Non aprite quella porta (2003)
Con Jessica Biel, Jonathan Tucker, Erica Leerhsen, Mike Vogel, Eric Balfour
La trama
In uno sperduto casolare del Texas, cinque ragazzi - Erin, Morgan, Pepper, Andy e Kemper - si trovano a combattere per la propria vita contro Thomas Hewitt e la sua banda di cannibali. L'assassino è meglio conosciuto come Faccia di Pelle perché indossava le grottesche maschere di carne delle proprie vittime.
Non è teorico come _Jeepers Creepers_, né ispirato e vulcanico come il purtroppo ancora inedito in Italia _House of 1000 Corpses_ di Rob Zombie (vero rifacimento, seppur non dichiarato, dell'opera di Hooper, da cui Nispel copia alcune parti, come la fuga nei cunicoli sotterranei), ma si srotola con decoro, e costruisce alcune buone sequenze (l'omicidio in mezzo alle lenzuola stese). Il gore è abbastanza consistente, ma siamo su livelli nella media (che oggi non è più bassa come poco tempo fa: basta guardarsi in giro). Un mistero i titoli di coda della versione italiana: dove sono?
La recensione di FilmTv
Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 50/2003
Un rifacimento eccessivamente patinato dell’originale anni ’70 di Tobe Hooper
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 11/08/2012 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
La prima notizia, anche un po’ ecclatante seppur nel suo piccolo, è che Marcus Nispel (molto spesso un vero disastro, vedi per esempio il più recente remake di “Venerdì 13”) è tutto sommato riuscito a redigere un film rispettabile.
Certo è piuttosto lontano dai fasti dell’originale di Tobe Hooper, ma, considerando anche i tempi che cambiano, questa operazione rimane tra i (tanti) remake horror degli ultimi anni, sopra la media (purtroppo scarsa di per se, questo va detto anche se si sa).
Texas anno 1973, cinque ragazzi in viaggio finiscono malauguratamente tra le grinfie di un pazzo maniaco assassino, coadiuvato dalla sua famiglia e pure dallo sceriffo locale.
Il pazzo, assetato di pelle altrui (che utilizza per le sue maschere), usa una motosega come arma preferita, ma non tutte le predestinate vittime saranno del tutto accondiscendenti, vedi Erin (Jessica Biel).
In questo remake Nispel si gioca le sue carte (non molte ovviamente) meglio del suo solito (molto scarso).
Oltre al buon ritmo di base (non lascia molto tempo per pensarci su troppo e questo è a prescindere un bene), non mancano i sussulti, e non solo puramente “horrorifici”, ma anche legati all’intrinseca situazione di grande pericolo che caratterizza la scena per quasi tutta la durata del film.
Certo è anche che la semplificazione della situazione è parecchio marcata rispetto all’originale, i tempi cambiano e forse questo cambiamento è inevitabile per giustificare il film, infatti non tutte le vittime sono destinate all’oblio, ma anzi Erin diventa l’eroina femminile dei giorni nostri che sa difendersi, tutt’altro che vittima predestinata del massacro (che comunque c’è e che viene mostrato alla grande).
Insomma manca un po’ quel retrogusto di fato ineluttabile del capostipite, ma per il resto l’operazione è ben confezionata ed anche il cast (almeno per un paio di elementi) offre un’altra sponda soddisfacente.
Con ogni probabilità è un po’ banale, ma offre sangue, un po’ di paura e scene violente (funzionali alla trama in buona parte) senza tirarsi indietro per cui l’operazione è tutt’altro che disdicevole.
Più che sufficiente, agli amanti del genere non dispiacerà.
