Ladri di biciclette (1948)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ladri di biciclette: assente
Ritmo ritmo in Ladri di biciclette: presente
Impegno impegno in Ladri di biciclette: forte
Tensione tensione in Ladri di biciclette: minimo
Erotismo erotismo in Ladri di biciclette: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Ladri di biciclette

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Ladri di biciclette (voti: 155 media: 4,52) 155

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locandina di Ladri di biciclette

03/05/2012

Tutti in bici al cinema!

Forte del successo (grazie! grazie!) dei due post-collezione di figurine della settimana scorsa (piscine e case in cui vivere), ci riprovo. Molto semplicemente qui si tratta di pedalare....

di Database

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La trama

Alla fine della Seconda guerra mondiale, il disoccupato Antonio trova finalmente un impiego come attacchino, ma gli rubano la bicicletta. Dopo una denuncia senza speranza alla polizia, l'uomo inizia col figlio Bruno una frustrante ricerca per tutta Roma, poi, disperato decide di rubarne una. Ma Antonio è viene sorpreso in flagrante, e... 

Film chiave del neorealismo italiano, interpretato da attori non professionisti e interamente girato in esterni sulla base di una sceneggiatura scritta da Cesare Zavattini e dallo stesso De Sica. Premiato nel 1949 con l'Oscar come miglior film straniero. Piccola comparsata per un giovane Sergio Leone.

L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 11/06/2010 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto ottimo

VOTO 10/10 Ladri di biciclette è un film su cui sono stati versati fiumi di inchiostro e su cui, in teoria, non ci sarebbe più nulla da dire, tanto rilevante è stata la mole di importanti contributi critici su questo film. Eppure, resta un'opera appassionante che probabilmente nasconde ancora qualche segreto dentro di sè: un'opera realizzata secondo i più puri dettami del Neorealismo, di cui rimane uno dei film-cardine, ma che allo stesso tempo racchiude suggestioni derivate da altre scuole cinematografiche, con una suspense di tipo "morale", più che poliziesca, che a tratti fa pensare a un Hitchcock, e un uso delle scenografie, soprattutto in interni, che può ricordare certe inquadrature dell'Espressionismo tedesco. La vicenda dell'attacchino Antonio Ricci non ha perso nulla della sua attualità e il messaggio umanista e sociale colpisce ancora perfettamente il bersaglio: merito di una sceneggiatura firmata da sette autori (fra cui Zavattini, lo stesso De Sica e Suso Cecchi D'Amico) in cui i vari contributi si sono fusi armoniosamente. Il rapporto fra Ricci e il bambino è costruito con piccoli tocchi, all'insegna di una grande delicatezza e senza il sentimentalismo a cui troppo spesso De Sica cederà nelle opere della maturità. Opera di elevata sensibilità e calore umano, acuta e profonda nel ritratto di una realtà sociale miserabile, splendidamente padroneggiata in ogni suo aspetto da una regia cinematograficamente ammirevole. L'interpretazione di Lamberto Maggiorani resta una delle migliori mai fornite da un attore non professionista: estremamente naturale e credibile nella parte (suppongo, però, che la voce con cui parla non sia la sua, perchè il film fu certamente doppiato, in quanto fra le voci dei personaggi minori si riconosce anche quella di Alberto Sordi). Memorabile anche il piccolo Enzo Staiola, che, dopo qualche altro film, si ritirò dalla carriera di attore. 
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SI

Opinioni su Ladri di biciclette


26 maggio 2013 Opinione di Blue Velvete su "Ladri di biciclette"
Blue Velvete

Capolavoro.

voto al film: Blue Velvete assegna il voto ottimo a Ladri di biciclette (1948)


18 maggio 2013 Opinione di TheWarOfEcho su "Ladri di biciclette"
TheWarOfEcho

Antonio Ricci riesce a trovare lavoro come attacchino, comprando con molti sacrifici una bicicletta che lo aiuterà nel suo lavoro. Durante uno dei suoi primi giorni lavorativi, un giovane ladro gli ruba la bici e Antonio si affannerà, insieme al figlio Bruno, alla ricerca di essa, data l'importanza che ha per il suo lavoro. Una pietra miliare del cinema neorealista e del cinema italiano in toto, che racconta con crudezza e passionalità una vicenda tristissima e pregna della povertà (non...

voto al film: TheWarOfEcho assegna il voto ottimo a Ladri di biciclette (1948)

1 commento
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1 febbraio 2013 Opinione di Carlo Ceruti su "Ladri di biciclette"
Carlo Ceruti

E' probabilmente il simbolo ed il miglior esempio del neorealismo italiano. De Sica muove la macchina da presa sugli scenari poveri e devastati dalla guerra, evitando spesso e volentieri i palazzi, le automobili e qualsiasi altra cosa che dia l'impressione di "solidità e sicurezza". E' una macchina da presa indomita e sofferente, che predilige i volti e le espressioni della "gente di strada" e non degli attori professionisti, perché i primi portano sul volto i segni della vera sofferenza e...

