Confessioni di una mente pericolosa (2002)

[Confessions of a Dangerous Mind, USA, Germania, Gran Bretagna 2002, Drammatico, durata 113']   Regia di George Clooney
Con Sam Rockwell, George Clooney, Drew Barrymore, Julia Roberts, Rutger Hauer



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Confessioni di una mente pericolosa: presente
Ritmo ritmo in Confessioni di una mente pericolosa: forte
Impegno impegno in Confessioni di una mente pericolosa: minimo
Tensione tensione in Confessioni di una mente pericolosa: presente
Erotismo erotismo in Confessioni di una mente pericolosa: minimo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Confessioni di una mente pericolosa (voti: 148 media: 3,42) 148

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La trama

La controversa storia di un divo della Tv americana.

Chuck Barris ha una doppia vita: di giorno è un celebre conduttore di show televisivi, ideatore del "reality show" (autore di programmi come _The Dating Game_, conosciuto anche in Italia col titolo _Il gioco delle coppie_); di notte si trasforma in uno spietato agente della Cia, con una predilezione per gli omicidi efferati. Ma quando l'amore entra nella sua vita, la situazione è destinata a cambiare...  

Una sceneggiatura di ferro (di Charlie Kaufman, autore di _Essere John Malkovich_ e _Il ladro di orchidee_), un protagonista (Sam Rockwell) che ha stampati in testa i giovani Hoffman/Pacino/Nicholson, una messa in scena che certamente è memore di _Lenny_, _Conoscenza carnale_ e _Il re dei giardini di Marvin_. L'esordio alla regia di Clooney è un film ambizioso e imperfetto (qualche preziosismo di troppo, qualche eccesso di scrittura e di rifinitura) che però ha l'enorme pregio di essere pessimista, non conciliatorio, sgradevole e "non concluso".

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 18/2003

George Clooney sceglie per il suo esordio come regista la storia di un divo della Tv Usa dalla doppia vita. Un film ambizioso, imperfetto ma comunque interessante

“Pisello alla fragola” Barris (nella vita Chuck) esiste davvero. Ha 73 anni e vive a New York di rendita del suo glorioso passato televisivo, e forse non solo. Nella sua ”autobiografia non autorizzata“ racconta: «Sono responsabile di aver inquinato l’etere con dell’intrattenimento puerile e intorpidente. Inoltre, ho ucciso trentatré esseri umani». Infatti, Barris non è stato solo l’inventore e spesso il conduttore di spettacoli televisivi come The Gong Show e The Dating Game (arrivati più tardi in Italia come La corrida e Il gioco delle coppie), ma sostiene di essere stato nello stesso periodo, gli anni ’60 e ’70, un killer assoldato dalla Cia e di aver sfruttato le ”trasferte“ dei suoi giochi (facendo l’accompagnatore di coppie non sposate nei viaggi premio) per eliminare, con un alibi di ferro, i bersagli segnalati dall’Agenzia. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Snaporaz68 scritta il 27/05/2012 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

