Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cape Fear. Il promontorio della paura: minimo
Ritmo ritmo in Cape Fear. Il promontorio della paura: forte
Impegno impegno in Cape Fear. Il promontorio della paura: assente
Tensione tensione in Cape Fear. Il promontorio della paura: forte
Erotismo erotismo in Cape Fear. Il promontorio della paura: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Cape Fear. Il promontorio della paura

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Cape Fear. Il promontorio della paura (voti: 166 media: 3,89) 166

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locandina di Cape Fear. Il promontorio della paura

09/05/2012

La "fiaba nera" del lupo scorsesiano

Sì, dopo lunghe, attentissime, scrupolose meditazioni, son giunto a tale conclusione. Una delle parole chiavi del Cinema di Martin Scorsese è "lupo". Il lupo, allevato fuori...

di Travis Bickle 1979

La trama

Max Cady (De Niro) s'è fatto quattordici anni di carcere per stupro. Non che Max fosse innocente, però è vero che Sam Bowden (Nolte), il suo avvocato, ha omesso di presentare un documento che avrebbe potuto alleggerire la sentenza. Oggi Bowden vive nel North Carolina, con la moglie Leigh (Lange) e la figlia adolescente Danielle (Lewis). Tutte queste cose Max le sa perché ha deciso di fargliela pagare. Ma, almeno all'inizio, non in maniera evidente. Basta farsi vedere in giro nei luoghi che lui frequenta, sedersi davanti a lui al cinema, ammazzargli il cane, magari, mettere qualche dubbio in testa alla giovane Danielle. Nulla per cui uno possa essere messo in galera. Per tutto il primo tempo non si sa da che parte stare. De Niro non è proprio simpatico, ma anche Nolte non è uno stinco di santo. Poi nella seconda parte il film precipita in uno sfrenato "andante con moto", con De Niro che non muore mai perché è insanabile e ineliminabile come un rimorso. In mezzo sta la scena clou, quella di "Cappuccetto Rosso", quella in cui De Niro suggerisce alla Lewis di leggere Henry Miller e lei, in risposta, comincia a succhiargli un pollice. Un film irresistibile. 

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 11/09/2010 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto buono

