Espandi menu

Lady Snowblood

Regia di Toshiya Fujita vedi scheda film

Recensioni

L'autore

Neve Che Vola

Neve Che Vola

Iscritto dal 1 aprile 2005 Vai al suo profilo
  • Seguaci 64
  • Post 101
  • Recensioni 184
  • Playlist 1
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi
Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Lady Snowblood

di Neve Che Vola
8 stelle

Diviso in quattro capitoli densi di flashback ad incastro e senza rigida sequenza cronologica, Neve Di Sangue racconta una storia di vendetta al femminile.

Giappone, 1874. Nell'oscurità di una prigione, si ode il pianto di una neonata. Yuki viene data alla luce durante una notte nevosa, nella prigione dove la madre, Sayo, è detenuta per omicidio. Per riuscire a concepire un figlio che potesse portare a termine la sua vendetta incompiuta, la donna si è concessa al maggior numero possibile di uomini della prigione, ed alla fine è riuscita nel suo intento. Non riesce a dimenticare le violenze subite, quando fu violentata e vide uccidere il marito e il figlio da quattro malviventi, fra i quali una donna.
In quel periodo storico, il Giappone rese obbligatoria la leva militare, ma il popolo scatenò disordini di cui alcuni si approfittarono. A questi appartengono i quattro assassini, che uccisero l'uomo solo perchè vestito di bianco come, - si diceva - vestissero gli incaricati del governo di reclutare i giovani (ma il loro scopo era quello di truffare un villaggio). 
Il primo l'ha eliminato lei stessa, dopo averne guadagnata la fiducia, ma è stata presa mentre era sulle tracce degli altri tre.

La presentazione dell'ormai cresciuta Yuki è molto teatrale ed ammiccante allo spaghetti western adorato in Giappone. Vestita di bianco e con un ombrellino che cela una spada, sfida un signorotto ed i suoi sicari, li uccide tutti e rivela all'uomo morente che si chiama Neve Di Sangue.

Iniziano gli Opening Credits con la bellissima Shura No Hana

http://www.youtube.com/watch?v=uUXW315ZHWw

cantata dalla stessa protagonista Meiko Kaji, attrice e cantante che oggigiorno è stata oggetto di una riscoperta grazie all'opera di Q.Tarantino Kill Bill dove vengono usate due sue canzoni (l'altra è Urami Bushi) ed una struttura del racconto simili a questo film.

Già nella canzone è delineato il personaggio della vendicatrice

"Giustizia e pietà, lacrime e sogni, il passato e il presente non hanno significato, ho immerso il mio corpo nel fiume della vendetta e abbandonato il mio esser donna molto tempo fa."

Capitolo 1 : Amore ed odio legati al rancore

La voce fuori campo avverte:
" (...) come si dice, la neve bianca da sola non può pulire il mondo. La neve di sangue, invece, può."

Yuki si rivolge a un pugno di disperati per trovare gli assassini, ecco perchè uccise il boss all'inizio, era loro nemico e in tal modo ne ottiene la collaborazione, un pò come fece la polizia con i mendicanti in M.
Tokuichi Shokei è già stato liquidato dalla madre, i cui propositi, espressi mentre tiene accanto la neonata, sconfinano quasi nell'esoterico
 
"Morirò, così il mio spirito potrà andare con lei e potrò vendicarmi."

E Sayo muore.

Yuki, sotto l'ala di una compagna di carcere della madre ora in libertà, viene addestrata da un sacerdote, le cui parole e propositi di sacerdotale hanno ben poco, più che altro sembra egli stesso un feroce bandito. Ecco i suoi insegnamenti vocali alla splendida bambina:

"Dimentica gioia e dolore, amore e odio. Abbandona qualsiasi sentimento che non sia rancore. Non hai tempo di dispiacerti. Uccidi a sangue freddo. Ecco tutto"

"A sangue freddo. Me lo avete ripetuto numerose volte", fa eco la brava allieva che se non fosse carina e con gli occhi a mandorla avrei già tolto il dvd dal lettore.

