The Hurt Locker (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Hurt Locker: presente
Ritmo ritmo in The Hurt Locker: molto forte
Impegno impegno in The Hurt Locker: molto forte
Tensione tensione in The Hurt Locker: forte
Erotismo erotismo in The Hurt Locker: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a The Hurt Locker

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a The Hurt Locker (voti: 213 media: 3,59) 213

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La trama

La guerra in Iraq vista con gli occhi dei soldati americani impegnati nelle missioni più estreme contro terroristi e kamikaze.

Una squadra speciale dell'esercito americano addetta al rinvenimento e alla disattivazione degli ordigni esplosivi in Iraq si trova a dover compiere una missione speciale e altamente rischiosa, in uno scenario dove ognuno è un potenziale nemico e dove le bombe possono essere nascoste ovunque. 

Tratto dai reportage del giornalista Mark Boal, The Hurt Locker è spiazzante, anche per la critica. Ci sono solo due star: una che muore subito e l’altra (Fiennes) spesa come un cameo. Non c’è una storia principale, non c’è uno sventolare di bandiere su cui commuoversi (vedi Nella valle di Elah, con soggetto sempre di Boal), né abbastanza teoria sul punto di vista (come in Redacted). La Bigelow gioca di continuo sulla sottilissima linea tra l’essere coraggiosi e drogati di adrenalina. E riporta tutto alla questione della scelta. Salvare vite, sparare, persino avere figli.

La recensione di FilmTv

Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 41/2008

Kathryn Bigelow sa come dare grandiosità alla violenza e grazie al super 16 raggiunge un tocco quasi documentaristico. Tensione potente in un film spiazzante, sia per il pubblico che per la critica

«La furia della battaglia provoca spesso una dipendenza letale […] La guerra è una droga». Parole che introducono un’“ordinaria” scena di terrore di strada a Baghdad. Tratto dai reportage iracheni del giornalista Marc Boal, The Hurt Locker apre con un’azione militare che pare uno sbarco lunare. Sul set giordano di Amman a ricreare l’Iraq, Thompson (Pearce), capo di una squadra di artificieri dell’esercito statunitense, cerca di disinnescare l’ennesimo ordigno. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di nickoftime scritta il 04/02/2010 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono

Lo sfondo ricorda il paesaggio lunare che appartiene ai luoghi dell’anima ma anche a quelli desunti dalla cronaca del tempo presente: la guerra come dimensione che annichilisce la dignità dell’uomo e la riduce, attraverso i suoi simboli più vistosi (le insegne, la divisa, le armi) in una componente del meccanismo che la alimenta. Ma è lì, nel cuore del problema, che tutto si azzera e la retorica della democrazia si trasforma in una lotta contro il tempo: quello della bomba che sta per esplodere, ossessivo ed onnipresente, ma anche quello della tregua, scandito dal conto alla rovescia che accompagna e sottolinea in maniera drammatica, per il sentore di non riuscire ad arrivare al traguardo, le missioni di una squadra di artificieri nella capitale irachena. E’ proprio laggiù, tra macerie reali (desunte dal contesto contingente) e metaforiche (quelle che appartengono alla vita dei tre protagonisti) che la Bigelow organizza il “rendez vous” con il suo cinema, tornando a respirare la libertà ed il dinamismo delle produzioni a basso budget. Un ritorno sulla terra, a base di “macchina a mano ed olio di gomito”, per denudare la notizia e restituircela nella crudezza della sua complessità.
La cronaca giornaliera, roboante ed adrenalinica quanto basta per stimolare le sinapsi dell’autrice, si mescola con i sentimenti di un privato tratteggiato in maniera minimalista ed imploso negli sguardi di quegli uomini e nella reticenza delle loro parole. Americano nel privilegiare l’azione all’astrazione, “The Hurt Locker” non tralascia niente di questa sporca guerra: ci sono bambini che muoiono e soldati che uccidono, c’è l’onnipotenza di chi si crede vincitore ma anche il sudore freddo della paura. Ma è soprattutto il senso di tragica fatalità, continuamente presente negli sviluppi e nelle conclusioni delle vicende che occupano la scena e reso tangibile nel protagonista principale, un soldato che non può fare a meno della guerra- dopo i vampiri de “Il buio si avvicina” ed i surfisti di “Point break, la Bigelow ripropone con successo un personaggio “Addicted”- che il film riesce a superare le barriere del genere, diventando ben presto un resoconto sulla condizione umana. Se la messa in scena della guerra appare estremamente veritiera, convince la volontà della Bigelow di dare un nome a coloro che la combattono, al di là delle ideologie e delle ragioni di parte. Un cast di quasi sconosciuti (Makie l’avevamo visto in “She hate me”di Spike Lee e nel mai distribuito “Half Nelson”, film nominato all’Oscar per la formidabile interpretazione di Ryan Gosling) e due star (Ralph Fiennes e Guy Pierce) che scompaiono quasi subito ci danno il senso di un opera che riduce le distanze e punta dritta al cuore dello spettatore.
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SI

