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Quantum of Solace

Regia di Marc Forster vedi scheda film

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La recensione su Quantum of Solace

di mc 5
8 stelle

Premetto che non sono un "bondiano" di ferro, uno di quelli che ti sciorinano a memoria tutta la formazione delle bond-girl o degli avversari di Bond dagli inizi ad oggi. Tuttavia ho visto quasi tutti i film di 007 e continuo a vedere con un certo interesse anche le nuove produzioni. Comunque una cosa è certa: anche a sentire chi Bond lo segue con cognizione di causa e competenza di fan, pare che quest'ultimo episodio abbia deluso un pò tutti. Certo, non si tratta di una delusione cocente, ma sicuramente rispetto al penultimo "Casino Royale" (che aveva soddisfatto tutti, in un plebiscito di pubblico e critica) è da segnalare come un piccolo passo indietro. Personalmente, mi sono divertito anche questa volta alle numerose scene d'azione, con i soliti funambolici inseguimenti e gli estremi corpo a corpo, ma si avverte che non sempre i conti tornano. In certi momenti ci si perde un pò nel susseguirsi frenetico degli eventi; credevo che certe pause di confusione fossero un problema solo mio e invece ho condiviso con altre persone la percezione a tratti di qualche perplessità. Alla fine della visione, infatti, i punti interrogativi irrisolti sono più d'uno. Dopo due film consecutivi, si può fare un bilancio di questo Bond/Craig. Ed è un bilancio senza dubbio positivo. Certo, Craig non è un mostro di espressività, ma forse il ruolo di un Bond attuale e moderno richiede una interpretazione con queste caratteristiche, compresa una certa freddezza. Ed è fin troppo chiaro a tutti che il Bond di oggi è lontanissimo dall'ironìa di un Connery, quello odierno è un Bond incupito, forse in linea con tutti i SuperEroi moderni, ciascuno dei quali (Batman docet) ha un'ombra nel cuore e lo sguardo tra il malinconico e il torvo. Considerazione: la trama e il soggetto nei film di Bond contano sempre di meno (a parte il fatto che in questo caso risultano un pò macchinosi e non del tutto comprensibili, come facevo notare prima) ed anche la personalità del regista di turno non è che sia proprio determinante. Possiamo dunque dire che il vero motivo per cui ancora oggi si accorre al cinema a vedere 007 è forse solo la curiosità di constatare di cosa è capace di nuovo il nostro Agente, di scoprire cosa ci potrà offrire di nuovo e stupefacente a livello di SPETTACOLARITA' e scene action estreme. E' insomma un classico che si vede sempre volentieri ma da cui non è lecito aspettarsi ogni volta soluzioni sconvolgenti. Certo, con "Casino Royale" in molti ci eravamo illusi che Bond avesse trovato nuovi stimoli e rinnovata linfa, ma ecco che con "Quantum of Solace" ritorniamo ad un Bond già meno eclatante e meno sorprendente. Anche se, dopo tanti episodi, non è facile rimanere sulla cresta dell'onda (è la serie "al cinema" più longeva in assoluto) riuscendo peraltro a tenere il piede in due staffe: da una parte sforzare di aggiornarsi alla deriva di un pianeta globalizzato che è uno scenario ben diverso da quello in cui agiva Connery, ma al tempo stesso mantenere ed alimentare un "cosmo" bondiano che sia immediatamente riconoscibile (ma oggi a rischio di anacronismo, forse) fatto di agenti segreti doppiogiochisti, di organizzazioni mondiali criminose con fini umanitari di facciata, di scenari che si aprono nelle capitali di tutto il mondo, insomma un universo di cui lady "M" rimane il caposaldo di riferimento insostituibile. E inoltre, se posso esprimere un'opinione per la quale i fans mi massacreranno, Bond non è che sia esattamente un personaggio attualissimo, anzi diciamocelo che è un pò "demodèè", e non è facile praticargli tutti questi maquillages, alcuni dei quali un pò maldestri. Ciò non toglie che gli inseguimenti sui tetti siano sempre mozzafiato, lungi da me sostenere il contrario, ma forse la perizia degli stuntmen e l'accresciuta spettacolarità, beh, forse ciò non basta più a mantenere vivo uno "spirito"...o forse sì?? C'è perfino chi sostiene che Bond, per neutralizzare un processo di invecchiamento in atto, ha dovuto pagare qualche tributo a Jason Bourne, adeguandosi per alcuni aspetti a quel modello...Mah. Vedete: io non sto seminando provocazioni o sminuendo Bond, sto solo cercando di condividere dei dubbi che ho dentro. Comunque sia, l'aver azzeccato la scelta di un attore adeguato per un nuovo corso "bondiano" è cosa che garantirà la sopravvivenza del personaggio per almeno un paio di altri film, direi. Poi si vedrà. Quanto alla trama del film, preferirei non addentrarmici, anche perchè, come prima accennavo, non è che io l'abbia afferrata al 100%. Ragazzi, bisogna mettersi il cuore in pace: è tempo di videogiochi, i romanzi di Fleming oggi paiono roba preistorica, bisogna capire questo, poi si può discutere di qualunque aspetto. Per esempio che questo Bond è il più costoso mai realizzato, pare ci sia dietro un budget pazzesco: è il prezzo (letteralmente!) che si deve pagare per mantenere Bond sempre più "fragoroso" e "deflagrante", affinchè non perda smalto e visibilità. Qualcuno ha scritto una definizione geniale, usando a proposito di QUESTO Bond il termine "estetica del trailer": è vero, in effetti, il film potrebbe essere la somma di tanti trailers...di tante scene d'azione intervallate da qualche frase secca e "definitiva" di Bond. In due parole il nuovo 007? Ecco: cupo e non dà tregua. Non dà tregua nel senso proprio che "li ammazza tutti", al punto che "M" a un certo punto lo rimprovera di non lasciarne campare manco uno (!). Il cast. Su Daniel Craig inutile aggiungere qualcosa: è l'uomo-copertina del momento per qualsiasi periodico. La sua partner di turno è la russa (divina) Olga Kurylenko, la quale qui appare castissima e vestita ma le cui grazie noi, per fortuna, avevamo già ammirato quasi desnude nel trascurabile "Hitman" di Xavier Gens. Splendida come sempre la Signora Judi Dench. Irrilevante Giancarlo Giannini, che avevamo lasciato ai tempi dei suoi (terribili!!) spot per l'Enel. Di Mathieu Amalric posso riportare una considerazione del tutto legata ad un'impressione personale: ogni volta che lo vedo non posso fare a meno di immaginarmelo ancora rattrappito in una smorfia e seduto sulla sedia a rotelle, così come appariva ne "Lo scafandro e la farfalla", ricordo immenso, ma che mi regala una montagna di angoscia. In conclusione, si prova un pò di pena per questo Bond che è talmente perseguitato dai fantasmi del passato, dal desiderio di rivalsa, talmente lacerato e sofferente da non aver più tempo nè voglia di divertirsi, buttando alle ortiche i gadget tecnologici, le auto truccate, i calici di champagne, gli atteggiamenti da dandy e da seduttore impenitente...insomma un essere che pare destinato a non pacificarsi mai più...Un pò ci dispiace per lui, ma ormai questa è la sua strada.
PS: Splendide come sempre (ma ci sarebbe da stupirsi del contrario) le immagini sui titoli di testa.
Voto: 7/8

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