Tu chiamami Peter (2004)
Con Geoffrey Rush, Charlize Theron, Stanley Tucci, Emily Watson, Emilia Fox
La trama
La vita di Peter Sellers, uno degli attori comici più eclettici e geniali della storia del cinema: il successo che lo rese immortale e le contraddizioni della vita privata.
La strabiliante performance di Rush riesce a riprodurre il mirabolante trasformismo di Sellers, non la sua irripetibile follia. Quanto allo scavo nel suo rapporto divorante con la madre Peg e in quelli tempestosi e crudeli con donne, amici, colleghi, nelle sue nevrosi debordanti e incontenibili, nella sua tristezza di fondo, purtroppo il film non scende in profondità e non raggiunge mai la tragedia che probabilmente rappresentava l'altra faccia dell'attore.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 34/2005
Non rende omaggio a Sellers né alla sua “follia” il film sulla sua vita con Geoffrey Rush
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 08/12/2010 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Questo biopic ha il grave torto di eludere questa domanda fondamentale.Perchè anche dopo averlo visto non sappiamo quasi nulla di uno dei più grandi talenti che abbia avuto il cinema nel XX secolo.La prova di Rush è straordinaria per mimesi ma si ha l'impressione che il bravo attore riesca solo a riprodurre fedelmente l'involucro,non il fuoco che da dentro ardeva e bruciava Sellers.Le sequenze dei film con Sellers sono ricostruite in maniera certosina sostituendolo con Rush.Ma quando ci si accorge che le scene dei vecchi film ricostruite con Rush sembrano la parte più interessante del film allora è evidente che c'è qualcosa che non va.Hopkins purtroppo si dimentica di costruire un film attorno alla performance di Rush che,migliore di tutto quello che lo circonda,rischia di essere ricordato solo per il grande esercizio di stile attoriale.L'uomo Sellers,con le sue contraddizioni,con i buchi neri del suo animo incrinato da un rapporto tormentato con la madre,con la sua vita votata agli eccessi è tratteggiato in maniera bozettistica.Hopkins cerca di adare organicità al suo racconto ma in realtà si perde nei meandri della complessa personalità di Sellers,un camaleonte dentro e fuori la scena,un artista tanto grande quanto tormentato,uno dei migliori interpreti che il cinema abbia mai avuto.E con una vita da film.Peccato che questa pellicola di Hopkins non riesca a raccontare chi era Peter Sellers veramente.Meritava sicuramente di meglio.
- negative [11]
- sufficienti [12]
- positive [11]
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7 aprile 2012 Opinione di Paul Hackett su "Tu chiamami Peter"
La vita, la parabola artistica, gli amori, le passioni e i controversi rapporti familiari del grande Peter Sellers, protagonista di capolavori della storia del cinema come "Hollywood Party" e "Il dottor Stranamore". I biopic sono materiale estremamente scivoloso, laddove non si rischia l'agiografia, frequentemente si eccede nell'opposto difetto di restituire un'immagine a dir poco dissacrante di personaggi che, quantomeno per lo spessore artistico del proprio lavoro, avrebbero meritato un...
voto al film: 
17 settembre 2011 Opinione di Marco Poggi su "Tu chiamami Peter"
Vita e morte del grande Peter Sellers, interpretato da un grande Geoffrey Rush. Purtroppo, non basta la bravura ell'interprete per salvare questa biografia dalla formula: "mostro per forza". Sono cresciuto con i film della Pantera Rosa, vedere un pagliaccio geniale trasformato in uno che maltratta figli registi e mogli, purtroppo, non mi è sembrato così geniale. Charlize Theron, però, è sempre un bel vedere e dò al film un tre per lo stupendo talento di Rush, bravissimo, ma non...
voto al film: 
16 luglio 2011 Opinione di chribio1 su "Tu chiamami Peter"
film biografico sulla vita dell'attore Peter Sellers,abbastanza interessante nel complesso ma anche abbastanza particolare come visione della vita dello stesso.voto.5.
voto al film: 
4 febbraio 2011 Opinione di barabbovich su "Tu chiamami Peter"
A 25 dalla scomparsa (1980), Stephen Hopkins celebra - come recita il titolo inglese - la vita e la morte di Peter Sellers, mattatore ai botteghini d'Oltremanica per più di un ventennio, tra gli anni '60 e i '70. I film del genere sono sempre una scommessa: c'è spesso qualcuno pronto a storcere il naso su forzature e omissioni. Del film del regista britannico salta all'occhio la sproporzione tra la dimensione privata e quella professionale dell'attore inglese: c'è...
voto al film: 
8 dicembre 2010 Opinione di bradipo68 su "Tu chiamami Peter"
Chi era Peter Sellers? Questo biopic ha il grave torto di eludere questa domanda fondamentale.Perchè anche dopo averlo visto non sappiamo quasi nulla di uno dei più grandi talenti che abbia avuto il cinema nel XX secolo.La prova di Rush è straordinaria per mimesi ma si ha l'impressione che il bravo attore riesca solo a riprodurre fedelmente l'involucro,non il fuoco che da dentro ardeva e bruciava Sellers.Le sequenze dei film con Sellers sono ricostruite in maniera...
voto al film: 
12 agosto 2010 Opinione di mm40 su "Tu chiamami Peter"
Perchè no? Sicuramente questo film andava fatto: come tributo ad un grandissimo attore, ma senza inginocchiarsi al gusto dell'agiografia, e come racconto di una parabola artistica fra le più discusse e tuttora discutibili della storia di Hollywood. Certo, se non ci fosse stato un Geoffrey Rush a questi livelli, di Tu chiamami Peter non sarebbe rimasto altrettanto: Rush imperversa, recita e meta-recita (recita una recitazione), si camuffa alla Sellers, gli somiglia persino in...
voto al film: 
4 agosto 2010 Opinione di LorCio su "Tu chiamami Peter"
Realizzare un film su Peter Sellers era sicuramente un’esperienza esaltante. Realizzare poi, secondo l’intento degli autori, un film alla maniera di Peter Sellers lo era ancora di più. Perché stiamo parlando di uno degli artisti più clamorosi del secolo scorso, capace di bruciarsi lentamente, fagocitato dall’incombente presenza materna e dalle proprie debolezze: sesso, droga e megalomania. A riconsegnargli la vita perduta sullo schermo ci pensa un...
voto al film: 
16 dicembre 2009 Opinione di dedo su "Tu chiamami Peter"
Siamo sicuri che il film ricostruisca la biografia artistica di Peter Sellers o che invece sia un tentativo di richiamo alla visione presentando la vita e la morte di uno dei più straordinari comici della seconda metà del XX secolo ? Il regista Hopkins descrive Sellers come un uomo dall'animo di un fanciullo e come tale capace sia di slanci emotivi sessuali (come gli amori verso l'insegnante gradevole di aspetto e gentile nel comportamento), sia, per la incontaminata...
voto al film: 
- negative [11]
- sufficienti [12]
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