Opinione di stanley kubrick su The Blues Brothers
Con John Belushi, Dan Aykroyd, John Candy, Carrie Fisher
- negative [2]
- sufficienti [2]
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Sul film
LA SPERANZA RESCISSA VERSO UNA MORTE QUASI CERTA
"Dunque qui abbiamo un orologio timex rotto, un profillatico non usato, un profilattico usato, una giacca di abito nero, un paio di pantaloni di un abito nero, un cappello nero, un paio di occhiali neri, ventitrè dollari e dodici cent. Firma qui."
Un bel giorno due grandi del cinema come John Landis e Dan Aykroyd si mettono seduti a un tavolino e decidono di compiere una sceneggiatura di un film comico a sfondo musicale. Un bel giorno quel film uscì nelle sale e ebbe un successo planetario tanto da creare un omonima band presa "in prestito" dal film.
Diretto da un Landis, reduce da Animal House, in forma smagliante e interpretato da John Belushi e Dan Aykroyd il film è un sentimento di amore infinito che accompagnerà per sempre i Blues Brothers, quello dell'orfanotrofio che li ha cresciuti e li ha fatti entrare in un mondo pieno di pericoli, anche se se la sono cavata sempre bene. Belushi qui è alla seconda interpretazione consecutiva in un film di Landis dopo il già citato Animal House. Aykroyd sarà anche nel sequel del 1998 diretto dallo stesso Landis.
I blues Brothers sono una coppia di fratelli composta da Elwood Blues e Jake Blues. Quest'ultimo è appena uscito dal carcere. Insieme vanno a trovare la suora che li ha seguiti per tutta l'infanzia dentro l'orfanotrofio. Scopriranno che se l'orfanotrofio non troverà cinquemila dollari entro una certa data chiuderà per sempre. A questo punto decidono di riunire i loro vecchi compagni per formare la banda che avevano ai tempi d'oro. Sulle loro tracce però c'è la polizia, una donna che li vuole uccidere ad ogni costo e un gruppo di nazisti.
Demenzialità allo stato puro. Troppe gag per ricordarsele tutte e troppe risate per essere sicuri di quello che è successo. La comicità raggiunge un livello dove pochi sono arrivati, forse battuto solo dal Frankestein di Mel Brooks. Travolgente le entrate in scena dei vari personaggi e anche tante comparsate di artisti musicali famosi danno al film uno spessore ancora più grosso, fino a farlo diventare un cult che ogni vero cinefilo deve avere nella sua videoteca. L'indescrivibilità di alcune scene è il punto forte del regista a cui si aggiunge una mano ferma e un ottima sceneggiatura senza sbavature qua e là, tipiche dei cineasti appena inseriti nella magia della settima arte.
Le musiche sono favolose a cominciare dal grande James Brown che canta in chiesa The Old Landmark, che da l'ispirazione geniale ai fratelli Blues per trovare quei fatidici cinquemila dollari. Giusto per citarne tutti: Aretha Franklin che canta Think nel caffè che gestisce insieme al marito, quest'ultimo è un caro amico dei fratelli e li accompagnerà fino al concerto finale; Cab Calloway è l'amico ritrovato dai fratelli Blues nell'orfanotrofio che canta Minnie the Moocher; per finire il grandissimo pezzo del grandissimo Ray Charles Shake Your Tailfeathers cantata da quest'ultimo all'intera banda per vendere il pianoforte a uno di essi.
Era da poco nato il genere comico demenziale e questo film è uno dei capistipite dell'intero genere insieme a Animal House sempre di Landis e 1941 allarme a Hollywood di Spielberg. Curiosamente John Belushi ha partecipato a tutti i film sopra citati. Nel ruolo di John Blutarsky, studente molto svogliato del settimo anno, in Animal House. Nel ruolo minore del capitano di aviazione Wild Bill Kelso in 1941 allarme a Hollywood.
Nel film viene messo in risalto il tradimento verso una persona che prima hai amato. Infatti, la donna che vuole uccidere a tutti i costi i fratelli Blues già accennata prima, è una ex fidanzata di Jake e per tutto il film vuole uccidere lui e suo fratello. Con la solita demenzialità i fratelli sfuggono alla morte prima quando lei fa saltare la loro cabina telefonica, successivamente quando rade al suolo l'hotel dove i fratelli alloggiano. Eppure loro non sentono mai niente e si rialzano come se non fosse successo niente.
