Trama

Val Waxman, nevrotico regista in crisi e in declino, è stato lasciato dalla moglie Ellie, che si è accasata col produttore hollywoodiano Hal Jaeger. Ora Val vive realizzando spot pubblicitari, e quando Hal (su pressioni di Ellie) gli propone di tornare sul set, è ben lieto di accettare: ma un'improvvisa cecità di natura psicosomatica lo colpisce, rendendo assai complicata la lavorazione...

Note

Si sa, i tempi di Allen - sia davanti che dietro la cinepresa - sono perfetti: le scene in cui "visiona" i giornalieri o gira sequenze al buio sono irresistibili. La costruzione è esemplare, eppure si ha l'impressione che manchi lo "scatto" di altre occasioni.

Commenti (17) vedi tutti

  • Allen mette umilmente a nudo le proprie paturnie, le proprie fisse, le proprie convinzioni personali e umane.

    leggi la recensione completa di IlGranCinematografo
  • Ennesimo film all'alba del nuovo millennio per Woody Allen, che non sorprende ma fa sempre divertire.

    leggi la recensione completa di LoSqualoSiciliano
  • Agile, spiritoso e divertente abbastanza da far ridere e da lasciarsi guardare.

    leggi la recensione completa di Carlo Ceruti
  • Divertente! :-)

    commento di delfinodelfino
  • Casco perché non ci vedo, non ci vedo perché ho paura, ho paura perché sono piccolo, sono piccolo perché ho bisogno di te, che sei grande, coraggiosa e hai occhi per vedermi.

    commento di michel
  • -

    commento di Dalton
  • Uno di quei film che Allen deve scrivere la mattina mentre inzuppa il croissant nel latte. Il vecchio Woody non si disdegna mai, ma certo Hollywood ending non passerà alla storia. Va bene per una serata senza aspettative.

    commento di Marziller
  • voto 7

    commento di alice89
  • uno dei più spassosi di woody allen: penso sia uno di quelli che possa piacere anche a chi non ama particolarmente allen

    commento di zdennyz
  • E' una commedia molto divertente: buone le battute e l'atmosfera di ilarità che accompagnano il film, meno la morale che sta dietro alla pellicola e che fatica a definirsi.

    commento di sonicyouth
  • Bel film come suo solito… continuo comunque a pensare che in Italia lo si apprezza anche grazie al lavoro che svolge il doppiatore italiano di allen…

    commento di burroblu
  • mitico woody, sa sempre prendersi in giro e non delude mai!!il suo personaggio schizzato è esilarante

    commento di Dr.Lynch
  • Film prezioso e delicato, simpatico ma non un capolavoro, si fa piacere per la solita ironia ma soprattutto per la formidabile autoironia.

    commento di tobanis
  • E' sempre il solito Allen, cervellotico, giustificazionista, controverso: non sempre credibilissimo qui, comunque autore di un film di qualità.

    commento di Ramito
  • Io trovo Allen assolutamente geniale e questo film ne è l'enensima conferma. Divertente e frizzante è un film girato ed intepretato ottimamente.

    commento di rea
  • Solito film alla Woody Allen in cui contano al 90% i dialoghi, che però questa volta sono piuttosto scarsini… risultato il fim è piuttosto scontato e noiosetto, ma senza dubbio al di sopra di molti altri!

    commento di RageAgainstBerlusca
  • Un film che scorre piacevolmente, con uno spunto paradossale che viene dipanato con verve e classe da un narratore sempre brillante. In sala si ride senza sensi di colpa.

    commento di silver
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

supadany di supadany
8 stelle

VOTO : 6/7. Lo spunto è molto interessante, lo svolgimento regala momenti davvero esileranti, anche se poi la storia lascia la sensazione che manchi quel quid in più per poter definirisi effettivamente compiuta. Ma soprattutto è un film dove si vede tanto dell’Allen più personale. Infatti la trama verte sul mondo del cinema e il protagonista è un... leggi tutto

