La donna che visse due volte (1958)
Con James Stewart, Kim Novak, Barbara Bel Geddes, Henry Jones
La trama
A causa delle sue vertigini, l'agente Ferguson è a riposo per non aver impedito un incidente mortale a un collega. Un amico gli chiede di sorvegliare sua moglie, che ha manie suicide. Di fronte a Ferguson, paralizzato dalle vertigini, la donna si butta da un campanile, o almeno così crede il povero agente. Ma un giorno un incontro casuale rimette tutto in gioco.
Uno dei film più belli della storia del cinema. La regia funzionale al racconto, alla suspense, all'intreccio di corpi e fantasmi, raggiunge le vette del sublime. Un grande film di amore e morte, sullo sfondo di una San Francisco onirico. Tutta la prima parte ambigua e misteriosa, poi sempre più morbosa, e un finale agghiacciante. Le giravolte della sceneggiatura non contano, conta l'ipnosi e l'atmosefra, la strordinaria doppia Kim Novak. Straordinaire fotografia di Robert Burks e musica di Bernard Herrmann.
L'opinione più votata
Di Snaporaz68 scritta il 24/12/2010 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
Altro particolare da segnalare l’originalità dei titoli di testa con il logo della vertigine che nasce proprio dall’occhio di chi guarda e inoltre la bravura tecnica di Hitchcock che rende la paura del vuoto inquadrando un modellino di scale alla Escher e zoomando in avanti con una contemporanea carrellata all’indietro. Altra vertigine tecnica la scena del bacio con lo sfondo cangiante mentre ruota attorno ai protagonisti (citata per esempio da Brian De Palma in Omicidio a Luci Rosse).
Girato a San Francisco.
Musica famosissima di Bernard Hermann.
Opera stracitata e di culto: tra i film che vi si sono ispirati ricordo L’esercito delle 12 Scimmie, Omicidio a Luci rosse e naturalmente Mulholland Drive (e in effetti il taileur grigio di Naomi Watts ricorda proprio quello di Kim Novak).
- negative [7]
- sufficienti [2]
- positive [73]
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28 marzo 2013 Opinione di V93P su "La donna che visse due volte"
Il capolavoro assoluto di Hitchcock, stupenda storia molto intrigante e allo stesso tempo intricata. Un James Stewart ossessionato da una Kim Novak assolutamente bellissima e molto capace nel suo ruolo di donna misteriosa. Un solo aggettivo per descrivere questo film? Memorabile.
voto al film: 
27 marzo 2013 Opinione di Stefano L su "La donna che visse due volte"
Ci sono parecchie classifiche dedicate ai migliori lavori di Alfred Hitchcock. In quelle più comuni Psycho viene considerato il suo capolavoro assoluto, mentre in altre stilate dai fan, al top è presente più volte "Vertigo", opera del Maestro che a causa di un processo di post-produzione piuttosto problematico (montaggio continuamente modificato, script considerato dalla critica poco confacente al romanzo di Pierre Boileau e Thomas Narcejac da cui prende ispirazione, flashback finali...
voto al film: 
19 novembre 2012 Opinione di Blue Velvete su "La donna che visse due volte"
E cosa gli vuoi dire ad Alfred Hitchcock?? Niente,solo ammirazione per lui.
voto al film: 
12 settembre 2012 Opinione di Nobre su "La donna che visse due volte"
"Vertigo" (1958). E' un bellissimo thriller psicofreudiano... ricco di mistero e ossessioni. Con questo film Hitchcock ha toccato un tema caro a lui... "la fobia". ( Da piccolo Alfred era un bambino pauroso, solitario, con pochi amici...e che soffriva anche di Alectorofobia). Non racconterò la storia del film (lo trovo inutile). Digo solo che... senza ombra di dubbio è uno dei più belli di A. Hitchcock.
voto al film: 
26 giugno 2012 Opinione di ed wood su "La donna che visse due volte"
Rivisto per l'ennesima volta l'altra sera...e mi è parso ancora più moderno e sensazionale di quanto mi apparve in tutte le precedenti, estasianti visioni. Non c'è storia: Hitchcock sta lassù, nell'Olimpo del cinema, coi vari Renoir, Welles, Kubrick, Bergman e compagnia. Niente male per uno che considerava i suoi film niente più che bellissime torte! :-) Quello che doveva essere solo il maghetto del brivido, è finito per risultare uno degli autori più influenti di sempre, sul...
voto al film: 
10 giugno 2012 Opinione di Argan su "La donna che visse due volte"
Un uomo è preoccupato per sua moglie, è convinto che ella sia impossesata dallo spirito della sua bisnonna Carlotta Valdès, decide allora di far investigare sul caso il suo amico ex investigatore John, la donna tenta il suicidio, ma John riesce a salvarla, i due così si conoscono e nasce tra loro una relazione sentimentale, che però verrà brutalmente interrotta con il secondo tentativo di suicidio della donna. Lì dove una trama soddisfacente di un buon film si sarebbe fermata,...
voto al film: 
22 maggio 2012 Opinione di marcopolo30 su "La donna che visse due volte"
Uno dei grandi capolavori di Hitchcock. “La donna che visse due volte” è una storia molto originale (al limite dell'eccentricità) che il grande maestro Inglese riesce a portare avanti con il consueto dominio del mezzo tecnico, e che affascina e tiene sulle spine nonostante il ritmo insolitamente lento. Memorabile la scena finale.
voto al film: 
17 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "La donna che visse due volte"
Il thriller psicologico più importante della storia del cinematografo.La pellicola si delinea come il tracciamento di un moto armonico circolare vorticoso ("Vertigo") le cui principali connotazioni sostanziali e, in relazione ai punti di vista, accidentali (vedesi il finale) trovano la loro reale esistenza nei concetti di spazio e tempo, viventi in base alla soggettività ed interiorizzazione della propria coscienza e del proprio "io".L'uomo può chiudere col passato, ma il passato...
voto al film: 
2 febbraio 2012 Opinione di alfatocoferolo su "La donna che visse due volte"
Assolutamente un film sufficiente, senza grosse pretese e molto al di sotto delle aspettative che lo hanno reso immortale. Non è sicuramente tra i migliori di Hitchcock anzi è atipico nella sua produzione, in maniera disturbante. La mano del regista si vede, ci sono spezzoni che danno spazio ad un minimo di suspance e di tensione; c'è l'ossessione del protagonista che presagisce scenari d'orrore, c'è il dubbio e l'aria del thriller ma per il resto le pause morte si sprecano, le...
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20 dicembre 2011 Opinione di giuseppedimarco94 su "La donna che visse due volte"
Ci vorrei tornare. Per ora attesterei l'aria vagamente di missione e senso di colpa che permea la pellicola. Stewart (mio eroe sin dai tempi della finestra sul cortile) si cimenta nel compito prima con scetticità, poi con grande trasporto. Il protagonista riesce a profondere grande malinconia e monomania. Le cose che non convincono secondo me sono quelle che nella trama Aristotele avrebbe definito le "invenzioni". Queste non sono altro che delle spiegazioni inserite idealmente nei nodi ma...
voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [2]
- positive [73]
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