Gardenia blu (1953)

[The Blue Gardenia, USA 1953, Noir, durata 90', b/n]   Regia di Fritz Lang
Con Anne Baxter, Raymond Burr, Richard Conte, Ann Sothern



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Gardenia blu: assente
Ritmo ritmo in Gardenia blu: presente
Impegno impegno in Gardenia blu: assente
Tensione tensione in Gardenia blu: forte
Erotismo erotismo in Gardenia blu: assente

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FilmTV assegna il voto buono a Gardenia blu

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Gardenia blu (voti: 42 media: 3,62) 42

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locandina di Gardenia blu

La trama

Nora, giovane telefonista di Los Angeles, abbandonata dal fidanzato, accetta l'invito a cena di uno stilista. Nel corso della serata beve qualche bicchierino di troppo, perde conoscenza e al suo risveglio si trova in casa dell'artista. Qui subisce un tentativo di stupro e sviene. Tornata in sé vede steso a terra il corpo esanime dell'uomo. La polizia segue la pista più ovvia, ma un cronista intraprendente comincia a intuire la verità.  

Un classico del noir girato da Fritz Lang subito dopo la sua incriminazione per "attività antiamericane" (nella lista nera del maccartismo). Breve apparizione di Nat King Cole nei panni di se stesso.

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L'opinione più votata

Di jonas scritta il 13/02/2010 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Una telefonista, sconvolta per avere appena ricevuto una lettera con cui il fidanzato le comunica di amare un’altra, accetta l’invito di un dongiovanni e si ritrova in un mare di guai. Versione al femminile dei tipici noir di Lang, con una persona normale che si mette in condizione di commettere (ed è anzi convinta di aver commesso) un omicidio: al posto del Robinson di La donna del ritratto e La strada scarlatta, un’ottima Anne Baxter dall’aria mite per cui non si può non simpatizzare. Il senso di colpa si materializza nei numerosi poliziotti che appaiono all’improvviso mentre si compiono azioni in sé innocenti come bruciare la spazzatura in giardino; a un certo punto sembra addirittura di assistere alla favola di Cenerentola virata in nero, con la ricerca di una donna a cui possa adattarsi una scarpa. Lang, avviandosi verso la fine di una carriera pluridecennale, si diverte ormai a fare il burattinaio, a giocare con gli archetipi, a rimescolare i suoi ingredienti (es. il giornalista che sfida pubblicamente l’assassino anticipa il Dana Andrews di Quando la città dorme) e accompagna per mano i suoi personaggi verso un finale sorridente.
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SI

Opinioni su Gardenia blu


21 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "Gardenia blu"
Tarabas

Dopo l'embargo maccartista, Lang rientra nel mondo del cinema e gira un film di genere, apparentemente senza troppe pretese. Un delitto, una subdola campagna stampa, un'indagine che cerca solo un colpevole da dare in pasto al pubblico. Un'innocente che sembra la colpevole. E il tema della rimozione dei fatti, l'assunzione di colpa per un fatto che forse non si è commesso, che porta a un'ingiusta condanna ma che risponde al bisogno di liberarsi dal peso dei sospetti. Le spie nascoste...

voto al film: Tarabas assegna il voto sufficiente a Gardenia blu (1953)


11 settembre 2010 Opinione di mm40 su "Gardenia blu"
mm40

Lang in un calo di ispirazione produce comunque un lavoro assolutamente dignitoso, magari meno rifinito del solito in sceneggiatura (firmata da Charles Hoffman, da un racconto di Vera Caspary), ma mai banale o approssimativo. La storia dell'innocente ingiustamente colpevolizzato è risaputa, d'altronde Hitchcock ha saputo costruirci attorno una carriera (e che carriera!); Lang sembra però scarsamente interessato ad approfondire la questione psicologica della protagonista,...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Gardenia blu (1953)