34 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

FABIO1971 di FABIO1971
6 stelle

Al suo trentaduesimo film (e a 66 anni suonati) Woody Allen prova a riflettere sul suo status d'autore, ironizzando sulla propria carriera, sul suo mestiere e sull'universo dorato di Hollywood: interpreta Val Waxman, regista di successo ora in declino ("I film migliori li ha fatti dieci anni fa, poi è diventato un artista"...) ed ipocondriaco fino all'eccesso ("Quell'altra pillola che ho... leggi tutto

15 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle negative

ultrapaz di ultrapaz
4 stelle

Piatto, noioso e ripetitivo. Si fatica ad arrivare alla fine, Woody Allen interpreta sempre la solita parte da nevrotico e paranoico, ma se in altri film riusciva a tirar fuori alcune battute degne della sua fama qua ne azzecca veramente poche, rendendosi ancora più odioso e snervante del solito. La storia, poi, è abbastanza traballante e confusa, senza un vero motivo di interesse (Allen che... leggi tutto

2 recensioni negative

Trasmesso il 28 luglio 2017 su Iris

Recensione

IlGranCinematografo di IlGranCinematografo
7 stelle

  Mai come in Hollywood Ending Woody Allen era stato così squisitamente autoironico. Nel raccontare le traversie lavorative, oltre che amorose (il divorzio dall'ex moglie Téa Leoni), di un regista ipocondriaco, Allen mette umilmente a nudo le proprie paturnie, le proprie fisse, le proprie convinzioni personali e umane: il suo Val Waxman ha due matrimoni falliti alle...

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Recensione
Utile per 4 utenti
Trasmesso il 15 luglio 2017 su Iris

Recensione

LoSqualoSiciliano di LoSqualoSiciliano
7 stelle

Non il migliore Woody Allen questo è sicuro, ma per qualità siamo molto vicini a quelli diretti negli ultimissimi come ad esempio Blu Jasmine, Midnight in Paris e Cafe Society la sua ultima fatica.  Come sempre è stato, abbiamo come protagonista un personaggio sull'orlo del tracollo psicologico o più semplicemente in un limbo esistenziale, dove proprio...

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Trasmesso il 5 luglio 2017 su Iris
Nel mese di giugno questo film ha ricevuto 4 voti
vedi tutti
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Malpaso di Malpaso
9 stelle

Un film meraviglioso. Ogni opera di Allen è inevitabilmente personale, ma Hollywood Ending è probabilmente quella che più si avvicina ad un'idea di film autobiografico. Il regista newyorkese riversa la sua figura pubblica e le relative paranoie artistiche nel protagonista Val, genio eccentrico fuori dagli schemi dell'industria cinematografica mainstream. Sorridiamo...

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LorismaL di LorismaL

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sasso67 di sasso67
7 stelle

Si può disquisire sulla metafora psicoanalitica della cecità, con riferimenti a Tiresia e ad Edipo, anche già oggetto di riproposizione cinematografica, come in Nuovo cinema Paradiso, dove l'anziano proiezionista Alfredo (Philippe Noiret) dice testualmente «ora che ho perso la vista, ci vedo di più», frase peraltro citata in originale italiano nella...

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supadany di supadany
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VOTO : 6/7. Lo spunto è molto interessante, lo svolgimento regala momenti davvero esileranti, anche se poi la storia lascia la sensazione che manchi quel quid in più per poter definirisi effettivamente compiuta. Ma soprattutto è un film dove si vede tanto dell’Allen più personale. Infatti la trama verte sul mondo del cinema e il protagonista è un...

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jonas di jonas
8 stelle

31° film di Allen. Per l’ennesima volta il regista mette in scena sé stesso, i suoi problemi con il lavoro e con le donne; pecca senz’altro di narcisismo, soprattutto riguardo alle seconde (Téa Leoni e Debra Messing potrebbero essere sue figlie), ma gli si perdona volentieri perché si ride parecchio: lo spunto della cecità, anche se palesemente...

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Vegeta85 di Vegeta85
8 stelle

Allen, all'apice della disillusione, ma anche con rassegnata ironia, prende in giro un po' tutti: Hollywwod, sè stesso e pure il suo pubblico. La satira dell'establishment hollywoodiano non è nuova, ma da luogo a momenti divertenti (la scelta del direttore della fotografia straniero è da antologia) mentre il regista, che nel film (come un personaggio di "Crimini & Misfatti") sta...

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