La stanza del figlio (2001)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La stanza del figlio: minimo
Ritmo ritmo in La stanza del figlio: presente
Impegno impegno in La stanza del figlio: forte
Tensione tensione in La stanza del figlio: minimo
Erotismo erotismo in La stanza del figlio: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La stanza del figlio

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La stanza del figlio (voti: 154 media: 3,58) 154

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La stanza del figlio play

La trama

Quando muore Andrea la vita di Paola e Giovanni crolla.

Giovanni, psicanalista di Ancona, è convocato dal preside della scuola di suo figlio Andrea, accusato di aver rubato un fossile. A casa l'uomo discute con la moglie Paola sulla responsabilità del figlio, che nega il furto e ricuce in anticipo lo strappo coi genitori. Qualche tempo dopo Andrea muore durante un'immersione e la vita di Giovanni, Paola e della secondogenita Irene va in frantumi.  

Come si comunica l'afflizione. Secondo Nanni Moretti attraverso un'estetica del pudore, quella che rende questo film rigoroso e bellissimo. Uno sguardo morale sul dolore capace di non spettacolarizzare le emozioni.

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 12/2001

Corridoi, che attraversano la casa o s’incuneano nella scuola. Il porto di Ancona, un viale, le strade dove va a correre il protagonista. Il carrello segue o affianca Nanni Moretti nelle giornate normali che aprono il suo film: la storia quotidiana di una famiglia, bella e felice, moderatamente nevrotica, capace ancora di comunicare con un sorriso, con un gesto, magari con una corsa. Padri e figli: rapporti fatti di delicate soppressioni degli acuti. Il padre, psicanalista, sopprime le nevrosi che condivide con i suoi pazienti, i figli adattano il linguaggio, smorzano gli amici, ascoltano inviti (come quello alla competitività) che probabilmente non seguiranno mai. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di stanley kubrick scritta il 16/09/2011 - utile per 20 utenti

Voto al film: voto buono

Non esiste un pianeta su cui regna incontrastata una felicità. Perchè nel mondo in cui viviamo regna soprattutto un elaborazione del lutto che è ancora ai primi sintomi di vita, come un neonato appena venuto al mondo. Il cinema familiare di Nanni Moretti riflette soprattutto sul modo di fare e sugli impegni della famiglia, non spaccata in due ma ricongiunta, fino al tragico momento, per poi virare verso l'amicizia/amore tra due individui. La perdita di una persona cara diventa sintomo incontrollabile di pianto e, successivamente di depressione lavorativa e non. Il protagonista Giovanni (interpretato dallo stesso regista in maniera quasi fiabesca) è uno psicanalista, eppure dopo la morte del figlio la psicanalisi la esercita su sè stesso e sul resto della famiglia, cercando di riprendersi dal forte dolore che proviene dal profondo del cuore. Questa cura sembra far bene a Giovanni, anche se all'inizio fatica a trovare il giusto approccio con la moglie e la figlia. Se la scuola viene usata come una deflagrazione della mente umana, il furto al suo interno non è concesso, specialmente se l'occhio umano riesce a scrutare i particolari per poi mostrare prove concrete del fatto accaduto. Quando siamo giovani non ci si rende conto dell'amicizia virile, e si va incontro alla legge, senza proteggere i nostri coetanei e compagni di scuola. E' quello che accade all'inizio del film, quando Andrea, il figlio che poi decederà di Giovanni, e un suo amico rubano un fossile presente nella scuola, però sono stati visti da un ragazzo, che comincia a bramare contro di loro, anche senza prove più che certe.
I ricordi rimangono impressi nella mente, non riescono a staccarsi dall'anima dell'umano per renderlo più o meno felice. Il pianto sui cari è una derivazione del potentissimo fato, che riesce sempre a farla franca, perchè è lui che regna, nel pensiero e negli eventi nella loro temporaneità, su tutto e su tutti. La falce della morte, da come è rappresentata in libri biblici, vuole per Andrea una morte lenta e dolorosa, a causa di un embolia. L'immergersi dentro una sostanza liquida senza bombole di ossigeno è una cosa assolutamente vietata se si vuole evitare la morte, però anche le bombole, a volte, possono risultare fatali per la vita di un neosub, che ha appena iniziato perchè soltanto adolescente. La pressione ti deturpa l'intero sistema nervoso, muscolare e respiratorio, stritolandoti e avvolgendoti in una stretta talmente portentosa che non ti lascia più, tranne quando sei completamente privo di vita e le tue funzioni vitali sono state ridotte a zero. Rivedere per l'ultima volta un figlio morto prematuramente è una cosa insostenibile, guardarlo inerme dentro una bara, pensando che dentro di lui non scorre più nemmeno mezzo millilitro di sangue pompato dal cuore, che non passi più aria pura, che non riesca più a pensare in grande per il suo futuro, con gli occhi fissi e lo sguardo perso nel buio, e il pianto risolve tutto e ammanta di un aura infinita e superstiziosa il giovane corpo di un adolescente. ESPANDI +
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SI

