Moulin Rouge (1952)
Con José Ferrer, Zsa Zsa Gabor, Katherine Kath, Claude Nollier
La trama
Fantasioso adattamento della biografia di Henry Toulouse-Lautrec, il pittore parigino della Belle Époque. Splendide la resa fotografica e le scenografie, che valsero l'Oscar a Paul Sheriff. Spassoso e kitsch.
L'opinione più votata
Di 21thcentury schizoid man scritta il 16/01/2011 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
Un fastoso film biografico che si avvale di notevoli scenografie, curate da Paul Sheriff e da Marcel Vertès, che ricostruiscono alla perfezione la Parigi di fine Ottocento, e di una magnifica fotografia, firmata da Oswald Morris, che con i suoi colori vivi e intensi restituisce appieno l’epoca nella quale si svolge l’opera. Peccato però che tanto splendore formale non sia sostenuto da una regia adeguata: "Moulin Rouge", infatti, sconta una regia non all'altezza. Huston, purtroppo, non riesce a rendere perfettamente allo spettatore il mistero e la magia insiti nell'arte del geniale pittore francese. Colpa anche della sceneggiatura (del regista stesso), che ha il grave torto di concentrarsi troppo sulla vita privata del protagonista a discapito di quella artistica, creando in questo modo un evidente squilibrio nella descrizione del personaggio di Lautrec, cosa che nuoce non poco sul risultato finale del film. Ciò nonostante, nel complesso, la pellicola risulta interessante, perché non manca qualche lampo di grande cinema. Ad esempio, i primi dieci minuti – durante i quali vediamo Lautrec spettatore al Moulin Rouge - sono da antologia; un pezzo di cinema, quello appena citato, davvero pregevole, tanto da poterlo tranquillamente annoverare tra le cose migliori nella carriera dell'autore de "Il mistero del falco". Oltre che sulla splendida colonna sonora composta da Georges Auric, la pellicola può avvalersi di un bravissimo José Ferrer (“costretto” a recitare in ginocchio per simulare l’altezza del vero Lautrec), capace di dare corpo ai tormenti e alle ossessioni che affliggono il suo personaggio senza mai andare sopra le righe. Ferrer, inoltre, recita pure nel ruolo del padre del talentuoso artista francese. Due Oscar su quattro nomination: per le scenografie e per i costumi (Marcel Vertès).
Nello stesso genere, "Brama di vivere" (basato sulla storia di Vincent Van Gogh) di Minnelli è molto più bello. Se però neanche il film di Minnelli dovesse soddisfarvi a sufficienza, provate a guardare quel capolavoro assoluto che è "Andrej Rubliov" (che narra la vita del monaco pittore di icone il cui nome dà il titolo alla pellicola) di Tarkovskij. Un film, quello diretto dal maestro russo, talmente bello da essere irraggiungibile per chiunque.
11 gennaio 2013 Opinione di hupp2000 su "Moulin Rouge"
Biografia romanzata del pittore Henri de Toulouse-Lautrec, celebre per le sue rappresentazioni del Moulin Rouge e della vita quotidiana nel quartiere parigino di Montmartre alla fine dell’Ottocento. Più che raccontare realisticamente le vicissitudini dell’artista, John Huston sembra voler immergere lo spettatore nel turbinio di colori, musica e costumi che caratterizzarono la Belle Epoque. Ogni inquadratura sembra un quadro dello stesso Toulouse-Lautrec, aspetto che costituisce...
voto al film: 
19 novembre 2011 Opinione di sasso67 su "Moulin Rouge"
In genere si tende a lodare questo film di Huston per i suoi valori formali e figurativi (con particolare riferimento all'uso dei colori) ed a svalutarne la riuscita contenutistica. Penso che le cose si possano riequilibrare, nel senso che anche dal secondo punto di vista Moulin Rouge è un film tutto sommato riuscito. È vero che tende ad edulcorare la vita e la figura del pittore francese, ma riesce bene, con pochi tratti, ad accennare le origini della sua forza creativa, che nasceva da...
voto al film: 
13 novembre 2011 Opinione di emmepi8 su "Moulin Rouge"
Un tripudio di colori ed una messa in scena sfarzosa, che non lascia dubbi sull’ambientazione che è nel nostro immaginario; Huston ha tratto la sceneggiatura scritta da lui steso con l’apporto di Anthony Veiller dal libro di Pierre La Mure. Certamente siamo nel terreno del film biografico con tutti i se e tutti i ma del caso, anche se il regista si distingue con la caratterizzazione di tutti i vari personaggi in maniera più che eccellente, mentre rimane un po’ troppo nel classico...
voto al film: 
12 marzo 2011 Opinione di panflo su "Moulin Rouge"
Dopo diversi film sui pittori (uno peggio dell'altro) che ho avuto la sventura di guarare in questi ultimi anni non mi è parsa vera la possibilità offertami dalla TV di rivedere questo capolavoro intramontabile; chi ama Lautrec viene afferrato magicamente dalla ricostruzione della sua vera personalità e dall'ambiente che lo circondava; Huston si muove con un ammirevole e delicato buon gusto in questo mondo che tanti altri hanno riportato con colori...
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16 gennaio 2011 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Moulin Rouge"
Il grande John Huston alle prese con la vita (dissoluta) e l’arte (geniale) del pittore francese Henri de Toulouse-Lautrec. Figlio di una nobile famiglia discendente dei Conti di Tolosa, Lautrec nacque ad Albì nel 1864: da bambino, a causa di una doppia caduta - la prima dalle scale, la seconda in un fossato - rimase gravemente ferito alle ossa delle gambe. Dal momento che egli soffriva di picnodisostosi, le fratture non guarirono mai; la malattia, quindi, oltre che impedirgli...
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20 gennaio 2010 Opinione di ethan su "Moulin Rouge"
Il film, come del resto le tante biografie filmate di altri pittori, ha il difetto, come altri hanno sottolineato anche qui, di concentrarsi più sugli aspetti privati del pittore piuttosto che sul loro genio pittorico; quindi l'opera, anche se bella visivamente, risulta un pò appesantita da un tono tendente al melodramma, genere in cui il grande John Huston non eccelleva. Molto bravo Josè Ferrer in una performance faticosa, dato che...
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8 gennaio 2010 Opinione di luisasalvi su "Moulin Rouge"
Splendida ricostruzione dell’ambiente e dei balli del Moulin Rouge e di altri ambienti e dei personaggi frequentati e dipinti da Toulouse Lautrec (in particolare Kath e Gabor nei panni, fedelmente ricostruiti, de La Gouloue e di Jane Avril), alternati e molte riproduzioni dei suoi quadri e schizzi, a volte proposti efficacemente in fieri. Forse la vicenda biografica, in particolare la storia con Marie Charlet (Marchand) scade nel melodramma, ma l’efficace ricostruzione degli...
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