I demoni di San Pietroburgo (2008)
Con Miki Manojlovic, Carolina Crescentini, Anita Caprioli, Roberto Herlitzka, Filippo Timi, Sandra Ceccarelli, Giordano De Plano, Giovanni Martorana, Stefano Saccotelli, Emilio De Marchi, Anna Basso de Marc
La trama
San Pietroburgo, 1860. Un attentato provoca la morte di un membro della famiglia imperiale.Pochi giorni dopo lo scrittore Fjodor Mikhajlovic Dostojevskij incontra Gusiev, un giovane che è ricoverato in un ospedale psichiatrico e che gli confessa di aver fatto parte del gruppo terroristico, rivelando che i suoi compagni stanno preparando un piano per eliminare un altro parente dello Zar. Il giovane gli svela anche l’indirizzo di Aleksandra, il loro capo. Nonostante sia sconvolto, pressato dai creditori, dall’imminente scadenza del termine di consegna di un nuovo libro e dai frequenti attacchi di epilessia, Dostojevskij si impegna a trovarla e a convincerla a fermare questo nuovo atto terroristico.
Ruggisce ancora il vecchio leone Montaldo (classe, autentica, 1930), tornato al cinema tanto, troppo tempo dopo l’irrisolto Tempo di uccidere. Non una biografia sul personaggio ma quasi un omaggio, con sfarzo e con gusto, alle sue passioni, rincorso dai debiti di gioco e dal caos per nulla calmo della coscienza di ex cattivo maestro. Passioni che sono anche quelle del regista, la libertà di pensiero contro tutti i terrorismi, di ieri e di oggi. Cinema didattico ma non scolastico, rispettoso, credibile.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Giorgi - FilmTV n. 18/2008
Quasi una cinebiografia di Dostoevskij per il ritorno in grande stile del vecchio leone Montaldo
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 17/03/2012 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [7]
- positive [7]
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17 marzo 2012 Opinione di sasso67 su "I demoni di San Pietroburgo"
Chissà perché Montaldo, fermo ai box del cinema dal 1987, per il suo rientro nel giro, a quasi ottant'anni, ha scelto un soggetto ideato da Konchalovskij, completamente ambientato nella Russia degli zar e dei grandi scrittori dell'Ottocento. Difficile darsi una spiegazione, se non basandosi sull'ammirazione del regista per il grande romanziere, protagonista di I demoni di San pietroburgo. E tuttavia si esce dalla sua visione piuttosto umiliati e offesi, in attesa di un delitto che tarda ad...
voto al film: 
15 agosto 2010 Opinione di agathe67 su "I demoni di San Pietroburgo"
Un omaggio del regista Montaldo al grande Dostoievskij, all'uomo più che allo scrittore, combattuto tra le idee rivoluzionarie e socialiste e il comandamento morale e religioso di non uccidere, assediato dai creditori e tormentato dall'epilessia; un uomo pieno di dubbi e angoscie, presago della prossima morte più che uno scrittore geniale o un profeta...il tutto in una Pietroburgo nebbiosa e dall'atmosfera rarefatta; un omaggio pieno di amore all'anima del maestro di...
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4 novembre 2009 Opinione di mm40 su "I demoni di San Pietroburgo"
La buona confezione, i validi protagonisti, la ricerca storica sul personaggio Dostoevskij, accurata e precisa: tutto questo funziona a meraviglia, in un film che però soffre di una certa lentezza (dopo una buona partenza, peraltro) e che può pure vantare la curiosa scelta di mettere in scena colui che finora ha solamente - o quasi - visto la scena dalla parte del creatore e non del personaggio. Sempre in equilibrio sul baratro della fiction, senza però mai precipitarvi...
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19 ottobre 2009 Opinione di bradipo68 su "I demoni di San Pietroburgo"
ll travaglio dei fermenti rivoluzionari in una rievocazione di grande pregio formale.Quello che colpisce nel nuovo film di Montaldo è il rigore stilistico che lo caratterizza così lontano dal piattume televisivo che affligge tanto nostro cinema di questi tempi.Un rigore fatto di perfette ricostruzioni d'epoca,di ambientazioni magniloquenti con locations scelte tra Torino e San Pietroburgo,di una fotografia di grande pregio che cerca di recuperare il più possibile...
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24 novembre 2008 Opinione di OGM su "I demoni di San Pietroburgo"
Nella Russia zarista, Dostoevskij incarna la modernità, che, però, rifiuta la rivoluzione cruenta e si identifica, invece, con la pratica della libertà di pensiero e l'esercizio dello spirito umanitario. Questo è il tema del film: un film che, però, è poco letterario, poco politico, ma molto "spettrale", come l'ispirazione che non si riesce a cogliere e la cospirazione che cova nel buio. L'atmosfera, quando non è cupa, è lattiginosa, perché quest'opera ama la penombra del dubbio e...
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25 luglio 2008 Opinione di Arcady su "I demoni di San Pietroburgo"
Non so se definirlo più vicino alla fiction o a un film storico perchè il modo di girare è proprio di uno, la lentezza degli eventi dell'altro. Non mi è molto piaciuto, mi è parso piuttosto lento, anche se la sufficienza se la merita poichè era molto interessante.
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19 maggio 2008 Opinione di tinodeluca su "I demoni di San Pietroburgo"
Giuliano Montaldo torna al cinema, dopo diciannove anni, per rendere omaggio ad uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi: Fjodor Mikhajlovic Dostojevskij. Per raccontare la sua storia sceglie come spunto il romanzo Il giocatore, dettato in due mesi a Anna Grigorievna Snitkina e pubblicato nel 1866.
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12 maggio 2008 Opinione di LAMPUR su "I demoni di San Pietroburgo"
Si resta impelagati nell'area finction, con questi demoni, senza un ampio respiro cinematografico. Si resta anche fuori dalla "persona" Dostoevskij, si combatte poco coi suoi veri demoni (gioco, epilessia, povertà, sindrome da cattivo maestro), si fatica a penetrarne azioni e reazioni, Montaldo brucia in scarne inquadrature (manicomio e vicoli malsani di San Pietroburgo) la fonte dei personaggi travagliati e sofferti di tutta la sua letteratura come a dire: "Adesso vi faccio vedere giusto...
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8 maggio 2008 Opinione di edwood84 su "I demoni di San Pietroburgo"
questo film ha un grande merito in quanto mi ha portato in seguito a una serie di rocambolesche vicende a conoscere e collaborare col grande raul ruiz...quanto al suo valore filmico invece : il problema è la totale assenza di sentimento. premetto che se fosse stato un film hollywodiano non sarei neanche andato a vederlo, ma questo finisce col far rimpiangere una produzione hollywodiana (sigh..) in cui se non c'è un grande script e non ci si attacca alla storia almeno la produzione e il...
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8 maggio 2008 Opinione di rosario su "I demoni di San Pietroburgo"
Tra Storia,incubi stratificati e a tratti molto "fiction" un film secco,deciso,veritiero anche se spesso eccessivamente didascalico (e un po' noiosetto,ci tocca scriverlo).Le verita' dense di Dostoevskij accarezzano lo script dall'inizio alla fine,anche se a noi di entrare completamente nella storia non ci e' (stato) concesso!
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