Il caso Thomas Crown (1968)
Con Steve McQueen, Faye Dunaway, Yaphet Kotto, Paul Burke
La trama
Uno spregiudicato banchiere ha fatto il colpo nella sua stessa banca. Una bella detective lo scopre. Tra i due nasce una simpatia che ben presto si trasforma in amore, ma lei vuole comunque denunciarlo. Allora lui, per convincerla a fuggire insieme in Brasile, le annuncia il luogo del suo prossimo colpo. Le dà quindi appuntamento sul luogo dove sarà portata la refurtiva.
Giallo sofisticato per Norman Jewison che si muove all'interno del cinema di genere con una volontà di rinnovamento che lascia il segno. Gli affascinanti protagonisti sono Steve McQueen e Faye Dunaway.
L'opinione più votata
Di maso scritta il 19/11/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Dopo la bella copertina corredata dalla vorticosa canzone di Michael Legrand “Windmills of your mind” vincitrice di un Oscar strameritato e splendida come la soundtrack composta da brani jazz, assistiamo all’introduzione di due personaggi agli antipodi nella storia: da un lato il simpatico Jack Weston, che nella faccenda avrà il semplice ruolo di autista incaricato per la consegna del malloppo, dall’altro McQueen, ovvero Thomas Crown, che gli punta un faro addosso per non farsi vedere in viso mentre gli propone l’affare; con questa semplice trovata Jewison ci da una chiara indicazione su come poter inquadrare Thomas Crown: è un personaggio misterioso, indecifrabile, di poche parole, che vive la sua vita dividendosi fra la direzione della sua banca e posti esclusivi, fra attività sportive e belle donne.
Jewison voleva per questo ruolo elegantissimo ed affascinante l’attore che negli anni sessanta aveva incarnato al meglio tali caratteristiche: Sean Connery, ma l’allora richiestissimo attore scozzese rifiutò l’offerta, una decisione di cui in seguito si pentì, poiché è fuori dubbio che era perfetto per recitare questa parte.
Da quel rifiuto nacque l’interessamento di McQueen per il personaggio, lui che era sempre stato selezionato per raffigurare uomini di origini umili, intravide in Thomas Crown l’occasione per dimostrare di essere un attore a tutto tondo, capace di rendere credibile anche un uomo che era cresciuto nel lusso e si era guadagnato una laurea in economia, riuscì nell’impresa in maniera egregia, si impegnò tantissimo studiando giorno e notte la parte, perfezionando la sua dizione, imparò anche a giocare a polo tanto che Jewison che lo conosceva dai tempi di “Cincinnati Kid” gli affidò la parte con grande soddisfazione sua e mia visto che considero questa prova del grande Steve se non la migliore almeno nella top five, poiché il suo talento ed i suoi movimenti misurati sono disseminati dall’inizio alla fine della pellicola: la partita a golf, le evoluzioni con l’aliante, la corsa in spiaggia con il dune-buggy, la sauna con la Dunaway in cui gli fu fatta indossare erroneamente una catenina, la sequenza della partita di Polo in cui lo split-screen esalta sia gli aspetti tecnici del gioco sia la fisicità del King of cool.
Un discorso a parte merita la scena più famosa dell’intero lotto che per anni ha detenuto il record del bacio più lungo mai filmato, mi riferisco alla partita a scacchi, più che mai simbolica ed erotica, tra McQueen e la Dunaway, che Jewison ha reso meravigliosa frammentando l’azione con riprese alternate dei contendenti, dei singoli pezzi accarezzati in maniera sensuale, riprendendo il tutto dall’alto o concentrandosi sugli sguardi, dimostrando ancora una volta di essere un regista di classe sopraffina, eccelso in ogni fase del film making: scrittura, direzione e montaggio. ESPANDI +
- negative [5]
- sufficienti [5]
- positive [10]
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19 novembre 2011 Opinione di maso su "Il caso Thomas Crown"
Sofisticato film di Jewison in perfetto equilibrio fra heist-movie e commedia romantica che vede come protagonisti, nemici e amanti, uno stracool Steve McQueen all’apice della carriera nel ruolo del banchiere moralista, ricchissimo e donnaiolo opposto ad una altrettanto affascinante Faye Dunaway nella parte dell’investigatrice della compagnia assicurativa che viene chiamata in causa dalla polizia di Boston per risolvere un intricatissimo caso riguardante una rapina congeniata alla...
