Syriana (2005)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Syriana: assente
Ritmo ritmo in Syriana: presente
Impegno impegno in Syriana: forte
Tensione tensione in Syriana: presente
Erotismo erotismo in Syriana: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Syriana

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Syriana (voti: 108 media: 3,31) 108

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La trama

Politica, finanza e spionaggio in un affresco complicatissimo.

Il principe Nasir, erede al trono di un Paese produttore di petrolio, ha instaurato nuove relazioni commerciali con la Cina a scapito degli Usa, fino a quel momento privilegiati. Bob Barnes, un agente della Cia esperto in questioni mediorientali, riceve l'incarico di uccidere il principe Nasir. Ma non tutto va come dovrebbe...  

Film non marcato dalla paranoia, bensì dalla sensazione che questo "risiko" planetario non possa essere più fermato. Ostico, poco comprensibile, quasi noioso, ma, nella sua messa in scena di un gioco oscuro al quale la gente, i cittadini di qualsiasi paese del mondo non saranno mai chiamati a partecipare, è un film giusto.

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 9/2006

Politica, finanza, spionaggio in un affresco complicatissimo.

Un film difficile ma giustoUn puzzle: un maturo agente della Cia, un giovane esperto di problemi energetici, un principe orientale riformatore, un paio di avvocati americani ammalati di cinismo, due umili lavoratori petroliferi e due potenti petrolieri sono solo alcuni dei personaggi che intrecciano i loro percorsi nel complicatissimo affresco tratteggiato da Stephen Gaghan (regista e sceneggiatore) e da George Clooney e Steven Soderbergh (produttori e, il primo, anche interprete) in Syriana. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 19/03/2006 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Siamo tutti all’inferno e non lo sappiamo: ci stiamo dentro fino al collo, e fingiamo di non saperlo. Syriana, avvolgente puzzle in avvicinamento progressivo, ha la capacità di farci percepire la profondità dell’abisso, l’inappellabilità di azioni e comportamenti che la ragione renderebbe ingiustificabili e criminali ma che le logiche del potere rendono invece “naturali” e necessari, quasi del tutto metabolizzati da questa umanità lobotomizzata che ci rappresenta e ci circonda, così tanto “normalizzati” da non riuscire più nemmeno a suscitare orrore ed avversione e persino stupore, quando casualmente piccole schegge impazzite (che sono semplicemente la punta estrema dell’iceberg) trovano la faticosa emersione nella cronaca e nei resoconti giornalistici. Stephen Gaghan per la prima volta dietro alla macchina da presa (un altro formidabile esordio di questa stagione piena di piacevoli sorprese) partendo dal romanzo autobiografico “See no Evil” di Robert Baer, tradotto come al solito con imprecisione “commerciale” ne “La disfatta della Cia” per il nostro mercato interno, rappresenta con implacabile perizia tecnica, la amplificata scacchiera del mondo, attraverso segmenti molto concisi e all’apparenza slegati fra loro, ma che piano piano si ricongiungono progressivamente integrandosi e rendendo evidente il disegno e la osservazione critica e dolorosa dell’autore, fino a fondersi in un unico terrificante filone che rende apocalittica la visione di questa “mondializzazione” americanizzata dove le enunciazioni machiavelliche del “fine che giustifica i mezzi” (già di per sé abbastanza aberranti) sono portate alle estreme conseguenze. Il regista, affascinante e sintetico, mostra una eccezionale perizia tecnica nel “comporre” le immagini, utilizza spesso la macchina a spalla costruendo sequenze brevi ma pressanti, cariche di una sotterranea tensione che si amplifica progressivamente, diventa sempre più vorticosa e avvolgente via via che ci si avvicina alla conclusione, quando tutti i nodi arrivano finalmente al pettine e, i tasselli si incastrano tutti fra loro in maniera perfetta e senza sbavature, rendendo il quadro chiaro e definitivo. L’atto di accusa è spietato e coraggioso e allo stesso tempo rabbiosamente impotente: la tela non è più districabile, le connessioni così ramificate da non poter essere estirpate perché il mondo (e il potere che lo regola, politico ed economico) è così sconfortantemente compromesso, così votato al “male” e alla dannazione” da rendere impossibile e inevitabilmente perdente, ogni tentativo di contrasto che potesse diventare concretamente preoccupante e tale da far prevedere una probabile conseguenza destabilizzante degli equilibri e dei rapporti di forza e di dominio (e la pellicola esemplifica bene i “mezzi” disponibili per avversare e distruggere chi si oppone, o semplicemente non è d’accordo o immagina qualcosa di diverso). Di non facile lettura, soprattutto all’inizio per i troppi intrecci di storie diverse che si fatica un poco ad accomunare fra loro (ma questo rappresenta un pregio non un difetto, una qualità che “stimola” l’intelligenza, già avvertibilmente feconda nelle precedenti prove di sceneggiatore ardito e complesso fornite per Traffic e per Magnolia), può in qualche modo sconcertare, ma è sufficiente lasciarsi coinvolgere dai raccordi e dai rimandi per cogliere l’importanza del progetto complessivo e della grandiosità degli intenti, per essere trascinati in quella trama perversa che diventa sempre più chiara e inequivocabile nelle sue implicazioni, con la evidenziazione esasperata di doppi giochi, tradimenti, intrighi e corruzioni che coinvolgono ogni strato della società fino ai più alti livelli governativi. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Syriana