Banzo Takemura, Gishiro Tsukamoto e Okono Kitahama (la donna) hanno ormai i giorni contati con Shurayukihime sulle loro tracce, il primo è ormai stato individuato dalla banda di disperati.

"Sei nata per essere fredda e crudele come nessun essere umano può essere. Tu sei un demonio travestito da essere umano. Neppure Buddha può salvarti."

Quest'altro ammonimento del "sacerdote" ha del ridicolo, lo sa solo lui cosa intenda con l'impossibilità del Buddha a salvarla. Invece di addestrarla al perdono e alla comprensione, la addestra all'assassinio, che razza di sacerdote!, e in più si vanta della sua opera di disumanizzazione ritenendo Yuki ormai perduta per sempre, neppure il Buddha riuscirebbe ormai a dissuaderla. Castronerie del genere le ho udite giustappunto nei manga e negli anime, è difficile essere così perversi!

Dal sacerdote altre perle di saggezza:

"Non sei nata per essere umana, ma per vendicare tua madre, la vendetta è il tuo dovere, ricordatelo sempre!"

E ancora:

"Devi acquisire un'anima da bestia, devi essere come un animale"

Hitler doveva avere più senso di sicuro!

Capitolo 2: Lacrime per le bambole di bambù

Banzo Takemura viene individuato e Yuki lo salva addirittura da morte certa pur di essere lei stessa a saldargli il conto. L'uomo ha una figlia che lo mantiene, fingendo di vendere bambole che invece butta nell'oceano, visto che per guadagnare deve intrattenere ricchi signori. Kobue (questo il nome della ragazza) incontra Yuki in quel momento, e la nostra eroina tenta di metterla al sicuro, ma non si fa scrupolo di ucciderne il padre che la prega in ginocchio di risparmiarlo.

Capitolo 3: Ombrello e pioggia di sangue

Yuki disonora la lapide di Gishiro Tsukamoto, la morte le ha rubato il piacere di ucciderlo con le sue stesse mani. Ryurei Ashio, giornalista e scrittore di romanzi, la segue ed alla fine le propone di scrivere la sua storia. Shurayukihime si rivolge al "sacerdote", e questi gli rivela di essere stato lui, ormai sfiduciato nelle capacità di segugio della banda di mendicanti, a progettare di rendere pubblica la sua storia, allo scopo di far uscire allo scoperto Okono Kitahama, l'assassina, che sicuramente avrebbe letta la storia e fatta qualche mossa falsa.
Titolo del romanzo, naturalmente, Shurayukihime, Neve di Sangue.

Di nuovo il sacerdote delira sul Buddha:
"Anche la neve di sangue ha bisogno di alcuni momenti di pace fra una vendetta e l'altra. Buddha non si spazientirebbe"

Buddha non si spazientirebbe? Egli attenderebbe invece con calma e senza fretta l'ora giusta per sbudellare i nemici, acquattato nel fango per sorprenderli?

"Ecco un'altra fanciulla piena di rancore", anche la figlia di Takemura legge la storia e chiede al giornalista se è stata proprio Yuki ad uccidere suo padre.
Il giornalista viene preso dalla polizia (evidentemente al soldo di qualcuno), e portato nella casa di Okono Kitahama, dove viene torturato, ma Yuki irrompe e uccide tutti, la donna tenta la fuga ma Yuki la ritrova impiccata.
La vendetta le è stata tolta, e per spregio verso il corpo della donna, la divide in due tronconi con un colpo di spada, e l'assassina rimane appesa come fosse carne da macello.

Ryurei sta per scrivere il capitolo 4, ma arriva il redivivo Gishiro Tsukamoto, ora importa armi, dopo aver inscenato la sua stessa morte, ed è stato lui ad impiccare la socia per evitare che rivelasse il suo nome. Egli è il padre del giornalista, ed avverte il figlio di non fiatare. Ma Ryurei rivela la verità a Yuki, e insieme si recano alla festa di beneficenza dove si trova Gishiro.

