The Hunted - La preda (2003)

[The Hunted, USA 2003, Azione, durata 94']   Regia di William Friedkin
Con Tommy Lee Jones, Benicio Del Toro, Connie Nielsen, Jenna Boyd



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Hunted - La preda: assente
Ritmo ritmo in The Hunted - La preda: forte
Impegno impegno in The Hunted - La preda: assente
Tensione tensione in The Hunted - La preda: presente
Erotismo erotismo in The Hunted - La preda: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a The Hunted - La preda

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a The Hunted - La preda (voti: 73 media: 3,32) 73

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La trama

Fra boschi e città, la frenetica caccia a uno spietato killer.

Oregon: Aaron Hallam, già appartenente alle forze speciali, è precipitato in un'ossessione omicida. Rifugiatosi nella foresta, sceglie come vittime i cacciatori assassinandoli preferibilmente con armi bianche. Per braccarlo, l'Fbi si rivolge all'unico che potrebbe fermarlo: L.T. Bonham, suo ex addestratore. Inizialmente L.T. rifiuta l'incarico, ma quando si rende conto che potrebbe trattarsi di uno dei suoi ex allievi si sente in dovere di accettare e decide di affrontare Aaron a viso aperto... 

Lavorando sulla sceneggiatura firmata dai fratelli inglesi David e Peter Griffiths e da Art Monterastelli, Friedkin muove i due protagonisti con l'abilità che gli è consueta: la caccia all'uomo è sempre stata il cuore del suo cinema. Ogni azione è però troncata nel giro di pochi minuti, come se i personaggi avessero fretta di arrivare su quella "Highway 61" dove Abramo sacrificherà Isacco (l'omonima canzone di Dylan è citata in apertura), come se il cinema di oggi non consentisse più i "tempi" di quello degli anni '70. In _The Hunted_ ci sono _Un tranquillo weekend di paura_, _Il cacciatore_ e _Rambo_. Al posto della paranoia, c'è la paura; non l'America che diffida di se stessa, ma quella che si barrica in casa. Il tutto miscelato in un caleidoscopio di grado psicologico e narrativo vicino allo zero. Un film "di pelle", iconograficamente costruito su miti (suggestiva la fotografia di Caleb Deschanel). Prendere o lasciare: le leggende riposano in pace, meglio isolarsi tra i lupi.

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 15/2003

Una caccia all’uomo “biblica” e non per tutti i gusti, ma con una consapevolezza di contenuti che manca ad altri thriller simili

L. T. Bonham fa il tracker nella British Columbia. Dalla sua casa immersa nella neve, percorre i sentieri dei lupi e li salva dalle trappole di cacciatori stupidi e dissennati. L. T. Bonham calza scarpe di cuoio dalla suola liscia, non lascia tracce, ha l’andatura silenziosa degli animali selvatici, sa mimetizzarsi nel paesaggio. Anche Aaron Hallam sa mascherare la propria presenza tra gli alberi e le felci dei boschi di Silver Falls, porta scarpe uguali a quelle di L. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Dom Cobb scritta il 05/11/2012 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

