Nostalghia (1983)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Nostalghia: assente
Ritmo ritmo in Nostalghia: minimo
Impegno impegno in Nostalghia: forte
Tensione tensione in Nostalghia: minimo
Erotismo erotismo in Nostalghia: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Nostalghia

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Nostalghia (voti: 26 media: 3,73) 26

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locandina di Nostalghia

La trama

La gravità e la poesia del mondo freddo e nostalgico di Andreij Tarkovskij.

Andrej, un musicologo sovietico, è a Bologna per ricerche. Lo accompagna nelle sue ricerche Eugenia, una donna avvenente e inquieta. Un giorno incontra un uomo dimesso dal manicomio. Tra Andrej e l'eccentrico personaggio si crea un rapporto di solidarietà che allontana lo studioso dalle sue ricerche e lo porta a escludere sempre più l'accompagnatrice. Elogio della lentezza, pieno di lunghi piani sequenza e denso di simbolismi di ardua comprensione, il film è uno dei più ermetici del cineasta russo. Una pellicola che affida il suo senso soprattutto alla forte suggestione delle immagini. 

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 04/03/2010 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Andrej è un intellettuale russo che vive in Italia da un paio di anni per delle ricerche su un musicista del settecento suo compatriota. Lo accompagna Eugenia, un'avvenente ragazza italiana che le fa da traduttrice. Un giorno incontra Domenico, un uomo alquanto eccentrico e tra i due si instaura un rapporto fatto di reciproca solidarietà. Ma ciò che non va in Andrej è la nostalgia per la madrepatria che lo immalinconisce tremendamente. Per il suo penultimo lungometraggio, Tarkovskij sceglie l'Italia (stiamo nella campagna senese) come luogo delle sue speculazioni filosofiche e sperimentazioni visive. Sceneggiato insieme a Tonino Guerra, "Nostalghia"è un'omaggio alla lenta ricerca di se stessi, del legame con la propria terra, col proprio passato, a cui si è indissolubilmente legati a prescindee dai percorsi di vita che si compiono e dagli incontri che si fanno. Anzi, proprio questi possono rappresentare il mezzo per riandare indietro con la memoria e avvincere con luce viva il buio che attanaglia l'animo, vivificare coi ricordi la lotta contro la nostalgia per un passato che non torna più. Giocato su lunghi e bellissimi piani sequenza, è la nebbia la compagna di viaggio d'eccellenza di questo estenuante esercizio di stile del maestro russo che porta al massimo grado l'utilizzo dei momenti simbolici, l'ermetismo della sua poetica e, auspice la pura bellezza della campagna toscana (e la fotografia di Giuseppe Lanci), la ricerca espressiva delle immagini. Sempre l'acqua come fondamentale elemento vitale che qui arriva ad avvolgere tutto, a bagnare ogni cosa, i piedi e i vestiti di Andrej, i corpi e le menti di chi ha perso la strada maestra. Domenico è il vecchio pazzo che insinua percorsi esistenziali più congrui alle esigenze dell'uomo e una candela che bisogna tentare di tenere accesa mentre si attraversa una piscina, può rappresentare la salvezza del mondo. Ecco, l'acqua, il fuoco, il vento che accarezza volti immobili e la terra che tiene ben fisso l'uomo di fronte al proprio destino, sono gli elementi attraverso la cui decodificazione è possibile entrare nel ciclo di vita dell'intera opera di Tarkovskij che ha la pesantezza tipica dei contributi speculativi e la levità della poesia per immagini.
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SI

Opinioni su Nostalghia


19 settembre 2012 Opinione di gilbertomerighi su "Nostalghia"
gilbertomerighi

Forse la trasferta in Italia non è stata propizia sul piano atistico per Tarkovskij, Tonino Guerra è forse uno sceneggiatore un po' sopravvalutato e il suo intervento è stato produttivo solo in parte, il film è poco compatto, ci sono troppi momenti di stanca, si avverte un calo di ispirazione, ogni tanto una sensazione di pesantezza, di schematicità, anche di poca credibilità: un matto col pubblico al seguito che si da fuoco sulla scultura del Marco Aurelio in totale tranquillità...

voto al film: gilbertomerighi assegna il voto sufficiente a Nostalghia (1983)


29 ottobre 2010 Opinione di Axeroth su "Nostalghia"
Axeroth

Il risveglio e la potenza dell'anima. Quasi un'opera continuativa di Stalker in quanto prende al centro dell'attenzione la forza e allo stesso tempo debolezza dell'acqua, la potenza e allo stesso tempo potenzialità dell'individuo, il simbolismo del cane come guida spirituale e come angelo di ascendenza verso l'illuminazione. La nostalgia, la malinconia, la noia, e la profondità d'animo del protagonista sono manifesti e sono sublimi e sublimati in vapore acqueo, in...