Opinioni su The Hurt Locker


1 maggio 2013 Opinione di chiesaman su "The Hurt Locker"
chiesaman

Tecnicamente superlativo, stringi stringi risulta freddo come una mozzarella in freezer. Renner è antipatico nel migliore dei casi, nel peggiore sta indifferente. Senso di ansia e precarietà sono stati resi in maniera più efficace e coinvolgente da decine di altri film. Delirio di onnipotenza e dipendenza da adrenalina, pure (cfr. quella baracconata di Arma Letale, per esempio). Morale: a che serve 'sto film?

voto al film: chiesaman assegna il voto mediocre a The Hurt Locker (2008)


18 marzo 2013 Opinione di contemalfido su "The Hurt Locker"
contemalfido

Non solo ogni recensore dilettante ma ogni critico di professione ci ha visto una cosa diversa: segno che non c'è niente se non la noia

voto al film: contemalfido assegna il voto mediocre a The Hurt Locker (2008)



18 marzo 2013 Opinione di galaverna su "The Hurt Locker"
galaverna

Film che non mi ha pienamente convinto. Se da un lato è comunque encomiabile il tentativo di portare un punto di vista meno retorico sulla guerra in Iraq, dall'altro il risultato non convince pienamente. Accanto infatti a un certo realismo nel trattare argomenti certo non facili, permane un macchiettismo di fondo che vede troppo sullo sfondo le problematiche reali di questa guerra infinita e al tempo stesso non approfondisce più di tanto le umane paure dei protagonisti. Buona invece la...

voto al film: galaverna assegna il voto sufficiente a The Hurt Locker (2008)

nessun commento
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2 gennaio 2013 Opinione di GARIBALDI1975 su "The Hurt Locker"
GARIBALDI1975

Film che descrive la guerra moderna nelle città mediorientali (nello specifico Bagdad), senza fronzoli e tanto realismo. Senza trama e con missioni giornaliere. E' interessante, ma niente di eccezionale a meno che non si voglia 'mettere il naso' sulla vita di un soldato moderno in tempo di guerra.

voto al film: GARIBALDI1975 assegna il voto mediocre a The Hurt Locker (2008)



12 luglio 2012 Opinione di Paul Hackett su "The Hurt Locker"
Paul Hackett

Il pacato e prudente sergente Thompson, caduto in un attentato dinamitardo in Iraq, viene rimpiazzato al comando della sua unità di artificieri dal sergente James. Temerario, indisciplinato, imprevedibile e apparentemente invulnerabile, quest'ultimo dovrà faticare per vincere i comprensibili timori dei suoi uomini e guadagnarsene il rispetto. Ho amato molto Kathryn Bigelow nel periodo a cavallo tra anni '80 e anni '90, quando ci consegnò gemme preziose come i vampiri brutti, sporchi e...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto buono a The Hurt Locker (2008)

nessun commento
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9 luglio 2012 Opinione di arkin su "The Hurt Locker"
arkin

Spiazzante, il film della Bigelow. Una trama praticamente inesistente disarma lo spettatore, abituato a storie di guerre con azioni importanti da compiere, persone da salvare, conflitti eroici, o drammatiche esposizioni di violenza che sfociano in disperazione per sottolinerare l'orrore dei campi di battaglia. Qui non c'è nulla di tutto questo. In un paesaggio arido e freddo, seguiamo le azioni dei tre protagonisti nel loro conto alla rovescia verso "il cambio di rotazione", in un gioco di...

voto al film: arkin assegna il voto ottimo a The Hurt Locker (2008)

nessun commento
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4 giugno 2012 Opinione di GanaJuza su "The Hurt Locker"
GanaJuza

5,5 La mancanza di una trama vera e propria e la durata (oltre 2h) non aiutano certo il film.. Sembra quasi più un documentario, eppure la Bigelow ha il merito di tener sempre alta la tensione.

voto al film: GanaJuza assegna il voto sufficiente a The Hurt Locker (2008)


6 aprile 2012 Opinione di luca826 su "The Hurt Locker"
luca826

VOTO 6,5 AMBIZIOSO (TV Marzo 2012) Un film divorato dall'ambizione dei suoi autori. The rush of battle is often a potent and lethal addiction, for war is a drug Questa didascalia iniziale, citazione di una frase di un libro del corrispondente di guerra americano Chris Hedges, è l'assunto. Bigelow e i suoi collaboratori volevano realizzare un film 'sulla' guerra e non un film 'di' guerra, ma il progetto scappa di mano e quello che rimane è la parte più action, dilatata nel realismo...

voto al film: luca826 assegna il voto sufficiente a The Hurt Locker (2008)

nessun commento
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22 marzo 2012 Opinione di wang yu su "The Hurt Locker"
wang yu

Vuole trasmettere un atmosfera di incertezza che crea tensione e ci riesce,ma è un film che non mi ha lasciato pienamente soddisfatto,non vorrei essere nei panni di nessun militare ma specialmente di quelli che hanno a che fare con gli esplosivi.voto 6

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a The Hurt Locker (2008)


9 marzo 2012 Opinione di emil su "The Hurt Locker"
emil

Un paio di sequenze ben fatte e poco più. Bene Renner, ma il film è sopravvalutato, anche se lontano dalla retorica militaristica americana e quindi ben fatto.

voto al film: emil assegna il voto sufficiente a The Hurt Locker (2008)




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