Film blu (1993)

[Trois couleurs. Bleu, Francia 1993, Drammatico, durata 99']   Regia di Krzysztof Kieslowski
Con Juliette Binoche, Benoît Régent, Hélène Vincent



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Film blu: assente
Ritmo ritmo in Film blu: presente
Impegno impegno in Film blu: forte
Tensione tensione in Film blu: forte
Erotismo erotismo in Film blu: minimo

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FilmTV assegna il voto buono a Film blu

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Film blu (voti: 110 media: 4,07) 110

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locandina di Film blu

La trama

L'enigmatica e tragica vicenda di una donna che ha perso il marito e la figlia.

In un incidente d'auto Julie ha perso il suo compagno, un famoso compositore, e la figlia. Ricoverata in ospedale, tenta il suicidio, ma viene salvata. Dimessa, taglia tutti ponti con il passato e tenta di distruggere l'opera incompiuta del marito: un grande concerto per l'Europa. Scavando nella vita del marito Julie scopre che questi aveva un'amante che ora aspetta un bambino. Intanto Olivier, un amico del marito innamorato di Julie, tenta di convincerla a completare il concerto, ma anche di sedurla.  

Pellicola enigmatica e intensa, come la sua protagonista, apre la trilogia di film dedicati alle tre parole d'ordine della Rivoluzione Francese, cui corrispondono i tre colori della bandiera. Leone d'oro a Venezia ex-aequo con "America oggi", e critiche sul finale cattolico.

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L'opinione più votata

Di ed wood scritta il 31/03/2012 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Rivedendo questo film dopo anni ed anni (la prima volta fu, distrattamente, al liceo), la cosa che balza all’occhio sin dalle prime sequenze è l’influenza che un’opera come questa ha esercitato su tanto cinema d’autore europeo contemporaneo. Sono passate quasi due decadi dall’uscita di “Film Blu”, ma pare girato ieri. Il predominio dell’immagine sulla parola, le ellissi, le allusioni, il simbolismo; la riflessione su temi tanto alti da avere un risvolto pubblico come uno privato, coinvolgendo tanto la politica quanto la sfera sentimentale e sessuale. Una favolosa Juliette Binoche è qui alle prese con quella che probabilmente è la più riuscita elaborazione di un lutto in tutta l’arte cinematografica. Senza cadere in nessuna delle trappole che una simile tematica predispone, il compianto autore polacco parla di morte, sesso, affetto, empatia, casualità, dolore e pietà, attraverso un percorso psicologico fatto di brevi sequenze, di brusche sterzate al montaggio, di fraseggi enigmatici. Forse anche troppo. Ma d’altra parte, il cinema di Kieslowski è sempre stato un libro aperto, una sinfonia incompiuta, un’architettura imperfetta, un poema denso di suggestioni ma lasciato pieno di dubbi, interruzioni, domande senza risposta, meditazioni irrisolte. Anche i concisi episodi del Decalogo, che pure era strutturato come una revisione programmatica dei Dieci Comandamenti da un punto di vista laico, recavano con sé stonature, appannamenti, tentennamenti, per significare forse l’impossibilità di comprendere la realtà in tutti i suoi dilemmi. E’ questa la differenza fra Kieslowski e l’altro grande autore europeo che affrontò in maniera dichiarata e, appunto, programmatica i grandi temi dell’esistenza: Ingmar Bergman. Lo svedese infatti, persino in opere sperimentali come “Persona”, giungeva sempre alla quadratura del cerchio, fornendo sempre una visione nitida e coerente. Con Kieslowski invece, tanto più nei film degli anni 90 (“Tre Colori” e “La Doppia Vita Di Veronica”), si prende atto di come la vita ci si presenti alla stregua di un’enigma insondabile. E così, in “Film Blu”, la necessità (o l’anelito) di liberarsi dal proprio ingombrante passato non si presenta come un teorema da dimostrare, ma come un flusso di emozioni, stati d’animo, incontri, oggetti, sguardi…E’ la musica il filo conduttore: la musica del defunto marito, che torna episodicamente come voce della coscienza, magari accompagnata da un bagliore blu oppure mimetizzata nella melodia di un trombettiere di strada…Alla musica (e agli oggetti, come una collana) spetta la funzione di orientare i destini di persone lontane, anche nasciture...Alla mdp di Kieslowski, nel disperato finale, tocca invece la parte più difficile: unire i pensieri e le emozioni di queste persone, con un piano-sequenza “impossibile”, truccato, proprio a significare la fiducia nel mezzo filmico come residua possibilità di congiunzione delle anime (espediente peraltro già usato nel finale di “Decalogo 2”).
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SI

Opinioni su Film blu


13 marzo 2013 Opinione di bardolfo su "Film blu"
bardolfo

Il meno perfetto, il meno potente forse delle opere della trilogia kieslowskiana, merita comunque cinque stelle.  L'altezza da cui l'opera di Kieslowski domina il cinema europeo nel passaggio tra gli anni '80 e '90 non lascia per me alcun dubbio.

