Il sorpasso (1962)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il sorpasso: presente
Ritmo ritmo in Il sorpasso: forte
Impegno impegno in Il sorpasso: presente
Tensione tensione in Il sorpasso: presente
Erotismo erotismo in Il sorpasso: minimo

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FilmTV assegna il voto ottimo a Il sorpasso

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Il sorpasso (voti: 149 media: 4,51) 149

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17/11/2012

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di LIBERTADIPAROLA75

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La trama

Bruno Cortona estroverso e superficiale quarantenne, incontra casualmente, nella Roma spopolata di Ferragosto, lo studente universitario Roberto Mariani, timido e studioso, e lo convince ad unirsi a lui per una scorribanda automobilistica. Sono due temperamenti diversissimi, e il giovane prova per il suo occasionale compagno un misto di repulsione e di attrazione. Forse il capolavoro della commedia ll'italiana del boom, uno spaccato tanto perfetto daq caricarsi di forza allegorica. Magistrale Gassman, indimenticabile il vagabondare dei due, sospeso tra momenti esilaranti ed altri tragici. Per capire l'Italia degli anni '60 (e non solo), meglio di un libro di storia.  

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 07/12/2010 - utile per 32 utenti

Voto al film: voto ottimo

"Il sorpasso" di Dino Risi è uno dei film più belli e caratterizzanti di quella stagione aurea della storia del cinema italiano andata sotto il nome di "commedia all'italiana", quando si raccontava il paese mettendone a nudo i vizi e le debolezze attraverso la delineazione emblematica dei suoi tipi d'autore, quando si diede corpo a un insieme di film che ancora oggi resistono all'usura del tempo e che alla stregua si un saggio di Sociologia offrono un quadro più che esauriente per chiunque voglia conoscere di più e meglio il carattere di una nazione chiamata Italia. In questo quadro d'insieme, Bruno Cortona (Vittorio Gassman) e Roberto Mariani (Jean Louis Trintignant) rappresentano due perfetti esempi di come si intendeva parlare del paese partendo dalla caratterizzazione particolare di esponenti peculiari del suo popolo. Ma più di loro, direi che assolutamente centrale è la Spider bianca decappottabile, l'oggetto del desiderio di tanti giovani in rampa di lancio, capace tanto di riflettere gli umori e il temperamento di entrambi, quanto di simboleggiare l'adesione acritica a un modo di procedere nella vita che guardava più alla forma che alla sostanza, più all'apparire che all'essere, sorpassando continuamente chi ti stava davanti senza il benchè minimo rispetto delle regole. E' lo stumento attraverso cui vengono abbattute le normali percecezioni dello spazio e del tempo. Le distanze sono letteralmente divorate e il solo tempo a cui si presta attenzione è quello che serve per colmare lo spazio che intercorre dal punto in cui ci si trova e quello in cui si decide di arrivare. In quella macchina sono delineate due precise psicologie : l'alta borghesia da un lato, arrivista e pressapochista, con l'aggressiva faciloneria di Bruno a rappresentare verosimilmente il nascente e crescente rampantismo dei "falliti" di successo ; lo spirito piccolo borghese dall'altro, con i suoi valori ben radicati e consolidati ma con un occhio sempre attento alle possibilità di migliorare la propria posizione sociale. La Spider bianca è mezzo e fine, insomma, la personificazione stessa di un destino che riguardava un intero paese. Nella silenziosa e deserta Roma ferragostana, la Lancia Aprilia di Bruno Cortona squarcia la coltre di afa che ha anestetizzato la città, come per vincere l'improduttiva oziosità di chi standosene immobilizzato non concorre a partecipare al decollo economico della nazione. Per Bruno l'importante è stare sempre in moto, non fermarsi mai, conoscere sempre nuove persone e promuovere sempre nuove relazioni. La vita dura giusto un giorno e passata la notte ne inizia subito un'altra. La velocità con cui viaggia gli fa sfiorare le cose mai toccarle, attribuirgli una forma indistinta mai completa. Ha una figlia (Catherine Spaak) che potrebbe essere la sua amante e un idea del tutto occasionale del lavoro. Roberto è la sua antitesi, timido e impacciato, è il tipo di ragazzo che sa aspettare il suo turno e che intanto progetta il futuro con la lentezza tipica di chi sa dare il giusto peso alle cose che si fanno. E' perfettamente consapevole del suo ruolo sociale ma questo non gli impedisce di maturare un inconfessabile attrazione per il mondo di Bruno che per lui rappresenterà una sorta di iniziazione alla vita. Il caso li fa incontrare e quando Bruno invita Roberto a fare un giro sul suo bolide la simpatica cialtroneria del primo ha la meglio sulle timide resistenze del secondo. Escono per una semplice gita fuori porta ma quel giro in auto si trasforma in un percorso esistenziale che ha tutti gli ingredienti di un viaggio allegorico nel cuore di un paese attraversato dalla contagiosa febbre del boom economico. Sostano in più tappe, sfiorando la tragicomica superficialità degli incontri occasionali e la sacralità delle abitudini ritualizzate. L'auto racchiude in se il modo in cui si istaura e si delinea il loro rapporto, ne assorbe la personalità fino a renderle interdipendenti, a complementarne gli slanci emozionali, a farli partecipi di uno stesso spazio, di una stessa idea di paese lanciato a tutta velocità incontro al suo radioso futuro. Un futuro degno di speranze, di aspettative, ma anche gravido di spiacevoli inconvenienti se le leve del comando non vengono usate col dovuto rispetto della regole. Un capolavoro assoluto.
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SI

Opinioni su Il sorpasso


9 febbraio 2013 Opinione di barabbovich su "Il sorpasso"
barabbovich

In una Roma deserta (parte delle riprese sono state effettuate nel quartiere della Balduina), nel giorno di ferragosto, Bruno Cortona (Gassman), vitellone  quarantenne e spaccone abituato a vivere di espedienti, si imbatte in Roberto (Trintignant), un timido studente di legge che sta preparando un esame. Con lui, nonostante la riluttanza del ragazzo, inizierà un viaggio picaresco e casuale che lo porterà fino alla Toscana. Il capolavoro di Dino Risi e uno dei film seminali dell'intera...

