I sette samurai (1954)
Con Takashi Shimura, Toshiro Mifune, Yoshio Inaba, Seiji Miyaguchi
La trama
Nobili guerrieri al tramonto accettano una nobile causa.
Nel Giappone del Cinquecento alcuni contadini, per difendersi dai briganti che razziano il paese lacerato dalle guerre civili, investono i loro umili risparmi e mandano uno di loro in città ad assoldare alcuni samurai che difendano le loro terre. Soldati e contadini dovranno superare le differenze di ceto e trovare un ideale comune. Quattro samurai e molti contadini moriranno in battaglia.
I temi cari a Kurosawa trovano un'espressione epica e insieme pacata: lo scontro tra due culture, il sogno collettivo della solidarietà, la morale del combattimento e la speranza umanitaristica in un mondo migliore. Rifatto a hollywood in salsa western e fantascientifica.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 13/10/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
Dopo ogni raccolto i briganti scendono in un villaggio razziandolo di tutto il possibile lasciando ai contadini poco o nulla con cui sopravvivere durante il resto dell’anno.
Così, seppur tra diversi punti di vista (tra decisionisti e rassegnati), decidono di affidarsi ad un gruppo di samurai per sconfiggere i briganti.
Il problema è che non potranno ripagarli se non con un minimo vitto e l’alloggio.
Sette nobili di cuore si impegneranno per sconfiggere, anche addestrando gli uomini del villaggio, un gruppo di quaranta briganti.
Tre ore, pure abbondanti, che scorrono inesorabili, scandendo un percorso che non conosce titubanze, e rappresentando idee, che diventerà una sorta di strada maestra che in tanti in seguito riprenderanno in parte o addirittura in toto.
Tantissimi gli aspetti trattati con cura; il rapporto tra i contadini ed i samurai (un incontro tra mondi distantissimi, con paure dell’altro che ogni tanto affiorano nonostante siano dalla stessa parte), le differenze tra i samurai stessi (tra il “capo” Kambei saggio e pacato, il “fuori di testa aspirante samurai” che impazza con i suoi strambi metodi in ogni scena a cui partecipa, il guerriero infallibile che personifica appieno la figura del guerriero solitario e quasi mistico), un senso di comunità allargata, principi di vita indissolubili, addirittura una storia d’amore presente (sottile e gentile come i fiori che riempiono il prato del primo incontro) e ricordi di un’altra passata da tempo e sopita nel dolore.
Il tutto scandito con lirismo, pazienza, ma anche con un umorismo (che scaturisce per lo più dalla figura incontrollabile di Toshiro Mifune) decisamente moderno.
Ed alla fine il complesso è un’armonia che riecheggia su tutti i fronti e che culmina con una lunga battaglia finale (con tanto di strategie) ed un’ultima riflessione profonda ed epica come poche, sia per la stringata e consapevole affermazione (un futuro sicuro per alcuni, tutto da rivedere per altri) sia per l’immagine che l’accompagna (le spade conficcate nel terreno).
In una semplice parola direi grandissimo (nonostante il dvd che ho visto presenti diversi sbalzi di luminosità durante la visione).
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19 aprile 2013 Opinione di Sengu Muramasa su "I sette samurai"
Uno dei capolavori del Maestro Kurosawa, uno di quelli che ha influenzato un intero secolo e ha dato il via a migliaia di copie\imitazioni. Epico e coinvolgente, "I sette samurai" rappresenta la base di ogni film d'azione esistente al giorno d'oggi nonché un affresco magistrale di un periodo storico ormai lontano e in cui il contadino è visto come un nemico forse più grande dei briganti, in una terra con tradizioni e modi di fare così diversi dai nostri. L'immersività raggiunge livelli...
voto al film: 
3 febbraio 2013 Opinione di kahlzer su "I sette samurai"
Lunga,infelice e manierata pellicola (vista ieri per la prima volta); ma a giudicare dagli osanna sperticati, sicuramente mi hanno rifilato un derivato (magari qualche copia incognita di zeffirelli...)
