Orizzonti di gloria (1957)




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Humor umorismo in Orizzonti di gloria: assente
Ritmo ritmo in Orizzonti di gloria: presente
Impegno impegno in Orizzonti di gloria: forte
Tensione tensione in Orizzonti di gloria: forte
Erotismo erotismo in Orizzonti di gloria: assente

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FilmTV assegna il voto ottimo a Orizzonti di gloria

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Orizzonti di gloria (voti: 192 media: 4,59) 192

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La trama

La follia della guerra è un ordine assurdo che deve essere eseguito a ogni costo.

Durante la Prima Guerra Mondiale, per uno stupido puntiglio, un generale francese ordina un attacco a una postazione tedesca praticamente inespugnabile. Il colonnello Dax, ufficiale coraggioso e onesto, capisce la follia dell'ordine e cerca di evitare la carneficina, ma, di fronte all'ottusità dei suoi superiori, è costretto a eseguire i comandi. L'assalto, naturalmente, fallisce, ma non è tutto: il tronfio generale fa fucilare tre soldati per vigliaccheria.  

Splendido film sulla follia del potere militare. Le logiche di classe, l'orrore del corpo offeso, le geometrie e l'ironia. Uno dei capolavori di Kubrick e una delle migliori interpretazioni di Douglas, che produsse anche il film.

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 02/01/2011 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto ottimo

Stanley Kubrick, nel descrivere l’orrore, segue la strada della terribile necessità, che forza il destino in nome di una ragione che assurdamente sovrasta l’intelletto umano. La guerra ha le sue leggi, che, in quanto tali, possono essere interpretate ed applicate in vario modo; però, in ogni caso, gli scopi ultimi possono essere solo la distruzione e la morte, al di là o al di qua delle linee nemiche. L’immagine suggerita dalla contorta vicenda militare e giudiziaria di questo film è quella di un enorme fucile, la cui canna può essere orientata a piacere, ma che non può fare a meno di sparare. Il potere in mano ai politici e agli alti ufficiali, ossia a coloro che impartiscono ordini dalle retrovie, coincide con la facoltà di scegliere liberamente le vittime da consegnare in pasto al moloch, a questa macchina infernale che, una volta avviata, nessuno è in grado di fermare. Tutto è  quindi lecito, perfino bombardare le proprie truppe, o giustiziare i propri uomini, pur di mantenere accesa l’immane fornace dell’odio istituzionalizzato.  Nel cinema di Kubrick la violenza è un impulso che apparentemente colpisce alla cieca, ma, in realtà, segue le direttive di un progetto ben preciso, sottomettendo la morale all’imperioso volere dell’azione,  che preme per mettere in scena la propria opera devastatrice.  Paura e desiderio sono le uniche emozioni in ballo in questo cinico spettacolo, in cui la difesa e l’attacco – e non la vittoria e la sconfitta – sono i termini antitetici che determinano, più che la battaglia di un esercito e di un popolo per la conquista del territorio, una disputa tra oligarchi per migliorare i contorni della propria immagine pubblica, e allargare i confini della propria personale area di influenza. Questa alienazione del conflitto - che si manifesta concretamente a livello strategico, ma corrisponde, sotto il profilo etico e ideologico, ad un autentico tradimento della causa – è l’argomento centrale di Orizzonti di gloria, che lo sviluppa, con pari intensità ed accuratezza, sia sul piano narrativo del dramma, sia su quello dialettico dell’analisi. I valori e i comportamenti dei personaggi sono il vero oggetto dell’indagine, mentre gli eventi storici rimangono sullo sfondo, immobili come la linea del fronte franco-tedesco nel 1916: la geografia bellica è ancorata alla misteriosa località di Anthill, una “collina di formiche” inespugnabile, che diviene l’unico punto di riferimento, il simbolico luogo rispetto al quale il coraggio e la codardia dei singoli soldati si misurano in metri percorsi. Combattere ad ogni costo, avanzare comunque verso il traguardo prescritto è il perentorio diktat imposto dal generale Mireau alle truppe del colonnello Dax, benché l’impresa sia palesemente insensata e suicida: e a definire i rapporti tra superiori e subalterni, dopo l’inevitabile insuccesso, non sarà l’opportunità di un cambio di rotta, di un rimedio all’errore, bensì il crudele gioco dello scarico di colpa, culminante nel solito, tragico sacrificio del capro espiatorio.  
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SI

Opinioni su Orizzonti di gloria


12 maggio 2013 Opinione di Sengu Muramasa su "Orizzonti di gloria"
Sengu Muramasa

Kubrick. Potrei anche fermarmi qui. Ma no..Orizzonti di gloria merita più di qualche riga, è un capolavoro, in tutto. Kubrick inserisce delle trovate registiche che mandano al massimo l'immedesimazione e grazie agli interpreti e alla sceneggiatura crea un potentissimo condensato anti-militarista in un film di guerra. Il maestro Kubrick si avvale, come sempre, di un genere per parlare di tutt'altro. Grazie per aver regalato al cinema questo capolavoro che non deve essere mai dimenticato....

voto al film: Sengu Muramasa assegna il voto ottimo a Orizzonti di gloria (1957)


