I giorni del cielo (1978)
Con Richard Gere, Brooke Adams, Sam Shepard, Linda Manz
La trama
Siamo negli Stati Uniti, agli inizi del secolo. Bill, un bravo giovanotto, emigra da Chicago nel Midwest. Con lui viaggiano la sua fidanzata Abby con la sorellina. Trovato un impiego presso il ricco Chuck, Bill convince Abby a sposarlo per assicurare una vita agiata a tutti e tre, ma ben presto un'ingistificata gelosia rovina il rapporto tra i due sposi e la vita coniugale diventa un inferno.
Melodramma visionario, ricostruzione d'epoca intensa e ipnotica, storia d'amore delirante. Con la voce off che segna tutte le sue tre regie ("La rabbia giovane", questo e "La sottile linea rossa"), Malick costruisce un'elegia smisurata e ambizionissima, un kolossal intimista che si rivelò un fallimento tale da bandire il suo autore da Hollywood per vent'anni. Fotografia di Nestor Almendros premiata con l'Oscar, premio per la miglior regia a Cannes, colonna sonora di Ennio Morricone tra le più belle e inconsuete composte dal musicista.
L'opinione più votata
Di Viola96 scritta il 16/08/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [23]
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18 maggio 2013 Opinione di mmciak su "I giorni del cielo"
"Days of Heaven-I Giorni del cielo" diretto nel 1978 da Terrence Malick, devo dire che è splendido. La storia si svolge nel 1916 e Bill, un manovale di Chicago, e viaggia con sua sorella minore Linda e la sua ragazza Abby ed emigrano nel Midwest a lavorare come braccianti agricoli. Per evitare le domande della gente Bill e Abby fingono di essere fratello e sorella. Il proprietario terriero Chuck,ha un male incurabile e i medici credono che non gli resti più di un anno di...
voto al film: 
19 febbraio 2013 Opinione di GoonieAle su "I giorni del cielo"
I primi 2 film di Malick hanno lo stesso tocco. Diciamo che la sottile linea rossa chiude un trilogia sulla natura che schiaccia l'uomo. C'è molto altro naturalmente in questi film, nascosto, sotto le righe, e la voce off lo completa, ... è un piccolo capolavoro. Non perfetto, niente di eclatante, la storia è semplice, ma poi quell'illuminazione morente/nascente tipica del regista lo mette su, in cima insieme ad altri classici del genere.
voto al film: 
25 giugno 2012 Opinione di sasso67 su "I giorni del cielo"
Non si può dire che la storia narrata da Malick sia un qualcosa di originale, nel grande panorama del cinema americano. Anzi, la trama sembra di quelle derivate dalla tragedia classica antica, con amori segreti, parentele dissimulate, esplosione truculenta finale. Ma restano nella mente e negli occhi le stupende immagini di Nestor Almendros, ispirate alla pittura americana di fine Ottocento e dei primi del Novecento (vengono in mente, per esempio, Eastman Johnson e William Bliss Baker), le...
voto al film: 
16 agosto 2011 Opinione di Viola96 su "I giorni del cielo"
Non è il miglior film di Malick,nè è il più poetico e commovente e,seppur essendo accattivante,non esplora un'epopea melodrammatica col gusto dell'impresa."I Giorni del Cielo" è un melodramma rurale,incorniciato in una piantagione texana(ricreata in Canada),dove si svolge questa piccola storia di anime.Una mano autorevole,per dirigere un film privo del mordente necessario per entrare nell'albo dei migliori film della Storia.Eppure,le componenti per il...
voto al film: 
8 agosto 2011 Opinione di lussemburgo su "I giorni del cielo"
Alla seconda regia (1978), l’ultima prima dell’esilio cinematografico terminato negli Anni 90, Malick ha già reso stabili e coerenti una precisa concezione di messinscena, con una narrazione veicolata fuori campo, da una voce partecipe, coinvolta ma dotata dell’onniscienza del racconto al passato, con attori seguiti da vicino, macchina in spalla, sorpresi in azioni senza manifesto contesto col tracciato della sceneggiatura, la libertà apparente dello sguardo...
voto al film: 
27 giugno 2011 Opinione di cheftony su "I giorni del cielo"
"Non mi va...Non mi va più di vederti fare la serva. Con la gente che ti guarda e ti sbava dietro." Nei primi anni del '900, Bill fugge insieme alla fidanzata Abby e alla sorellina Linda (narratrice del film) da Chicago al Texas, dove riesce a farsi assumere come bracciante nella tenuta del giovane e malato latifondista Chuck (un bravo Sam Shepard). Bill e Abby fingono in pubblico di essere fratello e sorella per non complicarsi la vita in mezzo a tutti gli altri lavoratori del...
voto al film: 
6 giugno 2011 Opinione di mm40 su "I giorni del cielo"
La rabbia giovane, il suo esordio, è del 1973. Quindi Malick ci mette cinque anni per realizzare il suo secondo film, questo I giorni del cielo: e non è ancora niente, visto che per arrivare al prossimo (La sottile linea rossa) impiegherà vent'anni tondi (1998). A dire il vero, però, nonostante l'elegante cura formale - che valse l'Oscar alla fotografia di Néstor Almendros, fido collaboratore di Truffaut e Rohmer - e il fine lavoro di scrittura (anche...
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30 maggio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "I giorni del cielo"
Location suggestiva, colonna sonora bellissima ed attori superbi. Sono queste le colonne portanti di questo melò struggente e bellissimo, diretto magistralmente da Malick che è quello che si può definire un poeta della macchina da presa. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo.2 impegno:2 tensione:2
voto al film: 
8 marzo 2011 Opinione di PompiereFI su "I giorni del cielo"
“Su questa terra ci stai una volta sola. E secondo me, per tutto il tempo che ci stai, devi starci bene”. E’ la piccola Linda che parla, colei che sogna un futuro da geologa, mentre pontifica con versi elegiaci il dipanarsi delle vicende. Suo fratello Bill (un Richard Gere dalla condotta vigorosa) vorrebbe semplicemente diventare qualcuno, operaio istintivo e avventato. Innamorato di Abby (Brooke Adams, capelli neri e pelle bianca, che vive di turbati contrasti),...
voto al film: 
4 settembre 2010 Opinione di Pugno su "I giorni del cielo"
Un'opera davvero affascinante
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [23]
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