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto ottimo a Ladri di biciclette (1948)

nessun commento
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25 agosto 2012 Opinione di sbrocchi su "Ladri di biciclette"
sbrocchi

Capolavoro del cinema italiano e del filone neorealista. Cos'altro aggiungere su un film che fa commuovere ancora dopo 64 anni ? La bravura di De Sica è stata soprattutto quella di rappresentare la speranza e la gioia del povero padre disoccupato dopo aver trovato un lavoro da attacchino e potersi permettere una vita decente con la sua famiglia, e subito dopo il dramma dello stesso uomo dopo che gli hanno sottratto lo strumento (la bicicletta) per poter lavorare e quindi sopravvivere...

voto al film: sbrocchi assegna il voto ottimo a Ladri di biciclette (1948)



27 maggio 2012 Opinione di Snaporaz68 su "Ladri di biciclette"
Snaporaz68

DACCI OGGI (E ANCHE DOMANI) IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO   Ancora oggi, dopo quasi sessanta anni dalla sua uscita, questo film mantiene intatto il fascino e la potenza lirica che lo contraddistinguono. E pensare che quando comparve nelle sale, i critici lo stroncarono come vergogna dell’Italia (perché, come diceva il grande Minosse Giulio Andreotti, “i panni sporchi si lavano in casa”) salvo poi rivalutarlo un anno dopo, quando l’Academy Awards gli consegnò l’ambito...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto ottimo a Ladri di biciclette (1948)

2 commenti
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16 marzo 2012 Opinione di GIMON 82 su "Ladri di biciclette"
GIMON 82

Dopo il meraviglioso Sciuscia'(1946), il regista De Sica dipinge letteralmente sullo schermo questo reale ed autentico ritratto di un'Italia ancora sconvolta dal dramma della guerra,se Sciuscia' era piu' che altro un'incentrarsi sulla vita quotidiana dei "ragazzi della guerra" in questo affresco drammatico il regista si sofferma sulla lotta alla sopravvivenza tra emarginati che vivono alla giornata senza sapere come sara' il domani,il tutto filmato con lo sfondo di una Roma dalle periferie...

voto al film: GIMON 82 assegna il voto ottimo a Ladri di biciclette (1948)

6 commenti
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13 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Ladri di biciclette"
marcopolo30

Straordinario ritratto di una società a pezzi. De Sica riesce a rappresentare la disperazione (e le speranze) di un uomo senza cadere mai nel melodrammatico, senza falsi vittimismi né eroismi, senza separazione fra buoni e cattivi (anche il ladro in fondo è un disperato). Stupendo.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Ladri di biciclette (1948)

nessun commento
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17 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Ladri di biciclette"
Luke Vacant

Diciamo la verità: temo a dare tre stelle a questo film. Temo insulti, bestemmie ed accuse di incapacità.D'altra parte però, che altro potrei fare? Dare un bel voto solo perché lo fanno tutti poichè questo film è un classico del nostro cinema, ha fatto storia, è un vanto della nostra nazione? Questo non lo discuto, tuttavia se la mia opinione personale è diversa dal resto del carro, io non posso fare altro che riportarla così...

voto al film: Luke Vacant assegna il voto sufficiente a Ladri di biciclette (1948)

2 commenti
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20 ottobre 2010 Opinione di Palangaman su "Ladri di biciclette"
Palangaman

Mi sono scritto in un cineforum da Frosinone della rassegna De Sica e questo era il primissimo film. Martedi scorso alle ore 7 di sera. Eravamo io e l'amico Tignola da Frosinone e appena il film ha cominciato ho subito capito che cera qualcosa di strano. Infatti il  film era in bianco e nero ma io non mi sono mai chiesto il perchè. A questo punto vi dico che non ho fatto! Ci dico a Maurizio (Tignola) "Ma quando esce Cristian De Sica?" Con mio stupore capisco che non era critsian...

voto al film: Palangaman assegna il voto pessimo a Ladri di biciclette (1948)

23 commenti
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8 ottobre 2010 Opinione di stanley kubrick su "Ladri di biciclette"
stanley kubrick

(Quasi) tutto il neorealismo italiano è rappresentato da 2 film: Roma città aperta e Ladri di biciclette. Il secondo è il capolavoro "povero" di De Sica (Vittorio non il suo figliolo). Dico povero perchè tutti gli attori (e che attori) sono, come si diceva a quel tempo, presi dalla strada. Gli attori sono espressivi come in pochi film che ho guardato. Le scene sono lunghe ma il bello è che non ti annoiano. Il bambino fa piangere alla fine del film in una...

voto al film: stanley kubrick assegna il voto ottimo a Ladri di biciclette (1948)

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