voto al film: Axeroth assegna il voto ottimo a Nostalghia (1983)

nessun commento
[utile per 5 utenti]


22 marzo 2010 Opinione di OGM su "Nostalghia"
OGM

L’umanità di Tarkovskij è composta di singoli individui che si confrontano, a distanza, con i luoghi desiderati o temuti. In Solaris come in Stalker, non è il raggiungimento della meta, bensì il percorso del viaggio a dare un senso alla storia, facendone maturare tutti i reconditi significati, oppure, al contrario, sviscerandone gli enigmi insoluti. In Nostalghia la trasferta toscana del protagonista è un periodo di digiuno poetico e sentimentale, in...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Nostalghia (1983)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

4 marzo 2010 Opinione di Peppe Comune su "Nostalghia"
Peppe Comune

Andrej è un intellettuale russo che vive in Italia da un paio di anni per delle ricerche su un musicista del settecento suo compatriota. Lo accompagna Eugenia, un'avvenente ragazza italiana che le fa da traduttrice. Un giorno incontra Domenico, un uomo alquanto eccentrico e tra i due si instaura un rapporto fatto di reciproca solidarietà. Ma ciò che non va in Andrej è la nostalgia per la madrepatria che lo immalinconisce tremendamente. Per il suo penultimo...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Nostalghia (1983)

2 commenti
[utile per 12 utenti]


21 febbraio 2009 Opinione di sgubonius su "Nostalghia"
sgubonius

NOSTALGHIA image Questo film è come sprofondare in un sogno, è un esperienza particolarissima (tutti i film di Tarkovskij sono un po' così) fatta di attesa, di noia perchè no, di fatica, di sonnolenza, e però anche di sublimità, di momenti di autentica ebbrezza, di poesia nella sua forma più pura. Proprio un poeta è il protagonista del film, un poeta esiliato e continuamente roso dalla nostalgia della patria russa. La carica autobiografica è evidente,...

voto al film: sgubonius assegna il voto ottimo a Nostalghia (1983)


23 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Nostalghia"
steno79

Penultimo film di Tarkovskij e suo primo film realizzato al di fuori dell'Unione sovietica : opera che aspira al cinema di poesia, ricca di bellezze figurative esaltate dalla splendida fotografia di Giuseppe Lanci, ma che finisce per cadere troppo spesso nel poeticismo, nella maniera dello stile tarkovskiano. Le sequenze di grande intensità non mancano, come quella famosa dell'attraversamento della piscina con la candela in mano, risolta con un bellissimo piano-sequenza, ma...

voto al film: steno79 assegna il voto sufficiente a Nostalghia (1983)

nessun commento
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21 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Nostalghia"
sasso67

Quasi sempre, quando grandi registi, magari fioriti sotto atroci dittature, sono andati a girare all'estero, spesso nell'opulento occidente europeo o nordmaericano, anche quando hanno saputo mantenere un alto standard qualitativo, hanno snaturato il loro modo di fare cinema. Questo non succede con Tarkovskij, che viene in Italia, collabora con lo sceneggiatore Tonino Guerra, e realizza un ideale seguito, sia tematico che figurativo, dello "Specchio" e di "Stalker". "Nostalghia" va visto,...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Nostalghia (1983)

3 commenti
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13 febbraio 2007 Opinione di parsifalTO su "Nostalghia"
parsifalTO

voto al film: parsifalTO assegna il voto sufficiente a Nostalghia (1983)



30 settembre 2005 Opinione di nico80 su "Nostalghia"
nico80

7 ma puttana eva non è del 93

voto al film: nico80 assegna il voto nd a Nostalghia (1993)


29 novembre 2004 Opinione di Aquilant su "Nostalghia"
Aquilant

Inizia con la sequenza della Volkswagen immersa in un paesaggio nebbioso ai limiti di un’irrealtà che sembra riproporci l’atmosfera di “Striker” e dintorni. Continua con le inquadrature di un interno di chiesa turbato da un tempestoso volteggiare di stormi di volatili. Aleggiano vanamente nell’aria quesiti che l’uomo nei dimessi panni di un ipotetico sagrestano non é in grado di soddisfare. “Perché le donne sono più devote degli uomini?” “Anni senza vedere il sole con...

voto al film: Aquilant assegna il voto buono a Nostalghia (1993)

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