Max Cady (Robert De Niro) esce dal carcere dopo quattordici anni di dedenzione. Venne condannato per stupro, un crimine che con ogni probabilità lui aveva effettivamente commesso. Ma se l'avvocato difensore Sam Bowden (Nick Nolte) l'avesse difeso meglio, se avesse presentato alla corte un rapporto che delineava il profilo psicologico della vittima, avrebbe potuto avere una pena più lieve se non essere scagionato del tutto. Una volta libero Max Cady medita la vendetta contro l'avvocato, che deve essere lenta, insinuarsi come un tarlo nella pacifica ruotine familiare si da far risaltare le crepe irrisolte del suo rapporto con la moglie (Jessica Lange) e l'incomunicabilità di fatto con la figlia (Juliette Lewis), camminare al limite della legalità prima di esplodere con la stessa violenza che è stato costretto a subire in carcere, una violenza che gli ha irrimediabilmente corrotto l'animo."Cape Fear" è un thriller pervaso di un'atmosfera torbida e delirante, un film che avvince per ritmo e suggestione e che è servito a Martin Scorsese per fare il punto sullo stato di salute del suo paese attraverso le figure di Max Cody e Sam Bowden, corpi e anime di due modi distinti di essere partecipi della stessa idea del male : rappresentazione di un castigo da infliggere ad ogni costo l'uno, simbolo della tracotanza erta a modello di vita l'altro. Scorsese non ci porta a conoscere le colpe di Max Cady ma a concentrarci sulla valenza "messianica" della sua vendetta, che è troppo calcolata e violenta per non essere pensata come il prodotto di un male più generale che particolare, come la morte dell'innocenza che non può non riguardare tutti. Mette l'uno di fronte l'altro due frutti della stessa natura sistemica dove l'esplicazione criminale del primo mette a nudo l'implicito potenziale malefico presente nel secondo. Max Cody è un congegno a orologeria pronto ad esplodere con un fragore dirompente, spazzando via tutto, il buono e il cattivo, il bello e il brutto, il colpevole e l'innocente, il giusto e l'ingiusto, perchè non è il semplice risultato dell'istintiva voglia di far soffrire chi gli ha recato sofferenza, ma è un piano architettato contro un intero sistema, lo stesso che gli ha inculcato la furia assassina di cui è venuto in possesso. Un piano che ha un obiettivo preciso, diretto contro chi si è arbitrariamente arrogato il diritto di non compiere il suo dovere di avvocato cambiando la sostanza del suo processo, ma che delineandosi come se si trattasse di una missione religiosa e portato avanti con tanta fanatica devozione, non può non far pensare a una sorta di "angelo vendicatore" venuto a interrompere il tranquillo andamento di un paese adagiato sulla propria ricchezza, a una proiezione in forma tragica dalla più bieca ipocrisia benpensante. Un essere indistruttibile che si è nutrito di tutta la rabbia di questo mondo, che resiste fino allo stremo delle forze, che sembra non voler morire mai, come il male di cui è vittima e carnefice insieme. Max Cady è come il taxista di notte Travis o il Paul Hackett imprigionato in una New York fuori orario e fuori giri, è come gli apprendisti mafiosi della little Italy o i bravi ragazzi che raggiungono l'apice del crimine organizzato. Un modo come un altro che è servito a Martin Scorsese per raccontarci la coscienza sporca di un paese che continua a ripetersi di essere il regno delle opportunità. Probabilmente, è anche per questo che si è ammalato di megalomania. Ottimi gli attori, con una menzione particolare per il "malefico" De Niro e le belle comparsate di "grandi vecchi" come Robert Mitchum, Gregory Peck e Martin Balsam.
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SI

Opinioni su Cape Fear. Il promontorio della paura


19 maggio 2013 Opinione di sandrovivo67 su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
sandrovivo67

In questo remake dell'omonimo film del 62 Scorsese conferma la sua stratosferica bravura:un metodo il suo,che rasenta la perfezione.Montaggio,colore,scenografie,colore e gli attori poi?De Niro palestrato è una furia incontrollabile!Siamo dalle parti del capolavoro voto 10

voto al film: sandrovivo67 assegna il voto ottimo a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)


19 maggio 2013 Opinione di GARIBALDI1975 su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
GARIBALDI1975

Un remake del film originale degli anni '60. Diretto da Martin Scorsese, Cape Fear è un thriller psicologico con Sam Bowden (Nick Nolte), un avvocato penalista perseguitato da Max Cady (Robert De Niro), uno stupratore che l'avvocato aveva assistito in modo non molto zelante e che non aveva impedito fosse messo in prigione quattordici anni prima. Ritengo che Cape Fear sia tra i migliori film diretti da Scorsese e anche tra quelli meglio interpretati da Robert De Niro. Max Cady è tanto...

voto al film: GARIBALDI1975 assegna il voto ottimo a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)

1 commento
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7 ottobre 2012 Opinione di Travis Bickle 1979 su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
Travis Bickle 1979

Un brivido sanguigno, acu(i)to nell'"incolmabile", lacustre, "lenta" paura serpeggiante che (si) culminò Carnefici(ne) o pure "sdrucciolevozze" d'una sbriciolata purezza Siamo agli albori e negli "alberi" di questa tetra Notte, ove il Diavolo si camuffa "ipocondriaco" e mutevole, "artefatto" in un'anima che ne reinventerà altre, sventolando fiero nella sua vinta (ri)vincita. Si "scuce", "inscusabile", lungo le "fontane" di brillanti borghesi a cui perlustra le proprietà private,...

voto al film: Travis Bickle 1979 assegna il voto ottimo a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)

