Gatto nero gatto bianco (1998)
Con Srdjan Todorovic, Florijan Ajdini, Bajram Severdzan, Sabri Sulejman
10/03/2011
I bambini li guardano: Gatto nero gatto bianco
I bambini li guardano è una rubrica settimanale di Cinerepublic in cui gli autori raccontano, in forma di cronaca dal salotto di casa, la visione di un film per grandi ad altri...
di bradipo68
La trama
Grga Pitic, padrino gitano nonché magnate delle discariche e Zarije, proprietario di un cementificio, sono grandi e vecchi amici pur non vedendosi da oltre 25 anni. Il figlio di quest'ultimo, Matko è un buono a nulla incapace di chiedere aiuto al proprio padre. Per questo si rivolge a Grga per farsi prestare del denaro per concludere un affare al mercato nero. Per assicurarsi la somma di denaro necessaria Matko dice a Grga che suo padre è morto.
La storia in fondo interessa poco. Contano il rumore costante, la musica travolgente, le trovate e i personaggi a decine, le situazioni imprevedibili. Oltre agli uomini, contano gli animali: oche a branchi, il gattino bianco e quella nera, un maiale che lungo il film ha il tempo di mangiarsi un'intera automobile. Contano anche certi oggetti improbabili, come un letto a dondolo o una motoretta accessoriata. Kusturica continua ad avere l'occhio per le cose piccole, per i ritrattini veloci, appena schizzati che saltano fuori di continuo e affollano ogni inquadratura.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 06/03/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [5]
- positive [19]
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2 novembre 2012 Opinione di wang yu su "Gatto nero gatto bianco"
Film pazzo e bizzarro,il problema principale è che nessuno degli attori o attrici è simpatico,allora quello che fanno e dicono non ha valore;anche perchè la maggioranza degli scherzi sono contro le persone deboli,e la maggior parte delle donne sono usate come accessori.voto 4
voto al film: 
27 ottobre 2012 Opinione di luisasalvi su "Gatto nero gatto bianco"
Bello, divertente, scanzonato; alla scuola di Fellini e di Altman, grottesco, barocco o liberty esuberante; ricco di trovate che singolarmente sarebbero citate come "memorabili" ma sono rovesciate a fuochi d'artificio, alternate a pagine delicate di amore di giovani e di nostalgie di vecchi, fra le violenze e immoralità, stupide e inconcludenti, di uomini della generazione intermedia. Non ci sono coppie: due nonni, ricchi e potenti mafiosi ma con sentimenti (e l'ossessione di far sposare i...
voto al film: 
6 ottobre 2012 Opinione di tafo su "Gatto nero gatto bianco"
Venerdi 28 settembre una di notte mentre aspetto che su raimovie inizi la < Cosa > di Hawks appaiono sullo schermo dei nomi poco americani. Comincio a sospettare che le schizofrenie del palinsesto mi stanno per fare una sorpresa ....infatti. Il primo fotogramma mi fa venire in mente cinque parole: un cognome, due sostantivi e due aggettivi. Kusturica, Gatto nero gatto bianco. Al secondo fotogramma la voglia di (ri)vedere un film del regista serbo ha già annullato la delusione di non...
voto al film: 
5 ottobre 2012 Opinione di michel su "Gatto nero gatto bianco"
Bravo Kusturica; che inventiva, che verve, proprio bravo. Bene Kusturica, così può bastare, abbiamo capito, grazie. Kusturica fa il piacere, smettila.
voto al film: 
6 marzo 2011 Opinione di bradipo68 su "Gatto nero gatto bianco"
Per quanto mi riguarda ad oggi è il migliore film di Kusturica con buona pace del premiatissimo Underground nei cui sotterranei a suo tempo mi persi.Gatto nero ,gatto bianco è un inno alla vita,al crescete e moltiplicatevi,alla gioia di vivere rappresentata da due vegliardi con dentatura di metallo misto ad avorio che nel film muoiono e resuscitano anche dopo che sono stati messi letteralmente sotto ghiaccio(cioè sotto pesantissimi cubi ghiacciati che non ne...
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10 aprile 2010 Opinione di luca826 su "Gatto nero gatto bianco"
VOTO 7,5 INVENTIVO Bello e divertente, questo Kusturica disimpegnato e geniale; un po' troppo schematico (la figura del gitano troppo favolistica da macchietta) ma comunque a tratti veramente irresistibile. Regia sempre attiva con squarci inventivi unici (la scena d'amore nel campo di girasoli è da manuale), capace di valorizzare una sceneggiatura troppo "citofonata". K. è inventivo e lo sa, e si vede, ed è un grande. Sequenze indimenticabili a nastro, la storia d'amore...
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25 marzo 2010 Opinione di riverworld su "Gatto nero gatto bianco"
Kusturica raggiunge uno dei suoi vertici di interazione positiva con il pubblico, il che non corrisponde al vero vertice della sua creatività ed inventiva. Quì c'è una sorta di summa di quello che ha realizzato prima, manifesto attraverso personaggi strambi e situazioni assurde, più la pesante consapevolezza della sofferenza balcanica, il tutto confezionato in modo efficacissimo ed accattivante per (quasi) tutti. Un Kusturica al servizio del successo ma che...
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25 gennaio 2009 Opinione di sasso67 su "Gatto nero gatto bianco"
Il secondo tempo dei gitani non è giocato da Kusturica così bene come il primo. Del resto, quello veniva in un periodo fecondo per il regista di Sarajevo, dopo l'interessantissimo esordio "Ti ricordi di Dolly Bell?" ed il gioiellino "Papà è in viaggio d'affari". Anche per un regista che tende alla saturazione dell'inquadratura, così come per il suo popolo caciarone, non è facile riprendersi dopo il periodo underground della guerra fratricida. Anche i gitani, pur provandoci, non sono...
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12 dicembre 2008 Opinione di mm40 su "Gatto nero gatto bianco"
Sgargiante, rocambolesco, inarrestabile, fiabesco, leggerissimo, Kusturica mette in scena un'altra storia di zingari dai metodi spicci, ma dal cuore d'oro. E le immagini sono costantemente deformate, i protagonisti sopra le righe, eccessivi, le situazioni estremizzate. Sono due ore, ma intense, ricche di azione e di personaggi, tutti orgogliosamente bizzarri, ed effettivamente ciò che tiene assieme una trama non eccellente è proprio il ritmo. Non ci si annoia, si ridacchia qua e là,...
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17 gennaio 2008 Opinione di solerosso82 su "Gatto nero gatto bianco"
Kusturica ci ripota ancora una volta nel variopinto mondo gitano: il protagonista è nuovamente la famiglia, assieme ai suoi costumi e tradizioni secolari, celebrati attraverso le maschere dei personaggi (caricature paragonabili a quelle della nostra 'Commedia dell'arte') nel fracasso delle loro esilaranti avventure.
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