Rosemary's Baby (1968)

[Rosemary's Baby, USA 1968, Horror, durata 136']   Regia di Roman Polanski
Con John Cassavetes, Mia Farrow, Ruth Gordon, Elisha Cook



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Rosemary's Baby: assente
Ritmo ritmo in Rosemary's Baby: presente
Impegno impegno in Rosemary's Baby: presente
Tensione tensione in Rosemary's Baby: molto forte
Erotismo erotismo in Rosemary's Baby: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Rosemary's Baby

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Rosemary's Baby (voti: 197 media: 4,22) 197

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La trama

La futura mammina è in ansia: il pargolo sarà proprio un... demonietto.

Guy è un attore teatrale, sua moglie si chiama Rosemary ed è in attesa di un bambino. I vicini, i Castevet, sono cordialissimi, per quanto un po' invadenti. E Rosemary è un tantino apprensiva e paranoica, anche se bisogna capirla se nel suo stato si mette in po' in ansia. Forse il film fondativo dell'horror moderno, e forse il capolavoro di Polanski. La tensione (insostenibile) è creata a partire da un minuzioso realismo, e una New York luminosa e affollata diventa il luogo del terrore per eccellenza, della convivenza di paure ancestrali e fobie metropolitane. Sconvolgente il finale quasi "minimalista". Oscar a Ruth Gordon come migliore attrice non protagonista. 

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 15/12/2010 - utile per 30 utenti

Voto al film: voto ottimo

Guy (John Cassavetes) e Rosemary (Mia Farrow) Woodhause sono una coppia felicemente sposata. Lei è una donna semplice e sensibile, molto premurosa nei riguardi del marito, un attore di scarso succeso che è da un po’ di tempo che non riceve una buona parte, di quelle capaci di rilanciare una carriera. Prendono in affitto un appartamento in uno dei palazzi storici di New York, abitato da gente di classe, perlopiù anziani, gentili e accoglienti. Vengono subito accolti bene, soprattutto dai coniugi Minnie (Ruth Gordon, Oscar come miglior attrice non protagonista) e Roman (Sidney Blackmer) Castevet, che li riempiono di continue attenzioni. Dopo poco tempo che si sono trasferiti nel nuovo appartamento, la carriera di Guy conosce una fortunosa e inaspettata ascesa e Rosemary rimane incinta. Durante il periodo della gravidanza le premure nei riguardi della coppia da parte dei Castevet aumentano e Rosemary sente dei lancinanti dolori all’addome che non vogliono smettere di tormentarla. "Rosemary's Baby è uno straordinario thriller psicologico, che parte lento, delineando con cura certosina i caratteri di ognuno dei protagonisti, e poi cresce sempre più di tensione emotiva, conducendo ognuno di noi dentro le manie persecutorie di Rosemery, fino a giungere all'apoteosi del male, dove tutti i particolari apparentemente insignificanti seminati lungo l'intera vicenda confluiscono in una ricognizione dei fatti tanto ragionevolmente legati all'insaziabile sete di potere dell'uomo, quanto intrinsecamente figli dei meandri più cupi e prevaricatori della mente umana. E' uno dei film più belli di Roman Polanski, forse il suo capolavoro assoluto, quello in cui la tendenza a considerare legati da un sottilissimo filo invisibile che percorre lo spazio e il tempo le ataviche paure dell'uomo con le nevrosi collettive che serpeggiano nelle metropoli contemporanee, le angosce individuali con un male che tende a nutrirsene per accrescere il suo potere ricattatorio, trova il suo senso più compiuto ed efficace. Rosemary è oggetto delle mire complottiste di un insospettabile gruppo di massoni, diventa il mezzo attraverso cui questi devoti a Satana cercano di adempiere al loro culto demoniaco, di rivitalizzarne la potente carica seduttiva attraverso una ritualità che in fondo ricalca quello stesso schema sociale che da sempre perpetua il potere del più forte sul più debole : comprando a buon mercato la ricattabilità di un uomo avido di successo e danaro e circuendo di affabili attenzioni l'esistenza mite di una pura di spirito. Il male nella sua immagine più orribile e quello più banalmente inserito nelle normali incombenze quotidiane tendono a coincidere, a formare un solo corpo che nasce e cresce nel ventre di una vittima inconsapevole del maligno. Un corpo che si nutre di tutto quello che la madre riflette : paure, ipocrisie, malefici, manie persecutorie, avidità, doppiogiochismi. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Rosemary's Baby


31 marzo 2013 Opinione di spucho su "Rosemary's Baby"
spucho

Mi dispiace "smontare" uno degli horror più celebrati della storia ma (almeno a me) non mette per niente paura. Più che horror mi sembra un thriller alla Hitchock. Sufficiente solo per la storia.

voto al film: spucho assegna il voto sufficiente a Rosemary's Baby (1968)

nessun commento
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2 febbraio 2013 Opinione di Kurtisonic su "Rosemary's Baby"
Kurtisonic

Le ossessioni ricorrenti nel cinema di R.Polanski si condensano in Rosemary’s baby, primo film “americano” del regista. Da un’iniziale situazione da commedia leggera, il film si trasforma ed espande i suoi aspetti tematici mirando a sconcertare lo spettatore, a seminargli intorno l’incertezza per lasciarlo a sé stesso, abbandonato al dubbio e al presentimento oscuro. Rosemary’s baby è un thriller psicologico nel quale si realizza mediante un’ambiguità di interpretazione, un...

