Will Hunting. Genio ribelle (1997)
Con Robin Williams, Matt Damon, Stellan Skarsgård, Minnie Driver, Ben Affleck
La trama
In Will, ragazzo che fa le pulizie, si nasconde un genio della matematica.
Will è un orfano che ha alle spalle una vita difficile di violenze, si guadagna da vivere facendo lo sguattero al Mit e viene scoperto a risolvere complicati teoremi matematici. Egli infatti ha una memoria prodigiosa e una geniale propensione per la matematica, così il professore Lambeau decide di affidarlo alle cure di Sean McGuire, un amico psicologo.
Abbandonate le storie cupe e i personaggi "border line" che ne avevano caratterizzato gli esordi, Van Sant dopo "Da morire" continua a inerpicarsi lungo i più agevoli crinali della commedia. Stavolta mette in scena la storia scritta dai due giovani protagonisti Damon e Affleck nel 1992, quando erano studenti a Harvard. Il risultato finale della storia sarà un compromesso a lieto fine, come nella miglior tradizione hollywoodiana, ma certi momenti del confronto tra l'analista e il giovane paziente toccano le note della commozione.
L'opinione più votata
Di LAMPUR scritta il 01/12/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Van Sant, fortemente voluto da un ispiratissimo Williams, permea di fervida periferia bostoniana l'intera pellicola disegnando un clima di rassicurante familiarità, e i dialoghi, mai banali, assieme a reiterati duelli verbali, assicurano coinvolgimento e passione nello spettatore
“A questo punto la vera domanda è: "Perché non dovresti lavorare per noi?". Perché non dovrei lavorare per la National Security Agency? Provo a buttarmi; diciamo che mettono sulla mia scrivania un codice che non riescono a decifrare, forse ci provo e magari ci riesco e sono fiero di me perché ho fatto bene il mio lavoro, ma forse indica la località di un esercito ribelle in Africa o in Medio Oriente, ottenuta la località bombardano il villaggio dove i ribelli si nascondono, millecinquecento persone con le quali non ho mai avuto problemi restano uccise. Ora i nostri politici dicono "spedite i marines a sorvegliare la zona", perché non gli frega niente, non ci sarà un loro figlio a farsi sparare, come non c'erano loro quando era il momento perché erano in gita con la guardia nazionale, ci sarà un tipo qualunque a prendersi una sventagliata nel sedere, tornerà in patria per scoprire che la fabbrica dove lavorava è stata esportata nel paese da cui è arrivato e quello che gli ha sbrindellato il c**o ora lavora al suo posto per quindici centesimi al giorno e non va mai a pisciare, nel frattempo capisce che l'unica ragione per la quale l'avevano mandato a combattere era installare un governo che ci avrebbe venduto il petrolio a buon prezzo ...(omissis) ...e così il mio amico ora è senza posto, non può permettersi l'auto e va a piedi ai colloqui di lavoro e si sfrange perché quella mitragliata nel sedere gli ha procurato le emorroidi, nel frattempo muore di fame. E allora cosa ho pensato: mi conservo per qualcosa di meglio; uccido il mio amico, gli frego il posto di lavoro, lo regalo al suo peggior nemico, alzo il prezzo della benzina, bombardo le foche, vado nella guardia nazionale, fumo hashish... POTREI ESSERE ELETTO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI.”
Clooney avrebbe pagato per un siparietto del genere nei suoi futuri film di denuncia… ;)
Noi intanto ci teniamo ben stretta questa sceneggiatura d’esordio che fa impallidire una marea di nuovi, e boriosamente trendy, testi parrucconi spacciati dalla nouvelle cinematografia…
- negative [3]
- sufficienti [14]
- positive [25]
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4 febbraio 2013 Opinione di Pietro1729 su "Will Hunting. Genio ribelle"
Il mio film preferito in assoluto.Film accompagnato dalla geniale interpretazione di Robin Williams che ricorda quello dei tempi del film l'attimo fuggente,la trama non é il massimo dell'originalitá ma che gli vuoi dire di altro?la sceneggiatura é degna di un Oscar,accompagnata dal famoso monologo di Robin Williams a Matt Damon e dal dialogo tra quest ultimo e Ben Affleck,entrambi toccanti e che fanno riflettere.STRAORDINARIOOOOOO
voto al film: 
15 settembre 2012 Opinione di barabbovich su "Will Hunting. Genio ribelle"
Il geniale Will Hunting (Damon) fa l'uomo delle pulizie presso il MIT. Un professore di matematica (Skarsgàrd) scopre il suo immenso talento, cerca di incanalarlo verso una carriera all'altezza delle sua capacità e spera che un collega psicanalista (Williams) riesca a fargli superare il complesso di abbandono dal quale è afflitto e che ineluttabilmente condiziona le scelte del ragazzo. Scritto da Matt Damon e Ben Affleck, Will Hunting soffre moltissimo delle ingenuità del copione, un...
