The Hurt Locker (2008)
Con Ralph Fiennes, Guy Pearce, David Morse, Jeremy Renner, Anthony Mackie, Christian Camargo, Brian Geraghty, Kristoffer Ryan Winters, Malcolm Barrett, Sam Redford, Evangeline Lilly
La trama
La guerra in Iraq vista con gli occhi dei soldati americani impegnati nelle missioni più estreme contro terroristi e kamikaze.
Una squadra speciale dell'esercito americano addetta al rinvenimento e alla disattivazione degli ordigni esplosivi in Iraq si trova a dover compiere una missione speciale e altamente rischiosa, in uno scenario dove ognuno è un potenziale nemico e dove le bombe possono essere nascoste ovunque.
Tratto dai reportage del giornalista Mark Boal, The Hurt Locker è spiazzante, anche per la critica. Ci sono solo due star: una che muore subito e l’altra (Fiennes) spesa come un cameo. Non c’è una storia principale, non c’è uno sventolare di bandiere su cui commuoversi (vedi Nella valle di Elah, con soggetto sempre di Boal), né abbastanza teoria sul punto di vista (come in Redacted). La Bigelow gioca di continuo sulla sottilissima linea tra l’essere coraggiosi e drogati di adrenalina. E riporta tutto alla questione della scelta. Salvare vite, sparare, persino avere figli.
La recensione di FilmTv
Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 41/2008
Kathryn Bigelow sa come dare grandiosità alla violenza e grazie al super 16 raggiunge un tocco quasi documentaristico. Tensione potente in un film spiazzante, sia per il pubblico che per la critica
L'opinione più votata
Di nickoftime scritta il 04/02/2010 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
La cronaca giornaliera, roboante ed adrenalinica quanto basta per stimolare le sinapsi dell’autrice, si mescola con i sentimenti di un privato tratteggiato in maniera minimalista ed imploso negli sguardi di quegli uomini e nella reticenza delle loro parole. Americano nel privilegiare l’azione all’astrazione, “The Hurt Locker” non tralascia niente di questa sporca guerra: ci sono bambini che muoiono e soldati che uccidono, c’è l’onnipotenza di chi si crede vincitore ma anche il sudore freddo della paura. Ma è soprattutto il senso di tragica fatalità, continuamente presente negli sviluppi e nelle conclusioni delle vicende che occupano la scena e reso tangibile nel protagonista principale, un soldato che non può fare a meno della guerra- dopo i vampiri de “Il buio si avvicina” ed i surfisti di “Point break, la Bigelow ripropone con successo un personaggio “Addicted”- che il film riesce a superare le barriere del genere, diventando ben presto un resoconto sulla condizione umana. Se la messa in scena della guerra appare estremamente veritiera, convince la volontà della Bigelow di dare un nome a coloro che la combattono, al di là delle ideologie e delle ragioni di parte. Un cast di quasi sconosciuti (Makie l’avevamo visto in “She hate me”di Spike Lee e nel mai distribuito “Half Nelson”, film nominato all’Oscar per la formidabile interpretazione di Ryan Gosling) e due star (Ralph Fiennes e Guy Pierce) che scompaiono quasi subito ci danno il senso di un opera che riduce le distanze e punta dritta al cuore dello spettatore.
- negative [16]
- sufficienti [15]
- positive [52]
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1 maggio 2013 Opinione di chiesaman su "The Hurt Locker"
Tecnicamente superlativo, stringi stringi risulta freddo come una mozzarella in freezer. Renner è antipatico nel migliore dei casi, nel peggiore sta indifferente. Senso di ansia e precarietà sono stati resi in maniera più efficace e coinvolgente da decine di altri film. Delirio di onnipotenza e dipendenza da adrenalina, pure (cfr. quella baracconata di Arma Letale, per esempio). Morale: a che serve 'sto film?
