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Borg McEnroe

Regia di Janus Metz Pedersen vedi scheda film

Commenti brevi
  • Il tennis è uno sport individuale con scontro (e non "incontro"!) diretto. Ci vuole "cattiveria", con sé stessi o con l'altro o col mondo. Il film rappresenta questo concetto egregiamente, a cominciare dalla regia: inquadrata sempre una sola parte di campo e soltanto nello "scontro" finale appare il tutto campo. Ottimo cast. Voto 7.5

    commento di nissaki66
  • Borg McEnroe è un film senza dubbio godibile e a tratti avvincente, anche se la presa di posizione a favore del tennista svedese e una certa superficialità, pur non compromettendo l'opera, ne limitano fortemente le potenzialità.

    leggi la recensione completa di Malpaso
  • Film deludente, sia sotto l'aspetto delle ricostruzione sportiva sia per una sceneggiatura debolissima che sconfina spesso nel patetico.

    leggi la recensione completa di siro17
  • Il tennis non è come il calcio o l'hockey: non conta solo vincere, ma anche come si vince. Non è uno sport per tutti i ceti sociali.

    leggi la recensione completa di champagne1
  • “Borg McEnroe” propone una sfida sportiva che si scioglie in un discorso più ampio, coinvolgendo in un attimo anche chi con il tennis non ha il benché minimo rapporto. Storicamente, il tennis con il cinema quaglia poco e anche questa volta il matrimonio presenta diversi limiti. Aspettiamo il momento dell’ultradecennale sfida tra Federer e Nadal.

    leggi la recensione completa di supadany
  • Il tennis usa il linguaggio della vita: vantaggio, servizio, errore, pausa, amore (o zero). Ogni partita è una vita in miniatura Andre Agassi

    leggi la recensione completa di gaiart