Dio disse ad Abramo: "Sacrificami tuo figlio". "Ma che stai scherzando? - rispose Abramo - "Dove?" - "Sulla Highway 61". Citando Bob Dylan (Highway 61 Rivisited) William Friedkin da avvio ad un film cupissimo come le tenebre, nerissimo come la pece. Friedkin non perde assolutamente tempo con gli orpelli: il prologo all'interno del villaggio serbo è un'autentica visione infernale per crudezza (e verosomiglianza) delle immagini dei massacri dei civili e l'intervento "ufficioso" dell'esercito statunitense nell'eliminazione delle pedine scomode. Ma tutto il film, che, a grandi linee, è impostato su un mortale inseguimento tra Tommy Lee Jones (il maestro) e Benicio Del Toro (l'allievo), è costruito su di un ritmo inquieto e nervoso, che ha il merito di mantenere costante una certa tensione di fondo. Non ci sono vincitori e vinti nel film (un po', forse, come in quasi tutti i film di Friedkin), ma solo perdenti vivi e perdenti morti: non è mai stato tempo di eroi ed ognuno sconta i propri sensi di colpa come riesce. T. Lee Jones è LT Bonham, un istruttore (civile) dell'esercito, specializzato nel corpo a corpo e nell'uso dei coltelli. Istruisce i soldati ad essere dei perfetti killer rapidi e silenziosi. Anche se ora è una guardia forestale tra i boschi della British Columbia, il passato ritorna a bussare alla sua porta quando verrà richiamato per fermare il suo allievo migliore (Del Toro, appunto). Jones anche in questo caso mette in scena un "mastino", un uomo di poche parole ma che, al contrario del Sam Gerard de "Il Fuggitivo" (forse uno dei suoi personaggi più conosciuti), nasconde nei suoi sguardi il dolore dei ricordi del passato e la certezza, per il presente, che lo scontro con il personaggio di Del Toro, a cui ha voluto bene quasi come ad un figlio, finirà inevitabilmente male. Del Toro interpreta Aaron Allam, soldato nonchè allievo talentuoso di LT Bonham, a cui è stato legato come ad un padre. Le sue capacità gli hanno permesso di essere l'uomo di punta in molte missioni segrete (come nel villaggio serbo), ma tutto il sangue sparso e l'orrore vissuto gli sono rimasti addosso fino a provocargli un esaurimento irreversibile ("Devi rispondere di ciò che hai fatto" gli dice Jones "Devo convivere con ciò che ho fatto" è la risposta di Del Toro). Braccato come un animale dallo stesso esercito, si nasconde nei boschi dell'Oregon, anche se sogna di poter tornare a casa dalla sua convivente e dalla figlia di lei, a cui vuol bene (anche in questo caso) come se fosse lui stesso suo padre. Ed proprio il concetto del confronto tra padri e figli uno dei perni del film, dove però il padre deve uccidere il figlio per fermarlo; se si volesse usare una similitudine, in questo caso Dio non ferma Abramo: il feroce, ma tragico, confronto finale avviene di nuovo tra i boschi, sull'argine di una spettacolare cascata. Jones e Del Toro, come due predatori, si cercano, si "annusano", setacciano il territorio fino allo scontro decisivo. Anche la poliziotta, interpretata da Connie Nielsen, che forse è il personaggio più grigio e meno interessante tra i protagonisti, pur essendo spigolosa e risoluta, per puro opportunismo usa e sfrutta l'abilità sul campo di T. ESPANDI +
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SI

Opinioni su The Hunted - La preda


6 marzo 2013 Opinione di giorgiobarbarotta su "The Hunted - La preda"
giorgiobarbarotta

William Friedkin ha firmato nella sua carriera un capolavoro, L'Esorcista, e almeno un paio di film davvero buoni, come Il Braccio Violento Della Legge e Vivere E Morire A Los Angeles. Il resto della sua produzione, pur rimanendo sempre a discreti livelli, ha denotato alcuni limiti o incompiutezze. Questo The Hunted ha dalla sua i paesaggi e la fisicità dei protagonisti, un certo ritmo e una violenza all'arma bianca spettacolarizzata efficacemente. Il resto è piuttosto schematizzato e...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto sufficiente a The Hunted - La preda (2003)


30 novembre 2012 Opinione di XANDER su "The Hunted - La preda"
XANDER

Normale thriller che non ha nulla di eccezionale, anzi perde molto il fatto che Tommy Lee Jones fa acrobazie improbabili nonostante la sua età. Buona colonna sonora di Brian Tyler, peccato che il ritmo non decolla fino a metà film

voto al film: XANDER assegna il voto sufficiente a The Hunted - La preda (2003)



5 novembre 2012 Opinione di Dom Cobb su "The Hunted - La preda"
Dom Cobb

Dio disse ad Abramo: "Sacrificami tuo figlio". "Ma che stai scherzando? - rispose Abramo - "Dove?" - "Sulla Highway 61". Citando Bob Dylan (Highway 61 Rivisited) William Friedkin da avvio ad un film cupissimo come le tenebre, nerissimo come la pece. Friedkin non perde assolutamente tempo con gli orpelli: il prologo all'interno del villaggio serbo è un'autentica visione infernale per crudezza (e verosomiglianza) delle immagini dei massacri dei civili e l'intervento "ufficioso" dell'esercito...

