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Il Signore degli Anelli. La compagnia dell'Anello

Regia di Peter Jackson vedi scheda film

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La recensione su Il Signore degli Anelli. La compagnia dell'Anello

di AgentCooper
9 stelle

Tredici anni e non sentirli. Questo ho pensato l'altra sera quando, per l' ennesima volta mi sono riguardato Il Signore degli Anelli. Già perché per me questo film è stata una veria e propria droga da grande appassionato fantasy quale sono. Non per niente è stato tra i miei film preferiti fino  a qualche mese fa.

Molti di voi, tra cui il sottoscritto ha immediatamente confrontato il primo de Signore degli Anelli con il primo capitolo dello Hobbit. Senza addentrarci nel dettaglio è evidente che al secondo manca qualcosa che invece nella Compagnia dell'Anello c'era. Sto parlando dell' equilibrio.

Ho sempre faticato da piccolo a vedere questo primo capitolo della serie in quanto lo ritenevo più noioso degli altri due data la mancanza di battaglie.

Poi mi sono resoconto crescendo che questo primo capitolo non è affatto noioso come ricordavo anzi, qualitativamente, è il migliore dei tre. Non perché gli altri siano inferiori capiamoci bene, ma perché qui Jackson ha colto lo spirito Fantasy in tutta la sua grandezza.

Prima parlavo di equilibrio. Se nelle grandi opere Fantasy moderne (Lo Hobbit compreso) vi è un abuso di effetti speciali, spesso malgestiti e una grande predominanza di scenografie digitali, qui Jackson riesce a calibrare alla perfezione in modo tale che gli effetti non stonino con il resto dell'opera.

Molti credono che quest'opera sia stata creata a scopo puramente commerciale e a colpo sicuro dunque. Niente di più falso. Jackson ha dovuto lottare fino all' ultimo per girare tre pellicole distinte. Avete capito bene, prima aveva ottenuto i diritti per girare una sola pellicola. Ci pensate? Un libro di 1500 pagine adattato per diventare un solo film. Impossibile. Per fortuna sappiamo com' è andata. Il successo è stato planetario grazie al lavoro imponente che ha la Weta ha compiuto su questi film.

Niente è lasciato al caso. Gli attori poi, non solo hanno interpretato i personaggi ma loro stessi sono diventati quei personaggi. Non oso immaginare un Aragorn che non sia interpretato da Viggo Mortensen o un Frodo che non abbia la faccia di Elijah Wood. Rendiamo lode a Jackson che grazie ai tanti campi lunghi ha fatto si che i paessaggi neozelandesi divenissero parte integrante della pellicola. Immortale.

Se devo scegliere una sequenza preferita all' interno di questo primo film direi sicuramente quella ambientata a Collevento. L' ansia che mi prende ogni volta che la vedo. Mamma mia, emozioni che solo Il Signore degli Anelli ha saputo regalarmi. Certamente non potrà piacere a tutti ma questo è un dato puramente soggettivo. Oggettivamente parlando ci troviamo davanti ad un'opera magistralmente girata ed interpretata che ha contribuito a rilanciare il fantasy sul grande schermo. E questo non è poco.

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