voto al film: 
18 marzo 2013 Opinione di contemalfido su "The Hurt Locker"
Non solo ogni recensore dilettante ma ogni critico di professione ci ha visto una cosa diversa: segno che non c'è niente se non la noia
voto al film: 
18 marzo 2013 Opinione di galaverna su "The Hurt Locker"
Film che non mi ha pienamente convinto. Se da un lato è comunque encomiabile il tentativo di portare un punto di vista meno retorico sulla guerra in Iraq, dall'altro il risultato non convince pienamente. Accanto infatti a un certo realismo nel trattare argomenti certo non facili, permane un macchiettismo di fondo che vede troppo sullo sfondo le problematiche reali di questa guerra infinita e al tempo stesso non approfondisce più di tanto le umane paure dei protagonisti. Buona invece la...
voto al film: 
2 gennaio 2013 Opinione di GARIBALDI1975 su "The Hurt Locker"
Film che descrive la guerra moderna nelle città mediorientali (nello specifico Bagdad), senza fronzoli e tanto realismo. Senza trama e con missioni giornaliere. E' interessante, ma niente di eccezionale a meno che non si voglia 'mettere il naso' sulla vita di un soldato moderno in tempo di guerra.
voto al film: 
12 luglio 2012 Opinione di Paul Hackett su "The Hurt Locker"
Il pacato e prudente sergente Thompson, caduto in un attentato dinamitardo in Iraq, viene rimpiazzato al comando della sua unità di artificieri dal sergente James. Temerario, indisciplinato, imprevedibile e apparentemente invulnerabile, quest'ultimo dovrà faticare per vincere i comprensibili timori dei suoi uomini e guadagnarsene il rispetto. Ho amato molto Kathryn Bigelow nel periodo a cavallo tra anni '80 e anni '90, quando ci consegnò gemme preziose come i vampiri brutti, sporchi e...
voto al film: 
9 luglio 2012 Opinione di arkin su "The Hurt Locker"
Spiazzante, il film della Bigelow. Una trama praticamente inesistente disarma lo spettatore, abituato a storie di guerre con azioni importanti da compiere, persone da salvare, conflitti eroici, o drammatiche esposizioni di violenza che sfociano in disperazione per sottolinerare l'orrore dei campi di battaglia. Qui non c'è nulla di tutto questo. In un paesaggio arido e freddo, seguiamo le azioni dei tre protagonisti nel loro conto alla rovescia verso "il cambio di rotazione", in un gioco di...
voto al film: 
4 giugno 2012 Opinione di GanaJuza su "The Hurt Locker"
5,5 La mancanza di una trama vera e propria e la durata (oltre 2h) non aiutano certo il film.. Sembra quasi più un documentario, eppure la Bigelow ha il merito di tener sempre alta la tensione.
voto al film: 
6 aprile 2012 Opinione di luca826 su "The Hurt Locker"
VOTO 6,5 AMBIZIOSO (TV Marzo 2012) Un film divorato dall'ambizione dei suoi autori. The rush of battle is often a potent and lethal addiction, for war is a drug Questa didascalia iniziale, citazione di una frase di un libro del corrispondente di guerra americano Chris Hedges, è l'assunto. Bigelow e i suoi collaboratori volevano realizzare un film 'sulla' guerra e non un film 'di' guerra, ma il progetto scappa di mano e quello che rimane è la parte più action, dilatata nel realismo...
voto al film: 
22 marzo 2012 Opinione di wang yu su "The Hurt Locker"
Vuole trasmettere un atmosfera di incertezza che crea tensione e ci riesce,ma è un film che non mi ha lasciato pienamente soddisfatto,non vorrei essere nei panni di nessun militare ma specialmente di quelli che hanno a che fare con gli esplosivi.voto 6
voto al film: 
9 marzo 2012 Opinione di emil su "The Hurt Locker"
Un paio di sequenze ben fatte e poco più. Bene Renner, ma il film è sopravvalutato, anche se lontano dalla retorica militaristica americana e quindi ben fatto.
voto al film: 
- negative [16]
- sufficienti [15]
- positive [52]
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