voto al film: Kurtisonic assegna il voto buono a Rosemary's Baby (1968)

3 commenti
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19 novembre 2012 Opinione di Blue Velvete su "Rosemary's Baby"
Blue Velvete

Ma quanto mi piace questo film? E quanto è brava lei (Mia farrow) e l'altra lei (Ruth Gordon) .. Anche il resto del cast è straordinario. Grande sceneggiatura e regia. Da vedere!

voto al film: Blue Velvete assegna il voto ottimo a Rosemary's Baby (1968)


8 luglio 2012 Opinione di giuseppedimarco94 su "Rosemary's Baby"
giuseppedimarco94

Grandioso thriller che si avvale di un doppio binario narrativo: la scoperrta della trappola attraverso i segni e la semina vera e propria dei segni di una comunicazione tra due dimensioni. E' incredibile come sia Rosemary, e non il marito, a a disseminare nell'arco della pellicola invocazioni al soprannaturale. La responsabilità dell'uomo è scandagliata come nel corso di un lungo sogno e il finale tragi-comico rende appieno la dimensione onirica dell'incubo, nell'attimo prima della...

voto al film: giuseppedimarco94 assegna il voto ottimo a Rosemary's Baby (1968)

7 commenti
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13 giugno 2012 Opinione di Argan su "Rosemary's Baby"
Argan

Rosemary aspetta un bambino, tra dolori e preoccupazioni riesce a partorire, ha il sospetto che i loro vicini di casa stiano complottando contro di lei e che facciano parte di una sorta di setta satanica, presto avrà dei sospetti anche su suo marito e sul suo ginecologo; La tensione non è molto alta, ma lo spettatore si sente in qualche modo coinvolto, conturbato, riesce sempre a tenere lo spettatore sul dubbio, se Rosemary ha ragione o è impazzita, solo il finale rivelerà la verità....

voto al film: Argan assegna il voto sufficiente a Rosemary's Baby (1968)


21 febbraio 2012 Opinione di ezio su "Rosemary's Baby"
ezio

Inutile aggiungere parole.Resta un capolavoro assoluto del cinema horror.Crea tensione senza mostrare niente di orrido.Interpretazioni di ottimo livello come la grande Farrow e Cassavetes.Polanski rimane uno dei grandi registi viventi del mondo del cinema.Un classico per tutte le generazioni a venire.

voto al film: ezio assegna il voto ottimo a Rosemary's Baby (1968)



26 gennaio 2012 Opinione di Lina su "Rosemary's Baby"
Lina

Horror oggettivamente buono e stilisticamente perfetto forse, ma per un mio gusto personale gli assegno tre stelle che simboleggiano la sufficienza perchè ritengo la storia davvero di cattivo gusto. Se proprio devo entrare nei dettagli, ammetto che non mi è piaciuta la sua tematica e tutti i risvolti amari e crudeli che ne sono conseguiti.  Polanski, che ha da sempre una predilezione per il mondo dell'occulto e per le tematiche sataniche, realizza un film angosciante e morboso che viene...

voto al film: Lina assegna il voto sufficiente a Rosemary's Baby (1968)

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11 dicembre 2011 Opinione di chribio1 su "Rosemary's Baby"
chribio1

E' un po' difficile da etichettare come film perche' se lo si analizza da un lato di storia in se' non c'e' molto da dire se non che effettivamente non succede quasi nulla di cosi' eccezionale da ricordare poi,da un lato religioso diventa un po' piu' tortuoso da capire anche se non colpisce certamente nel segno andando a trovare cose gia' sapute col tempo (magari all'epoca della visione erano abbastanza sconosciute a molti e quindi forse ecco qua uno dei motivi per il successo della...

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Rosemary's Baby (1968)



12 novembre 2011 Opinione di scandoniano su "Rosemary's Baby"
scandoniano

Rosemary e Guy sono una coppia che si trasferisce a New York in un appartamento nel quale pare siano accaduti strani episodi. In seguito al suicidio di una giovane donna, Ro e Guy conoscono i misteriosi Roman e Minnie, anziani quanto misteriosi vicini di casa, di cui la donna era la governante. La frequentazione con i due vegliardi diventa morbosa, tanto che Guy ne fa quasi dei mèntori: Rosemary invece rimane distante, anche se pian piano la loro vita e quella dei due anziani diventa quasi...

voto al film: scandoniano assegna il voto ottimo a Rosemary's Baby (1968)

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19 settembre 2011 Opinione di barabbovich su "Rosemary's Baby"
barabbovich

Pur di ottenere successo a teatro e al cinema, Guy Woodhouse (John Cassavetes), da poco trasferitosi nella casa che fu abitata da strani stregoni e adepti del satanismo a Manhattan, promette ai dirimpettai - cultori di una setta satanica - il figlio che gli darà sua moglie Rosemary (Mia Farrow).La poverina, donna frustrata e senza personalità, ci impiega quasi due ore di film per capire il complotto. Partorito il mostro satanico, a seguito di continue ingurgitazioni di pozioni ...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Rosemary's Baby (1968)

1 commento
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