voto al film: 
15 marzo 2012 Opinione di Enrique su "Will Hunting. Genio ribelle"
Film che miscela i soliti (anche troppi) ingredienti vincenti, così da commuovere e convincere: da un lato, un uomo affranto e piegato dalla vita, il cui fragile equilibrio interiore è scosso dall’incontro, dall’altro lato, con un ragazzo, reso arrogante dal suo tormentato passato, dotato di potenzialità eccezionali, ma incapace di scegliersi un futuro sereno. Senza dimenticare il ruolo giocato dalla ragazza – bella e benestante, ma anche sensibile e pronta ad un’impegnativa sfida...
voto al film: 
9 febbraio 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Will Hunting. Genio ribelle"
I due giovani amici per la pelle Damon e Affleck, quest'ultimo il genio ribelle del titolo italiano (dal traumatico passato), la spontanea e appassionata Minnie Driver e soprattutto lo psicologo Williams e il matematico Skarsgard, professori e padri putativi, gli attori in stato di grazia che incarnano la bella sceneggiatura su cui Van Sant confeziona il film. Nel rapporto tra Will e l'umanissimo Sean, ben più di un professore confidente confessore, i picchi commoventi di una pellicola...
voto al film: 
9 febbraio 2012 Opinione di Guidobaldo Maria Riccardelli su "Will Hunting. Genio ribelle"
Un inno alla vita vissuta come straordinaria esperienza da godere giorno per giorno, nelle piccole cose o nelle grandi, scevra dalle imposizioni del "dover essere". L'empatica simpatia del personaggio coinvolge lo spettatore nella crescita emotiva e caratteriale di Will, genio suo malgrado, smargiasso bullo dal cuore ferito. Salvo Affleck, il cast è ben assortito e centrato nella parte. Belli i duetti tra Williams e Damon. Finale intuibile, ma difficile immaginarlo in altri modi: la vita...
voto al film: 
26 dicembre 2011 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Will Hunting. Genio ribelle"
Prendi un ragazzo dal passato difficile, segnato dall'abbandono, dalla violenza, e dalla emarginazione sociale ed economica. A cosa può aspirare questo ragazzo? Ad avere quello che non ha mai avuto, direi. Certo mica è facile, riconoscere l'amore se nessuno te l'ha mai insegnato o capire una opportunità di un futuro diverso se questo significa lasciare uno squallido ma pur sempre equilibrato status quo. Cosa fa il film, indaga forse le difficoltà di vedere ed accettare quello che non...
voto al film: 
20 dicembre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Will Hunting. Genio ribelle"
Will (Mat Damon) è un giovane ribelle. Lavora come addetto alle pulizia al MIT (Massachussets Institute of Technology), è orfano di genitori ed è cresciuto in un quartiere povero di Boston.. Passa le sue giornate insieme agli amici Chuckie (Ben Affleck), Morgan (Casey Affleck) e Billy (Cole Hauser), a bere birra e a cercare di attaccar brighe con i ragazzi che non gli vanno a genio. E' anche un genio della matematica però, di quelli a cui basta guardare un insieme di numeri per saper...
voto al film: 
1 dicembre 2011 Opinione di LAMPUR su "Will Hunting. Genio ribelle"
Nella storia di quello che spesso viene definito in termini spregiativi classico cinema hollywoodiano, - ed in particolar modo quel cinema che tende a commuovere smuovendo grossi, esemplari temi del genere: l'abbandono, il disadattamento, l'amore negato, le gelosie, i rapporti interpersonali -, Will Hunting si cuce un bel ritratto a parte, fornendo tutti gli stereotipi del caso ma tutti sapientemente dosati dalla coppia esordiente (almeno come sceneggiatori) Damon/Affleck, dove il...
voto al film: 
25 novembre 2011 Opinione di Doc77 su "Will Hunting. Genio ribelle"
Bel film ma molto leccaculo.Il genio con il padre alcolizzato e manesco che trova i migliori insegnanti disposti a comprenderlo,.un amico " da film" ed ua ragazza perfetta...un po troppo per un personaggio.
voto al film: 
29 giugno 2011 Opinione di iPl4y su "Will Hunting. Genio ribelle"
Film drammatico di qualità, che purtroppo non offre molto di più di quanto si possa dedurre dal titolo. L'analisi del protagonista è superficiale: fin troppo spazio viene dedicato alle sue "bravate", mentre non si parla delle sue capacità e della sua relazione (nonostante tra le righe passi come il vero elemento di svolta per lui), che presenta pure qualche incongruenza. Punto di forza sono i dialoghi, brillanti quando non esilaranti, tra lui e il...
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [14]
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