L'oro di Napoli (1954)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'oro di Napoli: presente
Ritmo ritmo in L'oro di Napoli: presente
Impegno impegno in L'oro di Napoli: minimo
Tensione tensione in L'oro di Napoli: minimo
Erotismo erotismo in L'oro di Napoli: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'oro di Napoli

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'oro di Napoli (voti: 43 media: 4,00) 43

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locandina di L'oro di Napoli

24/03/2011

Il vocabolario dei sentimenti - Illusione (6)

 Ciao, Nonno! Non ho mai conosciuto il nonno di mio padre. So, però, che faceva l’attore.Era una celebrità locale. Nu’ guaglione d’a Sanità !...

di maurri 63

La trama

Il guappo: Totò vittima dei soprusi di un camorrista. "Pizze a credito": Sofia Loren salva in estremis il suo adulterio. "I giocatori": De Sica, nobile interdetto, sfida a scopa il bambino del portiere del palazzo. "Il funeralino": un bimbo povero è morto; che almeno abbia un degno percorso funebre. "Teresa": la prostituta Silvana Mangano si sposa. "Il professore": Eduardo docente di pernacchio. Dal libro omonimo di Giuseppe Marotta, sei bozzetti, fra commedia e dramma, raccontati con intensa partecipazione e sapiente eleganza. Grossi interpreti impiegati al meglio (al loro meglio Totò, Eduardo e la Loren) per un caleidoscopio di scene di vita dai molti sapori.  

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L'opinione più votata

Di jonas scritta il 21/01/2010 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Sei episodi liberamente tratti dal libro di Giuseppe Marotta: un povero diavolo si ribella al camorrista che gli si è insediato in casa dopo essere rimasto vedovo; una pizzaiola fedifraga riesce ingegnosamente a non farsi scoprire dal marito; una madre accompagna il funerale del suo bambino morto; un nobile, fatto interdire dai parenti dopo essersi rovinato con il gioco d’azzardo, è costretto a sfidare a scopa il figlioletto del portiere, che lo batte regolarmente; una prostituta accetta un matrimonio in bianco pur di liberarsi dalla miseria; un gruppo di popolani impartisce una lezione a un nobile spocchioso. Totò all’inizio, Eduardo alla fine, De Sica nel mezzo: il film si trovava in una botte di ferro già prima di cominciare. Il regista (che offre un’interpretazione impressionantemente autobiografica, essendo lui stesso un maniaco del gioco) riesce ancora a trovare accenti di autenticità nella descrizione della vitalità popolare, schivando ogni tentazione folkloristica (a differenza di quanto accadrà in Ieri oggi domani). Si ride, ma il riso è con ogni evidenza un modo per esorcizzare la tragicità della vita, per dimenticare anche solo un attimo il senso di morte che incombe dovunque (non solo nel 3° e nel 5° episodio, gli unici apertamente drammatici). Il “pernacchio” (da non confondersi con le volgari pernacchie) che sommerge il duca Alfonso Maria di S. Agata dei Fornari ha qualcosa di potentemente liberatorio: una soluzione a cui dovremmo ricorrere più spesso, specialmente di questi tempi.
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SI

Opinioni su L'oro di Napoli


6 aprile 2013 Opinione di will kane su "L'oro di Napoli"
will kane

Dal libro omonimo di Giuseppe Marotta,Vittorio De Sica trasse un film a episodi (sei),coprodotto da Carlo De Ponti e Dino De Laurentiis,quando ancora facevano coppia e finanziavano progetti importanti,e infatti nella pellicola hanno ruoli di primo piano le due mogli dei produttori,Sophia Loren e Silvana Mangano.Buon successo al botteghino,"L'oro di Napoli" mette in scena drammi e riso,miseria ed estro,filosofia e pietà:dall'episodio più poetico,"Il funeralino",che narra appunto il funerale...

voto al film: will kane assegna il voto buono a L'oro di Napoli (1954)

nessun commento
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17 agosto 2012 Opinione di wang yu su "L'oro di Napoli"
wang yu

Adulterio,gioco d'azzardo,ostentata bigotteria verso culti pagani,eccessi d'ira,se questo era l'oro di Napoli allora stavano proprio inguaiati!!!voto 1 -

voto al film: wang yu assegna il voto pessimo a L'oro di Napoli (1954)



