Opinioni del pubblico su The Quiet American
Con Michael Caine, Brendan Fraser, Do Thi Hai Yen, Rade Serbedzija, Tzi Ma, Robert Stanton
- negative [3]
- sufficienti [8]
- positive [10]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su The Quiet American (2002)
6 marzo 2012 Opinione di Lina su "The Quiet American"
Drammone storico-politico dal sapore antico non del tutto convincente e riuscito. La trama è in parte interessante, ma non sempre scorrevole e gli intrecci non riescono a coinvolgere abbastanza. Belle certamente le ambientazioni asiatiche che lasciano respirare un'atmosfera suggestiva, ma il resto purtroppo non soddisfa più di tanto. Il ritmo è assai incostante, i dialoghi talvolta fanno sbadigliare ed il cast non brilla particolarmente per bravura, apparendo invece un po' sottotono. Così ne vien fuori un film alquanto debole ed inconsistente.
voto al film: 
6 marzo 2012 Opinione di Lina su "The Quiet American"
Drammone storico-politico dal sapore antico non del tutto convincente e riuscito. La trama è in parte interessante, ma non sempre scorrevole e gli intrecci non riescono a coinvolgere abbastanza. Belle certamente le ambientazioni asiatiche che lasciano respirare un'atmosfera suggestiva, ma il resto purtroppo non soddisfa più di tanto. Il ritmo è assai incostante, i dialoghi talvolta fanno sbadigliare ed il cast non brilla particolarmente per bravura, apparendo invece un po' sottotono....
voto al film: 
23 giugno 2004 Opinione di Gio su "The Quiet American"
Filmetto furbo e poco serio. Si buttano lì generi e personaggi, in una sceneggiatura mal scritta, nell'incanto della bella fotografia di Christopher Doyle. Stupisce il povero Phillip Noyce, dopo la bella precedente pellicola 'La generazione rubata'.
voto al film: 
16 marzo 2003 Opinione di adalberto su "The Quiet American"
Intrighi pubblici e privati, passioni con corollario di triangolo amoroso, deriva tattica e morale di superpotenze (come oggi, d'altronde) non riescono a risollevare le sorti di un film inutile e noioso. E' un peccato per Phillip Noyce che lo scorso anno ci aveva favorevolamente colpito con l'interessante LA GENERAZIONE PERDUTA. Probabilmente, il testo di Graham Greene da cui è tratto era più incisivo e mordente, mentre il film è di una piattezza disarmante. Forse l'unico punto a favore...
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [8]
- positive [10]
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