18 maggio 2013 Opinione di sandrovivo67 su "Syriana"
sandrovivo67

Eccellente.Un film sicuramente non per tutti,ma grande regia e bravo Clooney voto 8

voto al film: sandrovivo67 assegna il voto buono a Syriana (2005)


29 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Syriana"
marcopolo30

Probabilmente il miglior George Clooney di sempre in una storia a tratti un po' complessa (sto usando un eufemismo) e che rischierebbe quindi di spiazzare, persino annoiare lo spettatore, invece ti tiene li inchiodato alla poltrona. Eccellente la rappresentazione dei vari -diversissimi- personaggi. Non cade mai nel facile stereotipo.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Syriana (2005)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


6 gennaio 2010 Opinione di jonas su "Syriana"
jonas

Vicende intrecciate di vari personaggi, di varia estrazione sociale, in vari paesi del mondo, tutte ruotanti intorno al petrolio: uno sceicco nutre velleità riformatrici, il suo consulente occidentale ha perso il figlio in un incidente, un agente della CIA si ribella ai superiori, due operai si convertono al fondamentalismo islamico. Film difficile da seguire, con passaggi repentini ed ellittici. L’effetto di disorientamento sullo spettatore è voluto, e anzi fa parte del...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Syriana (2005)


7 dicembre 2009 Opinione di hallorann su "Syriana"
hallorann

La piccola casa di produzione Section Eight del regista Steven Soderbergh e del nuovo divo George Clooney, la coppia del trittico OCEAN’S ELEVEN per intenderci, nel 2005 ha fatto esordire alla regia lo sceneggiatore, premio Oscar per TRAFFIC, Stephen Gaghan. SYRIANA racconta gli intrecci tra politica e industria del petrolio in Medio Oriente attraverso numerosi personaggi: un giovane principe arabo riformista (il promettente A.Siddig), un procuratore americano a cui uccidono il figlio...

voto al film: hallorann assegna il voto mediocre a Syriana (2005)



26 aprile 2009 Opinione di jeffwine su "Syriana"
jeffwine

Confesso che anche io ho fatto non poca fatica a seguire tutti i dialoghi e gli sviluppi (soprattutto nella prima parte), pero' poi complessivamente verso la fine la matassa si dipana abbastanza e il film si lascia apprezzare. Voto 7

voto al film: jeffwine assegna il voto sufficiente a Syriana (2005)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

27 marzo 2009 Opinione di loppaloppo su "Syriana"
loppaloppo

Syriana è uno di quei film in cui non si salva nessuno: la CIA è assassina, i kamikaze islamici sono due poveri sfigati, i loro indottrinatori sfruttatori, il principe del paese mediorientale petrolifero che va al potere è il fratello stupido, l'esperto di economia si fa "intortare" da chi gli ha ucciso il bambino, i supermanager va da sè che siano gran bastardi, ecc… Così malgrado sia un film a tratti irritante per i continui e non sempre precisati cambi di location (ma qui dove...

voto al film: loppaloppo assegna il voto sufficiente a Syriana (2005)



25 maggio 2008 Opinione di movieman su "Syriana"
movieman

Che sudata arrivare fino in fondo, sebbene bisogna riconoscere a Syriana la bontà di non superare le due ore. Non bastano un paio di protagonisti di "24" per fare un thriller politico coi fiocchi, per quello che invece è solo un ingombrante film politico, economico-politico, di strategia economico-politica (chiamatelo come volete). Con tutti i sintomi. Primo fra tutti una voglia matta di dipingere un quadro complesso, naturalmente a più voci e più scenari narrativi (molti, troppi volti e...

voto al film: movieman assegna il voto mediocre a Syriana (2005)


21 maggio 2008 Opinione di emmepi8 su "Syriana"
emmepi8

Un trama complessa, un mosaico che nella parte inziale ci fa perdere un po' l'orientamento, ma è anche una particolarità del genere. Qui in specie si affrontano argomenti diversi, che sembrano non combaciare, ma che alla fine risultano tutti importanti per comporre il mosaico. Ci si appassiona e temibilmente Clooney affronta, visto che è anche coproduttore, un argomento spinosissimo sull'intevento americano in argomento di risorse petrolifere. Le argomentazioni sono davvero raffinate e...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Syriana (2005)



11 gennaio 2008 Opinione di toni70 su "Syriana"
toni70

7 - Si, è vero, è un po' complicato da seguire non tanto per la trama ma per gli innumerevoli personaggi citati. Si puo' sempre rivedere, sarà piu' chiaro, come tutti i film visti la sconda volta. Io l'ho apprezzato e dice bene chi sostiene che è un film da guardare, per la sua scenografia, per la sua regia (a me è piaciuta), per il suo saltare di palo in frasca, ma comunque rimanendo legato alla realtà e al suo filo logico. Ci si infila dentro un po' di tutto, anche la tragedia della...

voto al film: toni70 assegna il voto buono a Syriana (2005)


22 novembre 2007 Opinione di dskat su "Syriana"
dskat

Un principe di un non bene identificato paese mediorientale (grosso produttore di petrolio) decide di instaurare nuove partnership con la Cina tagliando fuori gli USA. Un agente CIA verrà incaricato di eliminarlo, ma gli inghippi non finiscono qui. Film di denuncia, ma quanto è pesante!!!! Ritmo quasi inesistente e filo logico/temporale instabile, per la serie:non si capisce una mazza. OK la denuncia, ma a volte bisogna essere più chiari VOTO=5

voto al film: dskat assegna il voto mediocre a Syriana (2005)




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