The Truman Show (1998)
Con Jim Carrey, Laura Linney, Ed Harris, Noah Emmerich, Natascha McElhone
La trama
La vita di Truman in realtà è uno show televisivo.
Ogni secondo di ogni giorno che passa Truman è, a sua insaputa, il protagonista della soap opera documentaristica più lunga e seguita della televisione. Seaheaven, la cittadina dove Truman abita è in realtà un gigantesco teatro di posa dove amici e parenti sono tutti attori pagati che recitano la loro parte. Tutto va avanti fino al giorno in cui Truman comincia a sospettare qualcosa.
Una sintesi di alcune delle più suggestive ipotesi socio-apocalittico-post-industriali del cinema e della letteratura di fantascienza (o quasi), da Sheckley a "La città magica" di Wellman alle amare antiutopie di Capra. Weir e lo sceneggiatore Andrew Niccol costruiscono un apologo bello e ricco, che sfugge alla trappole della retorica, trasformando il déjà-vu in uno specchio inquietante del nostro immaginario. Un film solidissimo pieno di idee, autoironia, consapevolezza, dove Jim Carrey ritrova l'imbarazzo spaesato di James Stewart.
L'opinione più votata
Di GIANNISV66 scritta il 05/07/2012 - utile per 31 utenti
Voto al film: 
Ma questa a mio avviso è solo l'apparenza. Prendendo le mosse dal Grande Fratello (quello vero, di George Orwell), il regista australiano mette in scena una storia sullo strapotere televisivo e dell'immagine.
Deus ex machina della faccenda è Christof (Ed Harris, nominato all'Oscar per questa sua interpretazione) inquietante personaggio che decide di costruire il più grande show del secolo “adottando” un bambino frutto di una gravidanza indesiderata e costruendogli intorno un mondo fasullo dove tutto scorre liscio come l'olio e ogni accadimento viene regolato sulla voglia di certezze del pubblico televisivo.
Il bambino cresce e diventa un uomo sotto gli occhi di milioni di spettatori e intorno a lui cresce la finta cittadina di Seahaven. Si chiama Truman, da true man “uomo vero”, l'unico personaggio genuino in mezzo a un ambiente di persone che non sono quello che lui crede che siano.
Ma anche, azzardo, Truman come Man of the Truth, “l'uomo della verità”. Perché il Truman adulto non si accontenta più del suo mondo fatto di sicurezze tanto piacevoli quanto finte, coglie gli indizi che fioccano sempre più numerosi intorno a lui e si rende conto di vivere in uno scenario dipinto a bella posta, finendo davvero con l'essere l'uomo della verità, colui che vuole scoprire cosa si nasconde dietro la facciata.
Truman rinuncia a una vita di tranquillità e di giornate soleggiate, non si accontenta del paradiso che il destino gli ha riservato e decide di rinunciare a tutto per andare verso un qualcosa di molto meno rassicurante ma decisamente più reale.
Molteplici gli spunti che ci vengono da questa pellicola, che all'uscita qualcuno qualificò nel genere “commedia”. Raramente si prese una cantonata più grossa, la commedia non esiste, è solo di facciata,come i sorrisi continui che gli abitanti (finti) della (finta) Seahaven continuano a rivolgere al protagonista anche quando ne è evidente l'intenzione di fuga.
Dunque nessuna commedia, siamo piuttosto in dramma fantascientifico sulla manipolazione dell'uomo e la distorsione della realtà, un dramma che per temi trattati (non certo per stile però) sembra uscito dalla penna di Philip K. Dick (ed è risaputo che questo film è stato spesso accostato proprio a un racconto dello scrittore, Time out of Joint).
Peter Weir imbastisce dunque questa "falsa commedia" per raccontare una storia inquietante senza essere spaventosa, e noi che la seguiamo finiamo per entrare in sintonia col suo protagonista e alla fine ci sentiamo un po' Truman Burbank anche noi. Quanto volte nella nostra esistenza quotidiana siamo circondati da facce fintamente sorridenti che nel tentativo di comunicarci rassicurazione ottengono invece l'effetto di farci sentire i sintomi di una realtà fasulla? La verità (The Truth) è che spesso e volentieri abbiamo l'impressione di avere a che fare con attori e non con esseri umani, e la stessa sensazione rischiamo di trasmetterla noi agli altri, chiusi come siamo nel nostro cerchio, nel desiderio di mantenere il nostro piccolo “porto sicuro” (questo significa “Seahaven”)
Il lavoro di Peter Weir dunque è un dramma sulla solitudine umana e sull'anelito (magari nascosto e chiuso in un angolo) di ogni essere umano di avere solo sincerità da parte degli altri, e al tempo stesso sul pericolo per ognuno di noi di non avere abbastanza coraggio per essere ciò che veramente siamo, finendo così per accontentarci di recitare una parte nel teatrino della vita.
Il fatto che, all'interno del film, gli spettatori del Truman Show alla fine decidano di rinunciare al loro “mondo” fasullo, che seguono quotidianamente sugli schermi televisivi, e facciano un tifo da stadio perché il loro beniamino trovi la forza per andare fino in fondo alla sua ricerca è la dimostrazione di quanto il regista abbia ben compreso i meccanismi profondi dell'animo umano.