- negative [24]
- sufficienti [34]
- positive [35]
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3 maggio 2013 Opinione di sandrovivo67 su "Non aprite quella porta"
Che bello!Spaventoso e inquietante,voto 8!
voto al film: 
21 gennaio 2013 Opinione di scapigliato su "Non aprite quella porta"
A dieci anni di distanza dall'ultimo capito della saga battezzata da Tobe Hooper nel 1974 torna il mostro dalla faccia di cuoio, l'assassino della motosega, Leatherface. Il lavoro di Marcus Nispel al suo esordio nel lungometraggio non passa inosservato. Siamo comunque in una contingenza produttiva in cui l'horror si rifà il look, diventa ben più commerciale e consumistico della sua naturale vocazione intrattenitrice, arriva patinato sui grandi schermi e l'indicibile viene sterilizzato...
voto al film: 
11 agosto 2012 Opinione di supadany su "Non aprite quella porta"
VOTO : 6++. La prima notizia, anche un po’ ecclatante seppur nel suo piccolo, è che Marcus Nispel (molto spesso un vero disastro, vedi per esempio il più recente remake di “Venerdì 13”) è tutto sommato riuscito a redigere un film rispettabile. Certo è piuttosto lontano dai fasti dell’originale di Tobe Hooper, ma, considerando anche i tempi che cambiano, questa operazione rimane tra i (tanti) remake horror degli ultimi anni, sopra la media (purtroppo scarsa di per se, questo va...
voto al film: 
22 febbraio 2012 Opinione di arkin su "Non aprite quella porta"
Rifacimento del cult splatter di Tobe Hooper(un film che farà probabilmente accapponare la pelle anche tra cent'anni), la nuova versione di Nispel possiede un bel ritmo serrato, in cui il gioco al massacro dell'originale è ben ripreso, sebbene le molte deviazioni dal film di Hooper appesantiscano la narrazione, piuttosto che renderla più dinamica(l'esempio migliore è l'epilogo troppo allungato, che avrebbe dovuto interrompersi alla splendida scena del mattatoio). Come prevedibile, il...
voto al film: 
3 dicembre 2010 Opinione di wang yu su "Non aprite quella porta"
La storia ha un bel picco d’ingegno nell’allargare a tutta la comunità il pestifero nucleo dei carnefici. Leatherface è approfondito senza che perda alcunché della sua sinistra aura, anzi. L’atmosfera rischia davvero di essere una delle più disturbanti che un film dell’orrore abbia evocato negli ultimi anni. Esempio: tutto quel che succede nel sotterraneo della casa, tra sangue, melma e feci -Conclusione cattivo e splatter al punto...
voto al film: 
1 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Non aprite quella porta"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Del marciume che si respirava nel film originale, ovviamente, non c'è niente. Prodotto ripulito, horror da anni 2000 perfettamente al passo coi tempi come tutti gli horror di querti anni. Carino, ben prodotto, diverse scene interessanti. L'unica cosa che non va giù, è il non aver dato spazio alla famiglia, che nelle pellicole di Hooper avevano un ruolo decisivo e reggevano la scena in maniera fantastica, a metà strada...
voto al film: 
23 agosto 2010 Opinione di turisalvo su "Non aprite quella porta"
Il film è un remake di un classico dell'horror degli anni '70. Il remake perde tutto quello che aveva reso un classico l'originale. Il film oltre a perdere tensione e paura perde la sua brutalità e sopratutto la brutalità di Leatherface e della sua famiglia. Questa brutalità è sicuramente il fattore più importante che aveva contradistinto l'originale. Le uniche scene che ho veramente apprezzato di questo remake sono l'inizio e la fine del film che...
voto al film: 
15 giugno 2010 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Non aprite quella porta"
Del marciume che si respirava nel film originale, ovviamente, non c'è niente. Prodotto ripulito, horror da anni 2000 perfettamente al passo coi tempi come tutti gli horror di querti anni. Carino, ben prodotto, diverse scene interessanti. L'unica cosa che non va giù, è il non aver dato spazio alla famiglia, che nelle pellicole di Hooper avevano un ruolo decisivo e reggevano la scena in maniera fantastica, a metà strada tra l'horror ed il comico. Ed in più,...
voto al film: 
28 dicembre 2009 Opinione di mode su "Non aprite quella porta"
Un ottimo remake!! Consigliato!!
voto al film: 
9 novembre 2009 Opinione di bellahenry su "Non aprite quella porta"
un remake non male!!!la storia è stata cambiata per renderla un attimino piu sensata rispetto al massacro assurdo dell'ottimo film originale! lei bellissima....e sempre in canottiera bianca...
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- negative [24]
- sufficienti [34]
- positive [35]
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