1408 (2007)
Con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Tony Shalhoub
La trama
Uno scrittore indaga su alcune misteriose morti avvenute in un albergo.
Dopo la morte della figlia Katie, Mike si è specializzato nella pubblicazione di libri che smascherano eventi soprannaturali. Quando riceve l'invito a visitare la stanza maledetta 1408 del Dolphin Hotel a New York, non esita a recarsi sul luogo per sbugiardare anche questa leggenda, ma la realtà è molto più terribile di quanto non fosse disposto a credere...
Finora lo svedese Mikael Håfström non è che ne avesse azzeccate tante, però qui centra i bersagli: lo spirito e la visione del mondo di Stephen King, e quello dello spettacolo, efficacissimo, mai tirato via, ben scritto, con un paio di idee notevoli e a volte genuinamente spaventoso.
La recensione di FilmTv
Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 48/2007
Uno spettacolo efficacissimo, mai tirato via, ben scritto, con un paio di idee notevoli. Da King
L'opinione più votata
Di Indy68 scritta il 01/07/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Nella stessa stagione cinematografica in cui è uscito ‘The Mist’, è arrivata sullo schermo un’altra, tutto sommato riuscita, trasposizione da Stephen King. Stavolta, il testo di partenza è un racconto breve. ‘1408’ novella su una camera d’albergo infestata dal male, nata come abbozzo, a mostrare come si sviluppa un racconto, da inserire nel suo saggio sulla scrittura ‘On Writing’. L’Autore presentandolo nella versione finita contenuta nella raccolta ‘Tutto è fatidico’ spiega che la storia gli era piaciuta tanto da volerla, una volta iniziata, portare a compiutezza. La stesura finale, comunque stringata (una quarantina di pagine) impone agli sceneggiatori - Matt Greenberg ‘(Il Regno del Fuoco’), Scott Alexander e Larry Karaszewski (‘Man on the moon’, Larry Flint’, ‘Ed Wood’) - una fatica diversa rispetto a quella che, di solito, il responsabile dell’adattamento deve affrontare quando si tratta di tradurre per lo schermo uno scritto di Stephen King: la necessità stavolta non è di tagliare il contenuto (di solito sovrabbondante per una pellicola di circa 2 ore) ma piuttosto di rimpolpare con ulteriori elementi narrativi per raggiungere un minutaggio sufficiente e per integrare lo scarno svolgimento. Viene così costruito un ampio prologo (il primo atto del film) che ha lo scopo di arricchire l’identità del personaggio protagonista, lo scrittore Michael Enslin (incarnato dal sempre bravissimo John Cusack); oltre a ‘ringiovanirlo’, facendolo andare in surf, gli viene attribuito un traumatico e doloroso lutto passato (la perdita della amata figlia, ancora bambina, ed il conseguente naufragio del matrimonio) che getta una luce diversa (rispetto alla pagina scritta) sulle motivazioni che lo spingono a scrivere libri sui luoghi che si presumono infestati dai fantasmi: Mike Enslin non scrive storie di spettri per semplici ragioni alimentari, è un’anima tormentata dal dolore che - pare suggerire larvatamente il film - cerca (senza neppure ammetterlo con sé stesso) le prove dell’esistenza della vita dopo la morte, probabilmente per creare una sorta di connessione ultraterrena con l’amata bambina, o forse semplicemente per concedersi una speranza che Lei non esista oramai soltanto nei suoi strazianti ricordi; ma d’altro canto i ripetuti vani tentativi di incontrare un fantasma, hanno acuito il disincanto ed il cinismo. E l’uomo vive annegando in una condizione di amara solitudine.