Un grande film forse non del tutto compreso.
- negative [3]
- sufficienti [7]
- positive [91]
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7 aprile 2013 Opinione di IGLI su "The Truman Show"
Capolavoro assoluto...Straordinario Jim Carrey
voto al film: 
3 gennaio 2013 Opinione di Enrique su "The Truman Show"
Alzi la mano chi non sarebbe disposto a rinunciare alla propria libertà, a sottoporsi ad un’innocua, anzi confortevole (quasi idilliaca) carcerazione pur di diventare una star planetaria. Alzi la mano, però, chi sarebbe disposto a farlo senza poter beneficiare dei vantaggi dell’essere strafamosi. O, peggio ancora, senza averne contezza alcuna (del proprio status di celebrità, nonché di quello di prigioniero mediatico). Ecco spiegata, quindi, la scelta di Truman rispetto all’offerta...
voto al film: 
27 agosto 2012 Opinione di barabbovich su "The Truman Show"
Dal giorno della sua nascita Truman Burbank (Jim Carrey) è l'inconsapevole protagonista di una soap opera trentennale ideata dal produttore di un network televisivo (Ed Harris). L'ingenuo Truman ci mette non poco ad accorgersi che intorno a lui, dalla moglie (Laura Linney) al suo migliore amico, tutti stanno interpretando una parte di quella mega-produzione che è il Truman show. E' così che decide di ribellarsi, rischia di venire ammazzato e trova finalmente la libertà. Destinato a...
voto al film: 
16 luglio 2012 Opinione di scandoniano su "The Truman Show"
Truman Burbank (Jim Carrey) è vittima di uno strano scherzo del destino: scelto, prima ancora di venire alla luce per essere l’ignaro protagonista di un reality show estremo, viene seguito 24 ore su 24 in ogni dove, all’interno di un set televisivo di cui lui ignora l’esistenza. La sua vita è scandita da messaggi pubblicitari tutt’altro che velati, personaggi che entrano ed escono dalla sua vita a seconda delle scelte del copione, da sentimenti e situazioni pilotate: Truman è una...
voto al film: 
16 luglio 2012 Opinione di Lord Holy su "The Truman Show"
Pioniere nella denuncia di una moda, certo qui ritratta con esasperata fattura, ma immutata nei contenuti rispetto a quella reale. Non so bene se si possa ascrivere fra le commedie o tra i film drammatici. In sostanza, le due componenti sono saldamente unite, alternando momenti solari e leggeri (pur nella costante satira) ad altri che sfiorano la più sincera emozione. La trama è originale e si segue con interesse costante. Magari è inverosimile, però alla fine ciò si dimostra del...
voto al film: 
9 luglio 2012 Opinione di tafo su "The Truman Show"
Quanto siamo consapevoli che la televisione non potrà non essere altro che il regno dell'ovvio e del banale disturbata e occupata dalla pubblicità? Quanto siamo consapevoli della capacità del mezzo di triturare tutto assecondando e alimentando gli istinti guardonistici senza preoccuparsi mai della qualità? Ogni volta che ci lamentiamo ( me compreso ) della televisione dovremmo ripensare a questo film. La sua capacità di smascherare un controllo, anche se più comica che tragica, sulla...
voto al film: 
5 luglio 2012 Opinione di GIANNISV66 su "The Truman Show"
Un film profetico, sembra la definizione migliore per The Truman Show. All'alba del successo del reality come format televisivo, Peter Weir racconta una vicenda che fa dell'intromissione continua nella vita privata altrui attraverso le telecamere il suo punto di forza, in anticipo su “Grandi Fratelli” e “Isole dei più o meno famosi”. Ma questa a mio avviso è solo l'apparenza. Prendendo le mosse dal Grande Fratello (quello vero, di George Orwell), il regista australiano mette in...
voto al film: 
5 luglio 2012 Opinione di Prince39 su "The Truman Show"
Bello.Mi è piaciuto molto,sopratutto la seconda parte di film. Mentre l'ho guardato sono stato invaso da numerosi sentimenti: una felicità iniziale poi da quando Truman ha iniziato la ricerca della verità questa felicità è diventata angoscia, immedesimandomi nei panni di Truman. I pregi sono una storia molto toccante e solida, il finale,la recitazione di Jim Carrey e la regia. Consiglio questo film a tutti quelli che vogliono una storia toccante e molto interessante. Da menzionare la...
voto al film: 
26 settembre 2011 Opinione di XANDER su "The Truman Show"
The Truman Show è uno dei film più belli che mi siano capitati di vedere. Anticipa il fenomeno dei reality show. La sceneggiatura è perfetta, bellissima divertente ma anche commuovente. Ogni volta che lo vedo è sempre più bello e attuale. Ottima anche la fotografia e la straordinaria colonna sonora. Regia magistrale e una delle cose migliori è quando ci sono (in)volontariamente pubblicità sui vari prodotti. Vogliamo parlare poi delle interpretazioni straordinarie di tutti i...
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