22 dicembre 2012 Opinione di miccialunga su "Orizzonti di gloria"
miccialunga

Vero capolavoro. Viaggio nel fondo della follia (auto)lesionista umana, singolare e collettiva; ricerca sul (non) senso e sull'(in)evitabilità della violenza; analisi della meschinità, dell'(in)sensibilità, della bestialità, del bisogno di ciascuno di sentirsi parte(cipe) dell'unicità del genere umano; riflessione sull'onestà anche se interna ad un sistema orientato alla distruzione; descrizione individualizzata della malvagità; dichiarazione di ripudio della guerra. Sguardo...

voto al film: miccialunga assegna il voto ottimo a Orizzonti di gloria (1957)

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13 novembre 2012 Opinione di barabbovich su "Orizzonti di gloria"
barabbovich

Nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, un generale francese ambizioso e disumano (Macready) manda tre soldati (Meeker, Carey e Turkel) davanti alla corte marziale, accusandoli di codardia per avere indietreggiato dinanzi ad un'azione impossibile mirata a conquistare il "formicaio" tedesco. Un colonnello umanitario (Kirk Douglas) ne prende la difesa: non riuscirà a salvare loro la vita, ma otterrà chiarezza sull'oscura vicenda. Interessato al tema della violenza e...

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a Orizzonti di gloria (1957)

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8 aprile 2012 Opinione di Argan su "Orizzonti di gloria"
Argan

Un altro capolavoro di Kubrick, molto coinvolgente e soprattutto ci fa riflettere sul significato della guerra, di uomini che possiedono il comando e per salvarsi la faccia mettono a rischio la vita di migliaia di uomini che vengono costretti a combattere senza una profonda motivazione, con l'unico scopo di recare danno ad altre vite, alla fine del film una donna tedesca canta il suo inno ai soldati francesi, che inizialmente la prendono in giro, ma poi si emozionano; Che non significhi che...

voto al film: Argan assegna il voto buono a Orizzonti di gloria (1957)

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7 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Orizzonti di gloria"
marcopolo30

Film di guerra, anzi IL film di guerra, o meglio ancora: IL film di guerra contro la guerra. Kubrick riesce con un'opera compatta e senza fronzoli a descrivere meglio di ogni altro l'assurdità della guerra, degli eserciti, dell'ambizione umana priva di limiti e scrupoli. Uno dei più grandi capolavori del cinema mondiale.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Orizzonti di gloria (1957)

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27 gennaio 2012 Opinione di bellahenry su "Orizzonti di gloria"
bellahenry

un film pazzesco su tutte le battaglie dell'uomo, tra classi, contro il potere, contro i ricchi, contro le ingiustizie,contro i propri fratelli,contro la morte...contro tutto. visivamente la cosa che piu colpisce di questo film è come kubrick faccia saltare la scena dalle fangose trincee a salotti puliti e raffinatissimi per poi tronare nella "fogna" rendendo tutto ancora piu opprimente e piu cattivo. una storia di umanità in un contesto dove umanità non ce n'è...dove i protagonisti non...

voto al film: bellahenry assegna il voto ottimo a Orizzonti di gloria (1957)

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10 novembre 2011 Opinione di antonio de curtis su "Orizzonti di gloria"
antonio de curtis

Ottimo film di Kubrick sulla prima guerra mondiale(fonte di inspirazione sia per la grande Guerra di Monicelli che per Uomini Contro di Rosi)

voto al film: antonio de curtis assegna il voto ottimo a Orizzonti di gloria (1957)


12 ottobre 2011 Opinione di thetreeoflife su "Orizzonti di gloria"
thetreeoflife

Il film è ambientato nel 1916, in piena prima guerra mondiale sul fronte franco-tedesco. Il generale francese Broulard decide di sferrare un attacco al formicaio, una postazione in mano ai tedeschi, e riesce a convincere il renitente generale Mireau, con la promessa di una promozione. Non è d’accordo il colonnello Dax che pure è costretto a dirigere l’attacco. Sarà un norme fallimento, ma per non macchiare il suo onore Mireau accuserà i soldati di codardia. Tre di loro subiranno la...

voto al film: thetreeoflife assegna il voto ottimo a Orizzonti di gloria (1957)

2 commenti
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26 settembre 2011 Opinione di Tarabas su "Orizzonti di gloria"
Tarabas

Un attacco insensato ordinato per ambizione, una carneficina inutile, una decimazione che ha per vittime tre soldati innocenti. Con economia di immagini e parole, scelta precisa e non imposizione delle circostanze, Kubrick usa un episodio militare per riflettere sul contrasto insanabile tra l'etica (razionale) e l'irrazionalità implicita nell'agire umano, che corrompe tutto a cominciare dalla giustizia. La corte marziale è una recita messa in scena su un pavimento a scacchi, con una...

voto al film: Tarabas assegna il voto ottimo a Orizzonti di gloria (1957)

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2 gennaio 2011 Opinione di OGM su "Orizzonti di gloria"
OGM

Stanley Kubrick, nel descrivere l’orrore, segue la strada della terribile necessità, che forza il destino in nome di una ragione che assurdamente sovrasta l’intelletto umano. La guerra ha le sue leggi, che, in quanto tali, possono essere interpretate ed applicate in vario modo; però, in ogni caso, gli scopi ultimi possono essere solo la distruzione e la morte, al di là o al di qua delle linee nemiche. L’immagine suggerita dalla contorta vicenda militare...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Orizzonti di gloria (1957)

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