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a Il sorpasso (1962)

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12 luglio 2012 Opinione di ilconformista su "Il sorpasso"
ilconformista

Il film è piacevole e divertente, a tratti comico. Da vedere sino alla fine. 

voto al film: ilconformista assegna il voto buono a Il sorpasso (1962)



18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Il sorpasso"
MrPostman

Esuberante affresco della realtà italica degli anni '60, tratteggiata in ogni suo aspetto etnico-folkloristico ( come dimenticare le sgargianti ragazze dalla minigonna scintillante e la voglia di vivere e di ballare il twist del tempo?). P.S.: SPOILER La morte del giovane ragazzo timido, mite e volenteroso non è stata una pura casualità a livello cinematografico.Anche ciò ha un significato...

voto al film: MrPostman assegna il voto buono a Il sorpasso (1962)


6 dicembre 2011 Opinione di danandre67 su "Il sorpasso"
danandre67

Grandi interpretazione per questo capolavoro,c'e ne fossero di film cosi......

voto al film: danandre67 assegna il voto ottimo a Il sorpasso (1962)



22 novembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Il sorpasso"
marcopolo30

Classicissimo degli anni '60 e del cinema Italiano in genere. Grandiosa l'idea di un road movie nostrano accostando due personaggi che più diversi fra loro non potrebbero. Impareggiabile la metafora della vita, quella vera, vissuta, che finisce non appena incomincia. Gassman da 11 e lode, come sempre.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Il sorpasso (1962)


18 febbraio 2011 Opinione di ligeti su "Il sorpasso"
ligeti

Il sorpasso è un incontro tra due mondi e personalità agli antipodi. È il capolavoro di un Dino Risi in stato di grazia, sia contenutistico che formale, grazie anche a collaboratori di prim’ordine (Alfio Contini incornicia il film in un bel bianco e nero). Siamo a Roma durante il Ferragosto, quando la città è quasi completamente deserta. All’inizio del film, vediamo Bruno Cortona, quarantenne vigoroso amante della guida sportiva e delle...

voto al film: ligeti assegna il voto ottimo a Il sorpasso (1962)

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7 dicembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Il sorpasso"
Peppe Comune

"Il sorpasso" di Dino Risi è uno dei film più belli e caratterizzanti di quella stagione aurea della storia del cinema italiano andata sotto il nome di "commedia all'italiana", quando si raccontava il paese mettendone a nudo i vizi e le debolezze attraverso la delineazione emblematica dei suoi tipi d'autore, quando si diede corpo a un insieme di film che ancora oggi resistono all'usura del tempo e che alla stregua si un saggio di Sociologia offrono un quadro più che...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto ottimo a Il sorpasso (1962)

4 commenti
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4 dicembre 2010 Opinione di fox1969 su "Il sorpasso"
fox1969

Questo film conferma la mia teoria che una trama....per quanto semplice se interpretata e sceneggiata con maestria può portare ad un capolavoro. Le tipologie dei due personaggi sono messe in contrasto in maniera geniale, inizialmente opposte, ma gradualmente sfumano e si avvicinano conducendo al dramma finale. Incredibili il carisma e l'arte recitativa di Gassman che ci tiene incollati allo schermo per tutta la durata del film con non pochi attimi di umorismo e tragedia.

voto al film: fox1969 assegna il voto ottimo a Il sorpasso (1962)



14 agosto 2010 Opinione di bukowski91 su "Il sorpasso"
bukowski91

Un film semplicemente epocale. La sua forza è sicuramente l'estrema modernità che trasmette anche se siamo nel 1962, infatti quando l'ho visto mi sembrava di osservare la realtà odierna. il film è ambientato a ferragosto (e non a caso lo sto commentando proprio in questo periodo) e un uomo sui 35-40 anni coinvolge un ragazzo nelle sue avventure stradali sulla sua lancia aurelia facendogli vivere i suoi due giorni più belli della sua vita, ma purtroppo anche...

voto al film: bukowski91 assegna il voto ottimo a Il sorpasso (1962)

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20 aprile 2010 Opinione di curiosone49 su "Il sorpasso"
curiosone49

In altra parte ( Playlist) ho scritto cosa mi evoca questo capolavoro del cinema italiano. Qui dico solo che Albertone ha interpretato, anni dopo, un film” on the road” (In viaggio con papà) che per molti versi fa assonanza con il più famoso Sorpasso...Qui un Cortona (Gassman) senza scrupoli dà lezioni di vita ad un timido studente di legge (Trintignant), in “Viaggio con papà” assistiamo con struggente tenerezza al tentativo di un padre...

voto al film: curiosone49 assegna il voto ottimo a Il sorpasso (1962)

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