voto al film: Dom Cobb assegna il voto buono a The Hunted - La preda (2003)

nessun commento
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24 maggio 2012 Opinione di ico su "The Hunted - La preda"
ico

Gli accostamenti di cui HUNTED è stato oggetto hanno tutti un fondo di veridicità, naturalmente RAMBO sembra il riferimento diretto. Allo stesso modo, anche tutti i difetti rimproverati al film hanno credibilità: zero pathos, zero possibilità di immedesimazione in personaggi psicologicamente troppo rozzi, zero respiro da grande film per gli insistiti e ripetuti corpo a corpo e per uno sviluppo narrativo meccanico e affrettato, zero possibilità per gli attori di essere personaggi...

voto al film: ico assegna il voto sufficiente a The Hunted - La preda (2003)

nessun commento
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8 gennaio 2012 Opinione di leporello su "The Hunted - La preda"
leporello

Davvero non capisco che gusto ci sia a girare un film in cui la più comune logica (in qualunque modo la si voglia intendere e/o apprezzare) è assente dall’inizio alla fine: già subito dopo le fiammeggianti sequenze introduttive dei massacri in territorio balcanico, la scena del lupo selvaggio che si lascia docilmente impastrocchiare la ferita dai compassionevoli sputazzi di (un ottimo) Tommy Lee Jones comincia ad inoculare nello spettatore le prime serie  perplessità. L’eroe...

voto al film: leporello assegna il voto mediocre a The Hunted - La preda (2003)

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5 gennaio 2012 Opinione di surfcasting su "The Hunted - La preda"
surfcasting

pessimo, sembra un film di C.Norris.

voto al film: surfcasting assegna il voto pessimo a The Hunted - La preda (2003)

2 commenti


25 novembre 2011 Opinione di glm su "The Hunted - La preda"
glm

" Oh God said to Abraham, "Kill me a son"  Abe says, "Man, you must be puttin' me on"  God says, "No" Abe says, "What?"  God says, "You can do what you want Abe, but  The next time you see me comin' you better run"  Well Abe says, "Where do you want this killin' done?"  God says, "Out on Highway 61" un film veloce veloce da bersi come si farebbe con un chupito,inizia come un war movie per poi virare su temi simili (ma con opportune differenze ) a  Rambo di Ted Kotcheff,ben diretto...

voto al film: glm assegna il voto buono a The Hunted - La preda (2003)


1 agosto 2011 Opinione di sasso67 su "The Hunted - La preda"
sasso67

Una sceneggiatura talmente inverosimile che i personaggi, più che essere parenti di Rambo, potevano benissimo essere vestiti da Superman e Batman: volano, si schiantano, rimbalzano si rialzano e, nell'ultima lotta, Tommy Lee Jones viene affettato come un salame, ma sembra Ercolino sempreinpiedi, dopo di che, nell'ultima inquadratura, staziona nella neve come se nulla fosse accaduto. Con queste condizioni di partenza, neanche un grande come Friedkin avrebbe potuto fare granché....

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a The Hunted - La preda (2003)

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1 marzo 2011 Opinione di Matty9090 su "The Hunted - La preda"
Matty9090

5 stelle!! mi ha davvero colpito molto questo film. C'è tutto: azione, violenza, belle ambientazioni (l'innevata British Columbia e le foreste dell'Oregon), intreccio molto sensibile che ci porta nella mente sconvolta di un ex soldato dei corpi speciali reduce dalla sanguinosa guerra nel Kosovo. C'è però poco spazio per i sentimentalismi: un'inseguimento continuo, una lotta senza tregua tra il maestro e l'allievo...con combattimenti corpo a corpo e coltello-coltello...

voto al film: Matty9090 assegna il voto ottimo a The Hunted - La preda (2003)

1 commento
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7 giugno 2010 Opinione di wang yu su "The Hunted - La preda"
wang yu

L'azione non manca, ma il film non è credibile in varie situazioni.

voto al film: wang yu assegna il voto mediocre a The Hunted - La preda (2003)




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