9 maggio 2010 Opinione di PP su "Gardenia blu"
PP

Voto 7. [07.05.2010]

voto al film: PP assegna il voto buono a Gardenia blu (1953)


19 febbraio 2010 Opinione di michel su "Gardenia blu"
michel

Uomini contro donne; una guerra che produce feriti, morti e buoni film.

voto al film: michel assegna il voto buono a Gardenia blu (1953)



13 febbraio 2010 Opinione di jonas su "Gardenia blu"
jonas

Una telefonista, sconvolta per avere appena ricevuto una lettera con cui il fidanzato le comunica di amare un’altra, accetta l’invito di un dongiovanni e si ritrova in un mare di guai. Versione al femminile dei tipici noir di Lang, con una persona normale che si mette in condizione di commettere (ed è anzi convinta di aver commesso) un omicidio: al posto del Robinson di La donna del ritratto e La strada scarlatta, un’ottima Anne Baxter dall’aria mite per cui...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Gardenia blu (1953)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

31 gennaio 2010 Opinione di dedo su "Gardenia blu"
dedo

Forse è un’opera minore di Lang, ma il regista riesce a confezionare un buon thriller che, come quelli di Hichcock, presenta un indizio che non dovrebbe sorprendere nel colpo di scena finale. Infatti al momento dei rilievi della polizia sul luogo del delitto vengono trovati un fazzoletto, un paio di scarpe n° 35,5, una gardenia blu ed un attizzatoio, arma del delitto…senza impronte digitali. E’ subito chiaro che la povera Norma, pesantemente in preda...

voto al film: dedo assegna il voto buono a Gardenia blu (1953)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


28 gennaio 2010 Opinione di OGM su "Gardenia blu"
OGM

Il Fritz Lang degli anni cinquanta trasforma l’aura hollywoodiana in un distillato di garbo, con cui addolcisce le tenebrose inquietudini del suo cinema. Nella sua pessimistica visione sociale, il rapporto tra uomo e donna è contrassegnato da anomalie e fantasmi, in cui il romanticismo annega e sprofonda come in un abisso. Ciò che resta è un’ombra, una traccia fugace od incompleta, come l’immagine riflessa da uno specchio rotto, come il fruscio di...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Gardenia blu (1953)


27 gennaio 2010 Opinione di chribio1 su "Gardenia blu"
chribio1

purtroppo il film in questione mi ha assai deluso:si',il noir c'e' eccome ma assomiglia a molte pellicole dell'epoca che ho visto in giro e tenute,questo qua invece non mi ha x nulla convinto. Secondo me Fritz Lang in questo caso non e' stato molto intuitivo e propositivo nel confezionare allo spettatore 1 prodotto di alto livello,come spesso gli capito'... (Metropolis,Quando la citta' dorme,Una donna nella luna,...questi almeno siccome li ho visti erano proprio belli)! voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Gardenia blu (1953)



18 gennaio 2010 Opinione di luisasalvi su "Gardenia blu"
luisasalvi

L'unica lungaggine di un film teso è l'esecuzione dell'intera canzone del titolo, omaggio dovuto alla fama del "king" Cole, ma ampiamente giustificata per consentire allo spettatore di distinguerla da quella suonata dal grammofono al momento del delitto e così rendere attesa e comprensibile la svolta finale, altrimenti gratuita e improvvisa. Del resto l'attenzione del regista va al clima di paura e di sospetto, al dramma dell'imputata che non ricorda e non comprende cosa possa...

voto al film: luisasalvi assegna il voto buono a Gardenia blu (1953)

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15 dicembre 2009 Opinione di luca826 su "Gardenia blu"
luca826

VOTO 7,5 Bel noir con grande colpo di scena finale, che analizza sempre in sottotono l'elemento disturbante e prepotente della stampa nella vita di tutti i giorni. Grande Lang capace allo stesso tempo di fare un'opera personale e di soddisfare le esigenze commerciali dei produttori e del grande pubblico

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Gardenia blu (1953)




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