IL DECLINO DELL'IMPERO AMERICANO
 
“Nel futuro ognuno sarà celebre per quindici minuti”
Andy Warhol
 
Debutto alla regia di George Clooney che decide di narrare la vera storia di Chuck Berris, inventore di giochi come “Il gioco delle coppie” e “La Corrida” (esportati e divulgati in maniera epidemica dal Grande Silvio per istupidire il nostro paese) e contemporaneamente agente CIA in lotta contro la grande piaga mondiale del Comunismo. Sam Rockwell è una gradita sorpresa e riesce a interpretare un ruolo molto difficile, quello di uno schizofrenico che pur dotato di grande sensibilità e intelligenza, si guadagna da vivere inventandosi della spazzatura televisiva (la moderna TV trash). Ma in fondo il nostro Chuck è insoddisfatto e problematico e sfoga il suo lato oscuro uccidendo soggetti sgraditi (33 in tutto, tutti sporchi comunisti pericolosi per la democrazia mondiale) e arrivando alla paranoia e all’isolamento in uno squallido albergo di NY. Il marcio che l’americano medio porta dentro fa aumentare l’audience ma naturalmente scattano le ipocrisie e le morali bigotte (si fa ma non si dice) e lo stesso Chuck si rende conto di essere facile bersaglio (non solo delle talpe della CIA). Clooney è molto bravo nel non accontentarsi di raccontare una storia ma di deformare l’occhio narrante in visioni e allucinazioni. Riuscite sono le scene dei ricordi di una vita che si muovono come sfondi di set cinematografici o la gigantografia della madre di Chuck, causa di tutte le ossessioni sessuali, che sovrasta il piccolo Chuck e ne determina la idiosincrasia al matrimonio (e l’odio della coppia media americana). Personaggi di contorno ben delineati, su tutti il tedesco di ghiaccio Rutger Hauer (che vuole essere immortalato mentre uccide) che enuncia i dettami filosofici del perché si commette un assassinio. George Clooney convincente nel ruolo del reclutatore e spaventoso nella scena della piscina (piccola citazione di Sunset Boulevard). Spassosi momenti che stemperano la tensione come quelli dei provini delle cinesine (la voglia di uccidere può talvolta essere giustificata da una straziante prestazione canora) e del falso Elvis Presley che storpia “I Can’t help falling in love with you” mentre scorrono le immagini di Chuck e la sua compagna Penny Drew Barrymore (e di Chuck con l’amante Patricia Julia Roberts) in un feroce attacco distruttivo ai falsi miti della coppia felice.
Insidioso e volgare, cinico nel mostrare la voglia di esibizionismo mediatico dell’americano medio, Chuck ha però l’intelligenza di non farsi incastrare e uccidere dal sistema (televisivo e spionistico) e se ne tira fuori con la follia, con l’autoemarginazione. “Non voglio più uccidere la gente, voglio farla divertire” urla il nostro agente segreto ma sa di essere diventato la tristezza di un paese in fase di regressione infantile. Tutta la volgarità televisiva, tutta la violenza omicida conducono Chuck al delirio paranoico, nella terra di nessuno di un anonimo hotel di NY, dove solo lo scrivere le proprie memorie può curare la “dangerous mind”. Chuck in piena agitazione psicomotoria, impazzisce sotto gli occhi delle telecamere in diretta televisiva, mentre si alternano flashback dell’infanzia di Chuck, La steady cam gli ruota attorno accentuando la dimensione allucinatoria degli avvenimenti e qui Clooney dimostra di essere un grande regista. Tutti gli spettatori morti, accatastati sulle gradinate del palco sono un piccolo gioiello di capacità inventiva. Il Chiaro di Luna di Chopin commenta l’impossibilità dell’amore vero (NO LOVE) e l’ineluttabilità della mediocrità (“io mi odio per come ho vissuto…sono io che sono inferiore, dico cose già dette”). Il matrimonio finale è adombrato dalla morte (una bara, le apparizione dei fantasmi del rimorso di coscienza): dovrebbe vincere “chi non si fa saltare le cervella, il premio è un frigorifero” ma Chuck sa che in questo vecchio gioco, perderà.
Autoironica apparizione di Brad Pitt e Matt Damon scartati al gioco delle coppie per uno “scapolo ciccione del cazzo” (ma le apparenze ingannano….)
 
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SI

Opinioni su Confessioni di una mente pericolosa


8 dicembre 2012 Opinione di heat75 su "Confessioni di una mente pericolosa"
heat75

Tratto dall' autobiografia (vera o falsa?) di Chuck Barris, famoso autore e conduttore della tv americana, che nel libro racconta di aver ucciso per la C.I.A. 33 persone come "2° lavoro". Il film, che segue l' ottima sceneggiatura di Charlie Kaufman, lascia decidere il pubblico se la storia e' veritiera o meno. La regia, inizialmente assegnata a Bryan Singer, e' affidata poi a George Clooney, che al suo esordio sorprende per lo stile e le idee..per farsi un' idea e' da vedere come...

voto al film: heat75 assegna il voto buono a Confessioni di una mente pericolosa (2002)

nessun commento
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28 settembre 2012 Opinione di Argan su "Confessioni di una mente pericolosa"
Argan

La vita di Chuck Barris, che ha messo in circolazione ripugnanti programmi idioti e decadenti che hanno contribuito sicuramente al degrado sociale sia americano che mondiale, ma il noto presentatore è stato anche un killer della CIA, anche se ovviamente la CIA non ha confermato nessun legame. Solitamente non amo i film biografici, perchè dovendosi attenere alla realtà, minano la fantasia dei registi, e presentano solitamente una certa linearità e prevedibilità, ma "Confessioniu Di Una...