Opinioni su La stanza del figlio


9 maggio 2012 Opinione di steno79 su "La stanza del figlio"
steno79

Stimolato dal dibattito su Moretti di questi giorni e dalla bella play di Hupp2000, ho rivisto La stanza del figlio, vincitore della Palma d'Oro a Cannes nel 2001. Il film continua a sembrarmi uno dei migliori fra quelli che analizzano la cosiddetta "elaborazione del lutto": la vicenda della famiglia Sermonti di fronte alla morte del figlio giovanissimo è emblematica di un dolore molto attuale e molto reale, raccontato con grande pudore e senza cedere a tentazioni sensazionaliste. Il...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a La stanza del figlio (2001)

3 commenti
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16 settembre 2011 Opinione di stanley kubrick su "La stanza del figlio"
stanley kubrick

Non esiste un pianeta su cui regna incontrastata una felicità. Perchè nel mondo in cui viviamo regna soprattutto un elaborazione del lutto che è ancora ai primi sintomi di vita, come un neonato appena venuto al mondo. Il cinema familiare di Nanni Moretti riflette soprattutto sul modo di fare e sugli impegni della famiglia, non spaccata in due ma ricongiunta, fino al tragico momento, per poi virare verso l'amicizia/amore tra due individui. La perdita di una persona cara diventa sintomo...

voto al film: stanley kubrick assegna il voto buono a La stanza del figlio (2001)

3 commenti
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15 luglio 2011 Opinione di Luke Vacant su "La stanza del figlio"
Luke Vacant

"La stanza del figlio" non è il solito film di Moretti. Ma non potrebbe esserlo, perlomeno non visto nel suo modo di fare cinema. E' una pellicola schietta e sincera, un normale resoconto di una tragedia realizzato con una grande lucidità. E' una lenta discesa nella disperazione. Ed è inutile dire che è noioso, lento, depresso. Nella realtà non sarebbe certo da meno.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a La stanza del figlio (2001)

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21 giugno 2011 Opinione di ligeti su "La stanza del figlio"
ligeti

La stanza del figlio è — prima ancora di un film sul lutto e sulla sua elaborazione — un film sulla famiglia. La famiglia in questione è composta da Giovanni (uno psicanalista), dalla moglie Paola e dai due figli, Andrea ed Irene. La loro vita piena di armonia e tranquillità viene improvvisamente travolta nel momento in cui Andrea, durante una delle sue consuete immersioni da appassionato di subacquea, ha un incidente e, colto da embolia, muore. Si dice...

voto al film: ligeti assegna il voto buono a La stanza del figlio (2001)

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4 giugno 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "La stanza del figlio"
giorgiobarbarotta

Diciamolo: il problema di Moretti è Moretti stesso. Vada per i francesi di Cannes che si saranno probabilmente concentrati sui sottotitoli per seguire lo svolgimento della pellicola, vada per i giurati del David che di fronte al regista/attore impegnato e politicizzante stendono tappeti rossi a priori; ma lo domanda è: nessuno si è accorto della recitazione sommaria e dilettantistica del nostro? La Morante a regime ordinario è un mostro di bravura che almeno in...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto mediocre a La stanza del figlio (2001)

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19 aprile 2011 Opinione di barabbovich su "La stanza del figlio"
barabbovich

La morte improvvisa del figlio adolescente (Sanfelice) di un'affiatatissima famiglia di Ancona lacera i legami tra madre (Morante), padre (Moretti) e figlia (Trinca). Lui tenta di razionalizzare il dolore, va alla ricerca di un capro espiatorio (il paziente che, il giorno dell'incidente del figlio, lo ha chiamato per un'urgenza), si sfinisce nella corsa e nelle emozioni surrogate da lunapark, fa congetture su quello che avrebbe potuto essere, decide di abbandonare - almeno...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a La stanza del figlio (2001)

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16 aprile 2011 Opinione di chribio1 su "La stanza del figlio"
chribio1

...che barba che barba...che noia che noia!!! voto.4.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a La stanza del figlio (2001)


15 aprile 2011 Opinione di antonio de curtis su "La stanza del figlio"
antonio de curtis

Buon film di Moretti.Bene anche la Morante

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a La stanza del figlio (2001)



10 aprile 2011 Opinione di tafo su "La stanza del figlio"
tafo

Dopo dieci anni e la palma d'oro, dopo soprattutto il Caimano e Caos calmo mi sento di dirlo che questo è per il nostro il film più ambizioso che ne metterà in luce i limiti attoriali e di impostazione. Moretti sceglie il privato di una famiglia borghese  e la sua tragedia, il lutto che ne sconvolge gli equilibri. L'elaborazione della perdita di un familiare rimane, per quanto possa essere vissuto dall'esterno, un fatto privato a cui ognuno reagisce come meglio...

voto al film: tafo assegna il voto sufficiente a La stanza del figlio (2001)

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9 aprile 2011 Opinione di pornostar su "La stanza del figlio"
pornostar

Abbaglio collettivo. questo è quello che prese gran parte del pubblico e della critica. Criticare negativamente Moretti non è possibile per la critica radical/chic, che in Lui vede anche "il riscatto", per il pubblico, in gran parte di parte,  plagiato dagli stessi critici, è quasi impossibile uscire fuori dal coro. Il film ha una fotografia da filmino della comunione, il giovane attore che fa il figlio ( ha fatto gran carriera?) è meno espressivo...

voto al film: pornostar assegna il voto mediocre a La stanza del figlio (2001)




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