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4 ottobre 2012 Opinione di sender su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
sender

film, come tante altre storie tratto da episodi realmente non accaduti, un specie di thriller criminologico, cape fear..., è la storia di max cady, con un cuoricino tatuato sulla pelle, "loretta"..., uno spettacolo, e che ritiene l'avvocato 'designato' alla sua difesa, responsabile..., del suo arresto, forse per degli sbagli di valutazione, allora com'è? 'guardatelo', da vedere con criterio, però, mi pare ovvio, non dirò il resto della storia, così magari se ne faranno un'idea..., solo...

voto al film: sender assegna il voto buono a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)



27 settembre 2012 Opinione di BobDeNiro91 su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
BobDeNiro91

La coppia De Niro - Scorsese è sempre stata una sicurezza, il penultimo film da loro due realizzato è questo Cape Fear risalente al 1991. Forse è uno dei primi film inediti nella filmografia del regista, innanzitutto perchè è un rifacimento di un film di qualche anno prima e poi perchè si tratta di un thriller abbastanza convenzionale, ed è piuttosto insolito visto che i film di Scorsese raramente sono convenzionali. Nonostante ciò la mano del regista si vede eccome, guardando il...

voto al film: BobDeNiro91 assegna il voto buono a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)

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24 giugno 2012 Opinione di atticus28 su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
atticus28

un vero capolavoro. è molto più terrificante dell'originale. scene indimenticabili sono: lo stupro di cady sull'amante dell'avvocato e il confronto finale tra i due sul battello. lo consiglio vivamente a tutti quelli che come me amano il thriller, l'horror e l'accoppiata de niro-scorsese

voto al film: atticus28 assegna il voto ottimo a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)



5 aprile 2012 Opinione di Lord Holy su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
Lord Holy

Se non fosse per l'ottimo Robert De Niro, questo film non potrebbe vantare alcuna superiorità rispetto ad altri del suo stesso genere. Ha sì dei buoni momenti di tensione con la "t" maiuscola, ma devo riconoscere che molti dei suoi pregi sono dilapidati da una comicità palesemente involontaria e un'assurdità di fondo che contrasta aspramente con quelli che dovrebbero essere i propositi di un thriller coscienzioso. Escludendo, infatti, quei rari casi (auto)ironici che non si prendono...

voto al film: Lord Holy assegna il voto sufficiente a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)

nessun commento
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1 aprile 2012 Opinione di Argan su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
Argan

Film mediocre, peccato perchè fino a circa un'ora e mezza ero pronto a valutarlo 4 stelle, ma da quel momento in poi il film diventa scontato, un'altra ennesima americanata, da un thriller diventa un film d'azione frenetico e banale, soltanto un susseguirsi di prevedibili banalità; Nei suoi primi 90 minuti, il film è molto interessante e coinvolgente, un tipico film/capolavoro di Scorsese, non riusciamo a prendere la parte di uno dei protagonisti, ma poi il film sembra quasi forzarci alla...

voto al film: Argan assegna il voto mediocre a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)



9 novembre 2011 Opinione di XANDER su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
XANDER

A mio parere ancora meglio del film originale per via di una regia migliore, un montaggio straordinario e una fotografia eccellente (basti vedere la scena quando De Niro esce dal carcere). Tensione alle stelle e un De Niro assolutamente strepitoso (altro che quelle cagate di film che sta facendo oggi). Da non perdere per nessun motivmo

voto al film: XANDER assegna il voto ottimo a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)


22 luglio 2011 Opinione di eugenio27 su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
eugenio27

Lo ritengo un thriller perfetto! Ci sono dei grandi risvolti psicologici(gli occhi della bambina che diventano indiavolati nel finale è un esempio), la tensione è sempre alta e soprattutto è pieno di suspense! Uno dei migliori momenti di suspense è quando dentro la casa di Sam c'è proprio Max Cady travestito da governante e l'investigatore sicuro di stare di fronte a Graciella(la governante) si beve tranquillamente un bicchiere. Qui lo spettatore sa...

voto al film: eugenio27 assegna il voto ottimo a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)

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