voto al film: Argan assegna il voto sufficiente a Confessioni di una mente pericolosa (2002)



27 maggio 2012 Opinione di Snaporaz68 su "Confessioni di una mente pericolosa"
Snaporaz68

IL DECLINO DELL'IMPERO AMERICANO   “Nel futuro ognuno sarà celebre per quindici minuti” Andy Warhol   Debutto alla regia di George Clooney che decide di narrare la vera storia di Chuck Berris, inventore di giochi come “Il gioco delle coppie” e “La Corrida” (esportati e divulgati in maniera epidemica dal Grande Silvio per istupidire il nostro paese) e contemporaneamente agente CIA in lotta contro la grande piaga mondiale del Comunismo. Sam Rockwell è una gradita...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto buono a Confessioni di una mente pericolosa (2002)

nessun commento
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13 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Confessioni di una mente pericolosa"
marcopolo30

Film coraggioso tanto nell'idea quanto nella realizzazione. A volte quasi sembra voler rievocare atmosfere e temi di “Psyco”. Il finale mi ha però lasciato un po' perplesso, perché in quel momento, col senno di poi, mi è parso che l'intera storia fosse molto meno solida di quanto mi fosse apparsa un'ora prima.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a Confessioni di una mente pericolosa (2002)



17 luglio 2011 Opinione di zurzy su "Confessioni di una mente pericolosa"
zurzy

prolisso, sciatto e noioso; vuole essere cult, riesce solo ad essere trash; uno dei peggiori film che abbia mai visto

voto al film: zurzy assegna il voto pessimo a Confessioni di una mente pericolosa (2002)


4 agosto 2009 Opinione di jonas su "Confessioni di una mente pericolosa"
jonas

All’epoca della guerra fredda un presentatore contribuisce fattivamente al sorgere della tv spazzatura e a tempo perso compie mirabolanti gesta (immaginarie, non credo si possano avere dubbi sulla sua mitomania) per conto della CIA. Il film ha un’aria bizzarra che all’inizio lascia perplessi, ma piano piano avvince: in apparenza il tono è leggero e su di giri (grazie soprattutto all’allegria sprizzata da Drew Barrymore), poi vengono fuori le miserie di una...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Confessioni di una mente pericolosa (2002)



13 aprile 2009 Opinione di Utente rimosso (Bright Parker) su "Confessioni di una mente pericolosa"
Utente rimosso (Bright Parker)

“Mi chiamo Charles Hirsch Barris. Ho scritto canzoni pop e sono stato un produttore televisivo. Sono responsabile di avere inquinato l’etere con dell’intrattenimento puerile e intorpidente. Inoltre ho ucciso 33 esseri umani.” Ormai al carissimo e sempre elegante George Clooney comincia a pesare la sua immagine dalla quale traspare solo ed esclusivamente il suo fascino che ha fatto e fa tuttora impazzire milioni di donne e, perché no, anche uomini in tutto il mondo. Decide così...

voto al film: Utente rimosso (Bright Parker) assegna il voto sufficiente a Confessioni di una mente pericolosa (2002)


30 dicembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Confessioni di una mente pericolosa"
bradipo68

Una mente pericolosa al servizio di un organizzazione ancora più pericolosa.La storia presunta vera è quella del creatore di tanti format televisivi di successo(anche qui da noi in Italia)e che negli anni 50 rappresentò una sorta di spartiacque con la sua idea di televisione di più basso livello culturale ,per non dire spazzatura, legata alle fisime e alla creatività di perfetti signori nessuno che grazie all'esposizione pubblica televisiva assurgono a personaggio da essere mandato in...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Confessioni di una mente pericolosa (2002)

nessun commento
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27 maggio 2008 Opinione di chribio1 su "Confessioni di una mente pericolosa"
chribio1

film che nonostante il cast stellare mi e' sembrato piatto e superficiale.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Confessioni di una mente pericolosa (2002)


10 gennaio 2008 Opinione di marinobg su "Confessioni di una mente pericolosa"
marinobg

molto bello

voto al film: marinobg assegna il voto buono a Confessioni di una mente pericolosa (2002)




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