Marie Antoinette (2006)
Con Kirsten Dunst, Jason Schwartzman, Rip Torn, Judy Davis, Asia Argento, Aurore Clément
La trama
Intrigante ritratto, inedito e fuori dai canoni, della regina di Francia
Maria Antonietta, la minore delle figlie di Francesco I e Maria Teresa d'Austria, a quattordici anni viene concessa in sposa a Luigi XVI, futuro re di Francia. La giovane giunge a Versailles, dove deve affrontare un ambiente molto diverso da quello della corte austriaca, senza inoltre riuscire ad accattivarsi la simpatia del popolo.
La Coppola mette in scena l'oggi attraverso un racconto di formazione dove l'adolescente cresce maturando solo in senso sentimentale. Le altre direzioni sono precluse: questa è un'epopea d'amore verso un'età dell'oro appassita per mancanza di puntelli sociali e civili. Azzeccati Aphex Twin, The Cure e altri in colonna sonora.
La recensione di FilmTv
Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 47/2006
Sofia Coppola tratteggia un ritratto inedito e fuori dai canoni, ma molto intrigante, della regina di Francia
L'opinione più votata
Di 21thcentury schizoid man scritta il 19/12/2010 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
La pellicola (basata su un libro di Antonia Fraser, “Maria Antonietta - La solitudine di una regina”) racconta - molto liberamente - la vita di Maria Antonietta, ossia l’austriaca che divenne la regina di Francia.
La storia prende il via nel 1768, quando la Francia e l’Austria raggiungono, dopo lunghe ed estenuanti trattative, un accordo di pace: per rinsaldare l’armistizio siglato con tanta fatica, l’imperatrice Maria Teresa decide di dare in sposa al nipote di re Luigi XV, Luigi Augusto, una delle sue figlie, la quattordicenne Maria Antonietta.
Per la ragazza il distacco dalla famiglia è doloroso, e l’impatto con la nuova realtà inevitabilmente traumatico.
Sperduta e confusa, non appena mette piede nella reggia di Versailles, ella mostra subito segni di insofferenza verso le rigide regole che l’etichetta le impone.
Il matrimonio, poi, si rivela un fallimento, perché il marito è totalmente insensibile al suo fascino, cosa che rende problematica la nascita di un erede. Costretta a subire la pressione della madre, la quale vorrebbe che lei desse alla luce un bambino prima di sua cognata, la contessa di Provenza, Maria Antonietta, nel tentativo di dimenticare le ansie e i problemi che la affliggono, si abbandona al lusso più sfrenato e ha un flirt con il conte Hans Axel von Fersen.
La gente, nel frattempo, inizia a mormorare e i pettegolezzi sui due coniugi si sprecano.
La ragazza, ribelle e intollerante, sempre più annoiata dalla vita di corte, cova un odio profondo contro Madame du Barry, colei che ha il compito di sollazzare il vecchio re; la sopraggiunta morte di questi (per mano del vaiolo) costringe Maria Antonietta e il suo consorte a diventare i sovrani di Francia, con tutte le responsabilità del caso.
Una condotta assai superficiale degli affari di Stato da parte dei due giovani sarà loro fatale: il popolo francese, che accusa la regina di sperperare i soldi per cose futili, stremato dalla fame e dalla fatica, scatena una rivolta che porterà alla morte di Maria Antonietta mediante ghigliottinamento il 16 ottobre del 1793.
La Rivoluzione Francese si vede soltanto nei minuti finali, quasi come fosse un evento secondario (mentre mancano del tutto la prigionia, il processo e la pena di morte a cui fu sottoposta la regina; una scelta coraggiosa e controcorrente, che però ha fatto storcere il naso ad alcuni critici), perché quello che interessa maggiormente alla regista è mostrare la difficoltà di diventare grande e lo spaesamento di un’adolescente, strappata alla sua giovinezza da una genitrice che ha pensato bene di utilizzarla come strumento per rafforzare l’accordo di pace ottenuto con la Francia, che viene obbligata a crescere più in fretta del dovuto e ad abbandonare la sua casa e i suoi familiari per essere catapultata in un Paese straniero. ESPANDI +
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- sufficienti [15]
- positive [79]
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14 aprile 2013 Opinione di Kurtisonic su "Marie Antoinette"
Portarsi addosso un nome così rilevante, far parte di un essenziale segmento di tempo divenuto storia, al cospetto di un impossibile confronto nel quale sentirsi inevitabilmente perduti, sono fattori pesanti, talvolta anche drammatici per un essere umano. Non sto parlando di Marie Antoniette, ma di S.Coppola che alla feconda età di 35 anni apre con il suo terzo film la strada ad un cinema involuto, o con un termine oggi alla moda, di decrescita. Marie Antoniette l’austriaca, diventata...