L'idea del carcere come il marcio che si addentra dentro la società. La sensazione inconsueta della morte nei confronti del carcere. La misera scampata al carcere per buona condotta. Il male che si verifica come strumento di invisibilità dentro e fuori dal carcere. Lo spaccato cutaneo delle loro menti all'idea del carcere. Ecco le cose che vengono in mente ai fratelli per scampare all'idea dello sporco che è dentro il carcere, non solo per sporcizia ma anche per l'impossibilità delle amicizie dentro l'argomento in questione. La sporcizia è un dato di fatto. E' sempre ovunque e non solo dentro il carcere. Lo sporco è il mondo intero, riservato a un tenore di vita misero per l'impegno nel fare, nel dare e nel ricevere le buone azioni o anche quelle brutte, dove rimane poi fermo alla ricerca di una luce che possa salvare lui e i suoi abitanti. E sicuramente quella soluzione è il contrario della sporcizia. Sono tutti gli elementi che contrassegnano questo gran film, dalla comicità all'interpretazione, dalla regia al montaggio, dalla musica al concerto. Tutti elementi che caratterizzano il cinema. Quindi la soluzione al quesito si chiama solo e soltanto cinema. Il cinema puro, quello d'autore, quello indistinguibile, quello di genere, quello bello e perfino quello brutto. L'importante è che si chiami cinema. E questo film è cinema.
L'idea del nazismo come fonte infinita di odio verso l'umanità intera. I carceri, i campi di concentramento sono solo una rozza espressione per definire il male. Quest'ultimo si addentra nelle nostre menti e le danneggia fino all'inarcato momento della morte. Che ci prenderà in quella specie di carceri che i nazisti chiamano "campi di concentramento". Anche in questo film il nazismo è tenuto a bada. La manifestazione infatti non è andata tanto bene. Anche i fratelli Blues li odiano e loro, anche se gente un pò diciamo "per male", rappresentano una mera ripetizione di usi e costumi in fibrillazione. Loro neri (i vestiti) gli altri vestiti con il male addosso. Di solito però si cercano nuovi anatemi per uccidere queste creature rivoltanti e odiose. L'unico anatema anche qui rimane il cinema descritto sopra.
La polizia come uso di buona fede ma che risulta un uso sbagliato e fuori rotta. La polizia che non ferma i nazisti e piuttosto decide di fermare quello che non si può fermare. I protagonisti. La polizia che decide per la mente buona ma che va verso la cattiva. La polizia che non esiste più. La polizia corrotta e sporca tipica delle grandi città dell'America. Uso sproporzionato della lealtà che contraddisce tutti gli atti di buona fede fatti dai cattolici come segno di rimprovero verso la questione in corso. La polizia. Ma purtroppo anche la legge fa parte della "legge delle leggi". Il cinema.
I poteri magici o forse uso di una carrellata. La suora sembra avere dei poteri magici. Apritrice di porte professionista è una suora dal cuore d'oro, una comparsata che giunge a film appena iniziato. Il trattamento senza (pre)giudizi di una specie di mamma verso una specie di figli. Ecco il sentimento che prova la suora verso i due fratelli. E' un sentimento retrò che fa provare gusto a tutti i veri cinefili.
Il tradimento della propria ex attraverso un mezzo che non è di comunicazione o di trasporto. Quella ragazza a cui poi Elwood da appuntamento. Potrebbe essere un "appuntamento al buio" oppure un appuntamento alla luce. Il film non lo dimostra. Solite idee marce del cinema che conta.
Dopo una svariata ricerca dell'ufficio adatto per dare i cinquemila euro promessi all'orfanotrofio con un accozaglia di poliziotti alle spalle, i fratelli ritornano alla loro vita quotidiana. Quella in cella o in prigione. Eppure è sempre meglio dei campi di concentramento come li chiamano quegli odiosi nazisti.
Questo film è cinema allo stato puro. Riassemblando le idee e riassumendo quello che ho appena detto, il film in questione risulta essere un film musical demenziale, tra i primi, come ho detto prima, del filone comico demenziale. E se fosse comico demenziale musical che crea una band che poi andrà in tutto il mondo?
Chissà potrebbe anche darsi. Ma a giudicare da quelle urla odiose degli spettatori al bar e la diversità con quelle in teatro fa la differenza.
Cult intramontabile.
Commenti
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8 gennaio 2011, 15:17 di dedo
Un film che ha fatto storia nella cinematografia, meritatamente. Un saluto Dedo
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8 gennaio 2011, 16:44 di cheftony
Il balletto di Belushi sulle note di "Twist it (shake your tail feather)" è semplicemente irresistibile...:-) Belushi è l'autentica marcia in più di un grande film!
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8 gennaio 2011, 21:53 di stanley kubrick
@dedo cheftony: concordo in pieno. Un saluto.
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22 marzo 2011, 01:41 di poporegno
La Blues Brothers Band comunque esisteva già prima che il film venisse realizzato! Anzi, è stato proprio il successo musicale ottenuto dal gruppo che ha spinto i produttori a investire sulla realizzazione di un film!
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