L'uomo di bronzo - La recensione del dvd




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La recensione del dvd

di Cristiano Taglioretti

Più volte abbiamo ricordato su queste pagine quanto bene facciano i dvd al cinema. Non solo per le mega-edizioni di film nuovi, che ci svelano particolari sulla lavorazione precedentemente inimmaginabili, ma soprattutto per il recupero che questa tecnologia ha permesso sullo storico, sugli archivi, ricchissimi, specialmente quando si parla delle major hollywoodiane. Da questo punto di vista, Warner ha realizzato nel corso degli ultimi anni alcune delle edizioni di classici più belle arrivate nei nostri lettori. Un lavoro che continua proponendo film quasi scomparsi, che chi aveva in vhs custodiva come una reliquia e che difficilmente passano in televisione, se non in copie scadentissime per qualità e spesso tagliate brutalmente. L'uomo di bronzo - film che segna la nascita di una collaborazione mitica, quella tra il regista Michael Curtiz e la di lì a poco superstar Humphrey Bogart (sei pellicole, tra le quali Casablanca) - è proposto nell’ormai “classica” edizione della casa americana, che dove può recupera extra d’archivio, ma che garantisce sempre e comunque la presenza di altri contenuti realizzati ad hoc. Tra questi, uno è imperdibile: il commento audio, realizzato sempre da esperti della Storia del cinema (in questo caso, Art Simon e Robert Sklar), che attraversano il film in una sorta di lezione - colma di aneddoti, annotazioni e curiosità - che vale da sola il prezzo del biglietto. In aggiunta, il menu offre varie chicche d’annata, tra cinegiornali, corti e cartoni animati. Passando alla qualità audio-video, la pellicola era sicuramente in condizioni pessime e infatti, rispetto ad altri restauri della stessa Casa, l’immagine si presenta con diverse imperfezioni fisiche. Nulla di drammatico, ma graffi e segni si notano spesso. Per il resto, la luminosità è sufficientemente stabile e il bianco e nero originale (nonostante la fascetta segnali il film a colori...), riesce a offrire una gamma di grigi piuttosto ricca, e un discreto livello di dettaglio (il film è del ’37, non va dimenticato). Sulle tracce audio, tutte monofoniche, l’inglese è l’unica a offrire qualcosa in più dei dialoghi, che nella versione doppiata, ripulita da salti e fruscii, soffocano gran parte delle ambientazioni. Vantaggi della presa diretta. Solo un’ultima annotazione: da anni evidenziamo la lacuna più importante di questa collana, e cioè l’assenza dei sottotitoli (non solo in italiano) per il commento audio. Dopo aver detto che si tratta di un motivo già di per sé valido per acquistare questa edizione (che, tra l’altro, sui siti specializzati si trova a poco più di dieci euro), ogni ulteriore commento sarebbe inutile.

Scheda tecnica
distribuzioneWarner
formato1.33:1
lingueitaliano, inglese, tedesco, spagnolo (mono)
sottotitoliitaliano, inglese, tedesco, spagnolo
prezzon.d.

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