Rispetto a tanta produzione, ricca di sottotesti e valenze, dello scrittore di Bangor, il racconto ispiratore è soltanto un semplice divertissement, una variante di un classico tòpos della letteratura gotica (e poi cinematografia horror), ovvero ‘la casa stregata’. Non ci sono simbologie, metafore o significati particolari, giusto l’intento di spaventare e di divertire chi ama spaventarsi. ESPANDI +
- negative [30]
- sufficienti [39]
- positive [43]
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16 giugno 2013 Opinione di Samy su "1408"
Mike, scrittore di successo specializzato in manuali e guide “cialtrone” di luoghi frequentati da presenze malefiche e di cui è assolutamente consapevole, dopo la prematura morte della figlioletta che ha provocato anche il suo distacco dalla moglie, viene a conoscenza che la stanza 1408 dell'hotel Dolphine di New York è considerata maledetta. Armato del solito scetticismo, decide di verificare personalmente. Si dovrà ricredere. Anche se ci troviamo ancora una volta in un hotel...
voto al film: 
24 maggio 2013 Opinione di sandrovivo67 su "1408"
Thiller-horror che però non spaventa molto,a dire il vero.Certo,il film è ben girato e eanche gli effetti sono buoni,ma manca l'elemento fondamentale per le pellicole di questo tipo:la paura.Voto 6
voto al film: 
26 gennaio 2013 Opinione di arkin su "1408"
Stephen King non è mai stato solo un narratore di genere horror, ed il suo indiscusso successo è dovuto al fatto che quando ci parla di mostri, ci parla di "mostri veri": quelli dell'anima. I suoi demoni, fantasmi, cani idrofobi, diavoli, folli telecinetiche e clown assassini sono uno specchio e simbolo di paure e pulsioni dell'incoscio, e le sue storie(specie le prime), ci parlano di come i suoi personaggi giungono ad affrontare tali "demoni", e a vincerli, oppure a soccomberne. Dalla...
voto al film: 
2 luglio 2012 Opinione di Argan su "1408"
Un giornalista esperto in fenomeni paranormali, passa le notti in strutture terrorizzanti dove si presume che sia siano presenti entità malvage, decide di passare una notte nella stanza 1408 di un hotel, descritta da chiunque come una stanza maledetta, con presenze demoniache, inizialmente il giornalista crede che sia tutta una montatura pubblicitaria, ma ben presto si renderà conto che non è così, una volta entrato nella stanza maledetta, inizierà per lui un terrificante incubo senza...
voto al film: 
1 luglio 2012 Opinione di Indy68 su "1408"
‘Quante persone hanno dormito in quel letto prima di te? Quante di loro erano malate? Quante di loro sono impazzite? Quante di loro sono morte?’ (Mike Enslin) Nella stessa stagione cinematografica in cui è uscito ‘The Mist’, è arrivata sullo schermo un’altra, tutto sommato riuscita, trasposizione da Stephen King. Stavolta, il testo di partenza è un racconto breve. ‘1408’ novella su una camera d’albergo infestata dal male, nata come abbozzo, a mostrare come si sviluppa un...
voto al film: 
3 gennaio 2012 Opinione di movieman su "1408"
Tra finali ufficiali, semi-ufficiali, alternativi...chi ci capisce più niente!
voto al film: 
28 giugno 2011 Opinione di Fanny Sally su "1408"
Un buon thriller psicologico in cui aleggia costantemente l'impronta del celebre e prolifico scrittore di genere horror Stephen King, dalla scelta del protagonista, appunto uno scrittore dell'orrore, alle tensioni interiori, alla tematica della follia. Il soggetto di base è semplice ma intrigante: uno scrittore che non crede nel sovrannaturale e che ha perso prematuramente la figlia, e con essa l'ispirazione letteraria, va in giro per l'America in cerca di luoghi realmente spaventosi...
voto al film: 
6 febbraio 2011 Opinione di Matty9090 su "1408"
L'inizio è accettabile e mette un po' di brivido, ma da metà film in poi si cade nello squallore e nel senza senso. Mediocre ed inutile, con una storia che non va da nessuna parte...se lo potevano risparmiare sia King che Hafstrom!
voto al film: 
3 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "1408"
Scrittore fallito con dramma familiare alle spalle recensisce hotel infestati da spettri e finisce in una stanza maledetta. Già visto, grazie. Dopo la 237 dell'Overlook Hotel, non ci possono più essere stanze d'albergo maledette, a meno di volersi impantanare in un confronto dall'esito già scritto. Se poi si ha la pretesa di girare per quasi un'ora in un interno con un solo attore, peraltro medio come Cusack, il film non può funzionare. Aggiungiamo il ricattino...
voto al film: 
- negative [30]
- sufficienti [39]
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