L'orizzonte degli eventi (2005)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'orizzonte degli eventi: assente
Ritmo ritmo in L'orizzonte degli eventi: presente
Impegno impegno in L'orizzonte degli eventi: molto forte
Tensione tensione in L'orizzonte degli eventi: presente
Erotismo erotismo in L'orizzonte degli eventi: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'orizzonte degli eventi

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'orizzonte degli eventi (voti: 26 media: 3,08) 26

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locandina di L'orizzonte degli eventi

La trama

Uno scienziato fa una scoperta epocale: ma i suoi colleghi...

Max, di professione ricercatore, lavora nel laboratorio di fisica nucleare e astrofisica scavato all'interno del Gran Sasso ed è responsabile del progetto Helios, che potrebbe rivoluzionare il mondo della sua disciplina. È questa l'occasione per essere riconosciuto dalla comunità scientifica: ma quando entra in conflitto con i colleghi, la situazione per lui diventa critica...  

Col suo secondo lungometraggio, Vicari conferma le qualità rivelate con _Velocità massima_ utilizzando ancora una volta il suo attore-feticcio Mastandrea: che recita in sottrazione, scarno e atomatizzato, icona perfetta di una medietà che non può far altro che sbagliare.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 21/2005

Vicàri si conferma regista intenso e misurato osservatore di caratteri e conflitti

Max Flamini, fisico nucleare, vive dividendosi tra l’università e il laboratorio incastonato dentro il Gran Sasso. Nell’incipit di questo film dai silenzi assordanti, il montaggio sottolinea subito la duplicità dei confronti, degli scontri, degli eventi (appunto): l’entrata nella camera ardente per il funerale del padre non passa inosservata all’ingresso nella montagna per tentare di chiudere il prima possibile il Progetto Helios, a cui lui e il suo staff stanno lavorando da tempo. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di 21thcentury schizoid man scritta il 14/02/2010 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

"Se ci sono più di due persone vuol dire che è una festa, e io alle feste non ci vengo". E’ un uomo terribilmente solo, Max, e questa sua affermazione evidenzia impietosamente il malessere esistenziale che lo affligge. Suo padre è appena morto, e lui non ha la forza né la voglia di affrontare il lutto; addirittura non riesce nemmeno a parlare con sua madre e suo fratello. E neanche sul lavoro si può dire che le cose vadano meglio: di professione ricercatore scientifico, Max ha coi propri colleghi rapporti freddi e distaccati; perfino con Anais, la ragazza con cui tenta di avere una relazione, non riesce a stabilire un dialogo degno di essere definito tale. Sembra quasi che Max voglia fare intorno a sé terra bruciata. Non vuole parlare praticamente con nessuno. Citando Bob Dylan, si potrebbe dire che sembra un uomo “intrappolato nella tristezza”. Un giorno, però, la sua vita cambia radicalmente quando i suoi colleghi scoprono che ha falsificato i dati di un importante progetto scientifico a cui lui e il suo gruppo di ricercatori stavano lavorando da diverso tempo. Costretto a dare le dimissioni, per lo sconforto Max arriverà a tentare il suicidio.
Il regista di questa pellicola, Daniele Vicari, aveva esordito con un interessante film, “Velocità massima”, che lasciava intuire buone potenzialità per il prosieguo della sua carriera. “L‘orizzonte degli eventi” è la sua opera seconda, ed è sicuramente un film ambizioso, non completamente riuscito, ma che comunque conferma quanto di buono Vicari aveva mostrato nella pellicola precedente. All’attivo del film c’è una bella sceneggiatura che consente al regista di delineare in modo convincente i personaggi, soprattutto quello di Max, protagonista assoluto della storia, e anche una certa eleganza nello stile di regia. Al passivo, invece, va segnalata la durata: due ore sono un po’ eccessive, e infatti qua e là il film soffre di qualche lungaggine. Rimane comunque un bel tentativo di trattare in modo sensibile e delicato temi importanti e tutt’altro che facili come il disagio esistenziale, lo stress causato dal lavoro alienante e la difficoltà a relazionarsi con le altre persone; il tutto - fortunatamente - senza ricorrere ad isteriche scene madri. Un bel film insomma, che però con un po’ più di attenzione poteva essere ancora migliore. Nel ruolo di Max, un misurato e convincente Valerio Mastandrea.
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SI

Opinioni su L'orizzonte degli eventi


23 aprile 2012 Opinione di sasso67 su "L'orizzonte degli eventi"
sasso67

Sebbene sia ambientato sul Gran Sasso, questo film è piatto come il Tavoliere delle Puglie. Seppure girato con mestiere, con qualche momento decente, L'orizzonte degli eventi dice abbastanza poco e dimostra che nemmeno Mastandrea è un attore per tutte le stagioni: qui sembra a disagio in un personaggio che non sente proprio. Molto bravo Giorgio Colangeli in una parte di contorno, ma è l'insieme che non gira, anche se siamo nella famosa galleria gelminiana che dovrebbe far correre i...

