 che ha coinvolto la vita di molti tra rivolte studentesche, repressioni borghesi e aggressioni da parte delle forze dell’ordine. Quegli ex si chiamano Angelo Pasquini, all’epoca leader di Potere Operaio, e Michele Placido. Un moto di solidarietà, votato alla riconciliazione, li ha convinti a ...

voto al film: PompiereFI assegna il voto sufficiente a Il grande sogno (2009)

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20 ottobre 2010 Opinione di FABIO1971 su "Il grande sogno"
FABIO1971

Roma, dalla morte di Ernesto Che Guevara nell'autunno del 1967 alla primavera di due anni dopo, passando per la cruciale stagione sessantottina, attraverso le vicende di tre personaggi: Nicola (Riccardo Scamarcio), giovane poliziotto pugliese con la passione per il teatro che viene infiltrato tra gli studenti dell'università, Libero (Luca Argentero), uno dei leader del movimento e Laura (Jasmine Trinca), studentessa dalla coscienza politica in "formazione" che sogna un...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto mediocre a Il grande sogno (2009)

6 commenti
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11 ottobre 2010 Opinione di sayaman su "Il grande sogno"
sayaman

questo film semplicemente stona... stona con i temi attuali...stona nella sceneggiatura...stona nell'atmosfera bella gioventù...detto questo la mia opinione è quella di uno che il 68 ha fatto più male che bene soprattutto in Italia.Anzi ad essere sinceri i 68-tini non me li scendo proprio. Comunque jasmine trinca si fa vedere come mamma l'ha fatta quindi fateci un pensierino...  

voto al film: sayaman assegna il voto mediocre a Il grande sogno (2009)


21 agosto 2010 Opinione di gene55 su "Il grande sogno"
gene55

Placido si circonda,per quanto riguarda gli interpreti principali,di tutti attori belli-famosi-in carriera...Questo contrasta un pò con quel che si vuol raccontare,anche se poi le parti minori(per così dire..)sono supportate alle grande da personaggi sanguigni e qualche apparizzione simpatica(vedesi Orlando e Morante).La storia è quella straconosciuta del '68,quella della rivoluzione scolastica e della battaglia per la pace...Le scene degli scontri sono dipinte...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a Il grande sogno (2009)



29 luglio 2010 Opinione di bradipo68 su "Il grande sogno"
bradipo68

Il (mio) grande sogno era quello di vedere finalmente un film che mi raccontasse il '68 da dentro,avere il punto di vista di uno che quell'epoca l'ha veramente vissuta.Placido cerca di fare questo con una storia dai rimandi autobiografici fin troppo evidenti,una storia che però alla fine non ci ha fatto imparare  di quella stagione  nulla di più di quanto sapessimo già.Alla fine il '68 assomiglia sempre più,passatemi il paragone becero,al...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a Il grande sogno (2009)

2 commenti
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25 luglio 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Il grande sogno"
Stuntman Miglio

Interessante ma non del tutto riuscita quest' altra prova di Placido ambientata negli anni '60. Dopo "Romanzo criminale" dal quale il regista si porta Scamarcio, Jasmine Trinca e Massimo Popolizio, questa volta è il turno delle lotte studentesche fra '67 e '69. Al centro di tutto una famiglia borghese con le vicende dei suoi tre rampolli mentre attorno e sullo sfondo ruotano la morte del Che, la guerra in Vietnam, la repressione della polizia ed un intricato triangolo...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a Il grande sogno (2009)

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25 luglio 2010 Opinione di tatanka yotanka su "Il grande sogno"
tatanka yotanka

Il sogno è stato enorme, altrochè. Tanto grande da non poter stare nelle due ore di questo film. Infatti, Michele Placido, riporta sulla pellicola alcuni aspetti autobiografici, vissuti e limita il periodo considerato nell'anno diventato un simbolo. E' l'inizio. E' il 1968. E di roba da considerare ce n'è molta. In particolare ci sono i ragazzi (quei giovani che fino ad allora non esistevano, semplicemente in standby in attesa di diventare...

voto al film: tatanka yotanka assegna il voto sufficiente a Il grande sogno (2009)

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18 giugno 2010 Opinione di nip76 su "Il grande sogno"
nip76

Alla fine questo film scontenta un po' tutti;quelli che provano ancora i brividi a ripensare un momento della loro vita così importante perché raccontato in un modo forse fin troppo patinato e stereotipato,e quelli che ideologicamente non hanno mai condiviso quei valori o ne hanno preso le distanze rinnegando tutto del loro passato perché vedono mitizzare un qualcosa che invece proprio non riescono a ingoiare.Placido sceglie un tema difficile e pur se si percepisce la...

voto al film: nip76 assegna il voto sufficiente a Il grande sogno (2009)

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