3 aprile 2012 Opinione di GIMON 82 su "L'oro di Napoli"
GIMON 82

Che cos'e' l"Oro di Napoli"?, non è altro che il filo conduttore che ci guida all'interno di un universo misterioso,affascinante e a tratti grottesco che è il ventre vitale e pulsante di Napoli.Napoli è una citta' attraente,che tira a campare,che ha fatto dell'arte di arrangiarsi il suo modus-vivendi,il popolo partenopeo ha un certo rapporto alchemico e simbolico con la morte,quasi come fosse un qualcosa di racchiuso nella sua storia,fatta sopratutto di miserie,fame e malattie.Questo...

voto al film: GIMON 82 assegna il voto buono a L'oro di Napoli (1954)

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4 gennaio 2011 Opinione di picciotto su "L'oro di Napoli"
picciotto

questo è un altro capolavoro con:totò,sophia loren,silvana mangano,vittorio de sica,tina pica ed eduardo de filippo! ci sono circa 2 ore e 15 minuti da vedere nei bei tempi di napoli!

voto al film: picciotto assegna il voto ottimo a L'oro di Napoli (1954)



21 gennaio 2010 Opinione di jonas su "L'oro di Napoli"
jonas

Sei episodi liberamente tratti dal libro di Giuseppe Marotta: un povero diavolo si ribella al camorrista che gli si è insediato in casa dopo essere rimasto vedovo; una pizzaiola fedifraga riesce ingegnosamente a non farsi scoprire dal marito; una madre accompagna il funerale del suo bambino morto; un nobile, fatto interdire dai parenti dopo essersi rovinato con il gioco d’azzardo, è costretto a sfidare a scopa il figlioletto del portiere, che lo batte regolarmente; una...

voto al film: jonas assegna il voto buono a L'oro di Napoli (1954)

1 commento
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17 agosto 2009 Opinione di OGM su "L'oro di Napoli"
OGM

Lo spirito napoletano è, secondo Giuseppe Marotta, l'innata capacità di rimediare al dramma con una pezza di romantica futilità. La bellezza della vita, nel microcosmo partenopeo, è un pirandelliano sentimento del contrario, che si sovrappone al dolore, alla sfortuna e alla miseria, dando alla cruda realtà i contorni di una fantasiosa verità da sogno. Se la disgrazia è palese e irrimediabile, si può sempre, però, rieducare lo...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a L'oro di Napoli (1954)

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13 agosto 2009 Opinione di Antonio08 su "L'oro di Napoli"
Antonio08

Un film capolavoro, una commedia tragica che ha l'infinita sceneggiatura dei napoletani, l'arte di costruirsi la vita drammaticamente. Magistrali gli interpreti, Totò drammatico, Paolo Stoppa tragico-napoletanità, De Sica grandissimo nel suo cameo di nobile spiantato, Loren un po' sopra le righe, Silvana Mangano eccezionale la sua prostituta che si illude e accetta una vita da ricostruire, e Erno Crisa, bravissimo ad impersonarsi nell'ombrosità del suo personaggio,...

voto al film: Antonio08 assegna il voto ottimo a L'oro di Napoli (1954)


8 agosto 2009 Opinione di gene55 su "L'oro di Napoli"
gene55

STORIA del cinema italiano e,come dico spesso quando si tratta di Totò o De Sica,da far vedere ai bambini a scuola...

voto al film: gene55 assegna il voto ottimo a L'oro di Napoli (1954)



8 agosto 2009 Opinione di emmepi8 su "L'oro di Napoli"
emmepi8

  Un De Sica, ancora con le idee chiare del suo cinema migliore; tratto da alcuni racconti di Marotta ed in aggiunta uno del solo Zavattini; una discreta sceneggiatura a tre mani: Marotta, De Sica e Zavattini, riresce a trovare un equilibrio narrativo che fa dell'operazione non un solo film ad episodi, ma un manifesta di una Napoli di quegli anni, ma che per certi versi anche di oggi. Fu maneggiato un po' dai produttori, e ci sono delle vere chicche, che all'epoca furono anche...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a L'oro di Napoli (1954)


11 luglio 2009 Opinione di sasso67 su "L'oro di Napoli"
sasso67

Opera corale, ma anche frammentaria, nella filmografia di De Sica, che, dopo il grande periodo neorealista, si dedica a quella che ha sempre considerato la propria città d'adozione. Gli episodi sono tutti di buon livello, ma è l'insieme che appare un po' disorganico, forse come disorganica è l'immagine di Napoli, con quell'alternarsi di siparietti comici con altri puramente tragici ("Il funeralino" e "Teresa"). I miei episodi preferiti sono quello con lo stesso De Sica...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a L'oro di Napoli (1954)




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