voto al film: 
6 marzo 2012 Opinione di Makp su "Marie Antoinette"
Luci e ombre sul biopic di Sofia Coppola. Era un film che mi mancava, messo da parte per mesi. L'altra sera mi sono ricavato un paio d'ore ed eccomi qua... I film biografici non sono film storici. Tanto più Marie-Antoinette. La Coppola si concentra sull'adolescenza e la formazione anomala della delfina più famosa di Francia. Promessa sposa a quattordici anni, dall'Austria si trasferisce nella favolosa reggia di Versailles. La prima parte tratta del suo faticoso ma tutto sommato felice...
voto al film: 
19 ottobre 2011 Opinione di iPl4y su "Marie Antoinette"
Commedia storica, libera interpretazione della vita di Maria Antonietta. Evanescente come lo spaccato che rappresenta, descrive bene il distacco della corte dalla realtà circostante, ma nasconde dietro una forzata bella forma tutti i lati negativi (in termini visivi, essendo che si prediligono decisamente visi e luoghi a dialoghi e fatti). Purtroppo anche il tentativo di darci una chiave attualizzata risulta molto approssimato sia dal punto di vista sentimentale che sociologico. Il cast,...
voto al film: 
29 marzo 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Marie Antoinette"
Nessun Dio salvò quella regina. La persona sbagliata, nel posto migliore, in un'epoca estranea. Sofia Coppola potrebbe esserne la reincarnazione, giunta puntuale in un tempo adatto a restaurarne la maltramandata immagine. Marie Antoinette nasce e muore durante la propria infanzia, vezzeggiata e costretta a rubare scampoli di felicità al bon ton prima di subire un destino chiamato Storia. Testi e romanzi ne tramandano un'immagine costruita ad hoc, ma la Coppola volta...
voto al film: 
25 gennaio 2011 Opinione di Death By Water su "Marie Antoinette"
Che Sofia Coppola abbia voluto fare un fumetto al posto di una ricostruzione storica credo sia visibile e chiaro sin dalle prime battute: Marianne Faithfull instruisce la figlia Antoine (futura delfina di Francia) con perfetto accento british, che non suona affatto stonato per conformità di clima con la fredda Austria; Judy Davis (magnifica) accoglie Antoine con lo stesso accento della madre pur essendo ambasciatrice e dama di corte a Versailles. Tra Francia e Austria vige una...
voto al film: 
19 dicembre 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Marie Antoinette"
Sofia Coppola: pessima attrice (vedere per credere la sua disastrosa interpretazione nel terzo capitolo della saga del “Padrino”) ma ottima regista. “Marie Antoinette” è un’opera raffinata ed emozionante, visivamente sontuosa, in cui ogni dettaglio è curato alla perfezione, con la quale la figlia del grande Francis Ford Coppola chiude magnificamente un’ideale trilogia, cominciata con il pregevole “Il giardino delle vergini suicide” e proseguita con il delizioso “Lost in...
voto al film: 
4 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Marie Antoinette"
Pullulante anacronismi, un film bello e sontuoso, cercato e ben riuscito dove la presenza affascinante di Kirsten Dunst è sublime.
voto al film: 
30 aprile 2010 Opinione di buran su "Marie Antoinette"
L'aver osato inserire un pezzo come "Ceremony" nella colonna sonora di questa auentica cacata di film costituisce un oltraggio indicibile. Robespierre, Hebért, pensateci voi (ancora una volta)!
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29 marzo 2010 Opinione di MarieAntoinette su "Marie Antoinette"
Io sono chiaramente di parte... Adoro il personaggio storico di Maria Antonietta e di conseguenza un film che parla proprio di lei non posso non correre a vederlo e non può non piacermi!!! I costumi sono fantastici, (non per niente le è valso l'oscar per i migliori costumi), le luci e le inquadrature sono perfette per non parlare della scenografia ma con uno sfondo come Versailles non può non rendere magica l'atmosfera!!! Le musiche un po anticonvenzionali, un po rock e...
voto al film: 
13 marzo 2010 Opinione di michel su "Marie Antoinette"
Maria, Maria, quale stupore! Dalla culla alla mannaia, appena il tempo di inchinarsi alla Storia, e giù.
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