Napoli violenta (1976)

[ Italia 1976, Poliziesco, durata 95']   Regia di Umberto Lenzi
Con Maurizio Merli, John Saxon, Barry Sullivan, Elio Zamuto



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Napoli violenta: assente
Ritmo ritmo in Napoli violenta: presente
Impegno impegno in Napoli violenta: assente
Tensione tensione in Napoli violenta: presente
Erotismo erotismo in Napoli violenta: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Napoli violenta (voti: 34 media: 3,65) 34

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La trama

Un commissario lotta con ogni mezzo contro la camorra. Anche in barba alle leggi...

Destinato a Napoli in un periodo in cui la città partenopea è sotto la totale dominazione di uno spietato capo camorrista detto "O' Generale", il commissario Betti entra subito in azione con metodi non proprio ortodossi. Ma l'indagine si rivela più difficile del previsto.  

Successone del poliziottesco dell'epoca, violento e sguaiato ma diretto con mestiere da Lenzi, specie nelle sequenze d'azione.

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L'opinione più votata

Di Paul Hackett scritta il 25/01/2011 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Nella stranissima cronologia del poliziottesco italiano accade anche che un regista come Umberto Lenzi, che solo pochi mesi prima ha diretto Maurizio Merli nel ruolo del commissario Tanzi in "Roma  amano armata", decida di riproporre nel suo nuovo film "Napoli violenta" praticamente lo stesso personaggio chiamandolo, però, Betti, come il commissario di "Roma violenta", pellicola diretta l'anno prima da Marino Girolami (nel finale della quale Betti, peraltro, moriva!). Probabilmente l'intenzione era quella di sfruttare il "traino" dell'effetto sequel di un'opera di grande successo e non a caso lo sceneggiatore (Vincenzo Mannino) è lo stesso di "Roma violenta" ed il titolo dei due film è praticamente identico, ma l'episodio è comunque curioso e significativo del fatto che Maurizio Merli è sempre lui qualunque nome gli si dia. Non cambia, infatti, il copione interpretato dal compianto attore romano: sganassoni, sguardi truci, metodi spicci e funambolici inseguimenti urbani. Tutta roba godibilissima per qualsiasi appassionato di film d'azione movimentati e con il bene a combattere il male in maniera manichea e senza troppe sfumature, molto meno potabile per i tanti soloni dell'impegno civile applicato alla settima arte (bene che ci sia ma non può essere la conditio sine qua non) e dei tanti appassionati (veri o presunti) del cinema d'autore più pensoso (e palloso). La verità è che i film con questo nostro ispettore Callahan dei poveri sono dannatamente divertenti: lo erano all'epoca, quando il cinema di genere era il vero cinema popolare e di cassetta e non vezzo snob per pseudo-intellettuali come è diventato ora (anche se il vento sta cambiando di nuovo: la "rivalutazione" del poliziottesco è stata così massiccia che, per essere di nuovo "originali" a molti converrà ricominciare a stroncare) e divertenti lo sono ancora oggi, soprattutto perché profondamente impregnati di quell'estetica vintage (brutta parola, lo so) che molti di noi sugli "anta" hanno vissuto (e in parte rimpiangono). Su "Napoli violenta c'è abbastanza poco da dire che non sia intercambiabile con quanto detto per analoghi prodotti: film di genere, godibile, con ottimi caratteristi (John Saxon ed Elio Zamuto su tutti), ben diretto da uno specialista del genere. Tra i difetti vanno segnalati la sceneggiatura ondivaga e frammentaria di Vincenzo Mannino (stesso problema rilevato in "Roma violenta", per quanto mi riguarda preferisco di gran lunga Dardano Sacchetti che aveva sceneggiato "Roma a mano armata"), un cospicuo abuso di caricature e macchiette dialettali (a tratti un vero e proprio profluvio di luoghi comuni della (pseudo)napoletanità, a cominciare dalla insopportabile figura dello scugnizzo furbacchione) e una certa stanchezza che tende ad affiorare in più punti. Memorabile invece la scena dell'inseguimento, culminato nella sparatoria sulla funicolare. Buona (ma poco utilizzata, forse perché le scene di azione pura non sono poi moltissime) anche la colonna sonora di Franco Micalizzi che "schifrineggia" alla grande (o era Lalo Schifrin a "micalizzeggiare"? Chi può dirlo). In definitiva un buon film ma non uno dei migliori del genere poliziottesco: voto sufficiente.
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SI

Opinioni su Napoli violenta


8 marzo 2011 Opinione di Cipolla Colt su "Napoli violenta"
Cipolla Colt

Davvero un bel poliziesco, ben diretto dall'eperto Umberto Lenzi e interpretato da un infallibile Maurizio Merli. L'unica pecca del film è secondo me l'eccessiva violenza in alcune sequenze, ma nel complesso è un bel film. voto 7.5

voto al film: Cipolla Colt assegna il voto buono a Napoli violenta (1976)


3 marzo 2011 Opinione di bellahenry su "Napoli violenta"
bellahenry

il commissario Betti (merli) torna a napoli e ne esce uno dei piu belli,se non il piu bell, film poliziottesco di sempre. lenzi parte andando sul sicuro con una sigla che "ci fa correre" per napoli con la musica veloce tipica del genere...ma qui la colonna sonora è particolarmente bella,infatti Micalizzi ci regala un pezzo di storia convertendo la tarantella in un ritmo da poliziottesco...bellissima!e tutta la colonna sonora sarà sopra la media. dicevamo...Betti arriva alla...