voto al film: 
13 ottobre 2011 Opinione di supadany su "I sette samurai"
VOTO : 8. Grandissima opera di Kurosawa, piena di elementi diversi, e molti sorprendenti se consideriamo che comunque è stata realizzata nel 1954, che arricchiscono e donano sfumature sempre ben delineate, quanto ampie, ad una storia d’avventura ed eroismo senza tempo. Dopo ogni raccolto i briganti scendono in un villaggio razziandolo di tutto il possibile lasciando ai contadini poco o nulla con cui sopravvivere durante il resto dell’anno. Così, seppur tra diversi punti di vista...
voto al film: 
9 agosto 2011 Opinione di yume su "I sette samurai"
Nel Giappone medievale, una storia di briganti, di un villaggio di contadini plurisaccheggiato e di sei samurai più un settimo, Kikuchiyo, un Toshiro Mifune perfetto miles gloriosus nella buffa armatura che gli lascia le natiche scoperte (iconografia degna di antichi vasi fliaci), figlio di contadini decimati dalle scorrerie dei briganti, deciso a farsi consacrare samurai, costi quel che costi, fosse anche la vita. Stralunato soldato di ventura, uscito dalla penna di Cervantes o scappato...
voto al film: 
10 febbraio 2011 Opinione di Ramses72 su "I sette samurai"
Mammamia!!Stupendo!Magnifico!Drammatico!Da vedere assolutamente!
voto al film: 
7 febbraio 2011 Opinione di sokurov su "I sette samurai"
Il processo di umanizzazione dei personaggi non li rende più tali, ma "persone", che lo spettatore segue nelle piccole e nelle grandi cose. Anche i cambi di registro rende il racconto rappresentato come un periodo di vita vissuta, che ha i suoi momenti di angoscia, risa, amicizia, tristezza, eroismo, pena, paura, ignoranza, sapienza. Un racconto di avventura che è anche un affresco di un epoca, e una descrizione di varia umanità valida sempre. Kurosawa racconta con...
voto al film: 
29 agosto 2010 Opinione di jonas su "I sette samurai"
“In questa impresa non c’è da aspettarsi né guadagno né gloria”, mette subito in chiaro Kambei: solo il gusto di combattere per una buona causa. Ma i samurai rimasti senza signore sono solo mercenari e lo sanno, mentre i contadini difendono la loro terra da un nemico che minaccia la loro stessa sopravvivenza: i due gruppi sono alleati per caso ma non hanno i medesimi obiettivi, e talvolta le tensioni affiorano (quando vengono fuori le armi nascoste nel...
voto al film: 
28 luglio 2010 Opinione di Axeroth su "I sette samurai"
Avvincente, epico, entusiasmante, culturale, bizzarro, comico, drammatico, tragico, mozzafiato, contemplante, originale. Regia, montaggio, musiche, attori, sceneggiatura, scenografia e fotografia, tutto perfetto!! Un film magnifico. L'ultima ora poi, è Stupenda! Affronta tante tematiche contemporaneamente e mostra molto bene la difficoltà dei contadini nei confronti dei signori del feudo e la loro vita umile e ricca di valori.
voto al film: 
21 marzo 2010 Opinione di will kane su "I sette samurai"
Quanto cinema, e quante inquadrature sono scaturite da questo lungometraggio, oltre ai due remakes riconosciuti e prodotti ad Hollywood: l'impaginazione delle immagini, di una ricerca estetica impressionante, colpisce a fondo a tutt'oggi. Kurosawa crea un classicissimo che potrebbe essere il film che non ti aspetti, perchè vi sono sia l'ironia che modera l'enfasi della messa in scena, e un senso tragico della sostanziale caducità dell'avventura, che porta l'Uomo ad una delle...
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