L'orizzonte degli eventi (2005)
Con Valerio Mastandrea, Gwenaëlle Simon, Francesca Inaudi, Giorgio Colangeli
La trama
Uno scienziato fa una scoperta epocale: ma i suoi colleghi...
Max, di professione ricercatore, lavora nel laboratorio di fisica nucleare e astrofisica scavato all'interno del Gran Sasso ed è responsabile del progetto Helios, che potrebbe rivoluzionare il mondo della sua disciplina. È questa l'occasione per essere riconosciuto dalla comunità scientifica: ma quando entra in conflitto con i colleghi, la situazione per lui diventa critica...
Col suo secondo lungometraggio, Vicari conferma le qualità rivelate con _Velocità massima_ utilizzando ancora una volta il suo attore-feticcio Mastandrea: che recita in sottrazione, scarno e atomatizzato, icona perfetta di una medietà che non può far altro che sbagliare.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 21/2005
Vicàri si conferma regista intenso e misurato osservatore di caratteri e conflitti
L'opinione più votata
Di 21thcentury schizoid man scritta il 14/02/2010 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
Il regista di questa pellicola, Daniele Vicari, aveva esordito con un interessante film, “Velocità massima”, che lasciava intuire buone potenzialità per il prosieguo della sua carriera. “L‘orizzonte degli eventi” è la sua opera seconda, ed è sicuramente un film ambizioso, non completamente riuscito, ma che comunque conferma quanto di buono Vicari aveva mostrato nella pellicola precedente. All’attivo del film c’è una bella sceneggiatura che consente al regista di delineare in modo convincente i personaggi, soprattutto quello di Max, protagonista assoluto della storia, e anche una certa eleganza nello stile di regia. Al passivo, invece, va segnalata la durata: due ore sono un po’ eccessive, e infatti qua e là il film soffre di qualche lungaggine. Rimane comunque un bel tentativo di trattare in modo sensibile e delicato temi importanti e tutt’altro che facili come il disagio esistenziale, lo stress causato dal lavoro alienante e la difficoltà a relazionarsi con le altre persone; il tutto - fortunatamente - senza ricorrere ad isteriche scene madri. Un bel film insomma, che però con un po’ più di attenzione poteva essere ancora migliore. Nel ruolo di Max, un misurato e convincente Valerio Mastandrea.
- negative [5]
- sufficienti [6]
- positive [6]
- leggi tutte le opinioni
23 aprile 2012 Opinione di sasso67 su "L'orizzonte degli eventi"
Sebbene sia ambientato sul Gran Sasso, questo film è piatto come il Tavoliere delle Puglie. Seppure girato con mestiere, con qualche momento decente, L'orizzonte degli eventi dice abbastanza poco e dimostra che nemmeno Mastandrea è un attore per tutte le stagioni: qui sembra a disagio in un personaggio che non sente proprio. Molto bravo Giorgio Colangeli in una parte di contorno, ma è l'insieme che non gira, anche se siamo nella famosa galleria gelminiana che dovrebbe far correre i...
voto al film: 
12 aprile 2012 Opinione di chribio1 su "L'orizzonte degli eventi"
D'accordissimo con l'opinione di GLM di 2 anni fa:nel mio caso ho resistito fino a poco piu' della fine del 1° tempo,in quanto nel 2° con l'avvento dei pastori e del gregge,la storia diventa ancora piu' noiosa di prima,nonostante potesse far pensare a qualcosa di meglio,invece il tutto scema facendo fare frequentemente zapping allo spettatore.voto.5.
voto al film: 
8 marzo 2011 Opinione di danandre67 su "L'orizzonte degli eventi"
film strano che o si ama o si detesta,ottimo mastrandrea
voto al film: 
28 agosto 2010 Opinione di mm40 su "L'orizzonte degli eventi"
Mastandrea solo al comando di questo lavoro che tratteggia un'inquieta esistenza realizzata solo in apparenza, con un doppiofondo di intrighi, pentimenti, bugie. Vicari utilizza molta musica e cerca spesso la sensazione forte, la suggestione; la colonna sonora è curata, come per il precedente Massima velocità (2002) dall'ex CCCP e CSI Massimo Zamboni, fra rock e rumorismo. Il ritmo è piuttosto blando e, tranne per l'animata comparsa del pastore nell'ultima mezzora,...
voto al film: 
14 febbraio 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "L'orizzonte degli eventi"
"Se ci sono più di due persone vuol dire che è una festa, e io alle feste non ci vengo". E’ un uomo terribilmente solo, Max, e questa sua affermazione evidenzia impietosamente il malessere esistenziale che lo affligge. Suo padre è appena morto, e lui non ha la forza né la voglia di affrontare il lutto; addirittura non riesce nemmeno a parlare con sua madre e suo fratello. E neanche sul lavoro si può dire che le cose vadano meglio: di professione ricercatore scientifico, Max ha coi...
voto al film: 
9 febbraio 2010 Opinione di jonas su "L'orizzonte degli eventi"
Un fisico nucleare è a tal punto ossessionato dal lavoro da falsificare i dati di un importante esperimento. Poi, grazie a un pastore albanese che è la versione grezza di Heidi, sembra riscoprire i veri valori della vita; ma in fondo è rimasto lo stesso stronzo di prima. Sopporto sempre meno la categoria “giovani registi italiani” nel suo insieme: quando non sono intenti a guardarsi l’ombelico, hanno la tendenza a dedicarsi a qualche forma di...
voto al film: 
9 febbraio 2010 Opinione di glm su "L'orizzonte degli eventi"
Ho abbandonato la visione alla fine del primo tempo,mi sono alzato e me ne sono andato dato che le vicende del buon Mastandrea non hanno catturato a sufficienza la mia attenzione, peccato perchè dopo un buon inizio il film non decolla come dovrebbe, il buon Valerio c'è la mette tutta,perchè oltre a lavorare molto riesce anche a soddisfare sessualmente tutte le sue colleghe,ma a parte la bellezza delle signorine in questione ( a proposito,notevole in tal senso le...
voto al film: 
9 febbraio 2010 Opinione di ferni su "L'orizzonte degli eventi"
lento, pochi dialoghi, molti fatti vengono lanciati come flash e fino alla fine si è impegnati a dare una spiegazione agli eventi.
voto al film: 
8 febbraio 2010 Opinione di closer su "L'orizzonte degli eventi"
Buon film con una bellissima interpretazione di Mastrandrea, scarno ed essenziale nel mostrare tutte le difficoltà di un uomo mediocre fino in fondo. Solo la natura pare risvegliare la sua umanità, grazie alla fantastica cornice del Gran Sasso ed ad i suoi indimenticabili paesaggi.
voto al film: 
3 ottobre 2006 Opinione di bradipo68 su "L'orizzonte degli eventi"
e' un peccato che un film come questo sia passato inosservato ai piu':è vero ha ritmo lento,sembra che non succeda niente ma in realta'il protagonista è il silenzio,quello del laboratorio,quello della camera ardente del padre,quello della montagna quando va a pascolare le pecore.Max non riesce a comunicare e quando scoprono il suo imbroglio sulla ricerca vuole andare a morire e semplicemente va a vivere un'altra vita con un pastore albanese di Macedonia(come dice lo stesso personaggio),che...
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [6]
- positive [6]
- leggi tutte le opinioni

























