Ladyhawke (1985)
Con Matthew Broderick, Michelle Pfeiffer, Rutger Hauer, Leo McKern, Ken Hutchison, Alfred Molina, John Wood, Giancarlo Prete, Loris Loddi, Alessandro Serra, Charles Borromel, Massimo Sarchielli, Nicolina Papetti
22/03/2011
Il vocabolario dei sentimenti - Illusione (3)
La forza del cuore. Sono un ladro.Uno senza famiglia. Uno che ha sempre e solo vissuto di espedienti. Uno al quale la vita non ha mai fatto sconti. Uno che non conosceva il...
di ziacassie
La trama
In Francia, nel XIII secolo, un malvagio vescovo feudale si innamora di Isabella d'Angiò. Ma il cuore della bella appartiene al capo delle guardie Etienne. Il vescovo scaglia una maledizione sui due poveretti: lui è condannato a vagare di notte sotto forma di lupo, lei a trasformarsi in falco durante il giorno. I due amanti sono destinati quindi a non incontrarsi più sotto spoglie umane. Poi Etienne incontra il ladruncolo Philippe che, con l'aiuto del monaco-mago Imperius, salva la vita prima al falco, poi al lupo.
Un prodotto discreto nel suo genere, grazie all'accurata ricostruzione dell'ambiente storico e al filo conduttore della storia d'amore. La colonna sonora pop è un po' balorda, splendida la fotografia di Storaro (il film è girato nel Parco nazionale d'Abruzzo).
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 22/10/2010 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Uno dei tanti film mitizzati negli anni ottanta, ai tempi, in cui ero un pargolo, non era tra i miei favoriti a livello assoluto, ma esercitava comunque nei miei confronti un discreto fascino ed è comunque invecchiato, almeno nella mia memoria, meglio di tanti altri.
Merito di una storia d’amore universale ben orchestrata, due realtà separate da una feroce maledizione (ma poi la storia riuscirà a porre rimedio), e di un’ambientazione ottimamente raffigurata da un parco (almeno allora) incontaminato, come quello d’Abruzzo che offre una cartolina di sfondo a dir poco suggestiva.
La narrazione è poi decisamente fluida, gli interpreti sono molto bravi (ottimo il casting che ha preso un attore esperto, una ragazza lanciatissima ed il golden boy del periodo) e lo spettacolo, seppur semplice, riesce ad essere estremamente coinvolgente.
Dunque, un bel fotogramma di un tipo di cinema che non si fa più, ovvero come fantasy si fa, ma certe connotazioni romantiche sono sempre ormai accantonate per dare spazio al lato più effettistico (che per la cronaca mi piace parecchio).
Forse oggi è un po’ obsoleto da questo punto di vista, ma la visione romantica ci sta ancora alla grande.
- negative [1]
- sufficienti [8]
- positive [30]
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18 maggio 2013 Opinione di HypnoticEye su "Ladyhawke"
Alla fine degli anni '70 il cosiddetto riflusso - l'abbandono dell'impegno attivo in campo politico e sociale per un ripiegamento nel privato - ebbe vistose e inevitabili ricadute anche in ambito cinematografico. Ad essere influenzato dal fenomeno fu, primariamente, il cinema d'autore; a mo’ di esempio eclatante, basti ricordare che nell’edizione 1980 della cerimonia di premiazione degli Oscar la coralità densa di significati politici, sociali e filosofici disegnata dall’affresco...
voto al film: 
19 marzo 2013 Opinione di Luke Vacant su "Ladyhawke"
Un fantasy non fantasy che si avvale di suggestioni e di una bella storia che non importa se dopo diventa meno originale di quel che poteva sembrare, risulta essere una bella favola. Belli gli scenari e i luoghi, ottimi gli attori, particolari le musiche firmate da Alan Parson, tutte giocate con l'elettronica.
voto al film: 
19 novembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Ladyhawke"
Film caratterizzato da splendide scenografie con location a Carcassone in Francia e sul Gran Sasso in Abruzzo. Storia abbastanza originale in partenza, ma anche decisamente ovvia nello sviluppo ed epilogo. Bellissima la Pfeiffer (manco a dirlo).
voto al film: 
21 agosto 2011 Opinione di luisasalvi su "Ladyhawke"
Una favola piacevole con una bella davvero bella (e nulla più; ma tanto basta), Isabeau d’Anjou (Pfeiffer) e un principe azzurro, l’ex capo delle guardie Etienne Navarre (Hauer), insulso e belloccio come tutti i principi azzurri delle favole, tanto che quasi quasi sia la bella sia il falco in cui questa si trasforma per maleficio finiscono per provare più simpatia per il ladruncolo Philippe detto il Topo (Broderick), il quale ricambia... e anche questa mi pare una innovazione simpatica...
voto al film: 
24 marzo 2011 Opinione di ViolettaBeauregarde su "Ladyhawke"
Una favola triste e ammaliante ambientata in un medioevo fiabesco: grande classico di Natale per ragazzi che ha fatto sognare una generazione e che continua con i bambini di oggi.
voto al film: 
18 febbraio 2011 Opinione di Lina su "Ladyhawke"
Voto 7 - Una gradevole favoletta medievale che comunque non raggiunge i fasti di altri fantasy della sua epoca (La storia infinita, La storia fantastica ecc.) perchè pur raccontando una storia molto carina, magica e romantica, purtroppo ha il difetto di essere composta da alcune lunghe sequenze un tantino tediose. L'idea di base è molto buona e accattivante, ma ha un ritmo discontinuo ed è stata sviluppata attraverso una sceneggiatura un po' retorica e monotona che...
voto al film: 
22 ottobre 2010 Opinione di supadany su "Ladyhawke"
VOTO : 6/7. Uno dei tanti film mitizzati negli anni ottanta, ai tempi, in cui ero un pargolo, non era tra i miei favoriti a livello assoluto, ma esercitava comunque nei miei confronti un discreto fascino ed è comunque invecchiato, almeno nella mia memoria, meglio di tanti altri. Merito di una storia d’amore universale ben orchestrata, due realtà separate da una feroce maledizione (ma poi la storia riuscirà a porre rimedio), e di un’ambientazione...
voto al film: 
15 gennaio 2010 Opinione di Ivan180378 su "Ladyhawke"
Un film romantico e bellissimo. La pfeiffer è la definizione stessa di bellezza nel senso più completo del termine.
voto al film: 
7 gennaio 2010 Opinione di emmepi8 su "Ladyhawke"
Un storia ammaliante, un cinema che bisogna prendere con le molle, ma se il racconto è condotto bene con una base di sceneggiatura forte, il divertimento e l’affabulazione non mancano. Film girato in Italia da cui Storaro ha rapito le ambientazioni più suggestive mettendole al servizio della storia nella maniera migliore. Cast scelto benissimo, con in prima linea la Pfeiffer, algida e sensuale più che mai. Appassionante il racconto ben sfruttato...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [8]
- positive [30]
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