voto al film: bardolfo assegna il voto ottimo a Film blu (1993)


31 marzo 2012 Opinione di ed wood su "Film blu"
ed wood

Rivedendo questo film dopo anni ed anni (la prima volta fu, distrattamente, al liceo), la cosa che balza all’occhio sin dalle prime sequenze è l’influenza che un’opera come questa ha esercitato su tanto cinema d’autore europeo contemporaneo. Sono passate quasi due decadi dall’uscita di “Film Blu”, ma pare girato ieri. Il predominio dell’immagine sulla parola, le ellissi, le allusioni, il simbolismo; la riflessione su temi tanto alti da avere un risvolto pubblico come uno...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Film blu (1993)

nessun commento
[utile per 6 utenti]


5 marzo 2012 Opinione di vicky13 su "Film blu"
vicky13

FILM BLU   Fa parte di una trilogia, insieme a Film Rosso e a Film Bianco.   Blu come la Libertà , il primo dei tre ideali su cui si è basata la Rivoluzione francese; insieme a Fratellanza, Uguaglianza, espressi nei tre colori della Bandiera di Francia;  Blu, Rosso, Bianco. La Rivoluzione Francese da inizio alla Storia dell’Europa Moderna. Grazie all’abbattimento della  Monarchia, va affermandosi nella  Libertà Individuale, la Libertà  di poter costituire uno...

voto al film: vicky13 assegna il voto ottimo a Tre colori. Film blu (1993)

2 commenti
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6 settembre 2011 Opinione di resistenzalibera su "Film blu"
resistenzalibera

Il migliore della trilogia

voto al film: resistenzalibera assegna il voto ottimo a Tre colori - Film blu (1993)



9 marzo 2011 Opinione di barabbovich su "Film blu"
barabbovich

Persi la figlia e il marito, un celebre compositore, in un incidente d'auto, la parigina Julie (Juliette Binoche) decide di voltare completamente pagina: vende le proprietà e getta l'ultima partitura alla quale stava lavorando il marito non prima di avere allontanato qualsiasi possibile fonte di rimpianto. Nel segno di una libertà ritrovata, Julie scoprirà anche una parte del suo passato. Primo dei tre capolavori che Kieslowski - autore del copione con...

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a Tre colori - Film blu (1993)

nessun commento
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3 gennaio 2010 Opinione di sasso67 su "Film blu"
sasso67

A mio parere il migliore capitolo della trilogia basata sui colori della bandiera francese, trascinato da una colonna sonora da brividi di Zbigniew Preisner e da quella che resta, probabilmente, la migliore prestazione attoriale di Juliette Binoche. La bravura di Kieslowski – che qui, in sede di sceneggiatura, si vale di diverse collaborazioni, oltre a quella consueta di Piesiewicz – è dimostrata dall’incapacità di spettatori ed esegeti di dare...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Tre colori - Film blu (1993)

nessun commento
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31 dicembre 2009 Opinione di CristinaG su "Film blu"
CristinaG

“Film blu” è il mio preferito nella trilogia di Kieslowski . Leggendo le recensioni, trovo che si sia discusso forse troppo sull’incidente iniziale e il dolore del lutto e credo criticata anche un po’ ingiustamente la fine, dal punto di vista cattolico. A mio avviso, il tema del film è quello più ampio della libertà esistenziale: come si inserisce nella nostra vita, che antropologicamente è di relazione, il nostro sacrosanto...

voto al film: CristinaG assegna il voto buono a Tre colori - Film blu (1993)

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11 novembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Film blu"
Utente rimosso (signor joshua)

Un film che si nasconde dietro ad un finissimo velo di freddezza messogli davanti per annientare ogni minima, singola, microscopica traccia di banalità o di lacrime facili, ma che nasconde un contenuto che viene meno all' etica e al dolore inteso come lutto e ci parla della libertà come un' altra forma di prigionia : l' incidente crea una doppio sviluppo emotivo nella vicenda, uno vede la libertà narrata come un modo di evadere dalla disperazione perdendo tutto...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto buono a Tre colori - Film blu (1993)

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1 novembre 2009 Opinione di mm40 su "Film blu"
mm40

La libertà. Primo dei tre capitoli sulla Francia: il colore blu è appunto il primo della bandiera e corrisponde alla libertà del motto rivoluzionario che accostava tale concetto a fraternità ed uguaglianza. La Binoche è straordinaria ed è il vero fulcro del film; la storia è di un nero profondo nelle luci e nelle situazioni, angoscianti e claustrofobiche. L'idea di libertà viene trattata, come per i dieci comandamenti cristiani nella...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Tre colori - Film blu (1993)


29 ottobre 2009 Opinione di clario su "Film blu"
clario

un blu che avvolge e attanaglia le sensazioni e i ricordi della protagonista. tenta di liberarsene invano. la sua vita è quel colore.

voto al film: clario assegna il voto buono a Tre colori - Film blu (1993)




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