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a Napoli violenta (1976)

nessun commento
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25 gennaio 2011 Opinione di Paul Hackett su "Napoli violenta"
Paul Hackett

Nella stranissima cronologia del poliziottesco italiano accade anche che un regista come Umberto Lenzi, che solo pochi mesi prima ha diretto Maurizio Merli nel ruolo del commissario Tanzi in "Roma  amano armata", decida di riproporre nel suo nuovo film "Napoli violenta" praticamente lo stesso personaggio chiamandolo, però, Betti, come il commissario di "Roma violenta", pellicola diretta l'anno prima da Marino Girolami (nel finale della quale Betti, peraltro, moriva!)....

voto al film: Paul Hackett assegna il voto sufficiente a Napoli violenta (1976)

nessun commento
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27 ottobre 2010 Opinione di mm40 su "Napoli violenta"
mm40

A pochi mesi dal suo debutto (in Roma violenta di Franco Martinelli) ritorna il commissario Betti, creatura di Vincenzo Mannino - sceneggiatore anche qui - ed ancora interpretato da Maurizio Merli. Che, va detto per inciso, come attore non è pessimo, ma neppure questo granchè: mantenendo lo stesso ceffo torvo ed ingrugnito dà ordini, combatte i criminali, effettua spettacolari inseguimenti e risponde laconico agli inviti dei superiori - vani - a mantenere la calma. Ma...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Napoli violenta (1976)



2 aprile 2010 Opinione di XANDER su "Napoli violenta"
XANDER

Che bello poter vedere questi ottimi polizieschi italiani pieni di azione e di ritmo. Non annoia mai e anche la bravura dei personaggi è ottima. Curiosità: da guardare l'intervista al regista negli extra del dvd perè spiega come è stato realizzato e alcune chicche per quanto riguarda certi aneddoti

voto al film: XANDER assegna il voto buono a Napoli violenta (1976)


20 marzo 2010 Opinione di will kane su "Napoli violenta"
will kane

 Figuriamoci se nella raccolta delle grandi città italiane usate come sfondo per il poliziottesco, dopo Milano,Torino,Roma, Bologna,Palermo, poteva mancare Napoli (Venezia e Firenze ispiravano più i thriller o i film a tinte horror...)? Torna sulle scene il commissario Betti, alias Maurizio Merli, con tanto di baffo scuro e ciuffo biondo, giacca a quadretti e maglia a collo alto sotto, pronto a menar sganassoni e pistolettate proibite alla massa di malviventi...

voto al film: will kane assegna il voto mediocre a Napoli violenta (1976)



3 marzo 2010 Opinione di mauel fantoni su "Napoli violenta"
mauel fantoni

A mio parere il miglior poliziesco del maestro del genere Umberto Lenzi. Grande ritmo e il compianto Maurizio Merli in forma strepitosa.

voto al film: mauel fantoni assegna il voto ottimo a Napoli violenta (1976)


21 maggio 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Napoli violenta"
Carlo Ceruti

Nulla di eccezionale, un poliziesco medio dell'epoca. Comunque alcune sequenze d'azione sono efficienti e Lenzi è esperto nella regia di film del genere. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 tensione:3

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto sufficiente a Napoli violenta (1976)



20 maggio 2009 Opinione di wang yu su "Napoli violenta"
wang yu

un film sulla Napoli violenta ben diretto e ben interpretato.

voto al film: wang yu assegna il voto buono a Napoli violenta (1976)


15 aprile 2009 Opinione di sasso67 su "Napoli violenta"
sasso67

Se fossi stato Brunetta (il critico Giampiero Brunetta, non il ministro: il solo pensiero mi fa rabbrividire), nel "Dizionario dei registi mondiali" Umberto Lenzi ce lo avrei messo. Non voglio dire che sia stato un grandissimo regista, ma il suo posticino, magari al posto di Pieraccioni, se lo sarebbe meritato. Lo dimostra anche questo "Napoli violenta", che senza tanti fronzoli o grandi scene madri riporta in auge, stavolta proprio nel capoluogo della Campania, il commissario Betti. C'è...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Napoli violenta (1976)

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