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a L'orizzonte degli eventi (2005)

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12 aprile 2012 Opinione di chribio1 su "L'orizzonte degli eventi"
chribio1

D'accordissimo con l'opinione di GLM di 2 anni fa:nel mio caso ho resistito fino a poco piu' della fine del 1° tempo,in quanto nel 2° con l'avvento dei pastori e del gregge,la storia diventa ancora piu' noiosa di prima,nonostante potesse far pensare a qualcosa di meglio,invece il tutto scema facendo fare frequentemente zapping allo spettatore.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a L'orizzonte degli eventi (2005)



8 marzo 2011 Opinione di danandre67 su "L'orizzonte degli eventi"
danandre67

film strano che o si ama o si detesta,ottimo mastrandrea

voto al film: danandre67 assegna il voto sufficiente a L'orizzonte degli eventi (2005)

1 commento
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28 agosto 2010 Opinione di mm40 su "L'orizzonte degli eventi"
mm40

Mastandrea solo al comando di questo lavoro che tratteggia un'inquieta esistenza realizzata solo in apparenza, con un doppiofondo di intrighi, pentimenti, bugie. Vicari utilizza molta musica e cerca spesso la sensazione forte, la suggestione; la colonna sonora è curata, come per il precedente Massima velocità (2002) dall'ex CCCP e CSI Massimo Zamboni, fra rock e rumorismo. Il ritmo è piuttosto blando e, tranne per l'animata comparsa del pastore nell'ultima mezzora,...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a L'orizzonte degli eventi (2005)



14 febbraio 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "L'orizzonte degli eventi"
21thcentury schizoid man

"Se ci sono più di due persone vuol dire che è una festa, e io alle feste non ci vengo". E’ un uomo terribilmente solo, Max, e questa sua affermazione evidenzia impietosamente il malessere esistenziale che lo affligge. Suo padre è appena morto, e lui non ha la forza né la voglia di affrontare il lutto; addirittura non riesce nemmeno a parlare con sua madre e suo fratello. E neanche sul lavoro si può dire che le cose vadano meglio: di professione ricercatore scientifico, Max ha coi...

voto al film: 21thcentury schizoid man assegna il voto sufficiente a L'orizzonte degli eventi (2005)

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9 febbraio 2010 Opinione di jonas su "L'orizzonte degli eventi"
jonas

Un fisico nucleare è a tal punto ossessionato dal lavoro da falsificare i dati di un importante esperimento. Poi, grazie a un pastore albanese che è la versione grezza di Heidi, sembra riscoprire i veri valori della vita; ma in fondo è rimasto lo stesso stronzo di prima. Sopporto sempre meno la categoria “giovani registi italiani” nel suo insieme: quando non sono intenti a guardarsi l’ombelico, hanno la tendenza a dedicarsi a qualche forma di...

voto al film: jonas assegna il voto mediocre a L'orizzonte degli eventi (2005)

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9 febbraio 2010 Opinione di glm su "L'orizzonte degli eventi"
glm

Ho abbandonato la visione alla fine del primo tempo,mi sono alzato e me ne sono andato dato che le vicende del buon Mastandrea non hanno catturato a sufficienza la mia attenzione, peccato perchè dopo un buon inizio il film non decolla come dovrebbe, il buon Valerio c'è la mette tutta,perchè oltre a lavorare molto riesce anche a soddisfare sessualmente tutte le sue colleghe,ma a parte la bellezza delle signorine in questione ( a proposito,notevole in tal senso le...

voto al film: glm assegna il voto sufficiente a L'orizzonte degli eventi (2005)


9 febbraio 2010 Opinione di ferni su "L'orizzonte degli eventi"
ferni

lento, pochi dialoghi, molti fatti vengono lanciati come flash e fino alla fine si è impegnati a dare una spiegazione agli eventi.

voto al film: ferni assegna il voto mediocre a L'orizzonte degli eventi (2005)



8 febbraio 2010 Opinione di closer su "L'orizzonte degli eventi"
closer

Buon film con una bellissima interpretazione di Mastrandrea, scarno ed essenziale nel mostrare tutte le difficoltà di un uomo mediocre fino in fondo. Solo la natura pare risvegliare la sua umanità, grazie alla fantastica cornice del Gran Sasso ed ad i suoi indimenticabili paesaggi.

voto al film: closer assegna il voto buono a L'orizzonte degli eventi (2005)


3 ottobre 2006 Opinione di bradipo68 su "L'orizzonte degli eventi"
bradipo68

e' un peccato che un film come questo sia passato inosservato ai piu':è vero ha ritmo lento,sembra che non succeda niente ma in realta'il protagonista è il silenzio,quello del laboratorio,quello della camera ardente del padre,quello della montagna quando va a pascolare le pecore.Max non riesce a comunicare e quando scoprono il suo imbroglio sulla ricerca vuole andare a morire e semplicemente va a vivere un'altra vita con un pastore albanese di Macedonia(come dice lo stesso personaggio),che...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a L'orizzonte degli eventi (2005)




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