Capitolo 4. La casa di sangue e di fuoco

Alla festa in maschera, si ode brevemente il notturno in Mib op.9 n.2 di Chopin (!), e mentre la musica - vari valzer di Strauss - fornisce un acceso contrasto con quanto sta per avvenire ed avviene, inframmezzata con momenti di assoluto silenzio, Yuki individua l'uomo e dopo una breve lotta in una stanza al piano superiore dove questi le ha teso un agguato, grazie all'intervento di Ryurei che lo distrae per un attimo, gli mozza le mani e l'uomo rimane paralizzato dal dolore, si volta e Neve Di Sangue lo finisce.

Guarda il momento poco prima del colpo mortale:
http://2.bp.blogspot.com/_U0TbnTuyjn8/TNEaicD4p6I/AAAAAAAAALE/xqz9hB_QURo/s1600/Shurayukihimemeiko006.JPG

Ma non era il vero Gishiro, dal volto vien via una maschera. Gishiro viene trovato ed è solo grazie al sacrificio del figlio che il bandito uccide a colpi di pistola che Yuki riesce a trafiggerlo.
Benchè ferita, Shurayukihime cammina ora nella neve, si avvicina una fanciulla - Kobue - che la accoltella.
Fatti pochi passi, Yuki si accascia al suolo e grida, ed in questa dimensione tragica si conclude il film.

Difficile giudicarlo, ben fatto indubbiamente specie a livello visivo, tralasciamo anche le assurdità sul Buddha, ma appassionarmi ad un film del genere proprio non mi riesce. L'ho visto tre volte, rinsavirò in tempo prima di vederlo la quarta? Il secondo episodio già lo vidi pochi anni fa, si vede che anche io come Tarantino che del resto mal sopporto, mi appassiono alla camminata di belle donne in kimono che sono però assassine o eroine abili con la spada, anche se preferisco le cinesi con la tipica tenuta da contadine. 
Fosse stato interpretato da soli uomini, al posto di Meiko Kaji ci fosse stato Pai Mei con la lunga barba bianca, reputo più facile che un branco di cammelli sarebbe riuscito a passare per la cruna di un ago piuttosto che avrei ripreso in mano il dvd una seconda volta. Anzi, non l'avrei neanche mai comprato - aveva già tutte le carte in regola per non piacermi, ispirato ad un manga e pieno di squartamenti e fiotti di sangue da mattatoio - ma la voce di Meiko Kaji è ormai una mia malattia. Incurabile. Ho quasi speso più soldi per i suoi dischi che per quelli di Richter o Gilels, e forse neanche per me ormai il Buddha potrebbe più fare molto.


Sull'interpretazione di Meiko Kaji
Pallida come un fantasma, recita benissimo la parte di Shurayukihime, dando spessore al personaggio. Canta benissimo la sigla di apertura, Meiko Kaji è una mia passione, ho tutti gli lp e le edizioni in cd, ecco il link ad una delle mie canzoni preferite, Casba No Onna con quei meravigliosi duetti fra la voce e i trilli degli archi. 

http://www.youtube.com/watch?v=Ty8oGWJH3nA

Ed ecco spiegato il mio interesse per questo film, se non ci fosse stata Meiko Kaji dubito che me ne sarei mai lontanamente interessato.

Sulla colonna sonora
Andrei in Giappone solo per baciare dove passa la donna che mi ha regalato tanto vocalmente.

Su Meiko Kaji

Pallida come un fantasma, recita benissimo la parte di Shurayukihime, dando spessore al personaggio. Canta benissimo la sigla di apertura, Meiko Kaji è una mia passione, ho tutti gli lp e le edizioni in cd, ecco il link ad una delle mie canzoni preferite, Casba No Onna con quei meravigliosi duetti fra la voce e i trilli degli archi.

http://www.youtube.com/watch?v=Ty8oGWJH3nA

Ed ecco spiegato il mio interesse per questo film, se non ci fosse stata Meiko Kaji dubito che me ne sarei mai lontanamente interessato.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati