13 Tzameti (2005)

[13 (Tzameti), Francia, Georgia 2005, Noir, durata 86']   Regia di Géla Babluani
Con George Babluani, Pascal Bongard, Aurélien Recoing, Fred Ulysse



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in 13 Tzameti: assente
Ritmo ritmo in 13 Tzameti: presente
Impegno impegno in 13 Tzameti: presente
Tensione tensione in 13 Tzameti: molto forte
Erotismo erotismo in 13 Tzameti: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a 13 Tzameti

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a 13 Tzameti (voti: 41 media: 4,02) 41

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locandina di 13 Tzameti

21/02/2011

Sequenze. La desolazione è un numero.

Una luce che si accende, e voilà, si può sentire uno sparo o un "clic" accompagnato dal malcontento di un pubblico assetato di denaro, si può perdere la vita o acquistare...

di Peppe Comune

La trama

Un giovane lattoniere che per caso si sostituisce a un truand morto di overdose per non si sa bene quale affare. Come in una partitura blues, il ragazzo deve solo presentarsi al crocicchio e mostrare il numero fatidico. Accompagnato in una remota località, scopre suo malgrado la macchinazione. È il tredicesimo partecipante a una roulette russa circolare: punti la pistola alla nuca di chi ti sta davanti. Ai sopravvissuti - e ai ricchi annoiati che scommettono su di loro - molti soldi. Ma la mitologia del fallimento ha le sue regole, e anche i vincitori rischiano.  

Asciuttissimo, con un bianco e nero che nelle intenzioni guarda più a Ejzenstejn che a Melville, il film di Babluani è gelido come una lama di pugnale, eppure non dimentica un certo umanesimo di fondo, per non indurci nella tentazione di pensare ai personaggi come a dei numeri. Quasi un _Hostel_ in versione polar, o un _Non si uccidono così anche i cavalli?_ ma ambientato nel milieu. Intenso il protagonista Georges, fratello del regista, e strepitoso come al solito Aurélien Recoing.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 0/0

Se anche il numero portasse fortuna, ci pensano le regole del noir a sistemare tutto. Tagliente

Spiazza il numero tredici: per qualcuno è fortunato, per altri no. In un mondo senza scampo come quello del noir il dubbio dura poco. All’inizio porta bene, ma poi sei fregato lo stesso. Simboli, spettri, icone di un genere che cerca la sua modernità. 13 - Tzameti, del francese di origine georgiana Géla Babluani, racconta di un giovane lattoniere che per caso si sostituisce a un truand morto di overdose per non si sa bene quale affare. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 13/01/2010 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

Sebastien è un giovane operaio che sta facendo dei lavori in una villa. Qui viene accidentalmente in possesso di una lettera indirizzata al proprietario della villa che intanto è morto di overdose. Sembra contenere una sorta di mappa che conduce a facili guadagni quella lettera e Sebastien ne è attratto al punto di sostituirsi al suo legittimo proprietario. Non immagina che quello strano viaggio che ha intrapreso lo condurrà a un gioco molto più grande di lui. Immerso in un bianco e nero raggelante,"13 Tzameti" segna il sorpendente esordio alla regia del franco-georgiano Gèla Babluani. E' un viaggio nell'imperscrutabilità dei percorsi esistenziali quando il caso si intreccia con la volontà umana indirizzandone gli esiti. Dapprima assume le fattezze di una possibile via di fuga che per lo squattrinato Sebastien ha il sapore dolce di un pacco sorpresa tutto da svelare. Quando si avvede di trovarsi in un perfido ingranaggio che puzza di sangue putrefatto è il caso a menare le danze e a decidere della sorte di tutti i partecipanti al gioco. Ancora il caso impedisce a Sebastien di prendere il treno che doveva prendere. Il riferimento con "Il cacciatore" è pressochè inevitabile ma ad accomunarli c'è solo un gioco di morte tanto macabro quanto gratuito. Se nel capolavoro di Cimino quel gioco era un aspetto di un orrore più generale rappresentato dalla guerra in Vietnam, qui assume la portata simbolica del degrado morale a cui è giunto l'uomo. In quella macelleria di carne umana, gli uni accettono di fare da cavie umane perchè votati all'autodistruzione, gli altri perchè ricchi  annoiati che cercono l'ebrezza di spettacoli estremi. In quei luoghi asettici, dove sembra poter essere in ogni dimensione spazio temporale, va in scena l'universale avidità per il denaro, il volgare baratto di vite umane con un numero su cui scommettere. Babluani porta al limite questo gioco al massacro, con una messinscena scarna, arida di sensazioni, che non concede nulla all'immedesimazione simpatetica con chicchessia. Arriva al punto in cui la vita di un uomo è decisa dall'imponderabile e vale giusto il tempo di una giocata andata male. Arriva al punto di non ritorno per chi vi arriva e induce a una riflessione su dove ci sta conducento questa bella modernità.
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SI

Opinioni su 13 Tzameti


1 novembre 2012 Opinione di marcopolo30 su "13 Tzameti"
marcopolo30

Storia semplice ma geniale questa messa in scena dal regista Franco-Georgiano Gela Babluani. Un thriller costruito con pochi elementi ma assemblati davvero bene. Il bianco e nero dona peraltro al tutto una sensazione di bruciante credibilità. Ottima la costruzione della suspense nei momenti clou (ho visto il film con la mia ragazza che a ogni round di roulette russa mi conficcava dieci polpastrelli nelle carni...) e notevole è anche la cura dei dettagli. Il finale è forse un po' buttato...

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a 13 Tzameti (2005)

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16 maggio 2012 Opinione di lostraniero su "13 Tzameti"
lostraniero

"Tzameti" è opera sublime... click!... Che il miracolo cinematografico avvenga in Francia per mano di un giovane (semisconosciuto) autore georgiano non può che rallegrarci... click!... Un consiglio spassionato: non usate mai una critica automatica per film come questo, vi si potrebbe inceppare sul più bello!... click!... Opera che quando uno s'aspetta che inizi a trasudare 'francesismo' con il suo bianco/nero che fa tanto 'realisateur', invece trema di pulsioni 'altre', lontane, tenute...

voto al film: lostraniero assegna il voto ottimo a 13 Tzameti (2005)

nessun commento
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30 gennaio 2011 Opinione di arakne su "13 Tzameti"
arakne

ho visto questo film,ahimè,con forte ritardo.sapevo già qualcosa della trama e ribadisco quanto detto da altri utenti:meno si sa,meglio è.solo una parola:superbo.

voto al film: arakne assegna il voto ottimo a 13 Tzameti (2005)


30 novembre 2010 Opinione di emmepi8 su "13 Tzameti"
emmepi8

  Un film tagliente come una lama e non caso la scelta del bianco nero rafforza questa sensazione. Un regista georgiano che gira in Francia e tanto ha assorbito la cultura europea che ha ben poco della cultura del cinema russo, ed a guardare bene si intravede invece il cinema noir francese , in particolar modo quello di Melville. Il gioco della sostituzione di persona nel cinema ha sempre dato un indirizzo determinato al film, qui si entra come in incubo, dopo una prima parte...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a 13 Tzameti (2005)



30 gennaio 2010 Opinione di GoonieAle su "13 Tzameti"
GoonieAle

Duro. Non rivelo proprio niente...e consiglio di non leggere niente, così il pugno arriverà più forte...

voto al film: GoonieAle assegna il voto buono a 13 Tzameti (2005)


13 gennaio 2010 Opinione di Peppe Comune su "13 Tzameti"
Peppe Comune

Sebastien è un giovane operaio che sta facendo dei lavori in una villa. Qui viene accidentalmente in possesso di una lettera indirizzata al proprietario della villa che intanto è morto di overdose. Sembra contenere una sorta di mappa che conduce a facili guadagni quella lettera e Sebastien ne è attratto al punto di sostituirsi al suo legittimo proprietario. Non immagina che quello strano viaggio che ha intrapreso lo condurrà a un gioco molto più grande di...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a 13 Tzameti (2005)

2 commenti
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8 ottobre 2009 Opinione di Mulligan71 su "13 Tzameti"
Mulligan71

Film gelido e nello stesso tempo pulsante in uno splendido bianco e nero che ricorda il primo Polanski, anche per la tensione narrativa. Sfortunata parabola di un ragazzo finito in una storia più grande di lui. Veramente eccezionale tutta la sequenza nella casa nella foresta. Invisibile in Italia ma, volendo, recuperabile in rete.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto buono a 13 Tzameti (2005)

2 commenti

26 giugno 2009 Opinione di chribio1 su "13 Tzameti"
chribio1

film molto depressivo su storie di vita moolto a tinte forti.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a 13 Tzameti (2005)

2 commenti


23 giugno 2009 Opinione di bradipo68 su "13 Tzameti"
bradipo68

Il numero fortunato può valere una vita.Qualcuno che crede di avere avuto un colpo di fortuna invece scivola inopinatamente in un incubo.Una roulette russa circolare:13 numeri,13 giocatori in cerchio,una pallottola per pistola,ognuno punta la pistola alla nuca di chi gli sta davanti in un alternanza diabolica di vita e morte.Un lattoniere si sostuisce a un drogato partecipando al gioco al massacro a cui quello doveva partecipare.Il premio è un mucchio di soldi.Altrimenti si perde la vita.E...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a 13 Tzameti (2005)

2 commenti
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11 giugno 2009 Opinione di carlos brigante su "13 Tzameti"
carlos brigante

"13 Tzameti" è un film sulla desolazione dell'individuo, inizialmente mascherato da noir e che guarda alla Nouvelle Vague. E' un film con prevalenza di campi stretti, dove l'individuo domina la scena accompagnato dalla propria desolazione. I luoghi sono un contorno; sono solo spazi chiusi qualsiasi dove si svolgono le azioni. Dove la tensione cresce. Sono i custodi di un triste e mortale gioco al massacro. I personaggi che si muovono in questi (non)luoghi sono dei necrologi viventi;...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a 13 Tzameti (2005)

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