voto al film: 
12 novembre 2011 Opinione di michel su "Il caso Thomas Crown"
Faye fa l'amore per finta, Steve rapina per hobby, Norman spezzetta per vezzo, solo lo spettatore si annoia sul serio.
voto al film: 
14 maggio 2011 Opinione di Tex Murphy su "Il caso Thomas Crown"
La più bella partita a scacchi della storia del cinema.
voto al film: 
30 aprile 2011 Opinione di sasso67 su "Il caso Thomas Crown"
Confuso e noioso, il film di Jewison compie un abuso di split screen multipli, che all'epoca erano all'avanguardia ed oggi appaiono fastidiosi. Quando è in scena Steve McQueen, Il caso Thomas Crown si regge sul carisma del divo, ma nelle sequenze in cui il protagonista non è in scena, diventa quasi sfiancante.
voto al film: 
11 marzo 2011 Opinione di Tarabas su "Il caso Thomas Crown"
Miliardario annoiato mette su il colpo in banca del secolo, riesce e poi rimorchia persino l'investigatrice assicurativa. Se si annoia lui, bello ricco e appaiato con Faye Dunaway, figurarsi gli spettatori. Film francamente inutile, con una trama fasulla e espedienti registici datatissimi e invecchiati male, in primis l'insopportabile splitscreen propinato in tutte le salse. Gode di fama immeritata, forse per la presenza presuntivamente carismatica di McQueen.
voto al film: 
27 luglio 2010 Opinione di wundt su "Il caso Thomas Crown"
Spesso originale, molte volte soprendentemente buttato via. Ottima prova del cast, ma la tensione non riesce mai ad esplodere completamente, nonostante alcuni passaggi (vedi la scena della rapina in banca) siano notevoli e, per certi versino, persin affascinanti. Dimezzato.
voto al film: 
21 dicembre 2009 Opinione di OGM su "Il caso Thomas Crown"
Come in una lunga sorsata di vino dal retrogusto delicato, in questo film la tensione dell'azione si trasforma nella vellutata psicologia del sentimento. Il confronto tra cacciatore e preda è una sfida serrata a base di sguardi e silenzi, il cui obiettivo è indeciso tra seduzione e cattura. Le personalità dei due protagonisti si fanno avanti come onde impetuose, che travolgono le barriere imposte dai ruoli; così il fascino femminile di lei prevale sul suo acume di...
voto al film: 
26 novembre 2009 Opinione di mmciak su "Il caso Thomas Crown"
"Il caso Thomas Crown" ("The Thomas Crown Affair") diretto nel 1968 da Norman Jewison,devo dire che mi è piaciuto. La storia si svolge a Boston e racconta che avviene una rapina dorata in una banca, dove le indagini non riescono a cavarne un ragno dal buco. Questo perché c'è sotto Thomas Crown, uno spregiudicato banchiere che ha organizzato il colpo nella sua stessa banca. La polizia per il motivo che le indagini sono difficili chiama la bella detective...
voto al film: 
4 luglio 2009 Opinione di urbangolfer su "Il caso Thomas Crown"
Lo split-screen e la suprema musica cocktail-lounge di Legrand per un film di amorale mondanità.Riuscito e non riproducibile.
voto al film: 
23 maggio 2009 Opinione di bradipo68 su "Il caso Thomas Crown"
Amore vs interessi...ma stavolta vince l'amore.Questo film gode di un discreto seguito da parte dei cinefili.A me non ha mai fatto grande impressione,mi sembra più un film girato ammiccando al pubblico che veramente ispirato,ho sempre avuto la sensazione di un film superficiale e compiaciuto nel far notare le proprie forme alla moda.La coppia McQueen/Dunaway a quell'epoca era da considerare all'apice del glamourama hollywoodiano,così come la figura di lui,inguaribile...
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- sufficienti [5]
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