Il paziente inglese (1996)
Con Ralph Fiennes, Juliette Binoche, Kristin Scott Thomas, Willem Dafoe
La trama
Durante la Seconda Guerra Mondiale, quattro persone si rifugiano sulle colline intorno a Firenze: un uomo misterioso dotato di una vasta cultura storica e geografica, reso irriconoscibile dalle ustioni; la ventenne Hana, infermiera che ha abbandonato il suo distaccamento per accudire lo sconosciuto paziente; Caravaggio, ladro italo-canadese, e infine l'artificiere Kip, indiano sikh, che diventa l'amante di Hana. Il paziente misterioso racconta la sua tragica avventura nell'Africa coloniale. Amore impossibile, guerra, esotismo, adulterio, morte romantica, bella fotografia, un po' di tensione "telefonata". Il romanzo di Michael Ondatjee da cui il film è tratto non è lunghissimo, tre ore sono troppe e soprattutto il film non ha il coraggio di osare il mélo spudorato,anche se i momenti migliori (oltre alle immagini aeree) sono i duetti mélo tra Fiennes e Kristin Scott Thomas.
L'opinione più votata
Di panflo scritta il 20/12/2010 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
- negative [11]
- sufficienti [11]
- positive [12]
- leggi tutte le opinioni
24 aprile 2013 Opinione di ire91 su "Il paziente inglese"
9 Oscar??? li ritengo decisamente eccessivi. Il film di fatto non è male, buona la scenografia, i costumi, non sono male neanche gli interpreti, ma è di una lentezza immane. Parte bene...ma dopo un'ora e mezza cominci a guardarti attorno e a pregare che finisca, purtroppo l'agonia durerà un' altra ora. Un polpettone del genere non è da 9 oscar!
voto al film: 
29 marzo 2012 Opinione di millertropico su "Il paziente inglese"
Un esasperante drammone strappalacrime tratto dal best seller di Michael Ondaatje che per la sua struttura non poteva che sbancare nella corsa agli Oscar di qiuell'anno, ma che ha giustamente molto diviso il pubblico (il classico prodotto dove fra "pro" e "contro" spesso vince la noia e il tedio). Mal si sopportano infatti le quasi tre ore di amori tormentati, tragica passione, guerra ed esotismi vari anche da parte di chi (e non sono certo io) si sono forse lasciati appassionare dalle...
voto al film: 
18 gennaio 2012 Opinione di aleagos su "Il paziente inglese"
si...vabbè...ma che palle!
voto al film: 
4 dicembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Il paziente inglese"
Per quindici anni ero riuscito a fare a meno di vederlo, nonostante fu Oscar al miglior film 1997. E avevo fatto bene. La storia raccontata non è male, e anche il sistema scelto per farlo ha una sua buona ragion d'essere, ma il ritmo è troppo lento e soprattutto un buon 25-30% delle scene si sarebbero benissimo potuto tagliare alleggerendo così il film. Inoltre ci sono dei momenti di pura melassa mascherata da altissimi sentimenti, in stile Moccia, tanto per intenderci. Per riassumere:...
voto al film: 
10 aprile 2011 Opinione di LorCio su "Il paziente inglese"
Il polpettone è un genere nobile. Raramente il polpettone annoia tutti, perché il pubblico tipico del polpettone cerca tutto ciò che il polpettone offre, non saprebbe fare a meno di nessun ingrediente messo nella pentola, ha bisogno di una valanga di cose per poi poter dire “è un film in cui ci sta tutto”. Che poi non è vero, ma lo spettatore medio, nella bontà della sua ingenuità, non si rende conto che c’è solo...
voto al film: 
20 dicembre 2010 Opinione di panflo su "Il paziente inglese"
Si dovrebbe intitolare "Il paziente spettatore" : 160 lunghi minuti immersi nella melassa e lacrime a comando. periodicamente viene immessa una scena strappacuore in stile Raffaello Matarazzo buonanima. Tra strappacuore e strappalacrime la vicenda prosegue lentamente e spesso si ingarbuglia; presente passato, tutto frammisto in una zuppa indigesta al cui confronto i film di Sirk sono capolavori. Persino il deserto appare falso nei colori filtrati al computer. L'unica scena ...
voto al film: 
4 settembre 2010 Opinione di supadany su "Il paziente inglese"
Un polpettone incredibile, uno dei film più sovrastimati nella storia (almeno recente) dagli Academy (nove Oscar, sti cazzi!!!). Intendiamoci, a llivello tecnico è un buon film (e quindi in questi settori Oscar meritatissimi), ma la storia, ed i tempi della narrazione, sono troppo dilatati per il materiale a disposizione che è si buono, ma non così ampio da garantire con continuità momenti importanti alla lunga (anzi qui alla lunghissima). Al suo interno ci troviamo un po’ di tutto,...
voto al film: 
13 febbraio 2010 Opinione di bradipo68 su "Il paziente inglese"
Il paziente inglese è secondo me l'esemplificazione perfetta di come la somma finale possa essere nettamente inferiore al valore singolo dei suoi addendi.Mi spiego meglio:è un film che dal punto di vista tecnico è assolutamente all'avanguardia(e parliamo di un film non hollywoodiano),ha degli attori fantastici che si impossessano del loro ruolo in maniera mirabile(direi soprattutto Fiennes e Kristin Scott Thomas,mentre sulla Binoche ho sempre il dubbio che sia...
voto al film: 
23 settembre 2008 Opinione di leoperutz su "Il paziente inglese"
Anche un melodramma puo' essere qualcosa di prezioso. Lo hanno dimostrato in letteratura i grandi romantici inglesi e in musica i nostri compositori d'opera. Con il cinema il melodramma ha vissuto un momento di rinascita, ormai esaurito ma che ha creato dei canoni che, se sapientemente riutilizzati, possono creare ancora forti emozioni. Quello de "Il Paziente" e' certamente uno degli esempi migliori. Il film consacra alcune scene indimenticabili, come quelle del volo sul deserto al tramonto...
voto al film: 
19 marzo 2008 Opinione di rosario su "Il paziente inglese"
Sfondato il muro della verosimiglianza,Ralph Fiennes e la Binoche attraversano il tempo,lo spazio e l'anima lasciando il segno....
voto al film: 
- negative [11]
- sufficienti [11]
- positive [12]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:


























