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Opinione di turisalvo su American History X

[American History X, USA 1998, Drammatico, durata 120']   Regia di Tony Kaye
Con Edward Norton, Edward Furlong, Beverly D'Angelo, Fairuza Balk




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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23/08/2010 voto al film: voto ottimo

Sul film

American history X è una riflessione sull’odio e sul il razzismo. Kaye presenta la storia di un ragazzo, orfano di padre e deluso dalle “ingiustizie” sociali, che canalizza la rabbia verso il mondo nell’attività “politica” di un "hate group", dove crede di trovare forza e sicurezza. Il punto forte di American history X sono proprio i flash-backs, da cui lo spettatore può apprendere le cause della sorte di Derek. Ripercorrendo i fatti che hanno fatto incarcerare il fratello, Danny viaggia nei ricordi per trovare la “radice del male”. Ma è proprio Derek che, rivelando la violenza subita in carcere dai membri dell’Aryan Brotherhood, spiega come l’odio verso tutto e tutti lo avesse accecato. Nella spiegazione di quanto gli è successo, Derek non vuole dire al fratello cosa non fare o fare; in quel momento l’unica cosa che conta per l’ex-skinhead è che Danny capisca che prima o poi nella vita tutto si paga; e il finale tragico lo conferma. American history X non è solo un’analisi del fenomeno degli skinheads neofascisti, ma anche una condanna del pregiudizio razziale, tematica molto discussa negli USA. Il film è reso ancora più “poetico” da un’accurata fotografia e da una sceneggiatura che esprime perfettamente il tema narrato.

Sulla trama

Il film è la storia di Derek Vinyard , un giovane skinhead neofascista appena uscito di prigione, e del fratello minore Danny che vuole seguirne le orme. Nel rapporto tra i 2 fratelli interviene il prof. Swiney, un insegnante di colore che, avendo già avuto Derek al liceo, comprende la situazione di Danny. Il prof. Swiney dà un compito a Danny: scrivere una tesi sul fratello maggiore e sugli eventi che lo hanno portato in carcere. Dai flash-backs affiora un Derek violento e intollerante sia nelle parole che nei fatti. Una sera, dopo un violento scontro con i suoi ex-camerati, Derek spiega a Danny cosa l’ha fatto cambiare e cosa l’aveva spinto a diventare un “discepolo di Cristo”, il gruppo neofascista di cui faceva parte. Il racconto di Derek convince Danny e gli fa capire che sono stati l’odio e la rabbia a mandarlo in prigione. Ma quando la serenità sembra tornare, ecco la tragedia finale: la mattina dopo Danny è ucciso nei cessi della scuola da un ragazzo di colore con cui aveva avuto un diverbio il giorno prima. Il film si conclude con Derek che piange sul fratello morto e fa capire come l’odio sia una palla al piede.

Sulla regia di Tony Kaye

Ottima regia

Sull'interpretazione di Edward Norton

Grandissima intepretazione

Sulla colonna sonora

Perfetta


SI

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